Omaggio a Mogol (e anche a Fedro).
La cipolla, alla prima buccia
Ti appare come Charlize Theron
Alla seconda buccia si presenta
Come una bimba traumatizzata.
Alla terza si vende come mente acuta
Come letterata, forse una poetessa...
Poi la osservi raspare in terra,
Allegra, a becchettar nell'aia.
Nella magia a caso razzolare gaia
Sbirciando un po' qui e un po' lì.
Spunta un galletto all'improvviso,
Con svolazzo sgangherato di piume
Le salta sopra rapido e nel finale
A squarciagola spara trionfante
Chicchirichì! Chicchirichì!
Poi scopri il sorriso beato di lei,
Un po' ebete in verità, ma appagato,
Soprattutto prontamente postato.
Come di Madonna stupefatta,
Del Santo Spirito sotto la botta.
Altro che amore come opera d'arte...
Poi tutto diventa cristallino, terso.
Come lama fitta sotto l'ombelico,
Come pianto da cipolla denudata,
Come linfa acre di nocciolo svelato,
Come chiodi piantati nel bulbo
Incredulo e bruciante dei tuoi occhi.
Altro che amore come opera d'arte...
Quanta species, ma cervello poco.
Solo una maschera tragica,
Solo una gallina tripla carina
Solo starnazzo gioioso su Instagram
Solo Coccodè! Coccodè!