Il 25 Dicembre, la Comunità di Trastevere organizza il consueto appuntamento dedicato a chi vive in povertà e abbandono, senza una famiglia con la quale trascorrere le festività. Carlo Santoro: "Il messaggio è che nessuno venga escluso da questa celebrazione. In genere in questa società, facilmente, ci si ritrova soli ed emarginati dalla vita della città”.
Compie 40 anni il pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di S. Egidio, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, Aggiungi un posto a tavola. L'obiettivo è regalare alle persone più fragili un pranzo degno, con un pasto abbondante, un dono e il calore di una casa, compiendo un gesto umano e ricco di solidarietà. Ogni anno, il banchetto coinvolge circa 80mila persone in Italia e 250mila nel mondo, anche in Ucraina, sempre il 25 dicembre, con la speranza che la guerra russo-ucraina possa finire presto. “Lo spirito di solidarietà quest'anno ci spinge a pensare anche ai tanti poveri e senza dimora che vivono il conflitto”, spiega Carlo Santoro, dellla Comunità di Sant'Egidio, a Radio Vaticana - Vatican News.
Il Natale può essere uno dei periodi più sofferenti dell'anno per tutti coloro che non hanno la fortuna di avere accanto a sé il calore di una famiglia e una casa. Per questa ragione, la Comunità di Sant'Egidio organizza da anni il pranzo per i poveri e per tutti coloro che si trovano in una situazione d'indigenza, con il solo obiettivo di abbattere le distanze. “Altro non è che un pranzo in famiglia - racconta Santoro - il messaggio è che nessuno venga escluso da questa festa. In genere in questa società, facilmente, ci si ritrova soli ed emarginati dalla vita della città”. Natale è un punto di partenza per essere solidali per tutta la durata dell'anno. "È un momento importante per la famiglia, intesa anche come comunità, soprattutto per coloro che stanno male, che una famiglia non ce l'ha.