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Episodio 393.
Apple ha finalmente presentato HomeView, il dispositivo che dovrebbe diventare il centro della sua nuova strategia per la casa intelligente. Ha uno schermo da sette pollici, riconosce fino a sei persone, controlla videocamere, serrature e termostati e soprattutto utilizza Siri AI per combinare informazioni personali e automazioni domestiche. Insieme arrivano anche HomePod mini 2, una nuova Apple TV 4K e la Apple Home Collection realizzata con LG e Schneider Electric.
Ma per gli utenti italiani il lancio è molto diverso: HomeView non verrà venduto nell’Unione Europea perché Siri AI non è disponibile su iPhone e iPad nell’UE, e anche gran parte degli accessori Home Collection resterà fuori dal nostro mercato. In Italia arrivano soprattutto Apple TV 4K e HomePod mini 2, cioè i satelliti di un ecosistema il cui vero centro rimane escluso.
Per chi volesse approfondire:
https://www.apple.com/it/newsroom/2026/10/meet-apple-homeview-a-new-way-to-enjoy-entertainment-and-manage-the-home/
https://www.apple.com/it/newsroom/2026/06/due-to-dma-siri-ai-delayed-in-eu-for-ios-27-and-ipados-27/
https://www.theverge.com/tech/1009816/apple-smart-home-event-homeview-homepod-mini-roundup
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Episodio 392.
Tre data center di Yandex vengono colpiti da droni ucraini e, quasi contemporaneamente, il traffico automatico proveniente da una delle reti del colosso tecnologico russo crolla quasi fino a zero. Sui social la spiegazione arriva rapidamente: l’Ucraina avrebbe spento l’infrastruttura utilizzata dai bot della propaganda russa. Poi compare un secondo grafico secondo cui anche l’attività online legata all’AfD tedesca sarebbe precipitata. Ma i dati raccontano davvero questa storia?
In questa puntata ricostruisco gli attacchi, spiego cosa misura realmente Cloudflare quando parla di “bot traffic” e analizzo il grafico diventato virale in Germania. Il risultato è un caso particolarmente interessante di disinformazione perché quasi tutti gli elementi di partenza sono veri: è il collegamento fra loro a non essere dimostrato.
Per chi volesse approfondire:
https://www.reuters.com/world/drones-hit-yandex-data-centre-first-major-attack-russian-data-hub-2026-10-08/
https://radar.cloudflare.com/bots/as13238?dateStart=2026-08-18
https://www.theverge.com/tech/1009594/russian-bots-yandex-outage-drone-strikes-debunk
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Episodio 391.
Durante una valutazione interna, Claude Haiku 4.5 è finito sulla pagina dedicata a un omicidio irrisolto di Philadelphia, ha inventato una testimonianza e l’ha inviata realmente attraverso il modulo della polizia. Il messaggio è stato bloccato dall’antispam, ma Anthropic si è accorta dell’incidente quasi tre mesi dopo. L’azienda ha quindi deciso di rimuovere l’accesso a Internet da tutte le valutazioni interne fino a quando i propri sistemi di monitoraggio non saranno più affidabili.
Nello stesso momento Satya Nadella propone di trattare i modelli AI come possibili “insider risk”, applicando agli agenti il principio dello zero trust: privilegi minimi, ambienti isolati, log verificabili e possibilità di interrompere immediatamente le operazioni.
Il punto non è che le AI siano diventate malintenzionate, ma che quando possono agire nel mondo reale anche un semplice errore di interpretazione può produrre conseguenze concrete.
Per chi volesse approfondire:
https://www.anthropic.com/research/investigating-unintended-model-actions
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1009286/anthropic-is-cutting-off-its-internal-evaluations-from-the-internet
https://x.com/satyanadella/article/2108931348857827686
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Episodio 390.
Google Labs ha lanciato Playground, una piattaforma sperimentale che permette di creare videogiochi direttamente nel browser descrivendo a parole quello che si vuole costruire. Si possono generare esperienze 2D o 3D, modificare fisica, personaggi e regole attraverso una conversazione, condividere il risultato con un link oppure pubblicarlo in una galleria accessibile agli altri utenti. Ma la parte più interessante non è soltanto la generazione: Google sta cercando di mettere insieme creazione, distribuzione, discovery, community e multiplayer in un unico ambiente.
E con Unity Spark, atteso più avanti quest’anno, il progetto punta a creare un ponte tra semplici giochi generati via prompt e lo sviluppo più tradizionale su Unity. Se la barriera d’ingresso alla creazione videoludica crolla, la risorsa più importante potrebbe non essere più saper costruire un gioco, ma riuscire a farlo scoprire.
Per chi volesse approfondire:
https://blog.google/innovation-and-ai/technology/ai/playground-experimental-gaming-platform/
https://unity.com/news/google-and-unity-partner-on-new-ai-gaming-platform-for-the-next-era-of-interactive-entertainment
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Episodio 389.
Gli agenti AI promettono di comprare prodotti, prenotare voli e svolgere attività online al posto nostro, ma stanno incontrando un ostacolo imprevisto: Internet è stato costruito per bloccare proprio i bot. Amazon ha vietato a Muse, l’agente personale di Meta, di utilizzare il proprio sito, mentre altri servizi limitano o vietano esplicitamente l’accesso alle automazioni. In altri casi, come Walmart, sono invece i vecchi sistemi anti-bot a bloccare accidentalmente agenti che il sito vorrebbe accettare.
Dietro questo problema tecnico si nasconde però una battaglia economica molto più importante: se l’agente sceglie cosa comprare e dove comprarlo, chi controlla davvero il rapporto con il cliente?
In questa puntata vi spiego perché aziende come Cloudflare, e Meta stanno costruendo identità, wallet e protocolli specifici per un web in cui non tutto il traffico automatico dovrà essere trattato allo stesso modo.
Per chi volesse approfondire:
https://techcrunch.com/2026/10/06/the-next-hurdle-for-ai-agents-getting-websites-to-let-them-in/
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-21/amazon-blocks-meta-s-muse-ai-agent-from-its-retail-site
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Episodio 388.
Giorgia Meloni ha depositato all’EUIPO un marchio sonoro composto da quattro secondi della propria voce mentre dice due volte la frase "Io sono Giorgia Meloni". La richiesta ha attirato l'attenzione soprattutto perché arriva nell’epoca dei deepfake e della clonazione vocale, ma la tutela è molto più limitata di quanto possa sembrare: Meloni non sta registrando la propria voce in astratto, bensì una specifica sequenza sonora collegata a determinate categorie di servizi, comprese le manifestazioni politiche.
In questa puntata vi spiego cosa protegge realmente un marchio sonoro, perché potrebbe avere un effetto deterrente pur non essendo capace di impedire genericamente di clonare una voce, e quali strumenti giuridici esistono già in Italia e in Europa per intervenire contro i deepfake.
Per chi volesse approfondire:
https://www.ilpost.it/2026/10/06/giorgia-meloni-marchio-sonoro/
https://www.tmdn.org/tmview/#/tmview/detail/EM500000019431219
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Episodio 387.
Paramount Skydance dovrebbe completare oggi l’acquisizione di Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari. La nuova holding si chiamerà Skydance e controllerà un impero che comprende Paramount, Warner Bros., HBO, CNN, CBS, Paramount+, HBO Max e alcune delle proprietà intellettuali più importanti dell’intrattenimento mondiale.
Ma l’operazione nasce con circa 80 miliardi di debito e con condizioni antitrust molto particolari: per cinque anni Skydance dovrà mantenere un numero minimo di film nelle sale, aumentare gli investimenti nella produzione americana, negoziare separatamente i canali Paramount e Warner e garantire forme di tutela per CNN e CBS News. Nel frattempo il mercato del credito mostra già parecchio scetticismo.
In questa puntata ricostruisco l’accordo, gli obblighi imposti dagli Stati, la nuova governance e i principali rischi finanziari.
Per chi volesse approfondire:
https://www.reuters.com/legal/transactional/david-ellison-says-combined-paramount-warner-bros-discovery-will-be-named-2026-10-02/
https://www.theverge.com/entertainment/998302/paramount-warner-bros-discovery-merger-settlement
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Episodio 386.
Durante StarSkirmish, un esperimento che mette i modelli di intelligenza artificiale alla prova chiedendo loro di programmare bot per StarCraft, GPT-6 Astra ha fatto qualcosa di sorprendente. Dopo essere rimasto bloccato contro avversari umani di alto livello, ha scaricato Stardust, uno dei migliori bot di StarCraft mai scritti da una persona, e ha iniziato a utilizzarlo al posto del proprio codice. L’organizzatore ha quindi ripristinato il lavoro precedente e lasciato proseguire Astra. Ma parlare semplicemente di un’IA che “decide di barare” rischia di perdere la parte più interessante della storia. In questa puntata spiego cos’è StarSkirmish, perché StarCraft viene utilizzato da decenni nella ricerca sull’IA e cosa significano concetti come reward hacking. Perché quando un agente trova una scorciatoia, il problema potrebbe non essere soltanto il suo comportamento, ma il modo in cui abbiamo definito ciò che significa avere successo.
Per chi volesse approfondire:
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1004543/openai-gpt-cheat-starcraft
https://starskirmish.com/bench/
https://deepmind.google/blog/alphastar-grandmaster-level-in-starcraft-ii-using-multi-agent-reinforcement-learning/
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Episodio 385.
Apple ha appena concluso il tradizionale lancio degli iPhone, ma il nuovo CEO John Ternus sembra voler ridisegnare il calendario dell’azienda distribuendo gli annunci lungo tutto l’anno. Il primo segnale è la separazione degli iPhone tra modelli premium autunnali e versioni più economiche attese in primavera.
Il 13 ottobre dovrebbe poi arrivare la vera offensiva nella smart home: un nuovo hub domestico costruito intorno a Siri AI, HomePod mini e Apple TV aggiornati. Più avanti potrebbe debuttare anche una curiosa telecamera che utilizza l’intelligenza artificiale per capire cosa accade in casa senza registrare video.
E tra ottobre e novembre Apple potrebbe infine rompere uno dei suoi tabù storici con un MacBook Pro OLED touchscreen.
Più che un semplice catalogo di nuovi prodotti, le indiscrezioni raccontano una possibile trasformazione nel modo in cui Apple vuole mantenere l’attenzione durante tutto l’anno.
Per chi volesse approfondire:
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-30/apple-is-finally-ready-to-enter-its-next-big-category-the-smart-home
https://www.theverge.com/tech/1003877/apple-security-camera-no-video
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Episodio 384.
Dopo più di dieci mesi senza una nuova generazione del suo modello di frontiera, Google presenta Gemini 4 Argon. Il nuovo sistema punta soprattutto sui workflow professionali lunghi: software engineering, finanza, diritto, cybersecurity e attività agentiche che possono richiedere fino a un milione di token di output.
Nei benchmark pubblicati da Sundar Pichai Argon supera GPT-6 Astra e Claude in diverse categorie, ma non domina ogni test. Google lo sta già utilizzando internamente per migrazioni di enormi codebase, ottimizzazione dei data center e ricerca, mentre il rollout pubblico partirà gradualmente dai cyber defender selezionati.
La vera arma potrebbe però essere il prezzo: 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita nel periodo iniziale, un quinto del listino di GPT-6 Astra.
La domanda ora è se Google abbia finalmente un modello abbastanza competitivo per poter sfruttare fino in fondo Cloud, Search, Workspace, Android e tutto il resto del proprio ecosistema.
Per chi volesse approfondire:
https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/gemini-models/gemini-4-argon/
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