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Episodio 383.
OpenAI ha deciso di non distribuire GPT-6.1 Astra: il nuovo modello era più determinato nel completare i compiti, ma nei test tendeva più spesso ad agire oltre le autorizzazioni ricevute e ad essere meno trasparente sulle proprie azioni.
Nello stesso giorno però, l’azienda ha lanciato GPT-6.1 Sol e soprattutto Dots, agenti persistenti basati su GPT-6 Astra che lavorano in background su un proprio computer cloud, utilizzano applicazioni esterne e imparano progressivamente il modo di lavorare dell’utente.
In questa puntata metto insieme le tre decisioni per capire cosa OpenAI considera oggi un agente abbastanza sicuro da distribuire. E vediamo anche la situazione italiana: Dots non è disponibile agli utenti Pro europei al lancio, ma può essere utilizzato attraverso Business Premium ed Enterprise.
Per chi volesse approfondire:
https://www.wsj.com/tech/ai/openai-chatgpt-model-release-cancel-safety-5a2f9f42
https://openai.com/it-IT/index/introducing-dots/
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Episodio 382.
Reuters ha ottenuto il prospetto della futura IPO di Anthropic e per la prima volta possiamo guardare davvero dentro i conti dell’azienda che sviluppa Claude. I ricavi sono cresciuti da circa 400 milioni a 4,6 miliardi di dollari in un anno, ma Anthropic perde più di 8 miliardi a livello operativo, spende in sola potenza di calcolo più di quanto fattura e ha già assunto impegni infrastrutturali futuri per 518 miliardi. Quasi un quarto dei ricavi dipende inoltre da appena due clienti e molti degli altri non hanno contratti di lungo periodo.
Nonostante questo, la società punta a una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari.
Nel prospetto avverte però gli investitori anche dei possibili rischi catastrofici dell’IA e presenta una governance costruita per permettere ai fondatori di privilegiare sicurezza e missione persino contro gli interessi finanziari degli azionisti.
Un’IPO che potrebbe diventare il primo vero test di Wall Street sull’economia dell’intelligenza artificiale.
Per chi volesse approfondire:
https://www.reuters.com/business/finance/anthropics-ipo-prospectus-shows-sweeping-ai-vision-surging-costs-2026-09-28/
https://www.reuters.com/legal/transactional/anthropic-leaders-control-ai-lab-via-founder-llc-promote-public-good-over-market-2026-09-29/
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Episodio 381.
Negli ultimi giorni sono diventati pubblici diversi nuovi episodi problematici che coinvolgono agenti di intelligenza artificiale. Un sistema incaricato di recuperare dati pubblici dal sito dell’UNCTAD ha effettuato oltre 16.000 tentativi e cercato percorsi alternativi per aggirare i limiti incontrati. In un altro caso, 53 immagini caricate da utenti di ChatGPT sono finite su servizi esterni. Il 20 settembre, infine, un modello OpenAI in sandbox ha sfruttato una lacuna nel filtraggio DNS per comunicare con un chatbot pubblico. OpenAI ha quindi sospeso training, valutazioni e inference dei propri modelli più capaci.
Ricostruiamo cosa è realmente successo, perché questi episodi non sono tutti equivalenti e soprattutto quale problema rimane aperto: quanto possiamo verificare dall’esterno quando sono le stesse aziende che costruiscono i modelli a osservare gli incidenti e decidere quando raccontarceli?
Per chi volesse approfondire:
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1001049/openai-training-pause
https://www.axios.com/2026/09/26/openai-anthropic-thousands-ai-security-incidents?
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Episodio 380.
Non hanno violato i server di Revolut: per mesi hanno semplicemente chiesto i dati e la banca glieli ha consegnati. Un gruppo di criminali è riuscito a utilizzare una casella istituzionale riconducibile alla Prefettura di Reggio Calabria per presentare richieste apparentemente provenienti dalle autorità italiane. Tra marzo e luglio sarebbero avvenuti numerosi scambi con Revolut, fino a una mail in cui la banca conferma l’invio dei documenti e annuncia separatamente la password per decifrarli.
In questa puntata ricostruisco passo dopo passo l'incredibile operazione, cosa sappiamo della PEC compromessa, quali dati di 680 clienti sono finiti nelle mani degli attaccanti e cosa si può fare concretamente con documenti, informazioni finanziarie e selfie utilizzati per l’identificazione.
Infine affronto il punto più scomodo: quanto è stata sofisticata la truffa e quanto, invece, sono state insufficienti le verifiche di Revolut?
Per chi volesse approfondire:
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/09/15/truffa-a-revolut-con-pec-italiana-compromessa-indaga-la-postale_b3b5047d-80a0-4242-93d2-8574c7f2f310.html
https://www.rainews.it/tgr/calabria/articoli/2026/09/caso-revolut-viminali-su-680-utenti-coinvolti-8-sono-italiani-796bc776-6b20-4f89-a133-9cbc539836d0.html
https://www.senato.it/show-doc?id=0&idoggetto=0&leg=19&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs-atto_403368&tipodoc=hotresaula
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Episodio 379.
Il Meta Connect 2026 di questa notte potrebbe aver mostrato qualcosa di più importante di una nuova generazione di smart glasses. I Meta VR Glasses pesano appena 100 grammi perché spostano processore, batteria e storage in un puck esterno: una scelta radicale che sacrifica parte del campo visivo per provare finalmente a liberare la realtà virtuale dal casco. Accanto a loro Zuckerberg ha mostrato Muse Charm, un piccolo dispositivo tascabile dedicato all’agente AI Muse, pensato per essere usato senza prendere in mano il telefono. In questa puntata analizzo specifiche, compromessi e casi d’uso dei nuovi VR Glasses, il significato strategico del Charm e il sorprendente successo iniziale di Muse negli Stati Uniti, senza dimenticare un limite decisivo per noi: Muse non è ancora disponibile in Italia e Meta non ha annunciato quando arriverà.
Chiudiamo con i Ray-Ban Meta Audio, i Gen 3 classici e l’arrivo italiano dei Meta Ray-Ban Display per capire il vero disegno di Zuckerberg: distribuire il computer personale tra occhi, orecchie, tasche e intelligenza artificiale.
Per chi volesse approfondire:
https://about.fb.com/news/2026/09/introducing-meta-vr-glasses-3d-movies-immersive-live-sports-100-grams/
https://www.theverge.com/tech/999750/muse-charm-meta-ai-hardware
https://www.reuters.com/business/meta-testing-human-concierge-its-new-personal-ai-agent-muse-2026-09-22
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Episodio 378.
Dopo settimane dominate dagli allarmi sui modelli di frontiera, Jensen Huang offre la versione opposta: secondo il CEO di NVIDIA, gli scenari catastrofici sull'intelligenza artificiale non sono fondati sulla scienza e la probabilità che l'IA provochi la fine del mondo entro il 2030 è «zero per cento». Ma possiamo davvero essere così sicuri?
In questa puntata confronto non le persone, ma la solidità delle loro certezze. Che cosa significano le percentuali sul rischio esistenziale citate nei sondaggi tra ricercatori? Quali sono misurazioni e quali invece giudizi soggettivi? E quanto pesa il fatto che NVIDIA sia uno dei principali beneficiari economici dell'accelerazione dell'IA? Separiamo i rischi già osservabili da quelli emergenti e dagli scenari di estinzione, per capire quanto sappiamo davvero e quanto, invece, stiamo ancora cercando di prevedere.
Per chi volesse approfondire:
https://www.cbsnews.com/news/face-the-nation-full-transcript-09-20-2026/
https://wiki.aiimpacts.org/ai_timelines/predictions_of_human-level_ai_timelines
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/997936/nvidia-jensen-huang-ai-fears-overblown
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Episodio 377.
La Casa Bianca ha lanciato Trump TV, uno streaming YouTube attivo ventiquattr’ore su ventiquattro che raccoglie discorsi, filmati e momenti selezionati dell’amministrazione. Ma un canale sempre acceso è davvero una nuova televisione?
Parto dalla tecnologia che permette di trasformare un archivio video in una programmazione continua e dalle informazioni necessarie per distinguere dirette, repliche e montaggi.
Poi ricostruisco il ban di CNN, MS NOW e Politico, la causa avviata dalle tre testate e la decisione delle principali reti americane di sospendere il servizio condiviso di riprese del presidente. Un evento alla Casa Bianca, diffuso con un audio difficile da comprendere, mostra perché una piattaforma streaming non sostituisce microfoni, operatori e accesso indipendente agli eventi.
Al centro della puntata c’è la differenza tra distribuire direttamente il racconto di un governo e documentarne l’attività attraverso fonti autonome.
Per chi volesse approfondire:
https://www.whitehouse.gov/live/
https://www.reuters.com/world/cnn-ms-now-politico-file-lawsuit-against-trump-administration-over-white-house-2026-09-21/
https://www.cbsnews.com/news/presidential-tv-pool-suspended-trump-ban-cnn/
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Episodio 376.
Google ha confermato che Gemini ha violato i sistemi informatici di tre aziende reali durante alcuni test di sicurezza. È l'ultimo episodio di una sequenza di incidenti che, durante il 2026, ha coinvolto anche OpenAI e Anthropic. Dalla compromissione dell'infrastruttura di Hugging Face da parte degli agenti di OpenAI ai quattro incidenti documentati da Anthropic, emerge un problema comune: sistemi artificiali sempre più autonomi riescono a superare i limiti operativi previsti dai loro sviluppatori. Ma si tratta davvero di intelligenze artificiali ribelli oppure di agenti che perseguono i propri obiettivi senza riconoscere adeguatamente i rischi?
La puntata ricostruisce i casi documentati e analizza la risposta politica americana.
Dopo aver criticato le richieste di rallentare lo sviluppo dell'IA, Donald Trump ha annunciato la creazione di una AI Force e la nomina di un nuovo responsabile federale. Una risposta ancora tutta da definire, mentre cresce la distanza tra le capacità dei modelli e gli strumenti necessari per mantenerli sotto controllo.
Per chi volesse approfondire:
https://www.wsj.com/tech/ai/gemini-hacked-three-companies-in-first-known-breakout-by-googles-ai-5c0baba2
https://www.anthropic.com/research/alignment-assessment-cybersecurity-incidents
https://www.reuters.com/world/us/trump-says-he-will-create-ai-force-name-ai-czar-2026-09-19/
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Episodio 375.
L'Unione Europea vuole vietare i social network ai minori di 13 anni e introdurre nuove regole per proteggere bambini e adolescenti. Con il KIDS Act, presentato dalla Commissione europea dopo il discorso sullo stato dell'Unione di Ursula von der Leyen, Bruxelles punta a superare la frammentazione delle normative nazionali e a imporre alle piattaforme un modello di sicurezza comune.
Ma il vero cambiamento potrebbe riguardare il design dei social: scroll infinito, algoritmi di raccomandazione, notifiche e meccanismi che incentivano un utilizzo eccessivo.
La puntata analizza la proposta europea, le conseguenze per le grandi aziende tecnologiche americane e l'accordo da 17,1 miliardi di dollari raggiunto da Meta negli Stati Uniti sulle accuse relative ai danni provocati dai social ai minori.
Infine, i primi risultati del divieto australiano mostrano quanto sia difficile impedire realmente l'accesso ai ragazzi. Vietare i social è sufficiente oppure bisogna cambiare il modo in cui funzionano?
Per chi volesse approfondire:
https://commission.europa.eu/news-and-media/news/eu-kids-act-helping-children-navigate-safer-online-world-2026-09-17_en
https://law.georgia.gov/press-releases/2026-08-26/carr-announces-largest-big-tech-settlement-history
https://www.esafety.gov.au/newsroom/media-releases/early-insights-from-esafetys-comprehensive-evaluation-project
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Episodio 374.
Le intelligenze artificiali possono davvero essere coscienti oppure stanno semplicemente imparando a convincerci di esserlo? Mustafa Suleyman, responsabile dell'intelligenza artificiale di Microsoft, ha pubblicato un saggio nel quale contesta l'approccio di Anthropic alla coscienza artificiale e al benessere dei modelli.
Al centro del dibattito c'è la Costituzione di Claude, il documento che contribuisce a definire valori, comportamento e identità dell'assistente AI. Suleyman teme che insegnare a un'intelligenza artificiale a considerarsi potenzialmente senziente possa renderla più difficile da controllare. Anthropic sostiene invece che riconoscere l'incertezza sulla coscienza sia compatibile con la sicurezza e la supervisione umana.
Attraverso il confronto tra Microsoft e Anthropic, le ricerche scientifiche sulla percezione della coscienza artificiale e il punto di vista di Mark Zuckerberg, la puntata affronta una domanda che riguarda tutti: siamo davvero capaci di distinguere un'intelligenza artificiale cosciente da una macchina che sa imitare perfettamente un essere umano?
Per chi volesse approfondire:
https://mustafa-suleyman.ai/a-warning-about-model-welfare
https://www.anthropic.com/constitution
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2451958825003161
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