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Messa in voce di Gaetano Marino
ALESSANDRO CAPPATO – POESIE SPARSE
Sono Alessandro Cappato, e quello che già era esistente ma non compreso divenne chiaro in seguito all’incontro con il mio professore di italiano, una vera e propria catarsi. La poetica di Rimbaud, Ungaretti, Pascoli, Pirandello. Poesie e vesi dove mi piace perdermi e ritrovarmi, raccontando qualcosa di mio che possa diventare di ogni dove.
grazie.
Siamo stati insieme e
non ti avrò mai,
siamo sempre stati i nostri.
Ora lontani ma mai così vicini
oltre la carnalità, i sentimenti, il capirsi,
vi é un mondo
dove tenendoci per mano
ci siam affacciati
un attimo
per sapere che esiste.
Accade
non si possa raccontare.
Le parole stesse stesse
non hanno significante
e forse rimarrebbe soltanto il rumore
senza significato di queste parole.
Tutto è perfetto
proprio così come é.
Rimanendo in ascolto
possiamo sorridere e ringraziare.
Grazie di avermi fatto posto,
Suggerisce di capire l’incomprensibile,
Suggerisce una sfida,
Ama chi odi
Ama la paura
Ama la debolezza
Ama il torto subito
Incondizionatamente ama.
compreso,
fare la cosa giusta,
piacere,
mi fa stare bene,
sereno.
‘Fredda,
é la consapevolezza
nell’intuire
che ad essere appagata
è una parte di me,
che non è me
e non conosco.
Buia la notte
ti ha reso visibile,
la luce di quest’alba
ti renda chiara.
Fai che io possa
liberarmi di te
Mi dispiace saperti soffrire.
Quando il dolore ci attanaglia
è più difficile vedere il tutto.
Non perdere la via del cuore
che ha tempo e spazio
per essere
ogni cosa,
ogni tempo,
tanto si va in basso.
Solo chi ha amato
può arrivare a toccare
la sofferenza
che non diventa mai
sproloquio