Bruciano per un’altra notte le strade di Belfast. Decine di manifestanti unionisti anti-migranti hanno dato alle fiamme case e veicoli, lanciando pogrom contro i residenti di origine migrante. La polizia ha impiegato cannoni ad acqua per disperdere manifestanti a Glengormley, cittadina alle porte di Belfast. Secondo le autorità, la situazione si è fatta tesa quando gruppi di manifestanti hanno lanciato mattoni, bottiglie e altri oggetti contro gli agenti, incendiando anche alcuni cassonetti. È stato quindi utilizzato un cannone ad acqua per disperdere la folla.
Sul fronte istituzionale è arrivata la condanna di Starmer, ma i populisti di Farage cavalcano le proteste, alimentate anche da appelli diffusi sui social. Uno di questi è stato rilanciato da Musk. “Istiga alla rivolta”, lo accusa Londra mandando militari nella capitale nordirlandese. Il primo ministro nordirlandese, Michelle O’Neill, ha definito le violenze «puro teppismo». Il segretario di Stato britannico per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, ha affermato che «non c’è alcuna giustificazione per questo tipo di distruzione».
“Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l’ostilità”, hanno affermato i familiari della vittima, “siamo devastati ma la protesta pacifica è l’unica via da seguire: abbiamo molti migranti che danno un contributo prezioso al nostro paese, anche nel sistema sanitario e nel settore dell’ospitalità, e dipendiamo da loro per il buon funzionamento del nostro paese. Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l’ostilità”.
Il punto con Carlo Giannuzzi nostro collaboratore e curatore del podcast “Diario d’Irlanda” Ascolta o scarica
Oltre a Belfast, si sono svolte proteste anche nel centro di Glasgow, in Scozia, dove centinaia di manifestanti si sono radunati in diverse aree della città, con il volto coperto. Molti scandivano slogan, sventolando bandiere britanniche e striscioni. Decine di manifestanti nella serata anche a St Andrew Square a Edimburgo, che hanno marciato lungo Princes Street, gridando slogan con fumogeni blu e croci di Sant’Andrea, mentre circa 100 persone hanno organizzato una manifestazione ad Ayr. In Inghilterra, decine di manifestanti hanno sventolato bandiere britanniche e di San Giorgio davanti a un hotel di Southampton, un tempo utilizzato per ospitare richiedenti asilo.
Da Londra Claudio Ceruti nostro collaboratore Ascolta o scarica
Su quanto sta accadendo a Belfast sentiamo il commento di Enrico Terrinoni, ordinario di letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia, nonché autore, traduttore (soprattutto Joyce, ma non solo) e giornalista autore di un editoriale questa mattina sul Manifesto dal titolo “Lealisti e patrioti la nuova polveriera irlandese” Ascolta o scarica
Sentiamo anche Riccardo Michelucci giornalista e autore di libri sul conflitto anglo-irlandese gia’ ospite alla Festa di Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica