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Rassegna stampa - le principali testate, gli esteri e gli interni
Continuano le esplorazioni musicali del venerdi notte su Onda Rossa.
Ogni venerdì tre ore di atmosfere ambient, house, techno , acid
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Trasmissione settimanale a cura della redazione musicale di radio Ondarossa
Questa settimana ospite sulle nostre frequenze Naufrago
La lotta contro l'inceneritore che vogliono costruire nei territori dell'arco ionico tra le provincie di Taranto e di Matera. Attualmente è attivo un presidio che coinvolge le comunità di Ginosa, Castellaneta (Taranto) e Bernalda (Matera) che lottano contro questo programma scellerato!
Rimandiamo le testimonianze e i pareri dei presidianti realizzate direttamente da loro.
Con la regista e giornalista Benedetta Argentieri parliamo della figura di Yanar Mohammed, uccisa il 2 marzo scorso, non appena le bombe hanno iniziato a cadere su Baghdad e un’altra guerra è scoppiata nella regione. I suoi nemici, uomini incappucciati su una moto, hanno colto subito l’opportunità, uccidendola davanti casa sua. Secondo OWFI (Organizzazione per la Libertà delle Donne in Iraq ), alle 9 del mattino ora locale, due uomini mascherati su una moto l’aspettavano davanti a casa sua. Non appena è scesa, hanno aperto il fuoco, lasciandola sanguinante sul marciapiede. In ospedale, i medici hanno cercato di salvarla, ma era troppo tardi. Aveva 65 anni, la maggior parte della sua vita trascorsa ad aiutare altre donne. I suoi assassini hanno scelto il momento deliberatamente, scommettendo che la guerra avrebbe inghiottito la notizia, che il caos li avrebbe protetti, che nessuna si sarebbe preoccupata. Si sbagliavano. Le forze che hanno cercato di metterla a tacere – milizie, occupazione, patriarcato – sono ancora all’opera. La sua morte non è un evento secondario rispetto a questo momento storico. Ne è parte.
Bendetta Argentieri ha raccontato la figura dell'irachena Yanar Mohammed nel suo bellissimo film I'm the Revolution disponibile su Raiplay -- > https://www.raiplay.it/programmi/iamtherevolution
Qui anche un suo articolo --> https://www.osservatorioafghanistan.org/notizie-2026/in-memoria-di-yanar-mohammed-che-ha-salvato-migliaia-di-donne/
Coyote & Locksmith & R A the Rugged Man - What's peace
Sage Francis - Gunz yo
Killah Priest - Uprising
Pharoahe Monch - When the guns drawn
Dead Prez - A new beginning
Mos Def - Twilite speedball
Paris - Assata's song
Jeru the Damaja - Renegade slave
Stylistic Murder - It's New York
Jurassic 5 - Without a doubt
Bruiser Wolf - Common goal
Cypress Hill - One last cigarette
DJ Muggs - Lay down
Dilated Peoples - Rework the angles
Jill Scott - BPOTY
Master P - Hit 'em up
Yugen Blakrok - Being here
Sampa the Great - Tilibobo
Joria Smith - Blue lights
Assalti Frontali - Focus sulle rime
Kento - Che succede
DJ QVP - Anelante
Paura - Un mondo difficile pt2
Danno - Il blues di gundabad
Hube - Alto Voltaggio
Inoki - Bolo tradizione
Chino B & Fidel Kato - Falla girare
Fulcro - Mani in alto
Ieri è stato bloccato per molte ore nella stazione ferroviaria di Pisa un convoglio di 32 vagoni carichi di mezzi militari, armi e esplosivi partito dal porto di Piombino e diretto a nord, probabilmente a Palmanova (Friuli Venezia Giulia). Il blocco ha costretto il convoglio a lasciare i binari civili.
Una compagna No base spiega come l'azione abbia voluto denunciare la pericolosità di usare infrastrutture civili per i trasporti bellici e di come possiamo lottare contro la guerra a partire dai nostri territori usati per il supporto alla guerra.
Le iniziative a Roma e in tutto il paese a fianco del popolo palestinese e contro la guerra per tutto il fine settimana
Un compagno racconta come, per l'arrivo del papa in tour per le periferie romane a Casal de' Pazzi le istituzioni si occupano del manto stradale ma solo delle strade dove è previsto il passaggio del pontefice e di staccare tutti gli striscioni della comunicazione sociale.
La rassegna stampa di Radio Onda Rossa: approfondimenti sulla guerra in corso in medio oriente dalla'attacco di Usa e Israele all'Iran e al Libano, la questione del petrolio e del gas in merito al blocco dello stretto di Hormuz e poi sugli interni lo scontro alla biennale di Venezia e le torture al carcere minorile di Casal Del Marmo
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