Radio Onda Rossa

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Radio Onda Rossa episodes

  • Nuovo decreto sicurezza

    Con due compagne in studio, ricostruiamo le ultime novità introdotte dall'ultimo decreto sicurezza di fine febbraio 2026. Quali gli elementi di continuità e quale il salto di qualità nella costruzione del diritto penale del nemico.

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  • Ahmad libero. La resistenza non si processa

    Ahmad Salem, 24 anni, originario dei territori palestinesi, è detenuto da oltre 9 mesi nella casa circondariale di Corigliano-Rossano, in Calabria, in attesa di giudizio. Gli sono contestati gli articoli 414 e 270‑quinquies del codice penale (istigazione a delinquere e autoaddestramento con finalità di terrorismo), sulla base di video e frasi estrapolati e decontestualizzati dal suo telefono. Le accuse e il conseguente arresto sono avvenute durante i procedimenti di richiesta di protezione internazionale, presso la Questura di Campobasso. 

    L’applicazione di tali norme solleva interrogativi significativi sul confine tra libertà di espressione e repressione penale e visibilizza in questo caso e ancora una volta, la postura razzista, islamofoba e coloniale dello Stato e delle sue istituzioni repressive. 
    Il 10 marzo, terremo un presidio e un’assemblea pubblica di solidarietà davanti al tribunale. L’avvocato Flavio Rossi Albertini, difensore di Ahmad, sarà in udienza e ha presentato ricorso in Cassazione sollevando la questione di costituzionalità dell’articolo 270‑quinquies, noto come “terrorismo della parola”, introdotto con il “DL Sicurezza” (ex DDL 1660) ad aprile 2025, ampliando ulteriormente il margine repressivo in Italia.
    Già lo scorso 20 gennaio 2026, davanti al Tribunale di Campobasso, si è svolto un presidio di solidarietà promosso dal Movimento 4 Settembre e da solidali. In quell’occasione, l’udienza è stata rinviata al 10 marzo per una ragione tecnica: i periti nominati da accusa e difesa non avevano ancora completato la traduzione e l’interpretazione dei materiali in arabo (video e messaggi), considerati centrali per l’accusa. L’elaborato peritale sarà ora discusso nel merito nell’udienza di martedì.
    Le autorità italiane hanno descritto Ahmad come un “jihadista” che incitava all’odio sostenendo che sul suo telefono fossero presenti “materiali istruttivi” utili a fini terroristici. 
    Al centro delle indagini che hanno poi portato alla misura cautelare a maggio 2025, vi sono un paio di frasi decontestualizzate estratte da un video, in arabo, di otto minuti, pubblicato online, in cui Ahmad invitava alla mobilitazione contro il genocidio a Gaza, alla resistenza in Cisgiordania e a alle proteste in Libano; criticando l’immobilismo del mondo arabo e musulmano.
    Quanto ai presunti “video istruttivi”, si tratta in realtà di filmati degli attacchi della resistenza palestinese a Gaza contro mezzi militari israeliani, già pubblicamente diffusi. Nessuno di questi materiali contiene indicazioni tecniche o addestrative come sostenuto dall’accusa.
    La struttura di alta sicurezza di contrada Ciminata Greco è tra i principali istituti del Mezzogiorno dedicati a detenuti classificati di Alta Sicurezza (AS ) o coinvolti in procedimenti complessi legati al terrorismo.
    Il caso di Ahmad si inserisce in un contesto politico e giuridico più ampio: lo Stato italiano sta adottando strumenti repressivi sempre più stringenti, colpendo non solo le lotte sociali e il movimento di solidarietà, ma anche ogni espressione di appoggio alla Palestina e al diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. 
    Siamo consapevoli che la repressione colpisce maggiormente e in maniera più violenta le persone razzializzate, le persone musulmane e chi subisce la violenza delle frontiere: la storia di Ahmad è penosamente emblematica in questo senso. Come sostiene il suo avvocato, le persone bianche con documenti italiani non si troverebbero mai nella situazione di reclusione in cui si trova Ahmad e non subirebbero le stesse accuse, a parità di prove. 
    Inoltre, il recente DL Sicurezza consolida ulteriormente le misure repressive, rischiando di esacerbare gli abusi e le limitazioni della libertà di espressione ed è in discussione il disegno di legge Romeo-Del Rio-Gasparri-Scalfarotto  sull’antisemitismo, ennesima legge bavaglio che prova a tacitare le legittime proteste contro Israele.

    l ddl adotta infatti ufficialmente la definizione di antisemitismo che ne dà l’IHRA (Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto), che associa ambiguamente la discriminazione nei confronti degli ebrei (antisemitismo), alla legittima critica allo Stato di Israele (antisionismo).

    Martedì 10 marzo, presidio solidale davanti al tribunale  di Campobasso  (presidio dalle 11:30, udienza ore 12:00)
    Invitiamo tutte le persone solidali alla causa palestinese, cittadinx, studentx, associazioni e realtà sociali e sindacali a partecipare al presidio alle 11:30 davanti al tribunale, in piazza Vittorio Emanuele a Campobasso.
    Difendere Ahmad oggi significa difendere la libertà di tutte e tutti.

    16 min
  • [Fondamentale] Fondamentale#31

    Primi 34 minuti a copertura delle nostre care Mine Vaganti ci siamo passati il lato A ed il lato B di Viene e va di Lowdy NCN, sommo messaggero della dopa.

    Fino al minuto 57 altra selezione di rap, a stare, inna "famo er vento che mo piove stylee".

    Da 57 trasmissione. Per Matt, davanti al sound system sempre sarai.

    2 hr 26 min
  • [split] Cold dish

    Conway the Machine - Cold dish

    Onix - Stik'n'muve

    Gaza Glock - I got krillz

    2Pac - Me against the world

    Blu - Soul unusual

    Shawn Jackson - Fix ya face

    The Neighborhood Kids - Thirld world problems

    Run DMC - Walk this way 

    Joey Valence & Brae - bustamove

    Gangstarr - Love sick

    RJD2 - Back talk

    Beans - Mutescreamer

    Small Naar - Magnet'o

    Minister Amer - The panter

    Khtek - Ftilla

    Outkast - ATliens

    Jill Scott - Norf side

    The Roots - What you want

    Ja'king the Divine - The way

    Assalti Frontali - Fino all'ultimo respiro ( Mastafive rmx )

    Chef Ragoo - La mia scena

    Kento - Free Tommaj

    Kaos - L'uomo dei sogni

    Danno - Colibrì

    Nube - Due punti

    Fulcro - Dreamworks

    0 min
  • Sentenza 2° grado processo per Tarek

    Si è svolta oggi l'udienza di secondo grado per il processo a Tarek, accusato degli scontri avvenuti a Piramide a Roma il 5 ottobre del 2024 in occasione di una manifestazione per la Palestina. La condanna è di un anno e 8 mesi, 3 anni in meno di quanto richiesto in primo grado. Sentiamo un compagno.

    0 min

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