Radio Onda Rossa

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Radio Onda Rossa episodes

  • Minneapolis: aggiornamenti e riflessioni sulle ultime settimane pt1 e pt2 (2/2: parte 2)

    Prima e dopo l'uccisione di Renée good il 7 ottobre a Minneapolis la resistenza contro l'assedio di ICE alla città si organizza e radicalizza. Un vasto movimento popolare che in un processo di acculturazione collettivo, di contaminazione tra città diverse impara a riconoscere le macchine in borghese, identificare e seguire gli agenti, cercando di rallentare, o quando possibile impedire, le deportazioni.

    Una resistenza alla normalizzazione di un corpo paramilitare iper violento nelle strade delle città del Nordamerica, una lotta contro l'autoritarismo di Trump e l'organizzazione di nuove forme di vita. 

    Ne parliamo con una compagna da Minneapolis.

    22 min
  • Roma: comunicato Ex51 sulla campagna diffamatoria

    «Se veniamo attaccati dal nemico, è un bene, poiché ciò dimostra che

    abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi e

    il nemico. E se quest'ultimo ci attacca con violenza, dipingendoci a

    fosche tinte e denigrando tutto ciò che noi facciamo, è meglio ancora,

    poiché ciò dimostra non soltanto che noi abbiamo tracciato una linea

    di demarcazione molto precisa tra noi e il nemico, ma anche che

    abbiamo conseguito un notevole successo nel nostro lavoro».

     

    Dopo la grande manifestazione del 31 gennaio a Torino abbiamo assistito a una forte reazione del governo in due direzioni: una stretta securitaria e autoritaria, già parte del suo programma da destra radicale, e un importante sforzo mediatico per attaccare l’opposizione reale, quella sociale e di piazza.

    La prima è uno strumento completamente nelle loro mani che ha preso la forma di un nuovo decreto sicurezza e di un disegno di legge; a essi è necessario contrapporsi ancora in maniera decisa, riprendendosi metro dopo metro gli spazi di libertà negata. Non è certo sufficiente osteggiare simili provvedimenti timidamente e con qualche frase ad effetto, come magistralmente fa la sinistra istituzionale, per beceri motivi elettorali e che, qualora al governo, avrebbe reagito in modo analogo. Il secondo, cioè la propaganda mediatica, àmbito nel quale l’apparato statale è egemone, sembrerebbe non aver funzionato a dovere fin da subito. Forse perché preso dalla foga, forse perché screditare una piazza da 50.000 persone non era semplice; forse perché parzialmente controbilanciato da una stampa più vicina alla sinistra partitica e pallidamente scettica su vari aspetti (esclusivamente per i suddetti motivi elettorali, non ci si illuda: un identico attacco al corteo è comunque arrivato anche da loro); forse perché, nonostante gli ingenti e costosi mezzi di comunicazione, non può incidere su ogni argomento. Etichettare la rabbia sociale esclusivamente come la cosiddetta “violenza dei centri sociali” e addirittura “terrorismo” non ha apparentemente raggiunto i risultati sperati, visto che è evidente alla maggior parte della popolazione come la realtà sia ben distante e più articolata. Ciò ha spinto gli apparati dello stato a rincarare la dose: infatti, il copione si è ripetuto dopo la manifestazione di Milano del 7 febbraio contro la devastazione economica e ambientale prodotta dalle olimpiadi. La retorica del potere, se possibile, si è dimostrata ancora più vuota: chi manifesta è “nemico dell’Italia!”. Una nuova inchiesta, se così si può dire, ha quindi preso di mira in modo subdolo e vigliacco alcuni spazi sociali di Roma, tra cui l’Ex 51, cercando di dipingerli con un’immagine distorta, attraverso riprese acquisite di nascosto e montate ad arte, con musiche cupe, tinte fosche e una dose massiccia di sensazionalismo. La narrazione è così grottesca e lontana dalla realtà che non vale neanche la pena analizzarla nel dettaglio. Non è nostro interesse dare loro alcuna attenzione. Anzi, quasi ci rallegra questo interesse morboso e accanito nei nostri confronti, perché ci offre l’opportunità di rilanciare e mostrare, anche a chi non ci conosce, chi siamo veramente e che cosa facciamo. Come altri centri sociali, collettivi e realtà che si autorganizzano per proporre dal basso alternative concrete allo stato di cose, ci sentiamo di dire che il nostro spazio rappresenta una vera opposizione. In un quartiere e in una più ampia zona di Roma - quella del quadrante Nord-Ovest - dove i problemi sono tanti, profondi e radicati e al contempo ignorati dalle istituzioni, l’attenzione mediatica, invece di curarsi della desolazione e dell’abbandono in cui la popolazione vive, dei diritti negati e delle condizioni materiali ogni giorno peggiori, cerca, per conto di chi governa, di criminalizzare chi costruisce percorsi per opporsi a tutto questo.

    La nostra opposizione si manifesta attraverso un conflitto reale, costruito con percorsi di lotta dal basso, contro lo stato attuale delle cose, e, al contempo, attraverso iniziative di informazione e condivisione, formazione e dibattito, attività sociali a tutti i livelli. Basterà dire che abbiamo avuto conoscenza del servizio, in parte anche a noi dedicato, subito dopo una bella giornata di distribuzione indumenti nell’àmbito del nostro progetto di Guardaroba Solidale e apprestandoci a discutere della prosecuzione del percorso nazionale, tracciato a partire dalla grande assemblea del 17 gennaio a Torino. Siamo entrambe le cose, seppur per il potere ciò non sia concepibile né ammissibile, e in ogni caso da reprimere. Rifiutiamo e non ci riconosciamo nella dicotomia tra buoni e cattivi, sempre più spesso utilizzata da questo governo, come anche da quelli precedenti, per dividerci e criminalizzarci. L’apparato dello stato ci attacca con le sue armi. Dobbiamo sempre ricordare che, oltre alla necessità di difenderci, ciò offre opportunità e che la scelta del campo di battaglia spetta a noi. Crediamo che questo campo sia nei quartieri delle città, nei piccoli centri e in ogni comunità che si forma attorno a bisogni che questo sistema tradisce quotidianamente. Si trova nelle attività sociali e culturali che le realtà propongono dal basso. Si trova nei movimenti e nelle piazze che, con le loro specificità, sono attivi ogni giorno per creare un’opposizione concreta a questo stato di cose.

    La lotta mediatica non ci appartiene: al momento è sproporzionata in termini di forze e la propaganda, che avvelena le persone sedute davanti alla TV, non può essere affrontata ad armi pari. Ma possiamo mostrare a tutti che cosa realmente siamo, nella quotidianità e nelle lotte, mantenendo la nostra identità, la nostra narrazione e soprattutto la nostra agenda, nella consapevolezza che un mondo diverso, senza disparità o ingiustizia, è possibile.

    Ci appelliamo quindi a tutti i centri sociali, i collettivi, le assemblee e le realtà della città che vogliano condividere con noi idee e proposte per rilanciare un percorso cittadino di lotta, che difenda e promuova gli spazi e tutto ciò che facciamo quotidianamente, che unisca contro il costante attacco e ribalti il tavolo, che faccia vera opposizione in base alle proprie pratiche e specificità.

    Proprio per questo invitiamo collettivi, percorsi e singole individualità ad un’assemblea per discutere di tutto il 1 marzo alle 14:30 presso il nostro spazio in via Aurelio Bacciarini, 12, Valle Aurelia.

    Ci vedremo in piazza il 14 febbraio per L38 e il 21 febbraio in ricordo di Valerio Verbano. Ad Askatasuna la nostra solidarietà militante, vicinanza ideale e gratitudine per quanto fa e rappresenta.

    A ZK Squat e Leoncavallo la complicità e la vicinanza per i recenti sgomberi. A L38 Squat, Officina 99, CaseMatte e Spin Time la solidarietà per le minacce ricevute. A tutti gli spazi e i collettivi oggi sotto attacco la nostra rabbia, perché, se continuiamo la lotta, gli apparati dello stato non potranno fermarci mai.

    Contro il governo Meloni Contro ogni oppressore Contro il pacchetto sicurezza e l’attacco mediatico. In difesa degli spazi sociali e per il rilancio di un’opposizione reale, dal basso e conflittuale. Il popolo si ribella Ostinatamente,

    Spazio Sociale Ex 51- Valle Aurelia - Roma, 11 febbraio 2026

    12 min
  • USA: l'ICE e la Comunità somala

    Con la scrittrice Igiaba Scego commentiamo il particolare accanimento dell'ICE e del Presidente Trump contro la comunità somale statunitense. Inizialmente contro Ilhan Omar, deputata democratica aggredita a Minneapolis e poi creando un particolare accanimento contro tutta la comunità molto presente a Minneapolis. Un discorso che ci porta ad analizzare la struttura ancora colonialista da cui nascono gli USA e che non viene neanche affrontata nelle Università che come raccontano gli Epstein file sono sottomesse ai finanziatori e al potere. 

    Con Igiaba analizziamo anche la politica internazionale degli USA in Somalia e il riconoscimento della Somaliland da parte di alcuni paesi ma non riconosciuta dalla stessa Somalia. 

    Infine grosse sono le mobilitazione dalla comunità somala di resistenza all'ICE e alle politiche razziste e coloniali del Presidente Trump, una comunità allargata che ha saputo a sa aiutarsi in questo brutto momento dove per alcune famiglie è anche difficile uscire di casa. 

    24 min
  • [TuttaScenaCinema] la puntata settimanale ● giovedì 12 febbraio 2026 ore 14

    TUTTA SCENA CINEMA

    giovedì 12 febbraio 2026 ore 14

    ospiti:

    ● il regista Nicolangelo Gelormini presenta il suo film LA GIOIA (Ita, 2025)

    al cinema da giovedì 12 febbraio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/10/nicolangelo-gelormini-la-gioia/
    ● Simone Soranna di I Wonder Pictures, che lo distribuisce, presenta il film PILLION - amore senza freni (GBr, 2025) di Harry Lighton
    al cinema da giovedì 12 febbraio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/10/pillion-amore-senza-freni-iwp/
    ● il regista Valerio Jalongo presenta il suo documentario WIDER THAN THE SKY - più grande del cielo (Ita/Che, 2025)
    al cinema dal 09 all’11 febbraio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/10/valerio-jalongo-wider-than-the-sky/
    ● Anna Farkas, una delle curatrici, presenta la proiezione di cortometraggi del Nazra Palestine Short Film Festival all'interno dell'evento TRAME DI PALESTINA
    Roma - Polo Civico Esquilino, giovedì 12 febbraio 2026
    https://polocivicoesquilino.it/evento/trame-di-palestina/
    ● Gaza Project presenta il documentario PRO-PAL - for The global justice (Ita/Eng, 2026)
    Roma - CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 febbraio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/04/gaza-project-pro-pal-for-the-global-justice/
    ● Stefano Finesi dell’associazione La Farfalla sul Mirino presenta la 15^ edizione della rassegna A QUALCUNO PIACE CLASSICO - appunti di storia del cinema
    Roma - Palazzo Esposizioni, 20 gennaio > 26 maggio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/14/a-qualcuno-piace-classico-appunti-di-storia-del-cinema-15-edizione/

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    segnalazioni:

    ● il regista/montatore Francesco Di Gioia presenta il suo cortometraggio TERRA DEI PADRI (Ita, 2021)

    Roma - Nuovo Cinema Aquila, lunedì 16 febbraio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/14/francesco-di-gioia-terra-dei-padri/

    ● Stefano Pierpaoli di Filmstudio presentail ciclo di incontri CIAK! SI LEGGE - cinema letteratura società

    Roma – Libreria Eli, primo appuntamento lunedì 13 gennaio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/06/filmstudio-ciak-si-legge-cinema-letteratura-societa/

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    suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:

    ● 2 Cuori e 2 capanne

    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/20/massimiliano-bruno-2-cuori-e-2-capanne/
    ● L'Agente segreto
    ● L'Anno nuovo che non arriva
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/03/lanno-nuovo-che-non-arriva-trent-film/
    ● Divine Comedy
    ● Father mother sister brother
    ● Gioia mia
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/05/margherita-spampinato-gioia-mia/
    ● Giulio Regeni - tutto il male del mondo
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/27/simone-manetti-giulio-regeni-tutto-il-male-del-mondo/
    ● La Grazia
    ● L'Infiltrata
    ● Un Inverno in Corea
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/10/un-inverno-in-corea-wanted-cinema/
    ● Io+Te
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/01/valentina-de-amicis-iote/
    ● Marty Supreme
    ● La Mia famiglia a Taipei
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/23/la-mia-famiglia-a-taipei-i-wonder-pictures/
    ● Norimberga
    ● Primavera
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/23/damiano-michieletto-primavera/
    ● Qualcuno volò sul nido del cuculo
    ● Il Rapimento di Arabella
    https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/04/carolina-cavalli-il-rapimento-di-arabella/
    ● Sentimental value
    ● La Villa portoghese
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/07/la-villa-portoghese-academy-two/
    ● Wider than the sky - più grande del cielo
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/10/valerio-jalongo-wider-than-the-sky/

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    Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR

    Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60

    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_060.pdf
    Diari di Cineclub n°41, Luglio 2016
    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_041.pdf (pgg. 39-40)
    8 e ½ - numeri, visioni e prospettive del cinema italiano (n°21 - luglio 2015. pg.17)
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1437496638./1016164778415268/?type=1&theater
    Ottavia Monicelli, ‘guai ai baci - così grande, così lontano: ritratto di mio padre’ (2013), pgg. 69-70
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1441200588./846421215389626/?type=3&theater
    Elio Germano, prefazione al libro ‘Il Tacco del Duka’ (2013), pg.7
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/a.416991234999295.103252.306981222666964/1041505109214568/?type=1&theater
    Diari di Cineclub n°03 - Febbraio 2013
    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_003.pdf (pgg. 1 e 3)

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    TUTTA SCENA CINEMA

    (già VISIONARI)
    8° Microfono d'Oro 2018 - categoria cultura: Tutta Scena Cinema
    http://www.eventiroma.com/eventi/3789_Microfono_d_Oro_i_vincitori_dell_8_edizione.php
    17° Premio Domenico Meccoli ‘ScriverediCinema’ 2008 - miglior giornalista radiofonico
    https://books.google.it/books?id=Ed9nq0IEpM4C&pg=PR54&lpg=PR54&dq

    trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl

    RADIO ONDA ROSSA ★ 87.9 fm
    via dei Volsci 56 - 00185 Roma
    streaming
    https://www.ondarossa.info/player-ror.html
    facebook
    http://www.facebook.com/pages/Visionari/306981222666964
    e-mail

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    l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:

    2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026

    2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2025/01/archivio-tutta-scena-cinema-2025
    2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2024/01/archivio-tutta-scena-cinema-2024
    2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2023/01/archivio-tutta-scena-cinema-2023
    2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2022/01/archivio-tuttascenacinema-2022
    2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2021/01/archivio-tuttascenacinema-2021
    2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2020
    2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2019
    2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2018
    2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-visionari-2018
    2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2017/01/archivio-visionari-2017-0
    2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2016/01/archivio-visionari-2016
    2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2015/01/archivio-visionari-2015
    2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2014
    2013 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2013
    2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/02/archivio-visionari-2012
    2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2011
    2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-visionari-2010
    2009 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2009

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    buon ascolto!

     

    45 min
  • [prove Tecniche di trasmissione] 11/02/26( Industrial,Ambient,Noise)
    PAVOR NOCTURNUS: 1) Maleficio
    2) La Vergogna

    LA PORTA ERMETICA: 3) Lux Obnubilata
    4) Codice Reginense Lat 1521

    PHONOAGRAMMA / LUCA FERRO: 5) Puzzling Memories

    TREPANERINGSRITUALEN : 6) Feral Me
    7) Death Worship

    CCC CNC NCN: 8 ) Come fredde colate di lava
    9) Cemento Is hungry; 10) Betonbe'

    TEST DEPT: 11) Last Rites
    12) Shockwork / Workshock

    GENOCIDE ORGAN : 13) Kahaba Wa Milele
    14) Tamil Elam
    15) Nguvu Nyeupe

    ODRZ/FRANCISCO MEIRINO: 16) ODRZ100.03
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     

     
     
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    1 hr 36 min
  • Rafiqueer Boat Project: una barca queer e transfemminista verso Gaza

    In studio, con una compagna, parliamo del Rafiqueer Boat Project: una barca queer e transfemminista per la solidarietà globale al fianco della popolazione palestinese. Il Mar Mediterraneo è uno dei mari più militarizzati del pianeta: un territorio di conquista coloniale attraversato da merci, armi, gas, petrolio e da chi può permettersi libertà di movimento. Per molte altre persone, invece, lo stesso mare è una frontiera segnata da stragi, segregazioni e torture: il luogo dove si spezzano le vite di chi, lasciando affetti e terre d'origine, tenta di costruirsi un futuro migliore rischiando tutto. Una barca queer e transfemminista autofinanziata navigherà questo mare inseme a Thousand Madleens e parteciperà alla flottiglia che la prossima primavera salperà verso la Palestina. La Rafiqueer Boat porterà con sé pratiche, relazioni e immaginari di chi si riconosce in un movimento globale di resistenza contro la violenza patriarcale. Negli ultimi anni, la propaganda omonazionalista messa in campo da Israele e, cioè, l'uso dei diritti LGBTQIA+ come vetrina per mostrarsi progressista mentre si occultano politiche coloniali e violenze sistematiche, ha superato un punto di non ritorno. Si è ormai intrecciata in modo tale con la logica nazionalista che giustifica la pulizia etnica e il genocidio contro la popolazione palestinese. Prendere il mare non è un gesto unilaterale di solidarietà; è un modo per unire resistenze, intrecciare lotte e testimoniare come colonialismo e patriarcato siano elementi inseparabili della stessa oppressione. E' possibile sostenere il Rafiqueer Boat Project qui.

    Inoltre con un compagno, telefonicamente, parliamo della Global Sumud Flotilla che partirà per una nuova missione verso Gaza il 29 marzo: più di tremila persone su più di 100 imbarcazioni da oltre 100 Paesi. Nella conferenza stampa che c'è stata a Johannesburg, in Sudafrica, gli organizzatori hanno detto che si aspettano una partecipazione  più ampia  della  prima Flotilla, conclusa ad ottobre quando le forze navali israeliane abbordarono e sequestrarono le oltre 40 imbarcazioni che facevano parte della flottiglia di aiuti umanitari. La partenza avverrà da Barcellona, seguita da Tunisia, Italia e altri porti del Mediterraneo: “Questa volta salperemo con migliaia di partecipanti, tra cui oltre mille medici, infermieri, operatori sanitari... Avremo con noi professionisti del settore sanitario. Avremo con noi eco-costruttori. Avremo con noi investigatori per crimini di guerra, il che rappresenta la differenza rispetto alla missione precedente” . Parallelamente alla missione marittima, verrà realizzato “un nuovo grande movimento riguardante la terra, un nuovo convoglio terrestre Sumud".

    0 min
  • Cuba sotto assedio

    In una corrispondenza con un compagno da Cuba, approfondiamo la situazione nell'isola che, in questi giorni, sta affrontando sfide gigantesche a causa dell'inasprimento del bloqueo criminale da parte dell'amministrazione Trump. Il governo rivoluzionario sta attuando misure eccezionali per riorganizzare tutti i settori della vita economica e sociale; è stato necessario ristrutturare le attività scolastiche e sanitarie: gli ospedali stanno concentrando lo sfruttamento del flusso energetico disponibile per la salvaguardia delle situazioni più complicate, che comportano il rischio di vita. Nel frattempo, si stanno costruendo parchi fotovoltaici per assicurare l'approvvigionamento quotidiano e la completa sovranità energetica dell'isola. Il discorso si sposta quindi su quanto accaduto in Venezuela il 3 gennaio 2026, che ha segnato uno spartiacque enorme, che ha profondamente scosso il popolo cubano. Enormi mobilitazioni spontanee, che hanno coinvolto decine di migliaia di persone, si sono svolte in occasione del rientro a Cuba delle salme dei compagni caduti in Venezuela e nei giorni successivi. Tutti gli sforzi si stanno concentrando sull'obiettivo di difendere il paese e la rivoluzione. In chiusura l'invito di rompere il silenzio mediatico e le false notizie ascoltando e leggendo i mezzi di informazione cubani.

    0 min

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