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"Herbalist"
Nella prima puntata abbiamo approfondito i cambiamenti riguardo la nuova formulazione dell’articolo 187 del codice della strada che non è costituzionalmente illegittima, purché venga interpretata nel senso che possa essere punito solo chi si sia posto alla guida in condizioni tali da creare un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 10 del 2026 depositata nei giorni scorsi
Cosa cambia in pratica?
Prossima puntata mercoledì 18 febbraio ore 20:00 su Radio Onda Rossa
RD Congo
Kinshasa ha annunciato domenica 1° febbraio di temere almeno 200 morti a seguito di una "massiccia" frana verificatasi mercoledì scorso nel gigantesco sito minerario di Rubaya, controllato dall'AFC/M23. Questa città mineraria, che si estende per diverse decine di chilometri quadrati, rifornisce di coltan gran parte del mondo. La RDC produce tra il 15 e il 30% di questo minerale, strategico per l'industria elettronica, e si stima che detenga almeno il 60% delle riserve mondiali. Il sito è passato sotto il controllo dell'AFC/M23, sostenuto dal Ruanda, nell'aprile 2024.
Niger
Un attacco su larga scala ha colpito la capitale nigerina nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. L'aeroporto di Diori-Hamani e la base militare 101 sono stati teatro di scontri tra le Forze Armate Nigerine (FAN) e gli aggressori. Alla Base 101 sono stoccate le circa 1.000 tonnellate di uranio che sono state al centro dello scontro tra Niamey e la società francese Orano per diversi mesi. Sebbene questo uranio non sembri essere stato l'obiettivo dell'attacco, il sito di stoccaggio è stato colpito: due camion sarebbero stati danneggiati. Lo Stato Islamico ha rivendicato venerdì l'attacco all'aeroporto Diori-Hamani e alla base militare 101 di Niamey.
Burkina Faso
Ufficialmente, in Burkina Faso non ci sono più partiti politici. Lo ha deciso il governo. Lo scioglimento dei partiti e delle organizzazioni politiche del Paese è stato formalizzato con un decreto del Capo dello Stato, il Capitano Ibrahim Traoré. Il governo burkinabé ha inoltre deciso che "i beni dei partiti sciolti saranno trasferiti allo Stato". Per alcuni analisti politici indipendenti, lo scioglimento dei partiti politici in Burkina Faso "non sconvolgerà molte persone a Ouagadougou, fatta eccezione per il personale dei cosiddetti partiti dell'establishment politico e i loro sostenitori". Questa decisione "segna un ulteriore passo avanti nella volontà delle attuali autorità di provocare una rottura con la governance politica".
Un nuovo aggiornamento sulla "Carovana dei Popoli in Difesa dell'Umanità" che, con alcune decine di compagn*, è riuscita ad attraversare la frontiera greco-turca per arrivare a pochi chilometri da Kobane. I compagn* sono stat* arrestat* e successivamente deportat* fuori dalla Turchia. Riflettiamo quindi sulla situazione umanitaria in Siria ed in particolare a Kobane, dopo che è entrato in vigore l'accordo tra le Forze Democratiche Siriane (SDF) e il Governo di Transizione Siriano che prevede la graduale integrazione delle strutture militari, amministrative e civili dell'amministrazione autonoma nello Stato. La corrispondenza si conclude con il lancio delle prossime manifestazioni nazionali del 14 febbraio a Roma e a Milano. Di seguito, l'appello.
Appello per i cortei del 14 febbraio a ROMA e MILANO
Kobane è sotto assedio. Undici anni fa era l'ISIS a stringere d'assedio la città simbolo della resistenza curda, oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate da milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga. Cambiano gli attori, ma non la logica: cancellare l'esperimento politico curdo e ridurlo a una parentesi da archiviare con la forza. Il ritiro forzato delle Forze della Siria Democratica (SDF) da Raqqa, Tabqa e Deir ez-Zor ha ridotto drasticamente il territorio amministrato dall'Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES). Kobane è oggi senza elettricità, acqua, riscaldamento, carburante e collegamenti internet, mentre migliaia di civili provenienti dai villaggi circostanti hanno trovato rifugio in città, aggravando una situazione già al collasso. Bambini, anziani e famiglie dormono all'aperto o in tende improvvisate, mentre le strutture sanitarie operano senza corrente. Le SDF continuano a difendere la popolazione civile e a garantire la custodia dei prigionieri ISIS, ma il collasso di prigioni e campi rischia di favorire fughe di massa e la riorganizzazione di cellule jihadiste, minacciando la stabilità regionale e la sicurezza internazionale. Alla base della DAANES c'è il Confederalismo Democratico, il progetto politico sviluppato da Abdullah Ocalan, leader storico del movimento curdo. La sua visione rifiuta lo Stato-nazione come strumento di oppressione e propone autonomie locali, consigli popolari, parità di genere, economia cooperativa e autodifesa comunitaria. Questo modello ha ispirato la costruzione di un progetto di Siria plurale, dove curdi, arabi, cristiani, ezidi e altre minoranze hanno coabitato, sperimentando forme di democrazia diretta e convivenza tra identità diverse. E' qui che l'ISIS è stato sconfitto, al prezzo di migliaia di vite, dimostrando che un Medio Oriente libero e democratico è possibile. La rivoluzione del Rojava e l'esperimento dell'autogoverno sono oggi messi in pericolo non solo dalle offensive militari, ma anche dall'inerzia della comunità internazionale, che osserva mentre città come Kobane vengono isolate e private dei servizi essenziali. In questo contesto, la liberazione di Abdullah Ocalan rimane centrale. Dal 1999, Ocalan è detenuto in isolamento sull'isola-prigione di Imrali: la sua detenzione non rappresenta solo una violazione dei diritti umani, ma costituisce un ostacolo alla pace e alla risoluzione della questione curda in ognuno dei paesi in cui il Kurdistan è diviso. Ocalan ha più volte proposto soluzioni politiche e negoziati per il riconoscimento dei diritti dei curdi all'interno dei paesi in cui questi vivono, e la sua liberazione è un passo fondamentale per sostenere l'autogoverno del Rojava e le prospettive di stabilità regionale. Inoltre il leader curdo ha mostrato la sua volontà di concludere il conflitto ancora una volta il 27 febbraio scorso, aprendo la via ad un nuovo processo di pace con lo scioglimento del PKK. Quel processo, è ora più fragile che mai. Come nel passato, la resistenza continua. A Kobane, la popolazione civile si mobilita per difendere la città, con donne e uomini, curdi ed ezidi, armeni e siriaci che sostengono la difesa dei quartieri. Quello che è in gioco non è soltanto un territorio, ma un intero modello politico: la possibilità concreta di costruire una Siria democratica, plurale e inclusiva, che sfidi il fondamentalismo e il centralismo autoritario. Il 14 febbraio 2026 ci ritroveremo in corteo a Roma e Milano per chiedere la liberazione di Abdullah Ocalan e di tutti i prigionieri politici in Turchia, per difendere la rivoluzione curda e il futuro delle comunità del Nord-Est della Siria. Tacere oggi significherebbe voltare le spalle a chi ha combattuto l'ISIS e tradire chi dimostra, da oltre dieci anni, che un Medio Oriente libero e democratico è possibile. La resistenza continua, e noi saremo al loro fianco.
ROMA - 14 Febbraio ore 14:30 - Piazza indipendenza
MILANO - 14 Febbraio ore 14:30
Dopo l'iniziativa pubblica del 23 gennaio ad Albano, proseguiamo il percorso assembleare su scuola, territorio e Palestina. Costruiamo insieme una mobilitazione nei Castelli Romani contro i vergognosi DDL sull'antisemitismo, che criminalizzano la solidarietà con la Palestina e prendono di mira soprattutto scuole e università, e contro le politiche di riarmo, che destinano miliardi alle industrie degli armamenti, a scapito dei servizi pubblici e in primo luogo della scuola.
Venerdì 6 febbraio - ore 18:30
CSOA IPO' - Via Capo d'Acqua 2, Marino
Con Chiara Cruciati, giornalista del Manifesto,riflettiamo a tutto campo sulle diverse forme di repressione e censura a cui vengono sottoposte tutte le manifestazioni di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese. Il caso più violento ed eclatante è costituto senza dubbio dalla repressione portata avanti da Israele stessa, che continua a uccidere giornalisti e giornaliste di Gaza anche dopo l'avvio della cosiddetta "tregua", precludendo l'accesso agli inviati internazionali nella striscia e nel resto della Palestina occupata. Al riguardo, va anche considerata la campagna che Israele sta portando avanti contro le ONG attive nei territori, che può essere letta come un'ulteriore forma di censura. Ci soffermiamo, quindi, sui diversi DDL, recentemente proposti in Italia, che accolgono la definizione di antisemitismo, ormai ampiamente screditata, dell'IHRA, che promuove l'equiparazione tra antisemitismo ed antisionismo rendendo nei fatti impossibile qualsiasi critica allo stato di Israele. La riflessione si allarga infine a una valutazione generale sull'atteggiamento della stampa italiana, che ha avallato e silenziato in modo quasi sistematico il genocidio a Gaza a partire dal 7 ottobre.
Un primo commento, a caldo, con un compagno di "Free alla Antifas - Italy", a poche ore dalla sentenza di primo grado del processo di Budapest, che condanna Maja a 8 anni di carcere, Gabriele a 7 anni e Anna a 2 anni. Rispetto alle richieste spropositate dell'accusa e alla stessa proposta di patteggiamento di 14 anni, la sentenza di primo grado è stata certamente più contenuta, anche grazie alla forte pressione mediatica e alle mobilitazioni che sono state portate avanti in molte regioni d'Italia e d'Europa, ma le condanne rimangono del tutto inaccettabili, a fronte dell'entità dei fatti contestati e della qualità delle prove. Maja si trova in carcere in Ungheria da oltre un anno, anche se il tribunale tedesco ha dichiarato illegittima la sua deportazione. La campagna di solidarietà per Maja, Gabriele ed Anna continua: tutti gli aggiornamenti qui.
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Oggi lasciamo spazio alla musica e ci ascoltiamo un album degli Zodiak, band lettone di space disco. L'album Muzika vo vseljennoj ('musica nell'universo') esce nel 1982 e raccoglie le impressioni della band su una visita alla Città delle Stelle, complesso di addestramento dei cosmonauti sovietici fuori Mosca. Una puntata che vi accompagnerà nei vostri sogni a occhi aperti.
Scaletta musicale
01 - Таинственная Галактика [Tainstvennaya Galaktika 'Galassia misteriosa]
In comunicazione telefonica con Federico, un compagno del CSOA ExSnia, abbiamo parlato di "Cosa sta succedendo in città?", l'assemblea di confronto su speculazione e gentrificazione che si terrà il giovedì 5 febbraio, alle 18:30, alla Casa del Parco delle Energie (via Prenestina 175) per costruire una rete romana solidalle contro la gentrificazione e la speculazione immobiliare.
In comunicazione telefonica con Abo, dell'Associazione Proletari Escursionisti, abbiamo parlato delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e di come un evento di questo tipo significa la costruzione di grandi opere inutili con lo sborso di fondi pubblici per favorire gli interessi privati a discapito delle comunità locali. Per questo motivo, il fine settimana dal venerdì 6 alla domenica 8 si svolgeranno le Utopiadi, tre giorni di sport popolare e lotta contro il saccheggio olimpico, che comprende un corteo nazionale il sabato 7 febbraio.
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