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Nell’ audio che ci arriva dal Libano, Elisa, fotoreporter e giornalista freelance, ci aggiorna sui continui attacchi israeliani nel sud e ci racconta la manifestazione che ieri , 27 gennaio, c’è stata davanti al Parlamento di Beirut. Migliaia di persone si sono radunate mentre nel parlamento iniziava l’esame del progetto di bilancio 2026. Militari in pensione, insegnanti del pubblico, funzionari e inquilini hanno occupato le strade attorno a Place des Martyrs e a Riad el-Solh per chiedere adeguamenti salariali e pensionistici che tengano conto di un’inflazione che, dal collasso economico del 2019, ha svuotato stipendi e rendite fino a renderli insufficienti alla sopravvivenza.
Corrispondenza dal Presidio a Piazza Capranica. Mercoledì 29 gennaio - Ore 17:00
di seguito il Comunicato di convocazione del Movimento Studenti Palestinesi in Italia
Negli ultimi mesi assistiamo a un’escalation sempre più evidente di repressione politica: una strategia che punta a impedire le manifestazioni, a intimidire chi scende in piazza e a criminalizzare il movimento di solidarietà con il popolo palestinese.
La quantità di investimenti e infrastrutture sviluppate dalla Cina in giro per il mondo negli ultimi 20 anni è, in un certo qual modo, di dimensione epocale. In questa trasmissione, affrontiamo il tema delle conseguenze sociali, economiche e culturali che la costruzione di queste infrastrutture ha determinato sulle popolazioni, in particolare su quelle indigene o su quelle che vivono ai margini delle società o, ancora, su quelle che più semplicemente vivono in zone devastate dalle infrastrutture. Ci soffermiamo, soprattutto, sulle proteste che gli investimenti cinesi hanno ingenerato in America Latina, Africa e Asia.
In una corrispondenza con un compagno del "Comitato oltre i confini", nato nel 2024 in Calabria per offrire supporto legale ed economico alle persone ingiustamente accusate di scafismo, facciamo il punto sulla situazione di Amir Babai, già condannato a sei anni in primo grado, che dovrà affrontare il processo di appello a febbraio. Amir, che ha già tentato il suicidio in carcere, era coimputato in primo grado con Marjan Jamali, che invece, nella stessa occasione, è stata assolta. Riflettiamo quindi sul carattere ingiusto e propagandistico delle imputazioni di "scafismo", che colpiscono in maniera indiscriminata persone che fuggono da condizioni materiali di vita insostenibili per cercare un futuro migliore in Italia, dove invece vengono ricattate e sfruttate.
Contatti del Comitato Oltre i confini: [email protected]
Un breve aggiornamento sulla "Carovana dei Popoli in Difesa dell'Umanità", partita mercoledì 28 gennaio da Salonicco e diretta in Rojava per portare solidarietà concreta alla resistenza del Kurdistan. Il percorso della carovana è stato accolto con partecipazione da compagni e compagne e sono state organizzate mobilitazioni a sostegno dell'iniziativa. In termini più generali, in questi giorni, le iniziative di solidarietà tese a raggiungere il Bakur (Kurdistan turco) si stanno moltiplicando attraverso diversi canali. La corrispondenza si conclude con un appello a tutte e a tutti a continuare a prestare attenzione e sostegno alla situazione in Rojava e a mantenere viva la solidarietà internazionale.
JADECORE/YUNG AEON - TENTATIVE - TROTSKI NAUTIQUE - CHEVAL DE TRAIT - VIOLETOV GENERAL - TAMPAX - CUASI MALEABLE - DALLE BETON - AMMAR 808 - HELLO PSYCHOALEPPO/CHADEN - RAYESS BEK - NESHEZ - SOVIET SUPREME - ROMEO VOID - BETTY TROUPE - ANNE ARTIKEL - EVVY SHARK - WORMMOTHER - ORANGEPEELMYSTIC - PHIXEL -LAMAKKINAA - IANNIS ANISAKIS....FEDHOLTS - THE EAT - GUILTY RAZOR - UK SUBS
L’audio che ascolterete è la testimonianza politica di Nesli, compagna curda nata nel Kurdistan del Nord. Nel suo intervento ricostruisce il contesto storico e politico della repressione dello Stato turco contro il popolo curdo e racconta l’esperienza del Rojava, nel Nord-Est della Siria. Parla della guerra in Siria, della lotta contro l’ISIS, della nascita delle forze di autodifesa e del modello politico del confederalismo democratico, basato sull’autogoverno dei popoli e sulla centralità della liberazione delle donne. L’intervento affronta anche gli attacchi in corso contro Rojava, il ruolo della Turchia, delle potenze internazionali e i rischi attuali per questo esperimento politico unico.
Jin Jiyan Azadî
Un commento di una compagna del Centro Donna Lisa su ciò che è avvenuto il 27\01 fuori dal Senato alle compagne in conferenza stampa con grande resistenza e dignità contro la votazione in Commissione Giustizia del ddl stupri.
Prossimi appuntamenti:
- 15 febbraio mobilitazioni territoriali
- 28 febbraio mobilitazione nazionale
In questo redazionale proveremo ad attraversare le contraddizioni relative al trattato UE-Mercosur, ascoltando voci che arrivano dal Brasile, dalle mobilitazioni francesi contro l’agricoltura industriale e da ricercatorx italianx che da tempo analizzano criticamente questo accordo. Un percorso per capire cosa c’è davvero dietro il trattato UE-Mercosur e perché rappresenta una minaccia concreta per il clima, i territori e l’autodeterminazione dei popoli.
Con noi al telefono Claudia Terra e Federico Scirchio, ricercator* indipendenti.
In questo redazionale proveremo ad attraversare le contraddizioni relative al trattato UE-Mercosur, ascoltando voci che arrivano dal Brasile, dalle mobilitazioni francesi contro l’agricoltura industriale e da ricercatorx italianx che da tempo analizzano criticamente questo accordo. Un percorso per capire cosa c’è davvero dietro il trattato UE-Mercosur e perché rappresenta una minaccia concreta per il clima, i territori e l’autodeterminazione dei popoli.
Con noi al telefono Claudia Terra e Federico Scirchio, ricercator* indipendenti.
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