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In questo redazionale proveremo ad attraversare le contraddizioni relative al trattato UE-Mercosur, ascoltando voci che arrivano dal Brasile, dalle mobilitazioni francesi contro l’agricoltura industriale e da ricercatorx italianx che da tempo analizzano criticamente questo accordo. Un percorso per capire cosa c’è davvero dietro il trattato UE-Mercosur e perché rappresenta una minaccia concreta per il clima, i territori e l’autodeterminazione dei popoli.
Con noi al telefono Claudia Terra e Federico Scirchio, ricercator* indipendenti.
In questo redazionale proveremo ad attraversare le contraddizioni relative al trattato UE-Mercosur, ascoltando voci che arrivano dal Brasile, dalle mobilitazioni francesi contro l’agricoltura industriale e da ricercatorx italianx che da tempo analizzano criticamente questo accordo. Un percorso per capire cosa c’è davvero dietro il trattato UE-Mercosur e perché rappresenta una minaccia concreta per il clima, i territori e l’autodeterminazione dei popoli.
Con noi al telefono Claudia Terra e Federico Scirchio, ricercator* indipendenti.
UNA LETTERA DI PAOLO DA UTA
Lettura delle prime pagine e delle pagine interne dei giornali italiani.
La puntata è dedicata al cantante, produttore e polistrumentista britannico Joe Yorke, figura di spicco della scena reggae e dub contemporanea, celebre per la sua distintiva voce in falsetto e per uno stile che fonde radici rocksteady e roots con influenze folk, soul e punk.
In apertura, ascoltiamo la sua voce al naturale, accompagnata solo dalla chitarra, con “Babylon” e “Murder at Midnight” – quest’ultima scritta a quattro mani con Eeyun Purkins, con cui avrà una collaborazione continuativa nelle produzioni e nella band di Bristol The Co-operators (Waggle Dance Records).
Come ci racconta lui stesso nell’intervista rilasciata sul web, fu proprio Purkins a suggerirgli di usare la stessa voce in falsetto spesa per i cori, per il primo singolo in scaletta “Tonight”.
Joe racconta anche dei primi contatti con il reggae, della curiosità per il rastafarianesimo e di come la visita al famigerato Carnevale di Notting Hill a Londra, da adolescente, lo abbia introdotto per la prima volta alla musica roots suonata con i sound system. Di fianco, la passione per il punk, lo ska, la musica contemporanea, ma anche quella degli anni ’50 e ’60.
Yorke dipinge una visione “retro‑futuristica”, radicata nella nostalgia ma sempre protesa verso il futuro, fondendo i diversi generi in qualcosa di unicamente suo.
Prima di tuffarci nelle sue produzioni, ascoltiamo la cover di “Smalltown Boy” dei Bronski Beat prodotta dai Gentleman’s Dub Club.
“Living Dead” e “All Nite Skankin’”, dal 10" prodotto dall’italiana Warriar Charge Records, tracciano molte delle linee che percorrono la sua discografia, nei suoni, nello stile, ma anche nelle tematiche militanti di denuncia e di amore per le balere circondate dai sound system.
Amore e dedizione per la musica sono i temi dell’ipnotica “Night & Day”, primo titolo della serie Rhythm 45 per l’etichetta Rhythm Steady, di proprietà dello stesso Yorke.
“End of The Day” vede l’incontro tra due realtà tra le più interessanti del reggae contemporaneo, ovvero gli svizzeri The 18th Parallel della Fruits Records e il nostro duo Yorke–Purkins.
Torniamo alla Rhythm Steady label con “Noise & Emptiness”, primo album e capolavoro di Joe Yorke, dove viene celebrata la tradizione classica roots & dub con suoni puliti e moderni.
Ascoltiamo “Downtown”, che riprende il singolo “Ride On”, il cui incipit in qualche modo cita “Kinky Reggae” di Bob Marley.
In chiusura di puntata, l’atmosfera si distende nuovamente e le tematiche di unità e stabilità emotiva si adagiano in “Rocksteady”, un classico one drop arricchito dalle riconoscibili cifre del duo di dj/producer L’Entourloop.
Con Tony della Global Sumud Flotilla facciamo una valutazione della precedente missione verso Gaza per annunciare la prossima per la primavera. Più di 100 navi si stanno preparando con più di 140 mila contatti di solidali che vogliono raggiungere Gaza per terra e per mare. Un interessante punto di vista su una unione di lotta anche dei popoli del Mediterraneo.
questa settimana l'appuntamento di ascolto di un album per intero, accompagnato dalle nostre voci:
PVA/no more like this
***
La nostra sigla è di Koumiya - Ayaw
La grafica di Likewise è curata da Le
***
email: [email protected]
canale telegram: likewise_trx
Apriamo la trasmissione sulle Olimpiadi d'inverno che apriranno il 7 febbraio: scuole chiuse a Milano per l'inaugurazione e dad per molti e molti studenti in Valtellina per circa un mese. Ne parliamo con Carlotta di Non una di meno.
Nella seconda parte una studente del collettivo del Liceo Righi racconta cosa è successo nella sua scuola in occasione della Giornata della Memoria: viene ospitata "alla chetichella" Noemi di Segni e per questo la scuola viene militarizzata, riempita di Digos e "preparata", viene cioè cancellato un murales e smontata una mostra in solidarietà con il popolo palestinese.
Infine parliamo dei percorsi abilitanti previsti per entrare a lavorare di ruolo a scuola, dove ormai le gabelle per candidate e candidati assomigliano ai furti.
Apriamo la trasmissione sulle Olimpiadi d'inverno che apriranno il 7 febbraio: scuole chiuse a Milano per l'inaugurazione e dad per molti e molti studenti in Valtellina per circa un mese. Ne parliamo con Carlotta di Non una di meno.
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Infine parliamo dei percorsi abilitanti previsti per entrare a lavorare di ruolo a scuola, dove ormai le gabelle per candidate e candidati assomigliano ai furti.
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