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La rassegna stampa di radio onda rossa andata in onda martedì 16 dicembre 2025
TUTTA SCENA TEATRO
martedì 16 dicembre 2025 ore 14
● LA PRIMAVERA DELLA RESISTENZA ROMANA
di e con Alessandro Pera
La Resistenza a Roma dura solo nove mesi eppure ha avuto una sua centralità nella lotta di Liberazione, spesso misconosciuta e ignorata. Ne parliamo per ricordare il suo carattere diffuso e popolare, le coraggiose donne romane, gli operai, gli intellettuali, i banditi, le borgate ribelli; per mettere in evidenza soprattutto gli aspetti meno conosciuti, oscuri, in tutti i sensi, periferici. Per raccontare la paura e il coraggio, la fame, la guerra e la lotta partigiana, l’indifferenza e la generosità e quella insurrezione che non c’è mai stata. E poi i luoghi, Porta San Paolo, le Fosse Ardeatine, il Quadraro, tutte le nostre strade dove si vissuto e si è combattuto, e che hanno acquisito un significato diverso, dopo. Non un testo teatrale, non una lezione di storia ma solo un racconto orale di alcuni aspetti di quei mesi decisivi per Roma.
http://archive.org/details/Radioteatro.LaPrimaveraDellaResistenzaRomana (1h 12')
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ore 15:15
ospiti:
● Luca Franco, il presidente, presenta la ASSOCIAZIONE ARCHIVIO TEATRO VALLE OCCUPATO - per non dimenticare tre anni di amore
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● l'Agenda della settimana teatrale romana
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segnalazioni:
● l'attrice Margherita Remotti presenta lo spettacolo IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca, regia Pierpaolo Sepe e Riccardo Festa
● l'autore Lucio Cascavilla presenta il suo graphic novel, disegnato da Giunia C., L'ALGORITMO DELLA FARFALLA (2025)
● Maria Chiara Gianolla, autrice di sceneggiatura e disegni, presenta il fumetto INDOMABILE - un orso ribelle e una famiglia migrante in fuga verso la libertà (2025)
● Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano il loro spettacolo METADIETRO
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TUTTA SCENA TEATRO
(già RadioTeatro)
2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2025/01/archivio-tutta-scena-teatro-2025
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buon ascolto!
Puntata 9 di EM, collettiva, parliamo di tecnologia e scienza. Negli Stati Uniti la rivoluzione dell’IA incontra la resistenza dei territori: miliardi di dollari in data center bloccati tra proteste locali, ambiente, energia e un inedito fronte bipartisan contro Big Tech. Nella seconda parte parliamo di vulcani. Due vulcani, due continenti, due contesti geologici opposti – Hayli Gubbi e Semeru – ma la stessa dinamica profonda: la Terra che, sotto pressioni diverse, trova sempre il modo di ricordarci quanto sia viva, instabile e interconnessa. Nella terza parte, parliamo di un ritrovamento di ossa a metà strada tra homo sapiens e neanderthal. Un bambino di 140.000 anni fa ci costringe a riscrivere la nostra origine: non una storia di purezza, ma di incontri, mescolanze e umanità condivisa.
Approfondiamo con una compagna edotta sull'argomento la questione dei cosiddetti studentati di lusso. Il termine stesso sembra un ossimoro e a guardar bene lo è. La parola studentato è in realtà uno specchietto per le allodole per giustificare la dichiarazione di pubblica utilità che preclude a valanghe di finanziamenti pubblici e facilitazioni burocratiche per progetti speculativi di cementificazione di interi quartieri.
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a [email protected].
Leggiamo i quotidiani di oggi, in particolare Domani, Corriere, Messaggero, Stampa e Fatto Quotidiano.
Partiamo con un report di Hackrocchio, evento organizzato dall'hacklab torinese Underscore, di cui abbiamo parlato anche recentemente.
Continuiamo passando alle Americhe, guardando agli stati che si stanno distinguendo per gli usi disparati dell'IA, soprattutto votati all'attacco alla cultura woke.
In conclusione, un approfondimento sul tema dei data center in Uruguay: un paese che si trova da anni in una situazione di siccità, ma che può offrire molta acqua per i data center di Google. Pesa, nella scelta, il fatto che l'Uruguay sia tra i paesi con la più alta percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili. Analizziamo quindi alcune delle questioni tecniche legate al raffreddamento dei data center.
Partiamo con un report di Hackrocchio, evento organizzato dall'hacklab torinese Underscore, di cui abbiamo parlato anche recentemente.
Continuiamo passando alle Americhe, guardando agli stati che si stanno distinguendo per gli usi disparati dell'IA, soprattutto votati all'attacco alla cultura woke.
In conclusione, un approfondimento sul tema dei data center in Uruguay: un paese che si trova da anni in una situazione di siccità, ma che può offrire molta acqua per i data center di Google. Pesa, nella scelta, il fatto che l'Uruguay sia tra i paesi con la più alta percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili. Analizziamo quindi alcune delle questioni tecniche legate al raffreddamento dei data center.
Partiamo con un report di Hackrocchio, evento organizzato dall'hacklab torinese Underscore, di cui abbiamo parlato anche recentemente.
Continuiamo passando alle Americhe, guardando agli stati che si stanno distinguendo per gli usi disparati dell'IA, soprattutto votati all'attacco alla cultura woke.
In conclusione, un approfondimento sul tema dei data center in Uruguay: un paese che si trova da anni in una situazione di siccità, ma che può offrire molta acqua per i data center di Google. Pesa, nella scelta, il fatto che l'Uruguay sia tra i paesi con la più alta percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili. Analizziamo quindi alcune delle questioni tecniche legate al raffreddamento dei data center.
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