
Sign up to save your podcasts
Or


Gli equilibri cambiano.
Nel quarto capitolo, Sofia, quella forte, quella che ascolta e rimette insieme i pezzi, per una volta ha paura e Ines scopre che esserci per qualcuno non significa avere tutte le risposte: a volte bastano una pizza, un bicchiere di vino e la scelta di restare.
Ma mentre Sofia guarda al futuro, qualcosa cambia anche in Ines: una finestra aperta, la musica accesa, il telefono messo da parte e una consapevolezza nuova: stare da sola non significa necessariamente sentirsi sola.
Nel quarto capitolo di Posso offrirti un caffè? parliamo di amicizia, paure, sogni e di quelle persone che non guidano la barca al posto nostro, ma restano abbastanza vicine da aiutarci a vedere la costa.
Nel mio omonimo blog Parole&Virgole, racconto la bellissima (e difficile) esperienza di scrivere e pubblicare un libro (se sfogli nel blog, troverai anche tutti i racconti e le emozioni delle presentazioni di Posso offrirti un caffè?).
Parole&Virgole non è più solo un blog ma anche lo spazio di Radio SM - Sintonia Multipla dedicato alle mie storie, alle parole che le hanno costruite e a tutto quello che, tra una virgola e l’altra, sulla pagina non ho mai raccontato.
☕ Prenditi un caffè e mettiti comodo. Se ti va, ti aspetto nei commenti!
Buon ascolto!
E se la felicità non fosse qualcosa da aspettare?
Con Succede sempre qualcosa di meraviglioso, Gianluca Gotto ci porta in Vietnam insieme a Davide, in un viaggio che parla di perdita, rinascita e di tutte quelle volte in cui la vita prende una direzione completamente diversa da quella che avevamo immaginato.
Ma questa non è una puntata sul “pensare positivo”. Non tutto succede per una ragione, non tutto va bene e non tutto quello che ci accade deve necessariamente insegnarci qualcosa.
Forse, però, un momento difficile è soltanto una fotografia, non tutta la storia.
In questa puntata di Segnalibri parliamo di controllo, felicità, viaggi, incontri inaspettati e di quella strana sensazione che chiamiamo “casa”.
La vita non è sempre meravigliosa, ma finché continua, può ancora succedere qualcosa di meraviglioso.
Buon ascolto!
Metti un segno. Lascia un segnalibro.
Per anni En e Xanax ha avuto per me il suono della paura, delle possibilità sbagliate e di tutte quelle volte in cui pensavo di non essere scelta.
Poi, quasi dieci anni dopo, è arrivato un caffè, una persona, una coincidenza quasi inquietante e la stessa canzone ha cominciato a raccontarmi una storia completamente diversa.
In questa puntata di Frequenza in Beat entriamo dentro En e Xanax di Samuele Bersani: nella storia vera che l’ha ispirata, nella sua lunga coda strumentale e in quello spazio che Bersani ha lasciato vuoto perché ognuno potesse riempirlo con le proprie immagini. Io, nel frattempo, ci ho messo dentro due vite e qualche nuova Polaroid.
🎧 REMINDER: su Radio SM le canzoni le raccontiamo, ma per questioni di diritti non possiamo ascoltarle insieme. Quando finisce la puntata, quindi, la storia continua su Spotify.
Clicca qui ➡️ En e Xanax di Samuele Bersani, premi play e riempi quello spazio con le tue immagini.
Buon ascolto!
Le canzoni finiscono. Le storie, quasi mai.
A volte non è difficile lasciare andare quello che abbiamo avuto.È difficile lasciare andare quello che avevamo immaginato potesse diventare.
Nel terzo capitolo di Posso offrirti un caffè?, un sogno sembra trasformarsi in realtà: Sergio torna a Roma e questa volta l’incontro con Ines succede davvero, un caffè, qualche sigaretta, le cose non dette e tre parole capaci di rimettere ogni cosa al proprio posto o forse di romperla definitivamente.
Sul mio blog omonimo Parole&Virgole, racconto la bellissima (e difficile) esperienza di scrivere e pubblicare un libro (se sfogli nel blog, troverai anche tutti i racconti e le emozioni delle presentazioni di Posso offrirti un caffè?).
Parole&Virgole non è più solo un blog ma anche lo spazio di Radio SM - Sintonia Multipla dedicato alle mie storie, alle parole che le hanno costruite e a tutto quello che, tra una virgola e l’altra, sulla pagina non ho mai raccontato.
☕ Prenditi un caffè e mettiti comodo. Se ti va, ti aspetto nei commenti!
Buon ascolto!
Sessantaquattro pagine, un pianoforte, ottantotto tasti, un oceano e un uomo che passa la vita viaggiando senza mai scendere dalla sua nave.
In questa puntata di Segnalibri parliamo di Novecento di Alessandro Baricco: musica, limiti, infinite possibilità, paradosso della scelta e quella domanda che prima o poi riguarda tutti noi: è più coraggioso partire o scegliere di restare?
Novecento è un piccolo libro capace di contenere un mondo intero.
La dedica di questa puntata non lo scopro in descrizione, ve la lascio scoprire ascoltandomi, ma il mio grazie dal cuore va senza dubbio al mio compagno, per avermi recitato al telefono il monologo sul "quadro che cade", per avermelo regalato in giorni un po' tristi e che ha insistito perché lo leggessi. Avevi ragione tu: è un capolavoro.
Trovi la recensione completa sul mio blog. Clicca qui ➡️ “Novecento” di Alessandro Baricco tra quadri che fanno fran e le onde del mare.
Buon ascolto!
Metti un segno. Lascia un segnalibro.
Mentre ascolti questa nuova puntata di Frequenza in Beat, io sono in trasferta per lavoro e credo non ci sia giorno migliore di questo per raccontare una canzone che parla di tempo, distanza e di quelle persone che, nonostante tutto, sappiamo di poter ritrovare.
Time After Time nasce quasi per caso, tra una guida TV, una sveglia troppo rumorosa, un orologio che sembra andare al contrario e frammenti di vita vera, per diventare poi qualcosa di molto di più grande. Una promessa: se ti perdi, io sarò qui.
In questa puntata, parliamo di viaggi e ritorni, di chilometri che volte non significano distanza e di persone capaci di diventare punti fermi mentre tutto il resto si muove.
Casa non è soltanto il posto verso cui torniamo. A volte, o forse soprattutto, è la persona a cui viene spontaneo raccontare il viaggio. Io l'ho trovata. Ho pensato a quella persona registrando questa puntata. Tu? Chi penserai?
REMINDER: su RADIO SM le canzoni le raccontiamo, ma per questione di diritti non possiamo ascoltarle insieme. Quando finisci la puntata, clicca qui e continua la storia su Spotify: ascolta Time After Time di Cyndi Lauper, premi play e pensaaqualcuno che, anche dopo molto tempo, sai di poter ritrovare.
Possiamo essere in posti diversi e riuscire comunque a trovarci.
Le canzoni finiscono. Le storie, quasi mai.
Nella scorsa puntata di Parole & Virgole, abbiamo conosciuto Ines: vent’anni, una nuova vita a Roma, Lettere Moderne, una casa condivisa con Sofia e quella strana sensazione di essere felice del posto in cui sei arrivata continuando, ogni tanto, a sentire la mancanza di quello da cui sei partita.
Nel primo capitolo abbiamo iniziato a scoprire il suo mondo: l’amicizia, la Puglia lasciata alle spalle, l’università, un certo Sergio che continua ad affacciarsi nei pensieri e, soprattutto, la musica, quella che accompagna Ines praticamente ovunque e che, rileggendo oggi quelle pagine, mi ha fatto pensare al fatto che forse dentro Posso offrirti un caffè? c’era già un piccolo pezzo di Radio SM, molto prima che Radio SM esistesse.
Oggi torniamo da Ines con un altro capitolo, un’altra pagina, qualche parola in più per conoscerla.
Sul mio blog omonimo Parole & Virgole racconto la bellissima (e difficile) esperienza di scrivere e pubblicare un libro (se sfogli nel blog, troverai anche tutti i racconti e le emozioni delle presentazioni di Posso offrirti un caffè?).
Parole&Virgole non è più solo un blog ma anche lo spazio di Radio SM - Sintonia Multipla dedicato alle mie storie, alle parole che le hanno costruite e a tutto quello che, tra una virgola e l’altra, sulla pagina non ho mai raccontato.
☕ Prenditi un caffè e mettiti comodo. Se ti va, ti aspetto nei commenti!
Quanto di quello che siamo lo abbiamo scelto davvero?
In questa nuova puntata di Segnalibri, Pajtim Statovci, in Le transizioni, ci porta tra Paesi, corpi, nomi e identità attraverso la storia di Bujar, un ragazzo che parte da Tirana e, attraversando confini geografici e personali, continua a reinventarsi.
Un romanzo sulla migrazione, sul genere, sull’appartenenza e sul bisogno (o forse sul diritto) di decidere chi siamo, anche quando significa smettere di essere chi eravamo.
Oggi lasciamo il nostro segnalibro nel mezzo: nel punto esatto in cui qualcosa non è più ciò che era, ma non è ancora diventato ciò che sarà. Perché poter dire «non sono più la persona che ero» non è necessariamente una perdita. Qualche volta può essere una conquista.
Trovi la recensione completa sul mio blog. Clicca qui ➡️ Quello che penso di Le transizioni di Statovci.
Buon ascolto!
Metti un segno. Lascia un segnalibro.
I Pink Floyd fanno parte della mia eredità. Sono entrati nella mia vita attraverso mia madre e, sempre grazie a mia madre, sono diventati la colonna sonora di tanti momenti, sono finiti persino al centro della mia tesi di maturità. E oggi arrivano inevitabilmente anche qui, su Radio SM.
In questa puntata di Frequenza in Beat partiamo da Wish You Were Here: da una radio che cerca una frequenza, una chitarra che sembra arrivare da lontano, Abbey Road, Syd Barrett e quattro parole semplicissime capaci di contenere vite intere: vorrei che fossi qui.
Ma questa non è soltanto una puntata dedicata a chi ci manca. È anche una dedica a chi c'è. A chi ci ha trasmesso una passione senza sapere quanto sarebbe diventata importante. A chi possiamo ancora chiamare, abbracciare, ascoltare. E a tutte quelle volte in cui dovremmo ricordarci di essere un po’ più presenti nella nostra stessa vita.
Perché passiamo molto tempo a sentire la mancanza di ciò che non abbiamo e qualche volta dimentichiamo di guardare quello che ancora abbiamo.
REMINDER: su Radio SM le canzoni le raccontiamo, ma per questioni di diritti non possiamo ascoltarle insieme. Quando finisce la puntata, quindi, la storia continua su Spotify: clicca qui ➡️ Wish You Were Here dei Pink Floyd e premi play.
Buon ascolto!
Le canzoni finiscono. Le storie, quasi mai.
Nella seconda puntata di Parole&Virgole apro Posso offrirti un caffè? e, per la prima volta, lascio che le parole che ho scritto escano dalla pagina per diventare voce.
Partiamo dall’inizio, da Ines. Lei ancora non sa chi incontrerà, quanto amerà, quante volte cambierà idea, quanto riuscirà a perdersi e quanta strada dovrà fare per ritrovare se stessa.
Noi, però, non abbiamo fretta, la conosceremo così, un capitolo alla volta, una parola alla volta, una virgola alla volta.
Clicca sul ➡️ sul mio blog omonimo Parole & Virgole: qui racconto la bellissima (e difficile) esperienza di scrivere e pubblicare un libro (se sfogli nel blog, troverai anche tutti i racconti e le emozioni delle presentazioni di Posso offrirti un caffè?).
Parole&Virgole è da oggi non solo un blog ma anche lo spazio di Radio SM - Sintonia Multipla dedicato alle mie storie, alle parole che le hanno costruite e a tutto quello che, tra una virgola e l’altra, sulla pagina non ho mai raccontato.
☕ Prenditi un caffè e mettiti comodo. Se ti va, ti aspetto nei commenti!
From the publisher's feed