radio Solignani: avvocati dal volto umano

radio Solignani: avvocati dal volto umano

By Tiziano SolignaniEducationSelf-ImprovementHow To
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radio Solignani: avvocati dal volto umano episodes

  • Relazione disfunzionale: come uscirne?
    Note dell’episodio.

    In questa puntata del podcast non parliamo di un problema legale, ma di un problema personale, a partire sempre da una domanda mandataci da una nostra ascoltatrice tramite messaggio vocale su whatsapp. Rispondendo a questa ragazza, con il metodo tipico del counseling che utilizzo con le persone che seguo direttamente, ho toccato molti temi interessanti per la crescita personale e l’uscita dalls sofferenza. Pertanto ho effettuato una trascrizione curata di questo episodio, in modo che sia fruibile da quante più persone possibile. Si tratta comunque di temi di cui ti tornerò a parlare, perché sono molto importanti per qualsiasi ipotesi di cura della persona.

    Aggiungo solo che il tema di come uscire da una relazione disfunzionale è centrale per tantissime persone. Proprio stamattina sono stato due ore con una persona che, dopo dieci anni, deve ancora uscire del tutto dalla relazione col marito…

    Riferimenti.
    • la cura dell’attenzione
    • scendere di un piano
    • le grandi rivoluzioni dell’uomo
    • diario della gratitudine
    • Trascrizione.

      Data l’importanza degli argomenti trattati, per questa puntata del podcast ti ho preparato una trascrizione curata, cioè editata e sistemata, in modoc he i contenuti possano essere fruiti anche in questo modo. Ti raccomando però sempre di ascoltare la puntata in originale, magari due o tre volte, per assorbire meglio i concetti.

      Introduzione

      Buongiorno. Oggi ascoltiamo un quesito di tipo personale, non è un problema di tipo legale come quelli che vediamo di solito, ma un problema appunto di tipo personale, che vedremo di affrontare dal punto di vista del counseling, ma sentiamo prima un attimo la nostra sigla…

      Sono Tiziano Solignani avvocato cassazionista, mediatore familiare e counselor. Oltre vent’anni fa ho aperto il blog degli avvocati dal volto umano pensando che dovesse esserci un mondo diverso e più umano di affrontare i problemi legali. In questo podcast, rispondo a domande lasciatemi per iscritto o tramite messaggio vocale da utenti della rete che hanno problemi legali o personali, intervisto esperti su temi di grande interesse e propongo riflessioni e approfondimenti in cui condivido la mia esperienza di oltre due decenni per evitare alle persone di incorrere in problemi o prendere vere e proprie fregature. Iscriviti al podcast e al blog all’indirizzo blog.solignani.it per non perdere consigli fondamentali o interviste interessanti su temi utili per la vita di tutti i giorni. Puoi seguire i blog e il podcast via mail o tramite il canale telegram. Lascia la tua recensione sul podcast su iTunes. Se vuoi comprare un’ora della mia attenzione sul tuo problema puoi acquistare una consulenza dalla home page del blog.

      Bene, adesso sentiamo la domanda che ci ha mandato la nostra ascoltatrice tramite il solito messaggio vocale.

      Ricordo che anche tu puoi mandare un messaggio collegandoti alla home page del blog all’indirizzo blog.solignani.it e facendo tap sul pulsante verde in basso a destra.

      La domanda

      «

      Buonasera, ho di recente chiuso una relazione che presentava queste caratteristiche sin da subito la persona che frequentavo ha dimostrato un forte attaccamento verso di me ed un forte desiderio di voler definire la relazione anche se in tempi molto brevi. Poi a questa prima fase per così dire idilliaca in cui quella persona sembrava ricalcare tutte le caratteristiche da me desiderate, ne è seguita una di svalutazione in cui, la persona sembrava  pretestuosa per creare litigi molto spesso per tutte le ragioni, dove si innescava un forte senso di colpa per poi approdare a una fase finale di abbandono e chiusura. A questo abbandono io penso di essere appunto la causa della rottura reagivo con determinazione al fine di trovare una soluzione e poter ripristinare la relazione questa sorta di rituale, un meccanismo, se in un primo momento mi sembrava essere giustificato da una serie di paure, di insicurezze, provate dalla persona poi nel ripetersi ciclicamente abbia creato un forte senso di inadeguatezza impotenza e sofferenza questo mi ha spinto a documentarmi con video di psicologia su YouTube anche grazie all’aiuto di persone esperte al fine di trovare una spiegazione. Sono giunta alla conoscenza di un ambito estremamente complesso ed ampio come quello dei disturbi di personalità e si è instaurata in me la consapevolezza di essermi a trovata all’interno di una relazione tossica con un manipolatore affettivo probabilmente affetto da narcisismo ora, pur avendo chiusa la relazione, mi trovo spesso a dover gestire all’altalenanza di momenti di forte mancanza quasi di astinenza ed altri più sopportabili in quanto la relazione aveva alimentato questo dualismo tra emozioni forti positive e negative a punto da creare una vera e propria dipendenza. Ora le chiedevo per chi appunto si fosse trovato all’interno di queste **relazioni tossiche** con persone disturbate comunque affette da patologie disturbi di personalità quale fosse il percorso per poter uscirne e soprattutto quale spiegazione darsi al fine di comprendere perché si siano tirate la nostra vita e conseguentemente condurci alla **guarigione** delle nostre **ferite primordiali** o a poter dare inizio a un percorso di crescita che ci permetta poi in un futuro ha di non attirarle nuovamente grazie

      »

      Le mie osservazioni
      Attenzione alla mentalizzazione

      Cosa si può dire, quali sono le osservazioni che si possono fare relativamente alla tematica, a quello che ci ha raccontato, ai problemi che ha posto la nostra ascoltatrice?

      In generale mi sento di fare un’osservazione e cioè che queste situazioni non si prestano ad essere affrontate bene con una eccessiva mentalizzazione…

      Facendo un attimo una premessa più generale, qui oggi noi tendiamo a vivere – questa è un una circostanza che viene ricordata da tutte le persone che si occupano di spiritualità – tendiamo a vivere troppo nella mente e troppo poco nel cuore, siamo nell’epoca della mentalizzazione, c’è anche un post nel blog in cui parlo di questo, che metterò nelle note dell’episodio, siamo nell’epoca della mentalizzazione anche per via di alcune rivoluzioni alienanti che ci sono state durante la storia dell’uomo, a partire da quella agricola per finire con quella attuale, quella digitale, che ci hanno portato a vivere sempre più nella mente astratta, nella mente logica e a essere sempre più sconnessi dal cuore e dalla dimensione emotiva, che è una dimensione che dobbiamo recuperare…

      Questa la prima osservazione che mi viene mente vedendo il gesto di una persona che ha sofferto in una relazione emotiva disfunzionale e che ha cercato degli strumenti di soluzione in una disamina logica, in quello che offre la scienza a riguardo, che é un’operazione che qualche perplessità la suscita, nel senso che oggi pretendiamo di risolvere tutto grazie alla scienza anche le dinamiche emotive spirituali ma qua c’è qualcosa che secondo me stride, è impossibile non sentire questo stridore, perché quando andiamo a parlare di emotività – e le relazioni sono emotività – non sono aspetti scientifici, non è un lavoro é una dimensione legata alla sfera emotiva, l’approccio scientifico a mio giudizio mostra diversi limiti, può essere un approccio di partenza, come nella famosa immagine della scala, nell’ultima pagina del romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa.

      Ti porta fino a un certo punto poi dopo, per arrivare dove devi arrivare davvero, la scala la devi buttar via e passare ad altro, la scala credo che sia la metafora della scienza, della tecnica, degli strumenti… Poi occorrono altre cose, l’intuito, la consapevolezza…

      Non mi ricordo più quale popolo dicesse –  probabilmente i nativi americani, lo ricorda Scardovelli in uno dei suoi video meravigliosi che consiglio a tutti di guardare, Scardovelli è un vero gigante della spiritualità e dell’anima – quale popolo dicesse che noi europei eravamo sostanzialmente pazzi perché vivevamo costantemente nella testa, mentre invece bisogna vivere nel cuore.

      C’è molta verità in questa questa considerazione, dobbiamo scendere oggigiorno di un piano dal piano di sopra, quello mentale, al piano inferiore,  quello emotivo, anche perché la famosa scienza, che io così poco considero ha comunque fatto uno studio, una rilevazione statistica, che che ci dice che chi vive di più nel cuore è la persona mentalmente più equilibrata, più centrata, di solito più sana che esista, mentre chi è mentalizzato, e quindi è sempre preda della logica, è una persona molto più spesso, almeno di solito…

      Le tre grandi dimensioni dell’uomo.

      Noi abbiamo tre grandi dimensioni come uomini dalla più superficiale la più profonda: la mente, la emotività quindi il cuore, e l’inconscio.

      L’inconscio è quello che ci governa davvero, di cui noi non abbiamo consapevolezza, e non la possiamo avere, anche se pian piano scivola nella dimensione emotiva. Va però fatto notare, vorrei farti notare, come oggigiorno noi se siamo finiti per dare importanza preponderante alla mente razionale che l’aspetto più superficiale di tutta la nostra esperienza come uomini e non è nemmeno quella che ci può guidare molto bene perché le disfunzionalità della mente razionale sono tante, sono anche molto frequenti, chi razionalizza troppo è un po’ il problema di oggi no, quindi la prima indicazione che mi sentirei di dare è proprio quella di tornare al cuore, scendere un piano dalla testa al centro del petto, portare questi problemi, iniziare ad affrontarli da un punto di vista emotivo, questa come prima indicazione.

      Sempre Scardovelli parla della mente e dell’inconscio ad esempio paragonandoli rispettivamente ad una zanzara e un elefante, dove la zanzara tenta disperatamente di pungere l’elefante per fargli cambiare direzione, ma l’elefante non si accorge nemmeno e probabilmente non viene nemmeno punto, perché la zanzara non riesce nemmeno a penetrare la pelle spessa dell’elefante.

      Questa è una metafora che mi piace moltissimo, perché effettivamente è come viviamo noi: abbiamo delle menti che ci mandano in continuazione dei messaggi come dovresti fare questo, dovresti fare quello, non devi fare quello, non devi fare quello, adesso faccio così, adesso faccio cosà, che non solo non servono a niente, perché comunque la nostra essenza più profonda ha già preso un’altra direzione, ha già fatto delle altre scelte e ci possono essere 1000 motivi per queste scelte e questi motivi sono comunque destinati a restare in parte sconosciuti, in buona parte sconosciuti…

      La mente ci tortura

      Un aspetto che c’è da sottolineare riguardo di ciò è che non solo queste decisioni della mente razionale, tutto questo agitarsi, tutto questo voler prendere il controllo, sembra veramente un parto… La nostra mente razionale è un omino minuscolo dentro a un qualcosa di gigantesco che si agita, strepita, come se volesse prendere il controllo di una cosa enorme, molto più grande di lei, molto più grande di lui.

      Tutto questo movimento della mente non solo non serve a niente, ma è una forma di violenza che noi facciamo noi stessi e questo non va bene, non va bene perché il primo comandamento, comandamento inteso sia in senso cristiano, ma in senso universale, la prima cosa che ogni persona deve fare è amare se stessa e non giudicarsi, mentre la mente ci giudica in continuazione: hai mangiato troppo di nuovo, non hai fatto allenamento di nuovo, non hai ancora incominciato a studiare, non hai fatto il corso, non sei stato bravo sul lavoro, non sei stato bravo con il tuo partner, devi fare questo, devi fare quello…

      È come se ognuno di noi avesse dentro la testa oggigiorno un torturatore… Guardate che questo è molto vero, molto vero e questo è un altro motivo per cui bisogna comunque sistemare il dialogo interno…

      Cosa fare in una relazione disfunzionale

      Abbiamo messo insieme alcuni spunti, dobbiamo cercare di essere gentili con noi stessi, quindi la nostra ascoltatrice è caduta in una relazione disfunzionale, ma non se ne deve fare una colpa sono cose che possono accadere, non è colpa sua, è un’esperienza di vita, ogni istante di vita vale la pena di essere vissuto, ovviamente ogni istante ha un sapore diverso, può essere un sapore di dolore, di sofferenza, o sapore di gioia, di felicità, come di migliaia di altre sfumature di emozione…

      Dobbiamo accogliere questi momenti tutti con gli occhi aperti come nella nella celebre poesia di Rumi, La locanda, che poi magari vi metto nelle note dell’episodio, che per me è il testo che più di ogni altro ci dice che cos’è la mindfulness o meditazione di consapevolezza, che è un altro sistema per arrivare a questo tipo di approccio all’esistenza, di questo modo di vivere la vita su cui torneremo tantissimo perché è uno strumento in cui io credo molto e di cui torneremo a parlare spesso, magari faremo una puntata apposita o più puntate sulla mindfulness.

      Bene, quindi la nostra ascoltatrice ci dice anche un’altra cosa abbastanza importante e cioè che lei sta soffrendo, perché comunque aveva un attaccamento.

      Questo è un po’ il bello del counseling, che consiste innanzitutto in una fase di ascolto non giudicante…

      Quando l’ascolto non è giudicante le persone ti dicono da sole che cosa hanno che non va o che ritengono disfunzionale, che cos’è che dà loro fastidio qual è in sostanza il loro problema, tra virgolette il problema della nostra ascoltatrice lei ce lo ha detto molto chiaramente, lei ci ha detto «io mi sono resa conto che mi sono legata ad una persona disfunzionale in una relazione disfunzionale ma al contempo questa persona mi manca addirittura fino a livelli di dipendenza», o fino ad usare il termine dipendenza per descrivere l’intensità della mancanza.

      Ovviamente non è una dipendenza, ma se la nostra ascoltatrice ha usato questo termine, questa parola specifica significa semplicemente che la mancanza è molto alta…

      Siamo frammentari.

      Qui bisogna richiamare un altro concetto molto importante che fa riferimento al fatto che noi non siamo unitari, questa é una cosa che noi dobbiamo accettare, noi non siamo unitari, non siamo coerenti, non siamo fatti di una parte sola: siamo fatti di più parti in contrasto tra di loro.

      La unitarietà, la visione di noi stessi come esseri unitari, è un altro precipitato della mentalità razionale, la mente ci vorrebbe sempre dicotomici, o bianchi o neri, o si o no, o su o giù, o qui o lì… Noi in realtà non siamo così, quindi concepirci in questo modo e pretenderci in questo modo è l’ennesima violenza che non facciamo noi stessi…

      Lasciamo perdere questa forma di violenza e accettiamo di essere composti da parti diverse che sono spesso in contrapposizione tra loro… Guardate che ogni singolo individuo è come se fosse uno stato dove c’è una popolazione che si presenta alle elezioni determina una maggioranza, o se vogliamo indice un referendum, svolge un referendum, si determina la maggioranza e quello che la persona fa è il risultato di queste votazioni, di questo referendum: ci sarà sempre una parte soddisfatta e ci sarà sempre una parte in sofferenza.

      Questo è esattamente quello che è accaduto anche alla nostra ascoltatrice, ma accade a tutti noi in continuazione… Lei si è resa conto che questa persona è disfunzionale e che questa relazione non la stava portando da nessuna parte, ma parti di lei comunque ancora, a parti di lei comunque ancora manca questa relazione manca questa persona, quindi la presa di consapevolezza almeno a livello mentale che c’è stata riguardo la disfunzionalità di questa relazione di questa persona non è stata sufficiente per determinare una uscita completa da questa esperienza…

      Questo è normalissimo, è quello che accade a tutti noi, nessuno escluso: non succede mai che usciamo da una situazione, da una persona alla quale ci siamo legati, in maniera automatica.

      Anche se questa persona commette delle cose gravissime nei nostri confronti, noi comunque siamo bagnati di questa persona, non asciughiamo in quattro e quattr’otto, possiamo prendere una spinta che ci determina un cambiamento, ma questo cambiamento richiederà molto tempo per avvenire e magari in alcuni casi non avverrà mai del tutto, c’è un legame che rimane.

      Innescare la crescita personale.

      Bene, allora, una volta che abbiamo fatto tutti questi discorsi, che cosa deve fare, che cosa può fare la nostra ascoltatrice dal punto di vista più concreto?

      Intanto il tema della crescita personale è importante, non mi ricordo più chi abbia detto che lo scopo della della persona umana, di ogni uomo, è quello di costruire se stesso ed è uno scopo che dura per tutto l’arco della vita della persona… Questa secondo me è una grandissima verità, nel senso che noi nasciamo e poi dobbiamo continuare a nascere ad una versione nuova di noi stessi tutti i giorni della nostra vita, una versione nuova e possibilmente migliore, ma non migliore solo per la società, migliore per noi stessi, migliore per vivere più consapevolmente e quindi più felicemente, che è poi l’insegnamento delle grandi tradizioni sapienziali planetarie, per cui anche il cristianesimo ma il buddismo il taoismo le tradizioni indiane, tutte quelle che volete, che sono tradizioni di sapienza volta ad evitare il dolore per gestire il dolore e a consentire all’uomo di essere sempre più consapevole e più felice, per cui noi dobbiamo diventare sempre la versione migliore di noi stessi.

      La mindfulness.

      Quando parlo di saggezza, non parlo di saggezza mentale, abbiamo visto che la mentalizzazione è un problema oggigiorno… Parlo di un’evoluzione profonda della persona, un’emozione profonda, emotiva e se possibile anche inconscia, col tempo quindi cambiare proprio la base della personalità per quanto si possa fare molto di quanto una persona possa dire su queste cose comunque andare verso le cose buone le cose giuste quello che ci insegnano appunto le tradizioni sapienziali.

      Qual è lo strumento nell’immediato che si può utilizzare per affrontare situazioni di questo genere? Io credo che sia la meditazione di consapevolezza o mindfulness. La mediazione di consapevolezza è tante cose e magari dedicheremo a questo tema una o più puntate del podcast come accennavo prima, ma è comunque intanto questo che mi preme sottolinearti, la mindfulness é una pratica, quindi va un attimo capita, ma poi bisogna praticarla, è una forma di meditazione, quindi chi la vuole praticare può prendersi uno dei tanti libri che ci sono in circolazione, eventualmente nelle note dell’episodio ti posso mettere il link al testo che uso io, che guarda caso è un testo a cui sono collegati anche dei supporti multimediali, cioè dei file audio che contengono le meditazioni da fare, quindi tipicamente è una forma di meditazione che si fa sedendosi e focalizzando l’attenzione su respiro.

      Si sceglie il respiro perché il respiro è un oggetto di meditazione sempre a disposizione, oltre a essere collegato con la nostra energia al centro dell’universo e questi discorsi, è comunque un oggetto di meditazione sempre a disposizione si possono usare anche altre cose tipo la fiamma di una candela, io ad esempio faccio meditazione sul corpo quando faccio allenamento, perché quello che per sviluppare, quello che è molto importante quando si fanno degli allenamenti specialmente di muscolazione e la propriocezione, l’importante è che l’attenzione si focalizzi.

      C’è un articolo molto bello, che ho dato la settimana scorsa ad una mia cliente del counseling, di Nicoletta Cinotti sulla cura dell’attenzione, dove si ricorda ancora una volta che la gestione dell’attenzione è una cura in sé a prescindere dall’oggetto, nel senso che se tu riesci ad uscire da quello stato di attenzione distribuita e disordinata in cui si vive di solito, in cui viviamo di solito oggigiorno con l’attenzione che salta da un oggetto all’altro e riesci a restare focalizzato su una determinata cosa per un certo periodo di tempo immediatamente ottieni un miglioramento del tuo stato emotivo.

      Questa è una grande verità, una grandissima verità, anche la lettura che venga fatta con un libro cartaceo classico o con un ebook reader che però non abbia tutte le distrazioni tipiche di un cellulare, di notifiche che arrivano in continuazione o cose di questo genere, è una forma di meditazione tant’è vero che molte persone leggono non tanto per acculturarsi, quanto perché è un qualcosa, è un gesto che le fa sentire meglio, perché per mezz’ora o un’ora pensano solo al libro che stanno leggendo…

      E questa a focalizzazione dell’attenzione, che diventa come un laser su un oggetto singolo, è un gesto che ci dà enormi benefici, provare per credere, è una pratica quindi non parliamo più in generale bisogna provare a farlo se volete prendete il libro, altrimenti potete anche cercare su Internet, altrimenti fate semplicemente quello che vi ho detto, vi sedete chiudete gli occhi focalizzate l’attenzione sul vostro stesso respiro senza comandarlo senza regolamentarlo, limitandovi ad osservarlo andare su e giù come osservereste ad esempio le onde del mare che in continuazione si infrangono lungo gli scogli o la riva…

      Conclusioni.

      Bene per oggi è tutto, come sempre soluzioni preconfezionate scientifiche o pillole da prendere non ce ne sono, ci sono delle cose che si possono fare quindi iniziare a meditare, continuare la crescita personale, prendere sempre più consapevolezza e questo lo si ottiene grazie alla meditazione, cercare di scendere di un piano dalla testa al cuore, accettare tutte le emozioni della nostra vita, comprese quelle sgradevoli, esattamente come nella poesia della locanda di Rumi.

      Ok per oggi è tutto, direi che abbiamo affrontato argomenti anche molto interessanti, meritevoli sicuramente di futuri approfondimenti.

      Grazie per avermi ascoltato, resta sintonizzato abbonati al podcast e se credi manda anche tu il tuo quesito collegandoti all’home page del blog all’indirizzo blog.solignani.it facendo tap sul pulsante verde in basso a destra grazie ciao e buona giornata un abbraccio.

      La locanda

      «L’essere umano è come una locanda. Ogni mattina un nuovo arrivo. Momenti di gioia, di depressione, di meschinità, a volte un lampo di consapevolezza giunge come un visitatore inatteso. Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti! Anche se c’è una moltitudine di dolori, che violentemente svuota la tua casa portando via tutti i mobili, tratta ugualmente ogni ospite con rispetto. Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia. I pensieri cupi, la vergogna, la malizia, Accoglili sulla porta con un sorriso, ed invitali ad entrare. Sii grato chiunque arrivi, perché ognuno è stato mandato dall’aldilà per farti da guida.»

      Gialal al-Din Rumi

      Messaggi finali
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        L’articolo Relazione disfunzionale: come uscirne? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
        26 min
      • Figli affidati ai servizi sociali: come comportarsi.
        Note dell’episodio.

        Oggi parliamo di un caso posto da una nostra ascoltatrice in cui figli sono stati affidati ai servizi sociali. Vedremo come è meglio cercare di comportarsi in questi casi e quali sono le possibilità di intervento in una materia del genere.

        Riferimenti.

        Di seguito, alcuni precedenti post del blog, o puntate del podcast, menzionati durante l’episodio o comunque aventi ad oggetto tematiche collegate a quelle trattate in questa puntata, che ti consiglio di consultare.

        – blog.solignani.it/2018/08/03/affido-ai-servizi-sociali-conviene-il-ricorso-in-cassazione/ Affido ai servizi sociali: conviene il ricorso in cassazione …
        – blog.solignani.it/2013/03/14/se-querelo-gli-assistenti-sociali-posso-bloccare-il-decreto-del-tribunale-dei-minorenni/ se querelo gli assistenti sociali posso bloccare il decreto del …
        – blog.solignani.it/2009/11/16/sequestri-di-stato-ovvero-quando-i-figli-vengono-sottratti-alle-famiglie/ sequestri di Stato ovvero quando i figli vengono sottratti alle …

        [la risposta è nel podcast]

        L’articolo Figli affidati ai servizi sociali: come comportarsi. è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
        32 min
      • Termini per impugnare scaduti: cosa si può fare?
        Note dell’episodio.

        In questa puntata, sempre a partire da un messaggio vocale lasciatoci da un ascoltatore, parliamo – affrontando il caso di una persona licenziata per superamento del periodo di comporto – di cosa si può fare quando vengono commessi in primo grado degli errori di conteggio e soprattutto cosa si può fare quando sono scaduti i termini per impugnare.

        Riferimenti.

        Di seguito, alcuni precedenti post del blog, o puntate del podcast, menzionati durante l’episodio o comunque aventi ad oggetto tematiche collegate a quelle trattate in questa puntata, che ti consiglio di consultare.

        • blog.solignani.it/2016/10/04/causa-di-lavoro-persa-mi-conviene-impugnare/ Causa di lavoro persa: mi conviene impugnare? | Tiziano …
        • blog.solignani.it/schede-pratiche/impugnare-una-sentenza-o-altro-provvedimento/ Quando si può impugnare? | Tiziano Solignani
        • blog.solignani.it/schede-pratiche/il-ricorso-per-cassazione/ Tutto sul ricorso per Cassazione. | Tiziano Solignani
        • blog.solignani.it/2014/08/07/posso-impugnare-una-sentenza-per-cui-sono-scaduti-i-termini-di-appello/ Posso impugnare una sentenza per cui sono scaduti i termini di …
        • [la risposta è nel podcast]

          L’articolo Termini per impugnare scaduti: cosa si può fare? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
          16 min
        • Precedente penale e riabilitazione: quid juris?

          Note dell’episodio.

          In questa puntata, ti parlo, a partire dalla domanda di una nostra simpatica ascoltatrice, di certificati del casellario e riabilitazione, intervistando a riguardo una vera e propria avvocatessa anti sistema, la collega Sara Mascitti del foro di Latina, grande esperta di fisco, pace fiscale, ma anche … altro, come potrai presto ascoltare!

          Una risposta, la sua, completamente esauriente, ma che dico esauriente, addirittura «evasiva», nel senso che… ha evaso tutti i nostri dubbi.

          Riferimenti.

          Di seguito, alcuni precedenti post del blog, o puntate del podcast, menzionati durante l’episodio o comunque aventi ad oggetto tematiche collegate a quelle trattate in questa puntata, che ti consiglio di consultare.

          – blog.solignani.it/2014/01/13/come-posso-sapere-cosa-risulta-sul-mio-certificato-del-casellario-giudiziale/ Come posso sapere cosa risulta sul mio certificato del …
          – blog.solignani.it/2013/12/05/se-mi-assolvono-con-formula-piena-cosa-ce-sul-casellario-giudiziale/ Se mi assolvono con formula piena cosa c’è sul casellario …
          – blog.solignani.it/2015/01/16/lavori-di-pubblicita-utilita-risultano-sul-casellario/ Lavori di pubblicità utilità: risultano sul casellario? | Tiziano …
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          – blog.solignani.it/2012/12/24/i-procedimenti-pendenti-risultano-sul-certificato-del-casellario-giudiziale-richiesto-dai-privati/ i procedimenti pendenti risultano sul certificato del casellario …
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          – blog.solignani.it/2016/07/29/abolitio-criminis-e-precedenti-penali-come-funziona/ Abolitio criminis e precedenti penali: come funziona? | Tiziano …
          – blog.solignani.it/2007/05/27/risposta-a-beppe-grillo/ il patteggiamento e la “fedina” penale – risposta ad un post di …
          [la risposta è nel podcast]

          L’articolo Precedente penale e riabilitazione: quid juris? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
          7 min
        • Domande del cazzo: se le conosci, le eviti.
          Note dell’episodio.

          Oggi parliamo di domande che sarebbe meglio evitare di fare perché altrimenti si perde solo tempo.

          Un tema ormai ricorrente nel blog e nel podcast ma di cui è sempre bene parlare anche perché la strada per la trattazione e la risoluzione dei problemi legali passa anche tramite un cambio di mindset.

          Riferimenti.
          • blog.solignani.it/2018/02/21/perche-la-gente-ancor-oggi-parla-agli-avvocati-come-renzo-dei-promessi-sposi/ La gente come Renzo dei Promessi Sposi. | Tiziano Solignani
          • blog.solignani.it/2019/03/08/come-non-rivolgersi-ad-un-avvocato/ Come non rivolgersi ad un avvocato | Tiziano Solignani
          • blog.solignani.it/2010/01/11/quando-si-vuol-fare-la-guardia-giurata-ma-si-hanno-precedenti-penali/ Quando si vuol fare la guardia giurata ma si hanno precedenti …
          • blog.solignani.it/2009/01/26/come-fare-la-guardia-giurata-dopo-aver-scontato-la-pena/ come fare la guardia giurata dopo aver scontato la pena …

            [la risposta è nel podcast]

            L’articolo Domande del cazzo: se le conosci, le eviti. è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
            11 min
          • Tutela legale: finalmente posso sfogarmi!
            Note dell’episodio.

            In questa puntata del podcast, parlo per l’ennesima volta della tutela legale.

            Come sai, sono un fan assoluto delle polizze di tutela legale, che sono l’unico sistema per poter affrontare serenamente un contenzioso.

            Finalmente posso parlare e dire con la mia viva voce tutto il bene che penso di queste forme di assicurazione e le cose principali relative al loro funzionamento.

            Se non hai una polizza di tutela legale, non perdere altro tempo: corri a fartene una e cerca di mantenerla nel tempo.

            Vedrai che prima o poi questo consiglio si rivelerà oro puro.

            Riferimenti.
            • blog.solignani.ithttps://blog.solignani.it/2007/04/26/tutela-legale-polizza-spese-avvocato/ La tutela legale: una polizza da avere. | Tiziano Solignani
            • blog.solignani.ithttps://blog.solignani.it/2007/04/26https://blog.solignani.it/2007/11/07/polizza-tutela-legale-casi-esclusi/ Le materie solitamente escluse dalla tutela giudiziaria. | Tiziano …
            • blog.solignani.it/2018/04/18/la-tutela-legale-e-sempre-unassicurazione/ La tutela legale: è sempre un’assicurazione. | Tiziano Solignani
            • blog.solignani.it/2013/12/03/qual-e-la-miglior-compagnia-di-tutela-giudiziaria/ Qual è la miglior compagnia di tutela giudiziaria? | Tiziano …
            • [la risposta è nel podcast]

              L’articolo Tutela legale: finalmente posso sfogarmi! è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
              22 min
            • Patrocinio gratuito: quanto tempo occorre?
              Note dell’episodio.

              Oggi, partendo dal caso di una nostra lettrice, vediamo quanto tempo ci

              vuole per avere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

              Riferimenti.
              • blog.solignani.it/search/patrocinio+gratuito/
              • patrocinio gratuito | Tiziano Solignani
              • blog.solignani.ithttps://blog.solignani.it/2007/10/16/patrocinio-spese-stato-requisiti-domanda/
              • Il patrocinio a spese dello Stato. | Tiziano Solignani

                –

                blog.solignani.it/2014/05/09/se-lordine-degli-avvocati-non-mi-ammette-al-patrocinio-gratuito-cosa-posso-fare/
                Se l’ordine degli avvocati non mi ammette al patrocinio gratuito …

                Trascrizione

                La seguente trascrizione dell’episodio é stata realizzata automaticamente

                con un software di riconoscimento vocale. Non presenta punteggiatura, può
                essere inaccurata in una o più parole essenziali per la comprensione e il
                significato, anche giuridico, del testo e viene fornita solo per comodità,
                per dare un’idea del contenuto e per consentire a chi cerca con google di
                trovare questa puntata, se questa puntata può essergli utile. Ti consiglio
                sempre di ascoltare, tuttavia, la puntata in originale.

                la spesa dello Stato e tempi necessari per ottenere l’ammissione al

                beneficio sempre a partire dalla domanda di una nostra ascoltatrice che
                andiamo subito ad ascoltare e volevo sapere se si richiedono avvocato è
                gratuito che paga lo stato non superando gli 11.000 e qualcosa a lui e poi
                bisogna presentare una domanda e poi dopo quando tempo ci viene appunto
                affidato questo avvocato siccome abbiamo una causa per civile che non
                paghiamo un affitto e la proprietaria dobbiamo andare il 29 aprile 3:00 ci
                vuole molto per favore se potete comunque rispondete al più presto Grazie
                allora qui le osservazioni da fare quali sono innanzitutto il patrocinio a
                spese dello Stato ed è liberato civile anche perché civile penale a
                riguardo sono differenti ma il quesito della nostra ascoltatrice riguarda
                se ho capito bene una pratica civile e deliberato nel civile dall’ordine
                degli avvocati territorialmente competente è una deliberazione di tipo
                anticipatorio che poi deve essere confermata dal giudice e può anche in
                alcuni casi non essere confermata i tempi di esame e di deliberazione sul
                ammissione al patrocinio a spese dello Stato sono estremamente variabili a
                seconda della sede dell’ordine quindi non secondo dell’ordine territoriale
                che deve deliberare Io in passato ho fatto molte pratiche di patrocinio a
                spese dello Stato poi ho smesso per i motivi che dirò tra poco e batte un
                po’ in tutta Italia e quindi posso proprio dire per certo che i tempi sono
                molto variabili mi ricordo in particolare l’ordine di Macerata che per
                darmi una ammissione al patrocinio a spese dello Stato per una separazione
                e ci ha messo qualche mese non per colpa sua perché ci sono state anche nel
                frattempo le elezioni rinnovo del consiglio diciamo mi ricordo questo ma ci
                sono stati anche altri casi di ritardi di lungaggini Ecco Poi dipende dal
                caso quindi è chiaro che se uno in marzo riceve un atto che che che
                comporta un udienza il 29 di aprile mi sembra o comunque in aprile i tempi
                possono essere troppo lunghi e questo è uno degli tanti svantaggi che
                presenta questo Istituto perché io ho smesso di farlo ma perché è un
                istituto che in realtà non garantisce nulla nel senso che intanto tu come
                avvocato devi lavorare per anni senza poter nemmeno chiedere il rimborso
                delle spese vive che hai affrontato perché quando una persona è ammessa al
                gratuito patrocinio diventata book fare qualsiasi richiesta di somme di
                denaro e dopo aver lavorato per anni quindi parliamo di 67 anni che magari
                la durata di una causa civile in primo grado aspetti un altro hanno due o
                tre per ottenere la liquidazione di quello che ti spetta la liquidazione
                non è il pagamento è solo un giudice che accerta liquida stabilisce la
                somma che ti è dovuta e poi aspetti un altro hanno due o tre per essere
                effettivamente pagato la liquidazione per legge è pari alla metà di quello
                che tu prenderesti se applicassi i parametri del libero mercato quindi
                gratuito patrocinio per un avvocato significa prendere la metà di quello
                che prenderebbe sul libero mercato dopo quasi 10 anni e volte più di 10
                anni di lavoro un ciclo produttivo che non hanno neanche Quelli che
                costruiscono i grattacieli ma nemmeno quelli che praticano la silvicoltura
                secondo me hanno dei cicli produttivi così lunghi in 10 anni uno può anche
                smettere di fare l’avvocato può può cambiare completamente vita può andare
                all’estero in questi dieci anni chiaramente poi tu hai una burocrazia da
                tenere sempre attiva quindi prima devi presentare la domanda e sperare che
                ti accettino poi una volta accettato devi sperare che questa domanda venga
                confermato perché in alcuni casi patrocinio viene poiliquidazione gli
                uffici In pratica è che sono spalmate su tempi su su archi temporali così
                lunghi spesso si perdono le cose quindi le devi presentare due o tre volte
                io parlo per esperienza non parlo per sentito dire per arrivare alla fine
                ad avere dopo 10 anni la metà del tuo compenso io sì non lo so che non so
                che cosa dire a riguardo non mi sembra un sistema per assicurare
                un’assistenza legale non abbienti Io piuttosto ho preso alcune decisioni
                riguardo a ciò ed è stato quello di concedere degli sconti anche molto
                sostanziosi a chi ha effettivamente un reddito inferiore a €10000 all’anno
                ho mandato un codice sconto del 35% anche l’altro giorno a una persona che
                vuole fare ricorso CEDU dove tra l’altro il gratuito patrocinio si presenta
                come ancora più problematico e quindi gli ho detto io in gratuito
                patrocinio non te lo faccio te lo faccio con uno sconto molto forte valuta
                tu se lo vuoi considerare o meno quindi la mia politica è stata quella di
                dire Pagani mi dai molto meno di quello che mi pagheresti ti faccio un
                preventivo di favore però mi paghi subito perché altrimenti io
                sostanzialmente essere pagato la metà comunque dopo comunque la metà
                intanto dopo 10 anni e nel frattempo dover fare una burocrazia infinita di
                domande domande presentate istanze cose che si perdono con rischio poi ti
                arrivi un giudice che dica no l’ordine degli avvocati ha ammesso al
                patrocinio ma non è corretto non ritengo tengo preferibile fare un bello
                sconto subito bello sostanzioso e e andare in giro a libera professione
                sembra per non dire di no nessuno sempre per poter aiutare tutti perché
                accontentare tutti quindi questo è quello che consiglio anche la nostra
                ascoltatrice di chiedere senza perdere troppo tempo col patrocinio a spese
                dello stato un preventivo magari di favore agli avvocati che come me
                praticano questo tipo di questo tipo di favore verso le persone che hanno
                un reddito basso chiaramente se vuole un preventivo anche per lo studio lo
                faccio volentieri dipende sempre dal lavoro che c’è da fare se invece
                volesse insistere con il patrocinio a spese dello Stato potrebbe fare
                questo andare all’ordine degli avvocati di persona e chiedere a loro che
                sono quelli competenti quali sono i tempi medi presso la loro sede anche
                solo indicativamente per ottenere la deliberazione di ammissione al
                patrocinio a spese dello stato ovviamente in quella sede si può parlare con
                un impiegata che può una una valutazione così delle cose viste dal di fuori
                però non è una cosa su cui si possa fare poi in seguito affidamento al 100%
                di solito comunque le indicazioni sono abbastanza verosimili fondate
                piuttosto credo che ti dicano che non te la sanno dare piuttosto che darti
                un’informazione sbagliata o completamente sballata quindi è comunque un
                tentativo che si può fare sempre lì all’Ordine si può sentire come si può
                presentare la domanda e quindi presentare immediatamente e poi si può
                chiedere anche un elenco degli avvocati che esercitano con il patrocinio a
                spese dello Stato tra cui scegliere quello per affrontare questa udienza
                dunque l’udienza ultima osservazione che mi sento di fare è un udienza di
                sfratto perché sei un udienza di sfratto giuridico probabilmente non c’è
                molto da dire nel senso che se l’unica questione che non è stato pagato
                direi che sia abbastanza poco utile prendersi un avvocato per sostenere che
                cosa No io non so non ricordo adesso sei termine di Grazia può essere
                proposto può essere richiesto dalla parte anche personalmente questa è una
                cosa che si potrebbe opportunamente verificare se così fosse un ulteriore
                motivo magari per non munirsi di un avvocato per andare in udienza
                personalmente e richiedere questo termine di Grazia io ovviamente non lo so
                se può essere richiesto anche senza l’assistenza di un avvocato perché io
                l’ho sempre chiesti io come avvocato è mai capitato di essere sfrattato di
                andare a chiedere personalmente In ogni caso sarei comunque sempre stato un
                avvocato che comunque si può difendere i propriapprofondire magari anche
                velocemente In questo modo non ho in questo momento non ho modo di fare
                ricerche nemmeno su Google però magari facendo una ricerca o un
                approfondimento su questo si può vedere Ovviamente bisogna stare attenti
                alle ricerche che si fanno su Google non è che sia così immediato magari si
                trova una sentenza che poi il giudice divide noi non viviamo in un sistema
                precedente vincolante questa è una cosa che chi fa ricerche giuridiche su
                Google non considera che in realtà invece una cosa molto importante perché
                io ho sentito tante volte dire da parte di giudici di merito quindi giudici
                di tribunale di bello Ah sì la Cassazione la pensa così benissimo fate
                ricorso in Cassazione io la penso diversamente questa è una cosa che ogni
                avvocato sostanzialmente sa quindi si portano dei precedenti Con lo scopo
                di cercare di giudice ragionare uno stesso modo ma non sempre Anzi non così
                spesso devo dire la verità si riesce in questo intento è solo un argomento
                che si porta un giudice ma molti giudici su tante questioni hanno già la
                loro opinione e non se ne discostano solo perché lo dice la Cassazione ho
                un’altra Corte d’Appello un altro tribunale occorrono dei ragionamenti più
                approfonditi quindi fare magari questo approfondimento ma con attenzione
                per vedere se questa settimana mente una cosa assodata bene per oggi direi
                che sia tutto ti ringrazio per avermi ascoltato ti ricordo di iscrivervi al
                Podcast per non perdere puntate come queste con consigli utili per saper
                trattare i problemi di tipo legale e ti ricordo che puoi mandare anche tu
                la tua domanda anche tramite messaggio vocale con la g che non penso
                blog.solignani.it e facendo tap sul bottone verde in basso a destra Grazie
                e buona giornata

                [la risposta è nel podcast]

                L’articolo Patrocinio gratuito: quanto tempo occorre? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
                13 min
              • Locazioni commerciali: che succede a non pagare?
                Note dell’episodio.

                Nella puntata di oggi, affrontiamo i seguenti argomenti in relazione alle

                locazioni commerciali:

                • cosa succede a non pagare il canone?
                • quando può essere intimato lo sfratto?
                • si può chiedere il termine di Grazia nelle locazioni commerciali?
                • che cosa significa cristallizzazione dell’inadempimento?
                • una persona può farsi giustizia da sola?
                • Riferimenti

                  –

                  blog.solignani.it/2018/12/14/ritardo-nei-canoni-locazione-commerciale-che-succede/
                  Ritardo nei canoni locazione commerciale: che succede …

                  –

                  blog.solignani.it/2017/03/14/locazione-commerciale-non-riesco-piu-a-pagare-che-faccio/
                  Locazione commerciale: non riesco più a pagare, che faccio …

                  –

                  blog.solignani.it/2015/06/12/locazione-commerciale-possono-sfrattarmi-se-do-piccoli-acconti/
                  Locazione commerciale: possono sfrattarmi se dò piccoli acconti?

                  –

                  blog.solignani.it/2013/01/07/quando-si-puo-dare-lo-sfratto-nelle-locazioni-commerciali/
                  Sfratto locazioni commerciali: quando? | Tiziano Solignani

                  Trascrizione

                  La seguente trascrizione dell’episodio é stata realizzata automaticamente

                  con un software di riconoscimento vocale. Non presenta punteggiatura, può
                  essere inaccurata in una o più parole essenziali per la comprensione e il
                  significato, anche giuridico, del testo e viene fornita solo per comodità,
                  per dare un’idea del contenuto e per consentire a chi cerca con google di
                  trovare questa puntata, se questa puntata può essergli utile. Ti consiglio
                  sempre di ascoltare, tuttavia, la puntata in originale.
                  La seguente trascrizione dell’episodio é stata realizzata automaticamente
                  con un software di riconoscimento vocale. Non presenta punteggiatura, può
                  essere inaccurata in una o più parole essenziali per la comprensione e il
                  significato, anche giuridico, del testo e viene fornita solo per comodità,
                  per dare un’idea del contenuto e per consentire a chi cerca con google di
                  trovare questa puntata, se questa puntata può essergli utile. Ti consiglio
                  sempre di ascoltare, tuttavia, la puntata in originale.

                  Allora qui c’è una cosa importante da dire ed è che – come osservazione

                  preliminare – ed è che un avvocato non può dare consigli diretti a violare
                  norme di legge o di contratto non può dare consigli diretti ad aiutare un
                  debitore a non adempiere le proprie obbligazioni quindi io ti posso dire
                  quello che prevede la legge in generale nelle parti in cui non è così ovvio
                  no nel senso che è inutile che stiamo a dire che il canone vada pagato
                  perché questo è un obbligo di legge e di contratto se vuoi una strategia
                  basata non su rispetto della legge o del contratto non la puoi chiedere ad
                  un avvocato specialmente in un blocco in un podcast che sono pubblici ci
                  possono essere comunque tante altre strategie per gestire questa situazione
                  l’importante è avere le informazioni corrette poi le strategie si possono
                  anche definire allora lui non può non può non potrebbe non può cambiare la
                  serratura come ha minacciato di fare perché questo significa
                  significherebbe che lui si starebbe facendo giustizia da solo e questa è
                  una cosa che non è consentita nel nostro sistema legislativo chiaramente
                  lui di fatto lo può fare commettendo un illecito quindi il fatto che sia il
                  legittimo non significa che poi una persona non lo faccia ci sono reati
                  anche gravi commessi quotidianamente per cui metti in conto che può
                  succedere di tutto non potrebbe farlo se lo facesse potresti presentare una
                  denuncia probabilmente anche penale perché probabilmente molto
                  probabilmente anche un reato non mi esprimo in termini di sicurezza perché
                  dipende sempre dalle modalità da tante cose in diritto è sempre meglio
                  esprimersi in termini di probabilità per quanto riguarda la possibilità di
                  ricevere uno sfratto lo sfratto può essere intimato quando c’è una morosità
                  che supera l’ammontare di due mensilità di canone anche se non sono per
                  canone magari un po’ per canone è un po’ per oneri accessori alla locazione
                  una cosa da sapere per quanto riguarda le locazioni commerciali è che non
                  esiste il termine di Grazia quindi non è che uno possa farsi intimare lo
                  sfratto puoi andare dal giudice e chiedere una proroga di tre mesi o anche
                  di meno come previsto per le locazioni ad uso abitazione questa cosa qua
                  non è prevista nelle locazioni commerciali e quindi non sia questa
                  possibilità non c’è speranza di poterlo ottenere un altro istituto molto
                  poco carino che c’è per il conduttore nelle locazioni commerciali è la
                  cristallizzazione dell’inadempimento cosa significa significa che se il
                  conduttore dopo la notifica dello sfratto salda tutte le pendenze in
                  sospeso lo sfratto rimane comunque valido per cui il locatore incassa i
                  soldi poi va in udienza chiede la convalida e giudice gliela dà per cui
                  dopo aver incassato i soldi chi ha pagato se ne va è costretto ad andarsene
                  in sostanza è in conclusione di queste osservazioni in una situazione di
                  questo genere non ci sono molte possibili strategie l’unica cosa è fare in
                  modo che la morosità non superi mai l’ammontare corrispondente alle 2:00
                  mensilità poi un po’ di ritardo mi sono tollerati persino la legge nel
                  senso che la legge fissa questo ammontare di due mensilità stabilendo che
                  quindi non si può intimare lo sfratto solo per il ritardo in una sola
                  mensilità occorre che la morosità sia pari alle 2:00 Ricordati come ti
                  dicevo prima che se ci sono degli oneri accessori si contano anche questi
                  in alcuni contratti c’è scritto che la morosità anche di una sola mensilità
                  può essere causa di un soluzione del contratto Io credo che queste clausole
                  siano illegittime sostituite di diritto da quel quelle della legislazione
                  sulle locazioni che prevedono la necessità di due mensilità ovviamente
                  anche qui mi esprimo in termini di probabilità ma occorre ovviamente
                  particolare prudenza in sempre in tutte le cose giuridiche in tutti i
                  problemi legali bene per oggi è tutto ti ricordo che puoi iscriverti al
                  Podcast per non perderti consigli utili come quelli di questa puntata e
                  puoi mandare anche tu un messaggio vocale collegandoti alla home page del
                  blog all’indirizzo blog solignani. It facendo clic sul pulsante verde in
                  basso a destra Grazie e buona giornata.

                  [la risposta è nel podcast]

                  L’articolo Locazioni commerciali: che succede a non pagare? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
                  11 min
                • Ricorso CEDU: quali sono i costi?
                  Note dell’episodio.

                  Oggi ti parlo dei costi del ricorso CEDU, insieme con la avvocatessa «dal volto umano» Elisa Fornaciari del foro di Arezzo, che collabora con me per questo tipo di pratiche, e ovviamente altre.

                  In questa puntata del podcast, rispondiamo alle seguenti domande:

                  • ci sono costi fissi nel ricorso CEDU?
                  • si può venire condannati in caso di soccombenza?
                  • si può utilizzare il patrocinio a spese dello Stato?
                  • é necessario avere un avvocato per il ricorso CEDU?

                  • una volta che si vince, lo Stato italiano paga?

                    Riferimenti.
                    • blog.solignani.it/2016/08/10/ricorso-alla-cedu-solo-dopo-esaurimento-mezzi-interni/

                    • blog.solignani.it/2018/11/23/ricorso-alla-cedu-entro-quale-termine/

                    • blog.solignani.it/prodotto/ricorso-alla-cedu/

                    • blog.solignani.it/schede-pratiche/impugnare-una-sentenza-o-altro-provvedimento/

                    • blog.solignani.it/2018/12/21/impugnazioni-attento-alla-seconda-botta/

                    • blog.solignani.it/prodotto/consulenza-su-impugnazione/

                      [la risposta è nel podcast]

                      L’articolo Ricorso CEDU: quali sono i costi? è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
                      14 min
                    • Reddito di cittadinanza: non fate cazzate!
                      Note dell’episodio.

                      Oggi ti parlo, sempre a partire dalla domanda lasciataci da una nostra ascoltatrice, di reddito di cittadinanza, senza dire granché a riguardo se non di stare attenti a non commettere illeciti pur di conseguirlo perché, a mio modo di vedere, i contratti saranno tantissimi.

                      Per spostare la residenza, occorre che ci sia un cambiamento effettivo, anche perché la polizia municipale esegue i controlli.
                      E per uscire da uno stato di famiglia, occorre cambiare la residenza.

                      Riferimenti.
                      • blog.solignani.it/2008/01/03/convivenza-e-stato-di-famiglia/
                      • blog.solignani.it/2009/02/23/ancora-su-residenza-e-stato-di-famiglia/ –
                      • [la risposta è nel podcast]

                        L’articolo Reddito di cittadinanza: non fate cazzate! è stato pubblicato originariamente su avvocati dal volto umano.
                        6 min

                      About radio Solignani: avvocati dal volto umano

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                      un avvocato risponde alle domande degli utenti e pubblica riflessioni sul diritto e la sua applicazione