Qui, altrove. Le città degli altri. Casa è dove qualcuno o qualcosa ti aspetta. Raccontiamo le città raccontate, spacciamo ricordi di viaggio. La letteratura è un biglietto di prima classe. Tre. Una promessa di gioia. Marcel Proust a Venezia. In principio fu John Ruskin. Scrittore e critico d’arte inglese, anima inquieta, sempre a metà strada fra entusiasmo e depressione, scopre Venezia nel 1840. La città a cui sembra affidata una missione dalla storia, raccogliere e tramandare, in un respiro aperto sul mondo, la gloria dell’Occidente e dell’Oriente, nella sua forza e nel suo splendore. Venezia è la sorpresa della laguna, il prodigio idraulico, è la gemma che si dischiude nella nebbia, misteriosa congiunzione della pigrizia sedimentaria del Po e delle mareggiate adriatiche. Sistole, diastole, né mare, né stagno, ma organismo, polmone, trono, monumento.