Radio Up&Down

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By Radio 24
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Radio Up&Down episodes

  • Politicamente corrotto

    L’eccesso di politicamente corretto può diventare la maschera perfetta del politicamente corrotto. È questo il paradosso che attraversa la puntata, tra censure, ipocrisie e un linguaggio che svuota la realtà per renderla più comoda. Con Antonio Di Pietro, riflettiamo su come le migliori intenzioni possano degenerare in un sistema che tutela i furbi e punisce chi dice la verità.

    45 min
  • “Fame”

    Fame o fama? Una lettera sola cambia tutto. Eppure, entrambe hanno a che fare con il desiderio: di cibo, di amore, di riuscire. In questa puntata affamata di senso, si incontrano per la prima volta Cristiano Cortenova e Federico: in un colpo, da un solo speaker con un cromosoma in più… siamo passati a due. E la fame di radio, adesso, raddoppia.

    47 min
  • Ama e fa ciò che vuoi

    Sant’Agostino diceva: “Ama e fa ciò che vuoi”. Ma come si riconosce l’amore autentico? In questa puntata esploriamo il confine tra l’amore che unisce e quello che divora, tra ciò che ci rende liberi e ciò che ci rende schiavi. Con Igor Sibaldi, riflettiamo su cosa ci spinge davvero nelle nostre scelte: amore per Dio, per l’altro, o solo per noi stessi?

    46 min
  • Successo/Sul cesso

    Il successo: cos’è davvero? Soldi, gloria, coppe? Oppure potersi concedere una vasca, uno shampoo, un momento in bagno senza dover fingere? Tra fallimenti e vittorie, normalità e cessi, la puntata ride e riflette sull’unico traguardo che conta: essere sé stessi. Ospite: Herbert Ballerina, icona surreale di un successo senza pose.

    45 min
  • Futuro remoto

    Cosa succede quando il futuro smette di sembrare un orizzonte aperto e diventa solo un passato che non c’è stato? Dalla nostalgia degli anni ’80 all’incanto dell’imprevisto, passando per vinili, desideri e pianeti delle scimmie, la puntata riflette su ciò che ci attende, o che forse ci siamo già lasciati alle spalle. Ospite: Barbara Alberti, che ci aiuta a immaginare un futuro diverso, fatto di disobbedienza e visioni.

    0 min
  • Grazie

    Che cos’è la gratitudine? È solo buona educazione, o qualcosa di più profondo? In questa puntata si attraversa la parola “grazie” come gesto, come ricordo, come forma di amore. Si parla di Dio, di memoria, di bambini e di futuro. Perché dire “grazie” non è solo ringraziare: è riconoscere, restituire, tenere viva una scintilla. Ospite Marianna Aprile, per riflettere sull’importanza di ringraziare e su quel “grazie” spesso negato alle donne per questioni di genere.

    46 min
  • (D)Io non ho paura

    Cosa ci fa più paura: Dio, o l’idea che non ci sia? In questa puntata si esplora il rapporto profondo tra fede e terrore, tra spiritualità e vertigine, tra il bisogno di credere e la libertà di non farlo. Ospite Antonio Rezza, per spogliare la paura del divino con ironia e restituirle il suo volto più libero e umano.

    47 min
  • Ricordi

    I ricordi ci definiscono o ci trattengono? In questa puntata la memoria è viaggio, mappa, ma anche ostacolo. Si parla di identità, di canzoni, di Sapore di mare, e del bisogno - ogni tanto - di dimenticare per tornare a vivere. Perché forse la vera libertà non sta nel custodire tutto, ma nel lasciare andare. Ospite Enrico Vanzina, che ha ricordato il fratello Carlo e lasciato il suo marchio nella puntata con una riflessione sulle “estati della vita”.

    47 min
  • Carezze (Care e Costose)

    Cos’è una carezza? Solo un gesto tenero o un atto che impegna corpo, tempo, presenza? In questa puntata si parla di pelle, di prossimità, di contatto umano che cura e che costa. Perché ogni vera carezza chiede di esserci, davvero. Ospite Luca Trapanese, per riflettere sulla disabilità, sull’amore che si fa gesto e sull’intimità che si costruisce senza fretta.

    45 min
  • Pinocchio

    La bugia ha il naso lungo… o un immenso potere creativo? In questa puntata si indaga il fascino dell’inganno, dal burattino che voleva diventare vero alla menzogna come forma d’arte. Perché forse la vita imita l’arte più di quanto l’arte imiti la vita. Ospite Italo Bocchino, per un confronto su verità, finzione e la forza immaginifica dell’invenzione.

    44 min

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