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Cos’è il tempo? E cos’è un tempio? In questa puntata il tempo non è solo cronologia: è attesa, memoria, cura. E il tempio non è solo luogo sacro, ma spazio umano in cui qualcosa si compie. Si parla di Dio, di pelle, di vita e di ciò che ci attraversa. Ospite Paolo Bonolis, per riflettere su cosa resta davvero, quando il tempo passa.
Se Dio non c’è, l’Io basta a se stesso? La puntata indaga il rapporto tra fede e identità, tra la ricerca di un senso superiore e l’autodeterminazione. Da Nietzsche agli eccessi del potere, il confronto si sviluppa tra filosofia, musica e storia. Con Marco Travaglio, per un dialogo sul divino, sul terreno e sul ruolo dell’uomo nel trovare - o costruire - le proprie certezze.
Fenomeno naturale o simbolo universale di rinascita? Questa puntata esplora il legame tra il risveglio della natura e quello interiore, dal ritorno delle rondini alle antiche celebrazioni della fertilità, fino alla "bellezza collaterale" che emerge anche nel dolore. Ospite Caterina Balivo, per un confronto su cambiamento e nuovi inizi.
Sbagliare è umano, ma è ancora più umano riderci sopra. In questa puntata si celebra il valore dell’errore, dei calzini spaiati e delle scelte discutibili, perché forse è proprio negli sbagli che si nasconde la verità. Paolo Ruffini e Federico Parlanti, con la complicità del comico ed imitatore Ubaldo Pantani, dimostrano che essere fuori posto è spesso il posto giusto dove stare.
Perdonare è un atto di coraggio o un modo elegante di arrendersi? In questa puntata ci si addentra tra il senso del fallimento e la libertà di lasciar andare, tra chi si aggrappa al rancore e chi sceglie di dimenticare. Paolo Ruffini e Federico Parlanti giocano con il confine tra sconfitta e redenzione, insieme allo psicologo Luca Mazzucchelli, per capire se davvero “perdono” è una parola da pronunciare con l’accento giusto.
Si vive nel presente, ma si pensa sempre al passato. Paolo Ruffini e Federico Parlanti esplorano il tempo che scorre, tra memoria e attimo fuggente, con qualche incursione nel mondo dei paperi più saggi della storia: Qui, Quo e Qua. Con il prezioso contributo di Aldo Cazzullo, si naviga tra nostalgia e carpe diem, scoprendo che il presente è il posto migliore in cui stare-sempre che si sappia come abitarlo.
L’ottimismo è una scelta, un’arte, forse persino un numero magico. Paolo Ruffini e Federico Parlanti giocano con l’idea che certe cifre portino fortuna, tra suggestioni numerologiche e pensiero positivo. Con l'aiuto di Zia Giulia, l’amica dei numeri, e del geniale Maurizio Nichetti, si ride e si riflette su quanto conti davvero vedere il bicchiere mezzo pieno. E si scopre che l’ottimismo, a volte, si nasconde nelle piccole cose-persino in un numero.
L’amore senza sesso è possibile? E l’amore senza senso? Paolo Ruffini e Federico Parlanti, con Andrea Scanzi e Paolo Crepet, si interrogano su cosa tiene insieme due persone. Desiderio, affinità, follia? O forse l’amore resiste anche quando tutto il resto svanisce?
Le nuvole sembrano leggere, ma sanno anche portare tempesta. Così come le idee e i sogni: fluttuano, cambiano forma, sfuggono. Paolo Ruffini e Federico Parlanti, con ospite Paolo Del Debbio, si interrogano su quanto siamo davvero padroni del nostro destino: le nuvole sono libere o in balia del vento? E noi?
Affrontiamo con ironia e delicatezza il tema della forza interiore e delle seconde possibilità, in mezzo ad inciampi, ripartenze e qualche sorriso inaspettato. Paolo Ruffini e Federico Parlanti giocano sull’equivoco tra resilienza e residenza, spalleggiati da due ospiti d’eccezione: Giuseppe Cruciani e Claudio Cecchetto. Tra piccoli crolli e grandi slanci, una puntata che ci ricorda che la fragilità non è una debolezza, ma un punto di forza per scoprire nuovi orizzonti.
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Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico…