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Il cromosoma in più? Sempre quello di Federico Parlanti. Ma questa volta si parla di chi a scuola ci va - e di chi dalla scuola non si sente capito.
È ancora un luogo che educa o è rimasto solo un posto che istruisce?
In diretta con Paolo, Federico e Lamberto, interviene Linda Conchetto: prima studentessa italiana ad aver rifiutato l’orale della maturità come forma di protesta. Un confronto appassionato tra chi vuole più sensibilità, più ascolto, più futuro.
Apre Paolo, con un monologo provocatorio: la scuola deve fornirci degli strumenti per vivere - non solo nozioni da memorizzare.
Il cromosoma in più? Come sempre, lo mette Federico Parlanti, che affianca Paolo come compagno di viaggio fisso.
Ma cosa sono davvero gli attacchi di panico? E come possiamo affrontarli - clinicamente, biologicamente, culturalmente e anche con un po’ di ironia?
Con l’aiuto di ospiti d’eccezione come il dottor Giuseppe Lavenia e Claudia Campolongo, affrontiamo uno dei grandi temi della fragilità contemporanea. Dalla “regola degli otto secondi” raccontata da Ivana Di Biase, fino al retroscena inquietante su Peter Pan, usato come propaganda per spingere i giovani al fronte.
Una puntata intensa, piena di emozione e di spunti. Da ascoltare fino all’ultimo respiro (di sollievo).
Tra stonature colorate e parentesi filosofiche, Paolo Ruffini e Federico Parlanti ripercorrono i temi più disparati, dall’attualità alla musica, dalla storia recente al cinema, passando per chicche di cultura popolare davvero uniche. Perché Radio Up&Down è un invito a lasciarsi trasportare in un mondo dove ogni idea può essere commentata, esplorata, ribaltata. Perché, in fondo, non è l’errore che conta, ma come lo si trasforma.
Oggi, il cromosoma in più ce lo mette Letizia Bombelli. E si parte da una domanda attualissima: siamo ancora animali sociali, come diceva Aristotele, o siamo diventati solo animali social? I social ci connettono davvero o ci isolano? Ci rendono più liberi o più fragili? Hanno anche dei risvolti positivi? Dal pubblico arrivano spunti sorprendenti: c’è chi sostiene che i social attirino i “poveri” e chi crede che la neutralità e la tolleranza siano l’unico modo per garantire voce a tutti. Intanto, fa riflettere che proprio i grandi inventori della rivoluzione digitale - da Steve Jobs a Bill Gates - abbiano limitato l’accesso alle loro stesse tecnologie ai figli adolescenti.
Da una parte chi canta “Bella ciao” per la libertà, dall’altra chi urla “Ciao bella!” per strada alle ragazze. Con Giorgio Gabbiadini - il nostro “sindacalista down” - parliamo di antifascismo, diritti, piazze, bandiere rosse... e poi giriamo l’angolo e affrontiamo catcalling, rispetto e molestie. Una puntata che parte dal megafono e finisce con uno schiaffo, tra chi lotta per la libertà e chi se ne approfitta.
Fabrizio De André non è solo un cantautore: è un modo di guardare il mondo. Con Alice e Cristiano De André, parliamo del padre, dell’artista, dell’uomo che ha raccontato gli ultimi, gli emarginati, i liberi e i diversi. Una puntata per riscoprire Faber attraverso gli occhi di chi gli ha voluto bene, tra musica, memoria e poesia.
C’è chi si sveglia col sole dentro e chi ha il temporale fisso sopra la testa. In questa puntata, con Diego Gambino, rapper, esploriamo la giostra degli alti e bassi: ottimismo e pessimismo sono i temi che aprono una riflessione sul diritto (e sulla bellezza) di dire: oggi va così. Sempre meglio? Sempre peggio? L’importante è esserci.
Cosa vuol dire davvero “influenzare”? Spesso lo associamo al condizionare, al manipolare, al diffondere un virus. Eppure può voler dire anche ispirare. In questa puntata esploriamo il confine sottile tra chi influenza e chi si lascia influenzare: dagli influencer digitali che dettano mode e pensiero, all’influenza stagionale che ci mette tutti a letto, passando per Chiara Ferragni, Mr. Beast e Khaby Lame. Fino a chiederci: cos’è il talento, oggi? E quanto vale davvero l’originalità in un mondo che premia l’omologazione? Una riflessione ironica e critica su chi ha il potere di farci cambiare idea… o guardarci allo specchio. Ne parliamo con Ginevra Fenyes.
“Perché sì” è una risposta che spiazza. Sembra una scusa da bambini, ma è anche la forma più pura di libertà. Con Letizia Bombelli parliamo di scelte istintive, ribellioni sentite e desideri che non hanno bisogno di giustificazioni. Da Lady Gaga a Jannacci, da Battisti a Stefano Massini, una puntata per riscoprire la bellezza di dire semplicemente (perché) sì. E basta.
Viviamo in un mondo che ci vuole allegri, ma con sobrietà. Dove un sorriso spontaneo in metropolitana è guardato con sospetto. Con Bruno Bozzetto, maestro dell’ironia animata, riflettiamo su quanto l’umorismo non sia una leggerezza, ma un dovere. E su come l’animazione tra matite, computer e intelligenze artificiali possa ancora insegnarci a vivere meglio.
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Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico…