
Sign up to save your podcasts
Or


Più che una scala a gradini, l'intelligenza è un ventaglio. C'è quella che ragiona e quella che sente, quella che sbaglia veloce e quella che ascolta piano. C'è l'intelligenza che nasce dal corpo - dei corvi, dei polpi, perfino delle piante - e quella artificiale, potentissima ma senza pelle. Con Marco Visconti, attore della compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, proviamo a cambiare domanda: non "Quanto sei intelligente?", ma "Che forma ha la tua intelligenza, oggi?". Perché forse la perfezione non è il punto d'arrivo ma l'ostacolo da aggirare per amare meglio chi siamo.
Il ritardo è spesso stigma: "sei in ritardo", "sei ritardato". Eppure, dietro questa parola c'è la lentezza, che non è difetto ma respiro. In un mondo iper veloce, la lentezza diventa disvalore, eppure può essere ricchezza. Da Calvino e la rapidità nel "nuovo millennio", al movimento slow living, fino alle storie di chi è arrivato tardi ma ha lasciato un segno, scopriremo assieme a Marco Visconti che forse la vera intelligenza è quella che sa prendersi il tempo.
Che cos'è la lingua, che cos'è il linguaggio, e che cos'è la linguistica? Con Beatrice Cristalli, linguista, entriamo nel cuore della comunicazione, scoprendo come le parole plasmano le culture e come le culture modellano le parole. Dai mille modi per dire "neve" degli eschimesi alle sfumature ironiche dell'inglese, dal dibattito sul femminile sovraesteso agli anglicismi che deformano l'italiano, fino ai dialetti definiti da Max Weinreich "lingue senza esercito". Un viaggio tra significante e significato, alla ricerca della voce delle cose e della natura, con il monologo poetico di Paolo Ruffini ispirato agli esperimenti di Masaru Emoto.
La casa può essere un tetto, una persona o un ricordo. Può essere quattro mura o mille chilometri, un indirizzo o un abbraccio. C'è chi la perde, chi la cambia ogni anno, chi la porta dentro. Dalle abitazioni transitorie dei nomadi digitali alle ville da svariati milioni di euro, fino alle microcase gabbia, l'idea di "casa" racconta chi siamo e cosa cerchiamo. È un bisogno di sicurezza (dice Maslow), ma anche di amore (dice la coscienza). E allora - tra le case che hanno fatto la storia dell'horror e il feticismo per l'ordine di Marie Kondo - ci chiediamo con Gianluca Torre, agente immobiliare e protagonista di "Casa a prima vista" su Real Time, se casa sia un luogo oppure solo una sensazione di essere finalmente al proprio posto.
Dal mito greco al mito televisivo, da Omero a La Corrida, da Michael Jackson a Checco Zalone. Ma esistono ancora i miti, oggi che tutto è immediato, raggiungibile, "consumabile"? Paolo Ruffini ci guida in un viaggio tra icone, leggende e remake, dove il mito è memoria, distanza, inaccessibilità - e forse anche nostalgia. Con l'aiuto di Paolo Mosca e delle voci della cultura pop, proveremo a capire se dopo l'anno 2.000 ci sia ancora spazio per chiamare qualcuno/qualcosa "mito".
Una puntata tutta dedicata a Livorno: la città di Ruffini, la città del mare e dell'ironia, dove ogni battuta è un modo per sopravvivere alla malinconia. Con Claudio Marmugi, Totò Barbato e Leonardo Fiaschi si ride e si riflette sulla livornesità come filosofia: un misto di sarcasmo, schiettezza e cuore grande. Tra aneddoti, imitazioni e storie di palco e di vita, si celebra l'arte di prendersi poco sul serio - perché a Livorno si nasce con la battuta pronta e il mare negli occhi.
Che cos'è davvero una famiglia? Paolo, Federico e Lamberto ne parlano con Luca Ricci ed Emanuele Baroncini, papà di due gemelli, noti sui social come NoConventional Twins. Si ride, si provoca, si ascolta: dal primo incontro in discoteca alla nascita di Miranda e Manfredi, passando per pregiudizi, leggi e libertà. Una puntata piena d'amore, di ironia e di domande che fanno bene - perché a volte basta un cromosoma in più per capire che l'amore (o le genitorialità!) non è mai "fuori legge".
Gli animali sembrano un mondo lontano, ma sono la nostra prima grammatica: suoni, gesti, simboli. Dalla vecchia fattoria dell'infanzia alla scienza che studia empatia e intelligenze diverse, scopriamo che il regno animale non è altrove: siamo anche noi. Tra la furbizia della volpe e la regalità del leone, la fedeltà dei cani e l'intelligenza dei polpi, fino alla Fattoria degli animali di Orwell, capiamo che parlando di loro parliamo sempre anche di noi.
In questa puntata esploriamo cosa significa "essere se stessi" quando le carte che la società ci assegna (biologia, genere, aspetto) non coincidono con ciò che sentiamo dentro. Attraverso la voce di Cathy La Torre, avvocatessa per i diritti civili, e di Marco Visconti, navigheremo le acque tra disforia e corpo, maschere sociali e narrazioni interiori, ricordando che l'identità non e un dato fermo, ma un pellegrinaggio continuo.
Che cos'è la follia? Una malattia o un dono? Per Platone esiste una "follia divina": è quella pazzia lucida che libera dal controllo e restituisce verità, bellezza, conoscenza. Oggi, Umberto Galimberti la rilancia: la razionalità è umana, ma il genio - la pazzia - è divino. E allora, forse, non è folle chi perde il senno, ma chi rinuncia all'estasi. Tra Kairos (il tempo opportuno, il lampo, la chiamata) e il Metaxù (quello spazio di mezzo in cui convivono umano e divino), scopriremo che i più pazzi, forse, sono i più vivi. O, almeno, i più liberi.
From the publisher's feed
Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico…