I social sempre più spesso diventano il terreno di scontro e probabilmente il moltiplicatore, del conflitto fra i propugnatori di una visione "ufficiale" della realtà e gruppi minoritari di sostenitorii di tesi "alternative".
Dietro al sorgere di posizioni contrarie e in certo modo "trasgressive" ed al successivo reclutamento dei tifosi di tali tesi, possono esservi motivazioni diverse: alcune più critiche e ragionate, altre più emotive e reattive, alcune derivanti da bisogni psicologici specifici, proiettati su posizioni ideologiche diverse, a volte anche antitetiche.