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Terza e ultima puntata della rassegna su gli incipit letterari. A chiudere è Giordano Tedoldi, che sembra aver portato con sé la sua intera biblioteca, da Platone a Schnitzler: scrittori e scrittrici che, ci ha assicurato, non gli risultano insopportabili (infatti non si è parlato di John Updike).
Ritornano Damien e Francesco su Ragù, da soli, con una puntata speciale per cominciare la nuova stagione. Il 25 settembre ci sono le elezioni e all’ultimo arriva una guida al voto - che non si basa sul serio e scrupoloso scrutinio dei programmi presentati dai partiti, ma soltanto su una particolare dimensione di questa campagna elettorale: i profili Tiktok dei candidati (e delle candidate…) principali.
Seconda puntata extra estiva. Stavolta è Tommaso Pincio a dover spiegare il suo rapporto con gli incipit. A noi sorge una domanda: dormendo in un androne, si sognano pecore elettriche?
Ancora grazie a Lucia Re e alla libreria Tomo per l'organizzazione dell'evento.
La puntata che ascolterete è stata registrata live al festival dell'Antropologia di Bologna 2022 - che ringraziamo ancora per l'invito. Francesco e Damien hanno provato a sbrogliare, assieme a Laura Tonini - autrice televisiva e sceneggiatrice -, quel groviglio di questioni che ruotano attorno a termini come cancel culture e politicamente corretto. Attraverso una serie di esempi si è provato a mostrare come sotto questi termini ombrello si celano delle dinamiche più complesse che hanno a che fare con i codici culturali e linguistici che, sempre mutevoli, prescrivono di volta in volta cosa si possa e cosa non si possa dire. In conclusione la prima edizione della cancel cup, un marchio registrato Ragù.
Francesco Pacifico discute alcuni dei suoi incipit preferiti, tratti da grandi autori come De Lillo, Didion, Perec e Gombrowicz. Godetevi la sua voce, di cui siamo tutti molto invidiosi, che vi mette in guardia dagli "imbrattacarte contemporanei".
Questo è il primo incontro del ciclo "È solo l'inizio", organizzato da Lucia Re, che ringraziamo ancora, nella libreria Tomo di San Lorenzo.
Mattia e Giacomo hanno letto per mesi esclusivamente libri di Roberto Bolaño, arrivando a un pericoloso livello di maniacalità. L'unica soluzione per placarli era questa puntata, che inaugura un nuovo format dedicato a scrittori/scrittrici di culto. Con loro c'è Alessandro Raveggi, che ha appena pubblicato "A città del Messico con Roberto Bolaño" per Giulio Perrone Editore.
Bolaño è nato in Cile ma è messicano, voleva che 2666 fosse il suo capolavoro, era una brava persona: a volte queste frasi finiscono con ?, a volte con !
In questo episodio di Tritolo 8bit ci avventureremo attraverso il campo minato della trasposizione di fumetti e videogiochi per il cinema. Così come per la letteratura, anche in questo caso puntualmente il pubblico si divide tra scettici ed entusiasti: tra chi pretende un’intransigente fedeltà all’opera originale e chi valuta la pellicola come qualcosa di a sé stante, ignorando la matrice originale. Insieme a Nanni Cobretti, fondatore dei 400 calci e maestro nell’arte del cinema da combattimento, ripercorriamo attraverso le decadi e a suon di titoli i risultati, più o meno riusciti, di queste operazioni. Da Guerre Stellari a Conan il Barbaro, dal Batman di Tim Burton allo Spiderman di Sam Raimi, per poi arrivare ai numerosi film ispirati a videogiochi come Street Fighters, la saga di Resident Evil e l’ultimo Uncharted. Riusciremo grazie alla guida del capitano Cobretti a uscire vivi da questa trappola mortale o salteremo in aria nel tentativo?
Damien e Francesco incontrano il loro amico Luca Giuliani - dottorando in scienze informatiche - per un aperitivo e si dilungano in una conversazione sbottonata sul Web3: la nuova frontiera dell’internet.
Si parla quindi di blockchain, criptovalute ed nft, cercando di entrare nel merito e comprendere come funzionano questi fenomeni propri della nostra bizzarra contemporaneità - per non farsi trovare impreparati al pranzo della domenica.
Ma capirci qualcosa, di queste robe, è davvero possibile?
Su Tritolo 8bit torniamo a parlare di mondo videoludico, accompagnati da Alessandro Redaelli e il suo Game of the Year (2021), opera seconda del regista milanese dopo il successo di Funeralopolis (2017). Riflettiamo insieme a partire del suo documentario, un lavoro che mostra il mondo videoludico italiano raccontandolo attraverso il punto di vista dei creators digitali, degli sviluppatori, dei giocatori di esports e degli streamer, tutte figure sospese in un equilibrio precario, seppure all’interno di un settore che macina miliardi di introiti all'anno.
In questa puntata Francesco e Damien si sono interrogati sul difficile rapporto tra sapere scientifico e società. Per capirci qualcosa si sono rivolti a Massimo Sandal, science writer e autore, tra le altre cose, di un bellissimo libro su evoluzione ed estinzione (ma anche di de-estinzione), "La malinconia del Mammut". Per il resto, la puntata contiene: un dissing a un noto immunologo, rivelazioni sull'incredibile statura di Francesco e un quiz che ha messo alla prova la spiccata sensibilità ecologica di Massimo.
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