In questo terzo, splatterosissimo capitolo, il nostro beniamino Art il Clown se la prende pure con il Natale e con tutti i suoi simboli, oltre ovviamente a maciullare tutto ciò che gli si para di fronte e che respira, topi compresi.
Aiutato dalla sfigurata Victoria (posseduta dalla bambina pallida del secondo capitolo) il clown demoniaco ed assassino vorrà prendersi la sua rivincita su Sienna, che ha passato gli ultimi cinque anni in un istituto psichiatrico, per riprendersi dallo shock di quello che Art le ha fatto.
Un film ancora più cazzaro, ancora più violento, ma anche furbetto, che francamente non mi ha entusiasmato più di quel tanto. Sì, Art è un giuggiolone, che balla e sorride mentre fa a pezzi le sue vittime, con tutti gli strumenti più svariati contenuti nel suo sacco dell'immondizia...ma, alla fin fine, è sempre la stessa roba che un po' inizia a diventare sin troppo ripetitiva.
Speriamo che, dopo il finale aperto di questo capitolo, nel quarto ci sia spazio anche per una trama più strutturata e non sempre per la solita macellazione, che non mi sciocca manco un po'.
Bella la colonna sonora e lo stile, sempre anni 80 e applausi alla mentalità imprenditoriale di Leone che, con questo personaggio ha fatto i veri soldi...ma io continuo a preferire il primo (andate a recuperare il podcast, nella settimana di Halloween di quest'anno).
E buon Terrifier Christmas a tutti!