Palesemente ispirato da La sfida del Samurai, del maestro Kurosawa, questa è la pellicola che ha lanciato Sergio Leone nel firmamento cinematografico, ridefinendo i canoni dello spaghetti western.
Per un pugno di dollari non è soltanto la storia di un pistolero solitario, dal cuore d'oro, che arriva in una città dominata dal crimine e mette zizzania tra le due famiglie che si contendono il potere, arricchendosi al contempo. Per un pugno di dollari è molto ma molto altro.
E' un orgoglioso esempio di cinema italiano che ha ispirato e ancora ispira registi di tutto il mondo. E' stato il trampolino di lancio per il giovane e misconosciuto Clint Eastwood. E' il film del dilemma di chi vince un duello, tra un uomo con la pistola ed un uomo col fucile.
E' il film accompagnato dall'immensa colonna sonora di Morricone, che farà sempre meglio. E' un western di casa nostra, polveroso, duro, cinico e rovente.
E' un film che porta a meraviglia i suoi 60 anni. E' una leggenda che, vista su grande schermo, risulta ancora più potente. Ed è un film ancora splendido e perfetto, primo capitolo di una trilogia ormai leggenda ed una carriera tanto breve quanto memorabile.