Ritorno al futuro - Il Bo Live

Ritorno al futuro - Il Bo Live

By Sofia Belardinelli e Tiziano Distefano - Il Bo LiveBusinessNewsScienceNews Commentary
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Ritorno al futuro - Il Bo Live episodes

  • Herman Daly e l’economia per il bene comune
    L’economia ecologica è stata, fin dalla sua nascita, una disciplina eterodossa, animata da studiosi e pensatori che, intravedendo i limiti del sistema sociale ed economico dominante, hanno avuto il coraggio di metterne in discussione i principi e di proporre alternative.
    Tra i più notevoli esempi di questo approccio critico e attento all’analisi della realtà vi è senz’altro Herman Daly, uno dei primi e più rilevanti esponenti dell’economia ecologica, scomparso il 28 ottobre 2022 all’età di 84 anni.
    15 min
  • Curare la nostra dipendenza dalla crescita
    Il paradigma della ‘crescita ad ogni costo’ crea dipendenza. Ma, come per ogni dipendenza, il circolo vizioso può essere spezzato. Robert Costanza, uno dei massimi esponenti dell’economia ecologica, riflette su quali siano i prossimi passi da compiere.
    Conosciamo il problema, abbiamo le soluzioni: ora bisogna impegnarsi.
    14 min
  • Fatti non foste a viver come… dati
    La complessità è un ostacolo o un valore? Come evitare il riduzionismo, e in che modo ricondurre la complessità del reale a sistema, tanto nella scienza quanto nella politica? Ne discutiamo con Andrea Saltelli, ospite del 13° episodio del podcast “Ritorno al futuro”
    17 min
  • Affrontare le sfide globali attraverso il pluralismo
    Il concetto di ‘servizi ecosistemici’ ci consente di quantificare in termini economici la nostra dipendenza dalla natura.
    Ma se valutiamo tutto tramite un prezzo, cosa perdiamo? E se invece riconosciamo i diversi valori incarnati nel mondo naturale, come possiamo prendere decisioni politiche eque? Risponde a queste domande Erik Gomez-Baggethun.
    16 min
  • Realizzare l’economia ecologica: prospettive regionali
    Una volta esplorati i principi dell’economia ecologica, teoria che si pone come alternativa radicale al modello socioeconomico attualmente dominante, abbiamo provato ad accantonare le riflessioni teoriche per avventurarci nel mondo reale, esplorando, grazie alle parole dei nostri ospiti, in che modo l’economia ecologica può essere messa in pratica.
    22 min
  • Il caso dei ‘waste pickers’
    Sono coloro che raccolgono e smistano i rifiuti urbani riciclabili, per poi rivenderli. Sopravvivono così, in questa economia sommersa, svolgendo un lavoro degradante, senza alcun riconoscimento formale.

    Nell’esistenza di questo mestiere è racchiusa la contraddittorietà della nostra società, che parla di sostenibilità ambientale senza tenere in conto il suo costo sociale.
    21 min
  • Attualizzare il potenziale cambiamento socio-ecologico
    Al cuore dell’economia ecologica vi è la consapevolezza dell’inestricabile legame tra crisi ambientale e crisi sociale.
    Per cambiare paradigma, in teoria e in pratica, bisogna essere coscienti dei meccanismi di potere che permeano la nostra società e che ostacolano la trasformazione; bisogna anche imparare a riconoscere le opportunità di cambiamento, e lottare perché si trasformino in realtà.
    23 min
  • Sfocato, incompleto, plurale: il mondo oltre le egemonie del pensiero
    Cinquant’anni fa, i problemi che assediavano il presente e i rischi per il futuro erano già sul tavolo; si trattava di trovare un accordo comune su come fronteggiarli.
    A mezzo secolo di distanza, ci troviamo quasi allo stesso punto: sul tavolo ci sono gli stessi problemi e gli stessi rischi – anzi, problemi divenuti quotidianità e rischi sempre più gravi e vicini nel tempo – con ancora più evidenze scientifiche a supporto della loro realtà e con una altrettanto vasta mole di potenziali soluzioni, tecniche e politiche.
    25 min
  • L’ambientalismo è una questione sociale
    Noi umani non viviamo isolati, ma immersi in un ambiente; non siamo autonomi, ma dipendiamo dalle risorse e dai servizi che la natura ci offre.
    È per via di questo vincolo che è impossibile tracciare una netta distinzione tra ‘umano’ e ‘non-umano’, tra sociale e ambientale: queste dimensioni si intersecano e si influenzano a vicenda, costantemente
    18 min
  • La sostenibilità è una scelta politica
    Il 1972 fu un anno di svolta: con la prima conferenza mondiale delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, tenutasi a Stoccolma, la questione socio-ambientale faceva il proprio ingresso nelle agende politiche internazionali.
    Poche settimane prima di quel cruciale appuntamento, il Club di Roma, un’istituzione di scienziati ed economisti guidata da Aurelio Peccei, pubblicava, come frutto di anni di lavoro e ricerche, uno storico rapporto dal titolo eloquente: “I limiti della crescita”.
    Era la prima volta, dall’inizio della Grande Accelerazione, che veniva messo in discussione in modo tanto esplicito il modello di sviluppo costruito ed alimentato fino a quel momento, esclusivamente incentrato sulla crescita economica, sulla produzione e sul consumo di risorse e prodotti materiali.
    23 min

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