Ritorno al futuro - Il Bo Live

Ritorno al futuro - Il Bo Live

By Sofia Belardinelli e Tiziano Distefano - Il Bo LiveBusinessNewsScienceNews Commentary
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Ritorno al futuro - Il Bo Live episodes

  • L’Agenda 2030 e la sostenibilità: un dibattito aperto
    Uno degli strumenti di cui il mondo si è dotato per provare a mettere in atto la transizione verso un modo di vivere sostenibile è l’Agenda 2030, firmata nel 2015 a Parigi e adottata da tutti i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.
    L’Agenda si compone di diciassette obiettivi, molto eterogenei fra loro per scopi e ambiti d’azione, ma egualmente importanti al fine di realizzare, a livello locale, regionale e globale, una svolta che tenga in conto i tre pilastri della sostenibilità, che comprendono l’attenzione alle dimensioni sociale, economica e ambientale.
    16 min
  • Prosperità, convivialità, condivisione: per una decrescita gentile
    La crescita economica è descritta, nell’economia classica e nella visione occidentale, come un paradigma in cui la ricerca del profitto personale è l’unico orizzonte ideale verso cui tendere. Questo si traduce in una visione del mondo totalmente incentrata sull’incremento della produzione e del consumo. Ma questa non è una visione universale e trasversale ai tempi e alle culture.

    In questo episodio, Susan Paulson, docente al Center for Latin American Studies dell’università della Florida, spiega che nel passato le società non erano incentrate solo sulla crescita ma cercavano un maggiore equilibrio tra espansione e uso delle risorse disponibili.

    Dal secondo dopoguerra, la crescita economica è diventata un fine unico, con un crescente esaurimento di risorse materiali e di energia e altissimi costi ambientali e sociali.

    Susan Paulson è studiosa e sostenitrice della teoria della decrescita, che punta a ridurre rapidamente la quantità di risorse divorate dalle società umane, evitando di innescare una recessione globale. L’alternativa alla crescita economica infinita è una diversa visione e una nuova conformazione della società che punta su un futuro convivialità, di condivisione, di cura.

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    18 min
  • La società come organismo: fare i conti con la natura
    Ogni organismo vivente pur essendo un individuo è immerso in un contesto ambientale. L’economia ecologica guarda alle società umane con lo stesso sguardo: così come gli organismi, anche le società hanno un proprio metabolismo e instaurano con l’ambiente circostante un flusso di scambio continuo, prelevando materia ed energia per le proprie attività e restituendo scarti.

    L’economia non è dunque una sfera chiusa ma appartiene a una più ampia dimensione naturale che funziona sulle basi delle leggi della termodinamica e della biologia.

    In questa puntata, uno dei fondatori dell’economia ecologica, Mario Giampietro, professore all’ICREA (Catalan Institution for Research and Advanced Studies) dell’Università Autonoma di Barcellona, spinge la metafora in fondo. Le società sono sistemi di riparazione metabolica, dove le parti e il tutto sono altrettanto importanti. Le società umane però devono tenere conto anche del ruolo centrale della dimensione psichica nel funzionamento di una comunità.

    Perché ci sia cooperazione, è necessaria una piena corrispondenza tra il proprio senso di identità e l’identità della società.

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    23 min
  • Umano e non umano: incommensurabilità di valori
    Il mondo naturale, a lungo trascurato dal pensiero economico dominante, rientra sempre dalla finestra. Esso è, infatti, il contesto ineliminabile delle vicende umane; di più, è la cornice che rende le vicende umane – l’esistenza stessa della nostra specie e delle sue complesse strutture sociali – possibili. Eppure, nel mondo riduzionista dell’economia neoclassica, non vi è spazio per tutto ciò che non è quantificabile tramite i prezzi, cioè per tutto quel che non si può facilmente ridurre a un numero o a qualche altra unità discreta e misurabile.

    La soluzione individuata dagli economisti per uscire da questa impasse è semplice: ignorare le differenze, agire come se ogni aspetto del reale fosse effettivamente concepibile come una merce il cui peso nelle scelte dipende solo dal suo prezzo, ossia dal valore di scambio.

    Fra le molte critiche che l’economia ecologica muove al modello economico dominante vi è proprio tale questione: l’aver ignorato l’incommensurabilità che separa irrimediabilmente entità di diversa natura, che in nessun modo possono essere equiparate in base a un’unità di misura monetaria comune.

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    23 min
  • Georgescu-Roegen e la nascita dell’economia ecologica
    Lineare, reversibile, prevedibile: questa è la narrazione del mondo propugnata dai sostenitori del capitalismo, il paradigma economico predominante nella nostra epoca. Ma l’economia capitalista non tiene conto del fatto che lo sviluppo umano si inserisce in un contesto più ampio e complesso come la biosfera. “Ritorno al futuro”, un podcast de Il Bo Live, racconta in 15 puntate la storia dell’economia ecologica, disciplina nata per capire come affrontare il futuro con le sue crisi ecologiche e sociali. Nella prima puntata, Kozo Mayumi, del Kyoto College of Graduate Studies for Informatics, traccia un ritratto del pensiero di Nicholas Georgescu-Roegen, matematico economista rumeno, tra i fondatori dell’economia ecologica.


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    12 min

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