La targa dedicata ad Antonino Caponnetto, il magistrato che ha guidato il pool antimafia di Palermo, durante la notte tra sabato e domenica 18 agosto è stata spaccata: era nei giardini di lungarno del Tempio da 21 anni e nessuno l’aveva fino a ora mai toccata.
«Si tratta di un atto vandalico mirato – secondo Salvatore Calleri presidente della Fondazione che porta il nome del magistrato – che arriva dopo che si sono verificati dentro il giardino Caponnetto episodi di pestaggio con regolamento di conti tra albanesi negli ultimi 15 giorni oltre a tentativi di molestie nei confronti di giovani donne, regolarmente denunciati».
Così inizia un articolo presente sul “Corriere Fiorentino”, inserto del Corriere della Sera, di oggi. Su questa vicenda Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato Salvatore Calleri, che ha denunciato ancora una volta il problema dell’insicurezza come un problema ormai avvertito diffusamente in città, e non solo a Firenze.
La voce Uno sfregio alla memoria, un monito per il presente è stata pubblicata per la prima volta su HopeMedia Italia.