La poesia è una particolare sensibilità per emozioni e sentimenti, è stupore per le parole, i suoni e le canzoni. È uno sguardo che trasforma la realtà che percepiamo, facendocene cogliere la profondità e, talora, la bellezza. Non è roba per anime nobili, sostiene Giovanni Varrasi, non risiede nel sublime, nell’ideale coltivato da persone benestanti e a “pancia piena”, ma si accompagna alle nostre vite di tutti i giorni. Può essere una compagna fedele al nostro fianco, una guardia del corpo, un’artista di strada che ci allieta e ci fa ridere o piangere.
È una regione dell’anima che talvolta seppelliamo sotto le frenesie quotidiane e i problemi continui, trascurando il fatto che in qualche caso è proprio una disposizione d’animo leggera, intelligente, poetica, non troppo cinica e utilitarista, che ci permette di vivere meglio, con meno rabbie e paure. Giovanni varrasi, psicanalista e psichiatra, è anche autore di un libro di poesie per le edizioni ADV dal titolo “La pianura delle meraviglie”.