L’aspettativa di vita degli animali da compagnia è aumentata grazie ai progressi nella medicina, nella nutrizione, nello stile di vita e nella prevenzione.
Con il passare degli anni le esigenze cambiano, anche se è importante ricordare che la vecchiaia non è di per sé una malattia. Ma quando si può considerare un cane o un gatto anziano?
Ai fini pratici, si considerano in età avanzata i gatti e i cani di piccola taglia, meno di 10 kg, a partire dai 9 anni.
A 8 anni per i cani di media taglia, tra i 10-23 kg.
A 7 anni per quelli di grossa taglia, tra i 23-40 kg.
A 6 anni per quelli di taglia gigante, oltre i 40 kg.
Se hai un cane o un gatto anziano, il tuo veterinario di fiducia ti aiuterà a programmare le visite di controllo e a seguire le vaccinazioni opportune. Ti aiuterà a regolare l'alimentazione e a renderti consapevole delle necessità del tuo amico.
Rispetto a un animale giovane o adulto, lo stato di salute di un animale anziano può variare anche molto velocemente ed ecco perché è opportuno fare dei controlli ogni sei mesi.
In generale, presta più attenzione nell'osservare eventuali cambiamenti del comportamento, del peso, delle feci o delle urine. Segnalare le alterazioni sospette aiuterà il medico veterinario a intervenire in tempo, a effettuare esami specifici e a valutare le condizioni dell'animale.
Come nei pazienti umani, anche per i nostri animali è importante effettuare dei controlli periodici che verranno stabiliti insieme al medico veterinario. Esami come quelli del sangue, delle urine, delle feci o anche ecografie e radiografie, in funzione del programma di prevenzione da seguire.
In ogni caso, una diagnosi precoce dà maggiori probabilità di ottenere un buon controllo del problema.
👨⚕️ Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per questo approfondimento.