Salute Animale
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Salute Animale episodes

  • Il canarino
    Il canarino, serinus canaria, è il più allevato tra gli uccelli da gabbia e da voliera.

    Il canarino selvatico è originario delle Isole Canarie, è di colore verde e non supera i 12 cm di lunghezza.

    I primi soggetti furono importati in Europa e, a causa della comparsa di mutazioni, sono state create differenti tipologie raggruppate in tre categorie.

    Nella prima categoria abbiamo i canarini da canto, selezionati per riprodurre suoni e note.

    La capacità al canto è in parte innata e in parte appresa grazie ai giovani che imitano le melodie dei canarini più anziani, i maestri cantori.

    Nella seconda categoria troviamo i canarini di colore che vengono definiti anche sassoni.

    Si distinguono proprio per le bellissime varietà di colore che possono essere a fondo chiaro o a fondo scuro.

    Infine, fanno parte della terza categoria i canarini di forma e posizione. Il piumaggio è liscio o arricciato e ci può essere la presenza del ciuffo.

    Anche la forma del corpo può variare, da canarini più rotondi ad altri più sottili.

    Tra le tipologie di canarini abbiamo razze più antiche come il lizard, il lancashire, lo yorkshire, il border e razze più recenti come il Gloster, il fife fancy, il salentino, l’Arlecchino Portoghese e il Llarguet Spagnolo.

    Ma cosa mangia il canarino? Prima di tutto è un granivoro, quindi la dieta è costituita prevalentemente da miscele di semi.

    Il seme principale è la scagliola, che costituisce la base dell’alimentazione, alla quale si aggiungono altre tipologie di semi come niger, colza, ravizzone, lino, perilla, avena decorticata e canapa in percentuale minore.

    La dieta deve essere bilanciata e nutriente durante tutto l’anno ed è sufficiente aggiungere uovo sodo, piselli decongelati, carota, broccoli.

    A completamento della dieta si possono usare prodotti specifici contenenti sali minerali, vitamine, aminoacidi essenziali e fermenti lattici.

    È possibile aggiungere all’interno della gabbia un osso di seppia per permettere la limatura del becco e l’integrazione di calcio.

    Negli ultimi anni sono disponibili in commercio degli alimenti estrusi, che si presentano in forma di piccole sfere oppure in polvere.

    In questi prodotti c’è tutto ciò di cui il canarino ha bisogno e sono molto pratici perché già sono alimenti già bilanciati.

    Si consiglia di effettuare un paio di visite veterinarie durante l’anno. Il veterinario esperto in animali non convenzionali controllerà lo stato di nutrizione, la lunghezza del becco e delle unghie, la qualità del piumaggio, l’aspetto e la consistenza delle feci.



    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Gustavo Picci per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣
    3 min
  • Il criceto
    Il criceto è un roditore che si adatta facilmente alla vita in appartamento grazie alla sua piccola taglia.

    È un compagno vivace, iperattivo, simpatico, che richiede spazi ridotti e non ha esigenze particolari.

    I criceti hanno un’aspettativa di vita piuttosto breve, compresa tra i due e i tre anni, anche se può cambiare da specie a specie.

    Sono animali notturni, tendono a dormire durante il giorno e ad attivarsi dalla sera alle prime ore del mattino.

    Queste abitudini potrebbero cambiare quando vengono cresciuti in cattività.

    In natura si nutrono di semi e di alimenti sia di origine animale sia vegetale come piante, semi, germogli, tuberi, insetti, vermi e frutta.

    Il criceto che vive in casa deve avere una dieta bilanciata costituita da pellet specifici per la specie ed è necessario completare l’alimentazione commerciale con l’aggiunta di una piccola quantità di proteine animali come uovo sodo, formaggio fresco e yogurt.

    Questi animali possono nutrirsi di alimenti vegetali cotti o freschi, come trifoglio, radicchio, insalata, broccoli e carote.

    Anche la frutta va bene ma solo in piccole quantità scegliendo tra mela, fragola, pera, albicocca, prugna e banana.

    Gli alimenti controindicati sono i semi di girasole, i cibi zuccherati e ricchi di grassi.

    La dieta alimentare si adatta alle varietà di criceti più diffuse e, tra quelle che si possono acquistare presso rivenditori specializzati, troviamo:

    Il Criceto russo detto anche orsetto russo o criceto Campbell. È originario della Russia, della Cina settentrionale e dell’Asia centrale e può pesare circa 30 grammi e raggiungere i 13 centimetri di lunghezza.

    Il Criceto siberiano che proviene dal Kazakistan e dalla Siberia. Il peso può variare dai 30 ai 60 grammi e non supera i 10 centimetri di lunghezza.

    Il Criceto Dorato è originario della Turchia e della Siria ed è stato il primo criceto ad essere allevato. Esistono varietà a pelo lungo, a pelo raso, di colore nero, cannella, bianco e nero, pezzato e albino.

    Il Criceto di Roborovskij è originario della Russia, della Cina del Nord e della Mongolia, prende il nome dall'esploratore russo che lo scoprì. È tra i più longevi perché può superare i tre anni d’età e raggiunge i 6 cm di lunghezza e i 50 grammi di peso.

    Al di là della varietà, è consigliabile far visitare il criceto al momento dell’acquisto e un paio di volte all’anno, rivolgendosi ad un veterinario esperto in animali non convenzionali.

    La visita dovrà sempre essere effettuata in caso di variazioni delle abitudini o in presenza di sintomi come la riduzione dell’appetito, l'aumento o la diminuzione della sete, la diarrea, l'alopecia, la forfora o la difficoltà respiratoria.

    Il veterinario controllerà tutto il corpo e farà una valutazione della funzionalità cardiaca e respiratoria tenendo presente che i criceti hanno una frequenza cardiaca molto elevata compresa tra 250-500 battiti al minuto.

    Per i criceti anziani si raccomanda di effettuare dei controlli periodici perché sono predisposti a sviluppare patologie tumorali.



    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Gustavo Picci per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣



    saluteanimale.net
    4 min
  • Tanti Auguri "regionali" di Buone Feste
    Carissimi e carissime,

    qui a MyLav abbiamo due grandi passioni: i nostri amici Animali ai quali dedichiamo tanto tempo e affetto e la nostra magnifica Italia.

    Visto che siamo un gruppo di veterinari sparsi e sparse per tutto il Bel Paese, abbiamo pensato di farvi il nostro augurio di Buone Feste nei nostri dialetti di origine e questo video è il risultato.

    Speriamo di strapparvi un sorriso e di farvi sentire vicini ai vostri cari anche se sono geograficamente distanti.

    Quindi, in maniera forse un po' atipica ma sicuramente molto italiana: TANTI AUGURI DI BUONE FESTE da parte del team di MyLav!
    4 min
  • La leishmaniosi canina
    La leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causata da un protozoo chiamato Leishmania infantum.

    Questo protozoo infetta i flebotomi, dei piccoli insetti responsabili della trasmissione noti come pappataci.

    I pappataci si trovano ormai su tutto il territorio nazionale e soprattutto nelle zone centro-meridionali, vicino alle coste e agli Appennini.

    Riescono a vivere da maggio a novembre e infatti muoiono con l'arrivo dell'inverno.

    Il clima temperato, l'ambiente collinare o costiero sono il loro habitat preferito.

    Il cane e anche altri mammiferi come il gatto o il coniglio, grazie anche alla loro temperatura corporea generalmente più elevata di quella ambientale, sono animali molto apprezzati da pappataci.

    Il cane si ammala quando avviene una risposta anomala del sistema immunitario porta ad un'eccessiva produzione di anticorpi.

    Ecco perché alcuni soggetti infetti non presentano sintomi per anni o per tutta la vita, mentre altri hanno delle manifestazioni molto gravi.

    Puoi proteggere il tuo animale usando da maggio a novembre dei farmaci antiparassitari che blocchino il morso dei pappataci.

    Sono disponibili anche i vaccini, che però non sono in grado di evitare l'infezione ma solo di ridurre la probabilità di andare incontro ai sintomi della patologia.

    La diagnosi di infezione si basa indirettamente sull’evidenziazione di anticorpi contro Leishmania infantum, seguita dalla evidenziazione diretta del protozoo in alcuni distretti corporei (midollo osseo, linfonodi).

    In caso di positività la diagnosi di infezione è certa, ma è bene ricordare che un cane può essere clinicamente sano anche in caso di risultati positivi, e quindi può non necessitare di alcun trattamento.

    La cura si basa sulla somministrazione di farmaci in grado di uccidere la maggior parte delle Leishmanie per cercare di controllare l’infezione, anche se purtroppo la guarigione completa di un soggetto infetto è considerata un'eccezione.

    Per questo motivo la prevenzione dal morso dei pappataci e l’attenzione verso il proprio animale sono di fondamentale importanza.


    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Luigi Venco per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣
    3 min
  • La mia gatta ha fatto un solo gattino: è normale?
    La gatta a ogni gravidanza concepisce e partorisce più di due cuccioli.

    Il numero dipende da tanti fattori legati alla razza, all'età, alla stagione, alla salute, all'alimentazione ed al giorno di calore in cui è avvenuto l'accoppiamento. Possiamo dire che in media ogni cucciolata andrà dai 3 ai 6 gattini.

    Tra le razze che fanno cucciolate più numerose, con oltre 10 cuccioli, troviamo i Siberiani e i Maine Coon.

    I Persiani hanno solitamente cucciolate più piccole e invece i Manx rischiano purtroppo di perdere un quarto dei cuccioli durante la gravidanza per problemi genetici.

    Anche l’età della gatta è importante: le gatte giovani ai primi calori non si sono ancora sviluppate completamente e questo porta a fare meno cuccioli.

    Per tutelare la giovane età, i regolamenti ANFI non accettano parti avvenuti prima dell’anno di età della gatta, con accoppiamenti effettuati quindi prima dei 10 mesi.

    Nelle gatte anziane la fertilità si riduce, diventa infatti difficile accogliere gli embrioni e farli crescere in modo corretto.

    L’altro fattore che può influire sul numero di cuccioli nati è la stagione. La gatta è infatti un animale con stagionalità riproduttiva e ci sono stagioni dell’anno in cui l’attività sessuale diminuisce o si ferma del tutto.

    Per la gatta il periodo attivo e fertile è quello in cui le ore di luce aumentano.

    Anche il maschio è soggetto allo stesso effetto della stagione: gli accoppiamenti che avvengono quando le giornate si stanno accorciando, possono essere meno fertili e portare a cucciolate poco numerose.

    È anche vero che con le gatte che vivono in appartamento, e quindi esposte alla luce artificiale, questo fenomeno è meno evidente.

    Un altro fattore fisiologico che può portare alla nascita di pochi gattini è il momento dell’accoppiamento e il numero di accoppiamenti avvenuti.

    Tra i problemi vi è anche l’alimentazione scorretta. La gravidanza richiede che vengano rispettate una serie di regole nutritive, come ad esempio il corretto apporto proteico da cui viene ricavata l’energia necessaria a far crescere i feti.

    Nella dieta alimentare ci deve essere anche il corretto apporto di acidi grassi che servono per la formazione e la funzione della placenta, oltre che al corretto sviluppo dei feti.

    Inoltre, dobbiamo tenere in considerazione alcune malattie sistemiche e le patologie ginecologiche, ma il tuo veterinario di fiducia saprà darti le informazioni più utili e importanti.

    In ogni caso, se la tua gatta ha fatto un solo cucciolo, il consiglio è quello di farle fare una visita per gli accertamenti necessari e per ricorrere alle eventuali terapie.


    👩‍⚕️ Ringraziamo la dott.ssa Maria Carmela Pisu per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣
    3 min
  • La diarrea nel cane e nel gatto
    La diarrea è uno dei problemi più frequenti che i veterinari devono affrontare nelle loro giornate di lavoro.

    Questo problema viene definito come l’emissione di feci con un eccessivo contenuto di acqua che presentano quindi un'assenza totale o parziale di consistenza.

    Per alcune persone, il termine “diarrea” indica solo l'emissione di feci acquose. Ma in realtà, qualsiasi variazione rispetto a quella che è considerata la normalità in termini di frequenza e consistenza, potrebbe essere una possibile anomalia che merita attenzione.

    Le cause possono essere molto diverse. Si va da problemi intestinali come parassitosi, disturbi infiammatori o problemi infettivi, ma anche problemi epatici o pancreatici che influiscono sui normali processi di digestione e assorbimento dell’intestino.

    La buona notizia è che la maggior parte delle diarree dei piccoli animali può essere trattata con successo.

    Nei pazienti con diarrea che non rispondono in modo soddisfacente alle terapie di base entro un ragionevole periodo di tempo, è necessario effettuare un’indagine clinica approfondita per stabilire la causa del problema, prima che diventi cronico.

    Se oltre alla diarrea, il paziente perde peso e non ha più appetito, ci potrebbe essere un disordine significativo del piccolo intestino che richiede rapidamente una diagnosi definitiva.

    In alcuni casi, e proprio per il tipo di diagnosi negli animali con diarrea cronica, è necessario ricorrere alla biopsia intestinale, solitamente mediante l'endoscopia.

    Il medico veterinario di fiducia saprà valutare ogni situazione sottoponendo il paziente alle cure più adeguate.


    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣
    2 min
  • Aiuto, il mio animale ha vomitato!
    Il vomito è un segno clinico frequentemente riscontrato nei piccoli animali. La parola vomito deriva dal latino vomitus e dal greco “emetos, emesi” e riguarda l’atto di rigettare dalla bocca materiale contenuto nello stomaco.

    Si tratta di un meccanismo protettivo messo in atto dall’organismo per rimuovere tossine e altre sostanze pericolose che sono state ingerite.

    Il vomito causa frequentemente disidratazione; le cause di vomito possono molto diverse, da quelle più semplici a quelle più complesse.

    A seconda del caso trattato, gli esami che verranno consigliati comprendono le analisi del sangue, delle urine e un esame coprologico che comprenda anche la ricerca della Giardia.

    In caso di sospetta presenza di un corpo estraneo, il medico veterinario farà anche le opportune radiografie ed ecografie. Di solito la decisione di ricorrere a esami più approfonditi viene presa dopo la valutazione dei risultati ottenuti dagli esami di base.

    Il trattamento del vomito consiste nell’eliminazione di eventuali cause scatenanti individuate dal medico veterinario.

    Per proteggere i nostri amici animali basterà rivolgersi proprio ai veterinari che dopo un attento esame clinico darà tutte le indicazioni da seguire.


    👩‍⚕️ Ringraziamo la dott.ssa Magda Gerou-Ferriani per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣ ⁣ ⁣ ⁣


    saluteanimale.net
    2 min
  • Come comunicare al nostro cane l’arrivo di un bebè?
    Ecco alcuni consigli dei veterinari di MyLav per stabilire fin dal primo incontro un rapporto meraviglioso tra il piccolo nuovo arrivato e il nostro amico a quattrozampe.

    I bambini adorano gli animali e riescono ad instaurare con loro una relazione sincera, imparando lezioni di vita dai propri amici a quattro zampe.

    In particolare, alcuni studi dimostrano come crescere accanto a un animale offra ai bambini grandi benefici nella vita quotidiana.

    Vivere con animali domestici fa bene alla salute, poiché il contatto con loro riduce al minimo il rischio di asma, offre benefici emotivi, oltre alla possibilità di vivere momenti significativi sempre con un fedele amico accanto.


    👩‍⚕️ Ringraziamo la dott.ssa Maria Chiara Catalani per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣ ⁣ ⁣ ⁣
    6 min
  • Quali sono gli effetti dell'invecchiamento nei nostri amici animali?
    Consapevoli che la vecchiaia è una fase della vita e non rappresenta di per sé una malattia, possiamo dire che i principali effetti dell'invecchiamento si dividono in due aree: gli effetti fisici e gli effetti metabolici.

    Intanto, con l'invecchiamento il nostro cane o gatto avrà meno voglia di muoversi e anche il metabolismo sarà più lento. Di conseguenza, si dovrà diminuire il fabbisogno calorico per evitare problemi legati al peso eccessivo senza dimenticare che la percentuale di grasso nella composizione del peso corporeo aumenta con il passare degli anni.

    È comunque necessario garantire al cane e al gatto il giusto movimento che sia adatto all'età perché la vecchiaia porta inevitabilmente a una perdita di massa muscolare, ossea e cartilaginea. Non deve essere un movimento eccessivo perché diminuisce la capacità respiratoria e aumenta la comparsa della tosse.

    Più l'età avanza e più difficile sarà riuscire a difendersi dalle infezioni. In questa fase della vita anche le malattie autoimmuni si sviluppano con più frequenza ed ecco perché è fondamentale effettuare delle visite periodiche.

    Il medico veterinario ti può aiutare a tenere sotto controllo anche il livello di tartaro e placca per evitare le infiammazioni. Ti aiuterà anche a tenere sotto controllo il funzionamento dei reni che tende a diminuire durante la vecchiaia.

    Tutti questi aspetti ti possono aiutare a osservare il tuo amico e a intervenire più velocemente quando noti delle variazioni importanti nel suo aspetto o nel suo comportamento.


    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣
    2 min
  • Cosa fare se il tuo cane non ha più voglia di giocare
    Gran parte dei cani che vivono con noi invecchia mantenendo alcune caratteristiche tipiche del cucciolo. Giovani e meno giovani, i cani amano trascorrere ogni momento accanto a noi, cercano coccole, partecipano con entusiasmo ai giochi che proponiamo loro e spesso ce ne propongono appena percepiscono il rallentare la corsa delle nostre giornate.

    Alcune razze possono essere però più seriose e più propense a preoccuparsi di presidiare la loro famiglia e la casa piuttosto che cercare di giocare con noi, tanto da non destare preoccupazione o stupore quando rifiutano un gioco.

    Con l’età, però il cane può perdere gradualmente la voglia di giocare prediligendo il riposo tranquillo su un comodo cuscino, una volta escluse cause che potrebbero provocare una sofferenza fisica o una degenerazione cognitiva, si potrà accettare serenamente che è semplicemente anziano e più calmo.

    Quando un cane giovane o un adulto mostra poco interesse per il gioco, però, potrebbe avere qualche problema ed è bene indagare per escludere che non abbia un malessere, che non sia spaventato da qualcosa, che non soffra di depressione.

    Prima di richiedere una visita veterinaria comportamentale, puoi fare qualche prova cambiando giocattolo, orario, luogo in cui proponi al tuo cane di giocare.

    Nel caso dovessi scoprire che proprio nulla riesce a coinvolgerlo o, peggio ancora, dovesse apparire spaventato di fronte a un gioco, richiedi una visita comportamentale per lui perché molto probabilmente la svogliatezza nasconde una sofferenza da risolvere che è bene non trascurare.
    2 min

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