Scacciavillani - Un economista legge i giornali

Scacciavillani - Un economista legge i giornali

By Fabio ScacciavillaniBusinessNewsPolitics
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Scacciavillani - Un economista legge i giornali episodes

  • Il debito pubblico misura la mediocrità della classe politica (e dell'elettorato)
    Partendo da un articolo di Carlo Cottarelli, che ripercorre la storia dell'Italia dal secondo dopoguerra, traiamo alcune considerazioni sulla cialtroneria della classe politica italiana, votata da un elettorato in buona parte corrotto e parassitario.
    Nonostante tutte le baggianate profferite a profusione sull'austerità il debito pubblico italiano è aumentato dal 107% del Pil nel 2007 al 135% del pil nel 2014 per poi volare dopo il Covid al 140%. Le speranze di una riduzione significativa sono legate af ipotesi ottimistiche (o irrealistiche) contenute nella bozza di legge di bilancio per il 2024.

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    28 min
  • L'America ritrova l'orgoglio della leadership globale
    Il nuovo fronte a Gaza della guerra tra Società Aperte ed autocrazie ha indotto Biden a rompere gli indugi: nel discorso alla Nazione del 20 ottobre ha asserito che l'America si assume tutte le responsabilià connesse al suo ruolo guida nel mondo e quindi non si tirerà più indietro di fronte alle aggressioni.

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    42 min
  • L'Ariete della Realtà sta per sfondare i Conti Pubblici
    Dopo essersi crogiolati per 9 mesi sui presunti successi in politica estera, sulle fantomatiche riforme istituzionali, sui dipsettucci di Salvini a Meloni e sull'illusione che l'Italia fosse diventata la locomotiva d'Europa grazie al turismo (che gli idioti considerano il nostro petrolio) l'autunno segna un ritorno alla dura e crudele realtà: debito e deficti pubblico fuori controllo e litigi virulenti tra alleati di governo

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    24 min
  • La ratifica del Mes
    Un governo che recalcitra di fronte alla richiesta di ratifica del Mes cerca di far leva sull'ignoranza di due terzi dell'opinione pubblica

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    15 min
  • Il Diritto di Veto all'ONU della Russia è Illegale
    Qunado si dissolse l'URSS, il seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU e il conseguente diritto di veto sulle risoluzioni venne "trasferito" alla Federazione Russa con un atto del tutto illegale, senza che vi fosse alcuna discussione.

    Eltsin inviò semplicemente una lettera al Segretario Generle dell'Onu informadolo di una decisione presa da paesi ex sovietici che non erano membri delle Nazioni Unite in favore di un paese, la Russia, che ancora non esisteva.

    Quindi è tempo di rimediare ad un colpo di mano che da oltre trenta anni contribuisce a destabilizzare la governance globale e a favorire invasioni, atrocità e ogni sorta di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

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    14 min
  • Mistero Fitto sul Caos PNRR
    Il governo italiano è in una situazione disastrosa nell'implementazione del PNRR e non riesce nemmeno a spendere i soldi già assegnati. Quindi che rimedio hanno escogitato le grandi menti dei ministeri e di Palazzo Chigi?
    Ma è ovvio!!! Chiedere ancora più soldi.

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    20 min
  • La Radicalità con le Terga degli Altri
    L'Ing. De Benedetti, Tessera No. 1 del PD ha consegnato ai posteri una sua fondamentale opera intitolata "Radicalità". Una volta si nasceva politicamente incendiari per poi con l'età trasmutarsi in pompieri. Al giorno d'oggi si nasce ricchi e sfacciati per poi sviluppare una personalità da arruffapopolo addirittra radicale.

    La chiave di volta di questa radicalità con le terga degli altri è una nuova patrimoniale che il suddetto ingegnere paga in Svizzera dove risiede, immaginiamo con lo scopo preciso di pagare al fisco un obolo più sostanzioso per redistribuire le sue ricchezze alle masse diseredata.

    Peccato che nonostante i disperati tentativi genuinamente redistributivie, in Svizzera l'Ingegnere De Benedetti paghi meno tasse di quelle che pagherebbe in Italia. Il che gli permette di foraggiare tra le altre cose un quotidiano che diffonda la sua radicalità tra il popolo bue che non ha la possibilita' di trasferire la residenza fiscale in Svizzera.

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    22 min
  • Le auto elettriche sono ecologiche?
    Un articolo di Romano Prodi su Il Messaggero pone seri dubbi sulla frettolosa decisione di vietare la vendita di auto a motore endotermico nel 2035. Cresce il fronte che si oppone ai talebani gretini ispirati dalla Cina.

    Il settore delle auto private in Europa è responsabile di una frazione minima delle emissioni di CO2 a livello globale, e, come illustra uno studio dell'IFO un prestigioso istituto di ricerche economico tedesco basato a Monaco, le emissioni totali delle auto elettriche potrebbero essere superiori a quelle delle auto con motore a combustione.

    Ad ogni modo persino la Volkswagen ha ammesso che, dato il mix di fonti energetiche tedesche nel 2019 (cioè prima che riaprissero le centrali a carbone), la sua Golf elettrica emetterebbe 142 g/km durante un ciclo di vita di 200.000 chilometri, mentre un'auto dello stesso tipo con motore diesel ne produrrebbe solo 140 g/km.

    Ma VW ha precisato che, se si utilizza per i calcoli il mix energetico europeo, che include grandi quantità di energia nucleare dalla Francia oltre che di energia idrica dalla Norvegia e dalla Svezia, l'impronta di carbonio della e-Golf scenderebbe a 119 g/km. Non esattamente una riduzione epocale.

    Insomma per colmo di tafazzismo, le istituzioni europee hanno deciso di punto in bianco di puntare tutto su una tecnologia che favorisce Cina e Stati Uniti penalizzando l'Europa e che non riduce le emissioni di CO2, ma distrugge l'unica industria in cui l'Europa aveva acquisito un vantaggio tecnologico.

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    21 min

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