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In questo episodio di ScalablePod, esploriamo tre notizie dal cuore dell’ecosistema startup europeo: dalla sicurezza digitale che si ripensa nelle nostre tasche, all’espansione del capitale dedicato alle tecnologie deeptech, fino all’healthtech che modernizza flussi clinici tradizionali. In primo luogo, Soverli, startup con sede a Zurigo, ha raccolto 2,2 milioni di euro in un round pre-Seed per sviluppare un’architettura di sicurezza “sovrana” per smartphone che lavora in parallelo con Android e iOS, un segnale forte per chi costruisce infrastrutture di sicurezza di nuova generazione. Seguendo, Kibo Ventures ha annunciato il primo closing di un fondo da 150 milioni di euro per sostenere circa 25 progetti deeptech in tutta Europa, mostrando come i capitali si stiano concentrando su soluzioni con barriere tecniche elevate e potenziale di scala. Infine, la healthtech irlandese Smile Genius ha raccolto circa 850.000 euro per facilitare la collaborazione tra cliniche e laboratori, un esempio di come la tecnologia possa portare efficienza in settori tradizionali. Nel segmento flash, emergono trend più ampi: la dimensione dei round Seed e Series A sta crescendo in Europa, con segnali di ripresa anche nei livelli successivi di funding. Una puntata ricca di spunti per chi segue venture capital, deeptech, cybersecurity e healthtech nel contesto europeo.
Assumere in qualunque Paese senza aprire una società locale: promessa incredibile, rischio enorme se sbagli. In questo episodio di Scalable - Startup Chronicles facciamo “reverse engineering” di Remote (remote.com), una delle piattaforme EOR più note al mondo, per capire cosa c’è davvero sotto il cofano quando deleghi a terzi payroll, compliance e gestione HR internazionale.
Partiamo dalle basi — EOR vs PEO vs contractor — e spieghiamo dove stanno le differenze che contano: chi è il datore di lavoro legale, dove si concentra la responsabilità, e perché la “misclassification” (falso freelance) è uno degli errori più costosi che una startup possa commettere quando scala fuori dal proprio Paese.
Poi entriamo nel prodotto: come Remote gestisce onboarding, buste paga locali, benefit, protezione della proprietà intellettuale e (in molti casi) anche equity/stock option in più giurisdizioni. Analizziamo il famoso claim “AI-powered payroll” in modo concreto: cosa è plausibile automatizzare davvero (calcoli, anomalie, aggiornamenti regole) e cosa resta inevitabilmente compliance-heavy (interpretazioni, eccezioni, contenziosi, licenziamenti).
Guardiamo anche i numeri pubblici e quelli “indiretti”: copertura globale per contractor, modulo equity, PEO negli USA, pricing di riferimento EOR e cosa suggeriscono questi elementi sugli unit economics e sul modello di espansione (cross-sell, integrazioni, API, enterprise readiness) anche senza disclosure finanziarie complete.
Infine, il capitolo più interessante: il “moat regolatorio”. Remote punta su entità possedute (non solo partner locali) come barriera difendibile, costosa e lenta da replicare — e questo cambia tutto: qualità della compliance, controllo operativo, gestione dell’IP e, soprattutto, fiducia. Chiudiamo con il quadro competitivo (Deel, Rippling, Papaya, WorkMotion) e con un playbook pratico per founder e operatori: cosa copiare, cosa evitare, e quali KPI guardare se stai scegliendo un provider EOR o costruendo un prodotto B2B “compliance-first”.
Se ti occupi di hiring, finance, ops o stai scalando una tech company in più Paesi, questo episodio è una mappa per non farti male mentre cresci.
Oggi voliamo tra tetti pieni di pannelli solari, laptop “fantasma” e passerelle in 4D. Parliamo di Elvy, la startup svedese che ha chiuso un finanziamento da €500 milioni per trasformare l’energia domestica in un servizio in abbonamento: pannelli, pompe di calore e batterie in un’unica bolletta mensile, orchestrati da una piattaforma AI che ottimizza produzione e consumi senza che l’utente tocchi un singolo tasto. EU-Startups+1
Restiamo nel mondo dell’AI con XFA, cybersecurity startup di Anversa che raccoglie €1,5 milioni per mettere finalmente sotto controllo la giungla di device personali, BYOD e freelance che accedono ai sistemi aziendali: niente agent invasivi, verifica di sicurezza al login e integrazione diretta con le piattaforme di compliance più usate. EU-Startups
Chiudiamo a Londra con Gracia AI, che porta il video volumetrico 4D fuori dai lab e dentro produzioni cinematografiche, parchi a tema e fashion show, grazie a un nuovo round da $1,7 milioni. Con la loro pipeline end-to-end, i contenuti immersivi diventano più economici, più veloci da produrre e molto più spettacolari. Tech Funding News+1
Un episodio compatto che unisce climate tech, cybersecurity e media immersivi, per capire come l’Europa sta ridisegnando il modo in cui consumiamo energia, proteggiamo i dati e raccontiamo storie nel mondo post-AI.
In questa puntata di ScalablePod guardiamo a tre modi diversi in cui l’Europa sta costruendo infrastrutture invisibili ma fondamentali: pagamenti, logistica e transizione energetica.
Partiamo da Amsterdam e Londra con la notizia del giorno: Mollie compra GoCardless in un deal da €1,1 miliardi. L’operazione unisce uno dei principali player europei nei pagamenti per e-commerce con la fintech UK specializzata in pagamenti bancari e direct debit, creando un gruppo che servirà circa 350.000 clienti in Europa e oltre. Per GoCardless è l’uscita dopo più di $600 milioni raccolti e una valutazione da $2,1 miliardi, per Mollie è una scommessa chiara sul diventare il polo europeo dei pagamenti digitali, combinando carte, bank payments e metodi locali. sifted.eu
Scendiamo poi su strada con Qargo, startup belga che raccoglie €28 milioni di Series B guidata da Sofina e Balderton. Qargo costruisce un Transport Management System cloud-native per trasportatori, spedizionieri e 3PL: digitalizza l’intero ciclo del trasporto, dall’ordine alla pianificazione, fino a fatturazione e reporting, con l’obiettivo dichiarato di tagliare costi operativi e CO₂ per flotte di ogni dimensione. Con questo round il totale raccolto arriva a €46 milioni e Qargo si afferma come uno dei casi più maturi nella logistica software europea. EU-Startups+1
Terza storia in Norvegia con Spoor, che chiude una Series A da €8 milioni per usare l’AI a protezione della fauna intorno ai parchi eolici. Telecamere standard montate sulle turbine inviano video continuo a modelli proprietari in grado di rilevare e classificare uccelli fino a 2 km di distanza, riducendo il rischio di collisioni e gli stop forzati che oggi possono costare fino a €1 milione di mancata produzione al giorno per singolo impianto. Il round, guidato da SET Ventures con la partecipazione di EnBW New Ventures e Ørsted Ventures, posiziona Spoor in un nuovo segmento in crescita: quello delle soluzioni AI per la biodiversità e la compliance ambientale nel settore energie rinnovabili. sifted.eu+1
Nel flash finale tocchiamo due movimenti che completano la fotografia: Punto Health, che da Londra raccoglie €2,3 milioni per costruire un vero “sistema operativo” digitale per la demenza tra UK e Spagna, con test cognitivo basato sulla voce, app companion e dashboard cliniche; e Trendtracker, che da Ghent alza €5,9 milioni di Series A per una piattaforma di strategic intelligence che usa agent AI per rilevare, quantificare e proiettare trend, diventando un vero “sparring partner” per i team di strategia e innovazione. EU-Startups+1
Se ti occupi di fintech, logistica, climate tech o corporate strategy, questa puntata ti offre una snapshot compatta di dove stanno andando oggi i capitali in Europa: consolidamento dei pagamenti, TMS intelligenti e AI al servizio della transizione energetica e della salute cognitiva.
In questa puntata di ScalablePod restiamo sul confine fra finanza, deep biotech e diagnostica avanzata, guardando a dove stanno andando i capitali in Europa oggi.
Partiamo da Berlino con Mondu, che ottiene una linea di debito da €100 milioni da J.P. Morgan Payments per scalare le sue soluzioni di B2B Buy Now Pay Later in tutta Europa. Oltre al capitale, l’accordo porta Mondu dentro il J.P. Morgan Payments Partner Network, con accesso diretto ai clienti corporate della banca. Sullo sfondo ci sono un mercato di e-commerce B2B europeo che punta a €1,5 trilioni e un BNPL B2B previsto in crescita da ~€164 miliardi nel 2025 a oltre €250 miliardi nel 2030: non è più solo “fintech carina”, è infrastruttura di capitale circolante per il tessuto produttivo europeo. EU-Startups
Poi andiamo a Cambridge con EpilepsyGTx, biotech che raccoglie €28 milioni di Series A per portare in clinica EPY201, una terapia genica AAV somministrata direttamente nel focus epilettico con l’obiettivo ambizioso di eliminare le crisi nei pazienti con epilessia focale refrattaria con un’unica procedura minimamente invasiva. Nel round entrano XGEN Venture, la British Business Bank e un big biofarmaceutico globale. Il deal si inserisce in una più ampia ondata di investimenti europei in neurologia di precisione e tecnologie avanzate per il sistema nervoso centrale, con oltre €150 milioni allocati nel 2025 in aziende simili. EU-Startups
Terzo stop a Monaco con Amplifold, spin-off LMU che chiude un seed oversubscribed da €5 milioni per una piattaforma di diagnostica rapida basata su DNA-origami. La tecnologia promette fino a 100 volte più sensibilità per i test rapidi (lateral flow) a parità di costo, integrandosi nelle linee produttive esistenti senza dover ridisegnare i prodotti da zero. Il round, co-guidato da Matterwave Ventures e XISTA Science Ventures con la partecipazione di Bayern Kapital, b2venture e Becker Ventures, punta a portare il primo prodotto all’approvazione IVDR e a consolidare Amplifold come uno dei player più interessanti nel nuovo ciclo di deeptech diagnostico europeo. EU-Startups
Nel flash finale tocchiamo due movimenti di ecosistema: FION Energy, che da Berlino raccoglie €1,4 milioni di pre-seed per usare l’AI nell’ottimizzazione dello storage industriale e ridurre le bollette dei produttori europei, e U2V, nuovo fondo da €60 milioni dedicato agli spin-off universitari deeptech di atenei come ETH, TUM, Oxford e Cambridge. Insieme, queste storie ci danno una snapshot di un’Europa che investe in pagamenti B2B, terapie di frontiera e diagnostica ultra-sensibile, senza dimenticare energia e pipeline di innovazione accademica. hyperight.com+1
In questa puntata di ScalablePod restiamo sul lato infrastrutturale dell’innovazione europea: sicurezza delle API, fiducia digitale e decarbonizzazione dell’industria.
Partiamo dall’Italia con Equixly, startup di cybersecurity nata fra Verona e Firenze che usa agentic AI per fare penetration test automatici sulle API. I suoi agent si comportano come hacker “buoni”: mappano l’intero ecosistema di API aziendali, si integrano nei CI/CD, lanciano attacchi simulati e segnalano le vulnerabilità più critiche. Con un Series A da €10 milioni guidato da 33N Ventures e la partecipazione di Alpha Intelligence Capital, JME Ventures, 360 Capital e Fondazione CR Firenze, Equixly vuole espandersi a livello internazionale partendo dal Regno Unito e diventare lo standard europeo per mettere in sicurezza API di banche, utility, assicurazioni e retailer. EU-Startups+1
Restiamo nel mondo della fiducia digitale ma ci spostiamo a Parigi con Evertrust, che chiude una Series A da €10 milioni dal fondo americano Elephant. Evertrust sviluppa una piattaforma che unisce PKI (Public Key Infrastructure) e Certificate Lifecycle Management in un unico stack: emissione, rinnovo e gestione dei certificati che abilitano autenticazione forte, cifratura e firme digitali. L’azienda punta a proporre una soluzione di digital trust “sovrano”, costruita e ospitata in Europa, in un momento in cui certificati e chiavi sono un pezzo critico ma spesso trascurato della sicurezza di banche, PA, sanità e cloud provider. EU-Startups
La terza storia ci porta in Norvegia con Enerin, che raccoglie €15 milioni di Series A per scalare la produzione di pompe di calore industriali ad alta temperatura. L’obiettivo è sostituire caldaie e sistemi termici alimentati a gas o altri combustibili fossili in settori energy-intensive, abbattendo consumi ed emissioni. Nel round entrano investitori climate come Climentum Capital e The Footprint Firm, ma anche l’incumbent globale Johnson Controls, a conferma che la decarbonizzazione dei processi termici industriali è diventata un tema mainstream, non solo da slide ESG. BeBeez
Nel flash finale tocchiamo tre movimenti che completano il quadro: Algori, che da Madrid raccoglie €3,6 milioni (con dentro Red Bull Ventures) per portare shopper insights AI-driven nell’FMCG europeo; Generative Bionics, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia che sviluppa robot umanoidi per applicazioni industriali e riceve un investimento da Tether all’interno di un round da €70 milioni; e Catalpa Ventures, nuovo fondo lussemburghese da €30 milioni dedicato all’HealthTech early-stage europeo. EU-Startups+3Tech Startups+3Tech Funding News+3
Se ti occupi di cyber, fintech, climate tech o venture, questa puntata offre una snapshot compatta di dove stanno andando oggi i capitali: API più sicure, certificati più intelligenti e caldaie industriali sempre meno fossili.
Zego: la scommessa telematica che (forse) salverà l’RC Auto
Dalla gig economy ai neopatentati, da Deliveroo al driver rating via smartphone: Zego è passata da startup per rider a insurtech verticale sulla telematica app-only. In questo episodio di Scalable - Startup Chronicles analizziamo la sua evoluzione, il modello dati-prezzi, e perché oggi — con £4 milioni di perdite nel 2024, break-even mensile raggiunto e crescita del +40% nel 2025 — potrebbe finalmente rendere l’assicurazione auto meritocratica.
Cosa imparerai:
Come nasce una polizza “a ore” per la gig economy (2016–2019)
Perché Zego ha scelto di abbandonare il B2B fleet per puntare sul B2C auto privata
Cosa vuol dire costruire una compagnia dati-native con telemetria via app
Come funziona Zego Sense: punteggi di guida, feedback in app, pricing al rinnovo
Quali sono i vantaggi (e i rischi) di non usare più le scatole nere
Perché la UK motor insurance è tornata redditizia nel 2024 dopo due anni di crisi
Il ruolo dell’FCA, dell’inflazione sinistri e degli aggregator
Quanto pesa la selezione del rischio sulla loss ratio (e come migliorarla)
Come funzionano voice risk analytics e automazioni nei sinistri
Le metriche 2023–2025: GWP, perdite, cash, tagli di organico e ripartenza
Confronti con Admiral LittleBox, ByMiles, Direct Line, Lemonade Car
Il playbook di Zego: telematica “user-first”, dati proprietari, fast claims, selezione mirata
Contesto allargato:
Analizziamo il ciclo assicurativo 2019–2025, l’evoluzione della telematica in Europa (dal black box all’SDK mobile), i vincoli regolatori (GDPR, FCA pricing), e come l’insurtech possa sopravvivere in un mercato ad alta ciclicità, compressione dei margini e capitali più costosi.
Per chi è questo podcast:
Founder insurtech. Product manager nel settore polizze. Analisti VC. Operatori interessati a dati, pricing, automazione e modelli scalabili in contesti regolati.
🎧 Ascolta l’evoluzione di Zego per scoprire cosa serve davvero per costruire un’assicurazione dati-native in Europa — e cosa evitare lungo la strada.
In questa puntata di ScalablePod facciamo un giro nella frontiera TechBio europea, tra grassi “intelligenti”, farmaci contro i bersagli undruggable e gestione strutturata dell’obesità cronica nell’era dei GLP-1.
Partiamo dalla Svezia con Melt&Marble, scaleup biotech che usa la fermentazione di precisione per creare “designer fats” sostenibili e ad alte prestazioni per cosmetica e food. L’azienda ha appena chiuso una Series A da €7,3 milioni, guidata da Industrifonden con la partecipazione dell’EIC Fund e di player industriali come Beiersdorf e Valio, per scalare la produzione e portare i primi ingredienti sul mercato. È un esempio molto concreto di come l’Europa usi il biotech per spostare valore lungo la filiera degli ingredienti, tra clima, salute e brand consumer. EU-Startups+2EU-Startups+2
Ci spostiamo a Utrecht con Laigo Bio, che raccoglie €11,5 milioni di seed per sviluppare SureTAC™, una piattaforma di targeted protein degradation capace di colpire proteine di membrana considerate finora “undruggable”. L’idea è usare anticorpi bispecifici che avvicinano il bersaglio a una ligasi E3 sulla superficie cellulare, degradandolo in modo selettivo nei tessuti malati. Il round, co-guidato da Kurma Partners e Curie Capital, servirà a portare avanti programmi in oncologia, malattie autoimmuni e rigetto di trapianto, in linea con la nuova ondata di deep biotech europea ad altissimo contenuto scientifico. X (formerly Twitter)+3GlobeNewswire+3GlobeNewswire+3
Terzo stop a Parigi con Annette, piattaforma di chronic care per l’obesità pensata per i pazienti in terapia con GLP-1. Con un round da €2 milioni guidato da Redstone, Ring Capital e AFI Ventures, la startup sta costruendo un modello di presa in carico strutturata: team clinico multidisciplinare e app companion per monitorare aderenza, parametri clinici e cambi di stile di vita. L’obiettivo è creare la “infrastruttura di cura” dietro il boom dei farmaci anti-obesità, generando allo stesso tempo dati nel mondo reale utili a sistemi sanitari e payer. EU-Startups+2EU-Startups+2
Nel flash finale usciamo dal biotech ma restiamo sul tema fiducia con Mirror Security, spin-off dell’Università di Dublino che raccoglie €2,1 milioni di pre-seed per una piattaforma di AI security basata su crittografia omomorfica (FHE), sviluppata in collaborazione con Intel. L’idea: mantenere i dati cifrati anche durante l’elaborazione e diventare il trust layer dell’economia AI. Su sfondo, i dati degli ultimi giorni raccontano una French Tech in cui i round pure TechBio – da Annette ad altre scaleup health – stanno crescendo in peso relativo all’interno di un contesto VC ancora selettivo. EU-Startups+1
Se ti occupi di healthtech, biotech, VC o policy sanitaria, questa puntata è una snapshot compatta di dove stanno andando i capitali in Europa quando si parla di salute, nutrizione e sicurezza dei dati nell’era dell’AI.
In questa puntata di ScalablePod guardiamo a tre modi molto diversi in cui l’Europa sta finanziando infrastrutture critiche, dalla difesa spaziale ai sistemi finanziari, fino ai campi coltivati.
Partiamo dalla Finlandia con Iceye, scaleup che lancia satelliti radar (SAR) e vende dati di osservazione della Terra in abbonamento. L’azienda ha appena raccolto €200 milioni in un round guidato da General Catalyst, raggiungendo una valutazione di €2,4 miliardi. Con 62 satelliti già in orbita e l’obiettivo di arrivare a un lancio a settimana, Iceye oggi genera la maggior parte dei ricavi dal mondo difesa, lavorando con governi europei e prime contractor come Rheinmetall e Saab. È profittevole e valuta un’IPO entro 12–36 mesi, posizionandosi come uno dei principali asset strategici europei nel mix spazio–sicurezza. sifted.eu+1
Scendiamo a Londra con Coremont, fintech infrastrutturale che riceve €34 milioni di growth investment da fondi gestiti da Blue Owl Capital. Coremont offre una piattaforma cloud-native di portfolio management e analytics multi-asset in tempo reale per asset manager, hedge fund e istituzionali. Il nuovo capitale servirà a estendere la copertura verso nuovi asset class, usare l’AI per democratizzare gli analytics tramite interfacce in linguaggio naturale e potenziare il risk management live con stress test e scenari avanzati, in un contesto in cui molti player vogliono migrare dai sistemi legacy a soluzioni più agili. EU-Startups
Chiudiamo a Parigi con ReSoil, che raccoglie €4 milioni per scalare i propri progetti di agricoltura rigenerativa e la piattaforma digitale di carbon management. ReSoil finanzia gli agricoltori nel passaggio a pratiche agroecologiche e monitora oltre 100.000 ettari, con progetti che dovrebbero ridurre o stoccare più di 300.000 tonnellate di CO₂. La startup ha già coinvolto 80 aziende e canalizzato oltre €3 milioni verso la transizione agricola, collegando in modo molto concreto campi, bilanci e obiettivi climatici di chi compra crediti o servizi ambientali. EU-Startups
Sul fondo dello sfondo, ricordiamo che – secondo Sifted – i VC europei hanno raccolto quasi il 60% in meno di capitali nel 2025 rispetto all’anno precedente. In questo scenario, i round di oggi sono ancora più interessanti: mostrano dove il capitale decide comunque di concentrare le sue fiches – difesa/spazio, infrastruttura fintech e climate/agritech misurabile. sifted.eu
In questa puntata di ScalablePod raccontiamo come l’Europa sta costruendo il proprio “trust stack”: dalla relazione con i clienti, alla decarbonizzazione dell’industria pesante, fino alla sicurezza delle identità digitali.
Partiamo da Parigi con Brevo, piattaforma di customer engagement per PMI che chiude un round da 500 milioni di euro in finanziamento secondario, diventando il nuovo unicorno europeo del CRM. Con oltre 600.000 clienti, il 70% in Europa, 200 milioni di ARR e il secondo anno consecutivo di utili, Brevo usa l’operazione per dare liquidità agli investitori storici, rafforzare la propria indipendenza e finanziare una strategia M&A molto aggressiva, soprattutto negli Stati Uniti. L’IPO, però, viene promessa “in Europa”, in nome della sovranità digitale. EU-Startups+1
Restiamo in Francia con Spark Cleantech, che raccoglie 30 milioni di euro di Series A per portare sul mercato una tecnologia di pulsed plasmolysis capace di ridurre fino all’85% le emissioni nei forni di settori come vetro, metallurgia, polimeri e batterie, generando al tempo stesso carbonio solido e idrogeno come output di valore. Dopo aver installato un primo pilota industriale in meno di un anno, il round servirà a finalizzare il primo modulo di produzione, scalarne il deployment presso i clienti e rafforzare il team R&D e commerciale. EU-Startups+1
Terzo stop in Svizzera con Saporo, che chiude una Series A da 7 milioni di euro per la sua piattaforma graph-native di identity security. In un contesto in cui circa l’80% degli incidenti cyber parte da identità compromesse, Saporo mappa milioni – a volte miliardi – di possibili percorsi di attacco nelle infrastrutture ibride (Active Directory, Entra ID, AWS, Okta…) e suggerisce il set minimo di modifiche di configurazione per tagliare fino all’80% degli attack path nel primo anno. Nel round entrano TIN Capital, G+D Ventures e CDP Venture Capital, con un chiaro focus sull’espansione europea. Tech.eu+1
Nel segmento “flash” tocchiamo anche Annette, MedTech parigina che raccoglie 2 milioni di euro per una piattaforma di supporto strutturato ai pazienti con obesità cronica in terapia GLP-1, e OceanSaver, brand eco-cleaning di Leeds che alza 2,1 milioni di euro per diventare il principale marchio UK di detergenti senza plastica e chimica aggressiva. Insieme, compongono una snapshot compatta di come il capitale europeo stia finanziando SaaS, climate-deeptech, cybersecurity e consumer sostenibile con una logica sempre più industriale. EU-Startups+1
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