Sfide invisibili

Sfide invisibili

By Veneto Impresa Accelerazione “Trasformazione Digitale e Sostenibile delle PMI Venete”BusinessEntrepreneurshipMarketing
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Sfide invisibili episodes

  • 12. Pronti al decollo! L'innovazione che fa volare le imprese
    Michael O’Leary ha rivoluzionato il trasporto aereo con un’idea semplice: eliminare sugli aerei RyanAir tutto ciò che non è essenziale, per concentrarsi sul vero valore.
    Una logica che ritroviamo anche nelle esperienze di Revolt e Berti, protagoniste di questo episodio, insieme al glass designer Roberto Vescovo.
    Attraverso il confronto, l’introduzione consapevole del digitale e di nuove metodologie, tutti e tre possono ripensare i propri processi aziendali per lavorare meglio e far crescere la propria attività.
    Perché l’innovazione, quando è guidata da visione e consapevolezza, permette ad aziende e clienti di creare insieme una storia di valore.
    20 min
  • 11. Quando l'innovazione corre in pista
    Phil Knight, fondatore di Nike, aveva capito che il valore di un prodotto non sta solo in ciò che offre, ma in ciò che rende possibile.
    Un’intuizione che ritroviamo nelle esperienze di Ursula Carlotti di Thinkenergy e Giampaolo Oliviero di Pixag: due imprese diverse, unite dal desiderio di innovare ascoltando davvero i bisogni dei clienti. Perché l’innovazione non è solo tecnologia, ma un percorso condiviso che permette ad aziende e clienti di riconoscersi nella stessa storia di crescita e successo.
    14 min
  • 10. Verso l’infinito e oltre”, quando si smette di fare “come sempre"
    La storia di Richard Branson dimostra che mirare in alto significa soprattutto sperimentare: dagli inizi con una rivista a 16 anni fino ai viaggi spaziali, il fondatore di Virgin ha costruito il successo trasformando curiosità ed errori in metodo.
    Lo stesso approccio emerge nelle esperienze di Esigo Srl e SZ Serramenti Snc, aziende che hanno partecipato al percorso sull’innovazione scoprendo che la tecnologia - anche quella legata all’intelligenza artificiale - funziona davvero solo quando si ripensano prima processi, persone e obiettivi. 
    La lezione è chiara: l’innovazione non è un salto improvviso, ma una crescita graduale fatta di metodo, apertura mentale e piccoli atti di coraggio quotidiani.
    15 min
  • 09. Penicillina, maschere e porte aperte: l'innovazione dalle persone per le persone
    La storia di Alexander Fleming, che scoprì la penicillina e scelse di metterla al servizio dell’umanità, dimostra che le innovazioni più rivoluzionarie nascono quando la ricerca incontra il bene comune.
     Lo stesso spirito guida oggi Francesca Cecamore di Kartaruga ed Elisa Corrà di Portaperta, due imprenditrici venete che affrontano la trasformazione digitale mettendo al centro persone e comunità. Perché l’innovazione più autentica nasce così: dalle persone, per le persone.
    15 min
  • 08. Immaginare l'inimmaginabile
    Ci sono idee imprenditoriali che sono così avanti rispetto ai tempi da sembrare folli e stravaganti a chi le ascolta per la prima volta. Se però nascono dall’osservazione di un bisogno ancora non considerato ma reale, state certi che si faranno strada.
    È quanto è accaduto al “re del ghiaccio” Fredric Tudor, ma anche a Alessandro Benevegnù di Easystima Srl e Andrea Campolongo di Romeo Giulietta B&B Rooms Apartments Turkish Bath.
    Tutti e tre infatti - ognuno nel proprio ambito - hanno creduto nella propria visione e costruito ciò che serviva per realizzarla, anche grazie alle tecnologie.
    18 min
  • 07. Capire l’aria che tira
    Spesso la moda riesce per prima a interpretare lo “spirito dei tempi” attraverso l’acuta osservazione delle persone e dei loro comportamenti. Quando questo accade, il cambiamento si fa strada con naturalezza, come è successo con gli abiti di Coco Chanel, che hanno incontrato le nuove necessità delle donne, divenute molto più attive e protagoniste nella società post bellica.
    Anche Paolo Dalle Pezze dell’azienda padovana Tecnoespe Srl e Ada Di Gennaro della società benefit di ristorazione vicentina Delvy Monte Berico Srl hanno trovato una risposta concreta alle loro sfide invisibili che non nasce solo dalla tecnologia, ma dalla mappatura dei processi e dall'ascolto dei bisogni, sia interni sia esterni alle loro aziende.
    12 min
  • 06. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il metodo
    Sono molte le idee innovative, magari anche geniali, che rimangono soltanto delle idee. Per arrivare a diventare prodotti o servizi conosciuti e utilizzati dalle persone, occorre mettere in piedi un metodo e un processo solidi.
    Paola Pelliccioli di SITA Compositi Srl e Laura Bettella di Simer Srl, protagonisti delle sfide invisibili di questo episodio, hanno capito che la digitalizzazione non è la soluzione al problema della comunicazione e dell’organizzazione interna, ma un’opportunità che nasce a valle di un processo di analisi e mappatura aziendale.
    Proprio come il barone Marcel Bich, che solo grazie all’analisi, al metodo e all’applicazione dei processi di ottimizzazione, produzione e diffusione, ha potuto rendere l’invenzione di László József Bíró uno dei prodotti più usati di sempre.
    14 min
  • 05. L’unione fa la forza, anzi, il valore
    Se spesso un’idea innovativa è frutto del pensiero di una sola persona, è solo grazie al lavoro di squadra che essa può concretizzarsi e diventare realtà, attraverso un processo di verifica, produzione e commercializzazione.
    Se ne sono accorti i protagonisti delle sfide invisibili di questo episodio, Antonella Frigato della start up Value Plus e Manuel Bernardi di B.M.B. Srl, partiti con l’idea di adottare una soluzione tecnologica ma ben presto consapevoli di dover anzitutto coinvolgere e motivare il proprio team.
    Allo stesso modo Spencer Silver, l’inventore dei famosi  foglietti adesivi Post-it, ha dovuto attendere che il collega Art Fry vedesse l’utilità della sua innovazione per farne il prodotto dal successo planetario che tutti abbiamo sulla scrivania.
    14 min
  • 04. Arte, pixel, porcellane e start up
    Spesso chi fa l’imprenditore è talmente immerso nel proprio mondo, e conosce così bene la propria visione e il proprio prodotto, da dare per scontato che le persone - anche i possibili clienti - abbiano la sua stessa percezione.
    Fa bene allora provare a guardarsi dal di fuori, applicare un po’ di leggerezza e “giocare” con gli sguardi di chi non ci conosce o frequenta mondi diversi.
    È quanto hanno provato a fare Henry Gozzi della start up Connetia e Giulio Toffano di PVE Srl Geminiano Cozzi - Venezia 1765 per ripensare il modo di comunicare le loro aziende e prodotti.
    Ed è stata anche la chiave del successo della celebre  interfaccia dei computer Apple, per la cui progettazione la designer Susan Kare attinse all’universo artistico da cui proveniva, fondendolo con felice tocco umano alle rigide regole dell’informatica e creando così qualcosa di unico.
    14 min
  • 03. Guardare indietro per saltare avanti
    Siamo abituati a pensare che innovare implichi un movimento del pensiero in avanti, ipotizzando qualcosa che ancora non c’è, o addirittura prevedendo quello che potrebbe esserci in futuro.
    Può succedere invece che le idee più efficaci nascano guardando indietro, e considerando la nostra storia passata come un valore da cui partire con fondamenta solide e identitarie.
    È quanto hanno fatto Angelo Ferro del Rifugio Campogrosso e Paola Fontana del Salumificio Giovanni Fontana Srl, valorizzando le radici storiche delle loro attività.
    Proprio come il leggendario atleta Dick Fosbury, che durante le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico per primo saltò in alto ma all’indietro, gettando le gambe verso l’altro e stabilendo il nuovo record olimpico.
    12 min

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