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Noi contemporanei sembriamo vivere con sofferenza il rapporto con il tempo, un tempo che sembra quasi non bastare mai e che ci sembra sempre di dover dedicare al lavoro, in una contemporaneità in cui tutto si fa più veloce. E se la soluzione fosse più vicina di quanto crediamo?
Le scoperte scientifiche possono portare a numerose conseguenze, che spesso non sono neanche prevedibili. Il caso della scoperta della relatività da parte di Einstein è l’emblema del complesso rapporto tra scienza e potere, scienza e società, scienza e conseguenze.
Le riflessioni di Freud a proposito della fase fallica sono state, nel tempo e a ragione, fortemente messe in discussione, poiché ruotano intorno alla visione del pene come “organo superiore”, generando così l’ “invidia del pene”. Ponendosi in netto contrasto con la visione freudiana, la psicoanalista tedesca Karen Horney ha dunque introdotto il concetto di “invidia dell’utero”.
Alfred Adler e Carl Gustav Jung sono i massimi interpreti della psicoanalisi post-freudiana, che si occupa di mettere in discussione svariate posizioni e convinzioni di Freud, aprendo la strada ad una nuova disciplina. Carl Gustav Jung darà vita alla psicologia analitica.
La “psicologia delle masse” è una branca della psicologia che studia in che modo determinate situazioni legate alla collettività possono avere risvolti negli atteggiamenti del singolo individuo. Il primo ad occuparsi di psicologia delle folle è lo psicologo, antropologo e sociologo francese Gustave Le Bon. Nel celebre libro del 1895 dal titolo Psicologia delle folle, Le Bon circoscrive e definisce il fenomeno delle folle, e propone dei primi meccanismi, a suo dire, volti a controllarle.
Strettamente collegata alla biografia e all’opera di Nietzsche è la figura di Lou von Salomé, intellettuale tedesca vissuta tra il 1861 e il 1937. Lou salomé è stata una filosofa, scrittrice e psicanalista, e collaborò con personalità di spicco, come Nietzsche e Freud. Tra i suoi scritti più appassionanti troviamo le Riflessioni sull’amore.
Le Considerazioni inattuali sono una raccolta di quattro saggi pubblicati dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche tra il 1873 e il 1876. Nel secondo di questi saggi, intitolato Sull’utilità e il danno della storia per la vita, Nietzsche si chiede se la storia sia utile o dannosa per la civiltà e per l’uomo. In quest’ottica, distingue tra tre possibili modi di intendere la storia: monumentale, antiquaria e critica
A distanza di oltre 2000 anni che tipo di valore può avere la lettura o la fruizione attiva, a teatro, della tragedia greca? Il mondo classico fa parte della nostra storia e della nostra cultura, e può diventare un prezioso strumento di riflessione sull’attualità. Non è un caso se spesso, oggi, le tragedie greche vengono portate in scena in modo attualizzato.
Jeremy Bentham, fondatore dell’utilitarismo moderno, è il primo pensatore a trattare esplicitamente il tema dei diritti degli animali. Per quanto sia corretto considerare innovativo, su questo fronte, il pensiero di Bentham, c’è da dire che i diritti a cui Bentham pensa sono diritti piuttosto basilari, come quello alla libertà e all’autoconservazione. Ad oggi la discussione si è spostata su temi più caldi, come quello della sperimentazione sugli animali.
Con l’espressione “i maestri del sospetto”, o “Scuola del sospetto”, il filosofo francese Paul Ricoeur si riferisce a quei pensatori che più di tutti hanno saputo scardinare le certezze dell’uomo contemporaneo: Freud, Marx e Nietzsche. Sono stati loro ad aprire la strada alla contemporaneità, caratterizzata da dubbi, incertezze e una scienza inarrestabile.
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