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Le schede si possono usare per molti scopi e molti argomenti
Possiamo schedare le fonti, i popoli, i personaggi storici, i luoghi in cui si verifica un certo fenomeno, i libri letti, da leggere, etc.. L’importante è chiedersi quali informazioni sono importanti da inserire nella scheda. Puoi anche creare, sulla piattaforma Sirius, delle flashcards: un modo utile e divertente per memorizzare le informazioni!
Hai imparato a usare due evidenziatori per sottolineare luoghi e date nel libro di storia. Ma è facile accorgersi che ci sono molte altre informazioni che bisogna sottolineare.
Dopo aver fatto il lavoro di individuare una linea del tempo e di avere sotto mano una carta geostorica attraverso una lettura veloce, ora è tempo di leggere in modo lento, concentrato, per comprendere a fondo i concetti e i legami fra i concetti, che possono essere: di causa e conseguenza, di differenza o analogia, temporali e così via.
Ciò che sappiamo delle civiltà cretese e micenea lo dobbiamo ad un gruppo di giovani archeologi che, nel XIX secolo, esplorarono i luoghi che - secondo le fonti letterarie greche: i poemi omerici, Iliade e Odissea; il geografo Pausania, gli storici Erodoto e Tucidide - avevano ospitato antiche civiltà, precedenti ai Greci.
Uno di questi fu Heinrich Schliemann, un ricco uomo d’affari tedesco, dalla personalità poliedrica e affascinante; conoscitore di molte lingue e affascinato dalla lingua greca e dalla storia antica. Che scoprì non una, bensì 10 città di Troia!
Il cervello umano non può elaborare troppi dati. I Sumeri trovarono la soluzione per raccogliere e conservare le informazioni senza doverle ricordare: il processo di elaborazione dei dati chiamato ‘scrittura’.
Con la scrittura si poteva superare il limite costituito dalla limitata capacità di memoria del cervello umano!
Per un lunghissimo periodo della nostra storia, non abbiamo a disposizione una tipologia di fonti molto importante: le fonti letterarie. In modo particolare, le fonti storiografiche.
Quando ha inizio la storiografia? Quando possiamo cominciare ad usare ‘storie’, libri scritti da storici con lo scopo di documentare, interpretare, tramandare fatti storici? La risposta potrebbe sorprenderti. Ha a che fare con un sovrano che si chiamava Suppiluliuma
Per studiare la storia - ma anche tutte le altre materie scolastiche - è importante saper usare bene il libro di testo. Che cosa fare? Ecco come procedere, se usi un libro cartaceo. Comincia con una lettura veloce. Cerca tutte le date e tutti i nomi di luoghi (toponimi) e sottolineali, magari con due evidenziatori di colore diverso. Poi realizza: una linea del tempo con le date; una mappa con i luoghi citati.
Durante la seconda guerra mondiale la Sicilia fu occupata dagli americani, che ne fecero una base militare per liberare l’Italia dai nazifascisti. Lungo le coste vennero creati bunker e depositi di armi. Alcuni anni dopo, si verificò tuttavia un’esplosione casuale che sgretolò le pareti calcaree di una grotta che era stata trasformata in deposito di armi, rivelando altri ambienti e meravigliose pitture parietali che raffigurano animali ed esseri umani impegnati in misteriose attività. Di cosa si tratta?
Da alcuni anni è possibile estrarre il DNA dai fossili, dalle ossa di ominidi vissuti centinaia di migliaia di anni fa. Infatti nel 1997 fu annunciato - sulla copertina di una rivista scientifica molto autorevole - che era stato estratto con successo un frammento di DNA da un campione di polvere di osso di un Neanderthal! un enorme progresso rispetto ai metodi possibili negli anni precedenti! Che rende possibile studiare nel dettaglio il processo di ominazione, molte fasi del quale sono ancora misteriose.
Studiare la storia può sembrare facile. E lo è. A patto di imparare e usare un metodo, che poi si potrà personalizzare, attraverso il quale trovare, ordinare, comprendere e collegare informazioni e conoscenze. Hai mai provato ad usare delle schede? Lo studio della Preistoria può essere un ottimo pretesto per imparare a farlo. E’ molto semplice: devi munirti di schede cartacee (o realizzarle ritagliando un cartoncino) e annotare le principali informazioni, secondo uno schema ben preciso e uguale per tutte le schede.
L’arte medievale è piena di strane creature mostruose, spaventosi gargoyle e mansueti unicorni. Erano infatti diffusi in questo periodo i Bestiari, dei veri e propri manuali di zoologia mitologica che raccoglievano tutte le creature più strane che si potevano incontrare. Esistettero davvero o le persone nel Medioevo erano ricche di immaginazione?
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