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Molto spesso nei libri di storia troviamo la parola “crisi”. Si parla di “periodi di crisi”, di “crisi della polis” o, se si parla di Roma: “crisi della repubblica”.
Ma che cos’è una crisi? La parola viene dal greco krisis, che a sua volta deriva dal verbo krino, che significa “separare”, “distinguere”. La crisi è dunque un punto di svolta, in cui la realtà che precede quel momento appare molto diversa dalla realtà che lo segue.
Lo storico e geografo Jared Diamond ha dedicato un libro a questo argomento: Crisi (2019). Le sue riflessioni sono molto utili.
Prepararsi per una verifica può essere difficile. Il problema che spesso si incontra è quello di dover studiare tante pagine in poco tempo. Questo accade perché durante la spiegazione non sono stati presi appunti chiari ed esaustivi. Prendere appunti è importantissimo. Ecco come fare: prima, durante e dopo la lezione in classe.
Sulle fasi più antiche della storia di Roma, una delle fonti letterarie più importanti è la Storia di Roma di Tito Livio, uno storico romano vissuto nell’età di Augusto.
Livio ci fornisce un interessante ritratto di Annibale, il generale cartaginese protagonista della seconda guerra punica. Molte doti - virtutes, per usare il termine liviano - sono attribuite al giovane condottiero: audacia, cautela, resistenza fisica, frugalità, umiltà, coraggio. Ma anche alcuni vizi, i peggiori, perché opposti alle virtutes romane. Essi hanno grande risalto, perché sono posti alla fine della descrizione.
A volte, abbiamo appunti, schemi, riassunti su quaderni, block notes, post-it attaccati ai libri e altro materiale su file, su drive, su spazi di condivisione on line. Come fare per passare rapidamente dall’uno all’altro? Ecco qualche idea per passare dalla carta al digitale e viceversa: QR code, App per la scansione, stampanti ad aria, file adatti alla stampa.
Per ordinare e visualizzare i dati, si possono usare i grafici. Il grafico, se si sa come leggerlo, offre al lettore la rappresentazione di un fenomeno nel suo complesso.
Esistono tanti tipi di grafici, ognuno con particolari caratteristiche e scopi. Per leggere correttamente e commentare - oralmente o per iscritto - un grafico bisogna:
conoscere di che tipo di grafico si tratta
leggerne e analizzarne il titolo
cercare qual è la fonte da cui sono tratti i dati
leggere e comprendere la leggenda
Il mito è un racconto relativo a dèi o eroi vissuti in un tempo lontano, di natura incomparabile rispetto al mondo attuale. La leggenda è mitistoria: storia mitica, storia - eventi, fatti accaduti - raccontata secondo categorie specifiche che fanno risaltare alcuni aspetti particolarmente significativi ed evidenziano dei significati. Ne è un esempio, la leggenda di ROmolo e Remo, alcuni aspetti della quale sono stati confermati dalle ricerche archeologiche.
Se hai mai curiosato fra gli scaffali di una libreria, saprai che esistono libri dal titolo: La storia mondiale in 10 mappe! o altri titoli simili. Questo perché la mappa può dare le informazioni molto più velocemente di un testo scritto. La carta geostorica è una carta geografica che riporta le caratteristiche di un territorio in un determinato periodo storico, in base alle informazioni che abbiamo su come si presentava quel territorio in quella data epoca. Può essere generale e tematica. Può avere anch’essa simboli che indicano particolari aspetti: per esempio, due spade incrociate indicheranno frequentemente le battaglie. A volte questi simboli e il loro significato sono chiariti nella legenda, un piccolo riquadro accanto alla carta che chiarisce come sono usati i simboli.
Alcuni periodi storici sono più complessi di altri, da studiare. Le informazioni sono tante e difficili da ricordare senza uno schema. Quello che occorre fare è classificare le informazioni.
Puoi seguire un criterio geografico: immagina di percorrere l’Italia da nord a sud ed elenca i popoli stanziati nelle diverse regioni e le loro caratteristiche. Puoi anche dividere i popoli in autoctoni e non autoctoni: i secondi sono giunti sul territorio italiano in seguito a migrazioni o a movimenti di colonizzazione; i primi sono indigeni, originari della terra che abitano; oppure in indoeuropei e non indoeuropei, in base alla famiglia linguistica a cui appartiene l’idioma che parlano. Infine, puoi studiarli in ordine cronologico, partendo da quello più antico (i Camuni).
Se hai sottolineato bene, nel tuo libro avrai i margini pieni di annotazioni: parole connesse le une alle altre da frecce. Puoi riportare tutti questi dati su un foglio e costruire una mappa concettuale. I libri ne contengono molte, già fatte. Sono fatte così: si parte da un concetto principale scritto in alto, a volte all’interno di un riquadro, si procede con le conseguenze in altri riquadri più in basso. collegati da linee verticali o orizzontali, archi, frecce e altri tipi di collegamento. Le frecce verticali significano che il concetto in alto è causa del concetto in basso; le orizzontali significa che si tratta di fenomeni o concetti legati da altri legami logici.
Nell'inseguimento di Dario, Alessandro si inoltrò in territori sconosciuti, impervi, lontanissimi. Fra questi la Battriana, una regione montuosa compresa tra la catena dell'Hindu Kush a sud e il fiume Oxus (ora Amu Darya) a nord, considerata il luogo di origine dello zoroastrismo.
La sua capitale era Bactra (oggi Balk, nell'odierno Afghanistan settentrionale).
Qui Alessandro conobbe Rossane, il cui nome significa “piccola stella”, figlia di un nobile della Battriana. Le fonti concordano nell'affermare che Alessandro fu colpito dalla sua bellezza e volle a tutti i costi sposarla.
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