Nel marzo 2020, la Commissione europea ha presentato un piano d'azione per una nuova economia circolare con l’obiettivo di rendere i prodotti più sostenibili e ridurre i rifiuti. Particolare attenzione è riservata ai settori ad alta intensità di risorse, come elettronica, ICT, plastica, tessile e costruzioni.
Nel febbraio 2021, il Parlamento europeo ha chiesto ulteriori misure per arrivare a un’economia circolare, a zero emissioni di carbonio, sostenibile e libera da sostanze tossiche entro il 2050.
A marzo 2022, la Commissione ha presentato un pacchetto di misure per accelerare la transizione, con proposte che promuovono prodotti sostenibili, il coinvolgimento dei consumatori, una strategia sui tessili sostenibili e la revisione delle norme sui materiali da costruzione.
Nel novembre 2022, sono state avanzate proposte per migliorare il design degli imballaggi e favorire il riuso e il riciclo, con un focus su plastiche biodegradabili e compostabili.
Il “diritto alla riparazione”, rafforzato nell’aprile 2024, mira a contrastare lo smaltimento di beni ancora riparabili. La riforma sostiene consumi più sostenibili, la riduzione dei rifiuti e il rilancio del settore delle riparazioni, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.
Quali sono, secondo te, i modi concreti in cui ciascuno di noi può contribuire alla riduzione dei rifiuti e incentivare pratiche sostenibili? Nella tua vita quotidiana, cerchi di limitare l’uso di imballaggi e di recuperare o riutilizzare materiali? Crea un “decalogo della riparazione”, poi condividilo su Not so Sirius!