Sirius on Air

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Sirius on Air episodes

  • Charles Ponzi

    Charles Ponzi, emigrato italiano negli Stati Uniti nei primi del Novecento, è passato alla storia per aver ideato un sistema truffaldino che porta ancora oggi il suo nome: lo schema Ponzi. La sua truffa si basava sulla promessa di guadagni rapidi e sicuri sfruttando, almeno in teoria, i buoni di risposta internazionale, acquistati in Paesi con valuta debole e convertiti in USA con profitto. In realtà, Ponzi non acquistava nulla: semplicemente pagava gli interessi ai vecchi investitori con i soldi dei nuovi, creando un’illusione di successo. Per mesi la truffa funzionò, attirando migliaia di persone e milioni di dollari. Ma quando le richieste di rimborso superarono le nuove entrate, lo schema crollò e Ponzi fu arrestato nel 1920. Dopo la condanna e l’espulsione dagli Stati Uniti, morì in povertà in Brasile nel 1949.

    Il suo metodo, però, ha continuato a ripresentarsi nel tempo: il caso più noto è quello di Bernard Madoff, condannato nel 2008 per una truffa simile da oltre 60 miliardi di dollari. Anche oggi gli schemi Ponzi si nascondono dietro investimenti digitali, criptovalute e false promesse di ricchezza. La storia di Ponzi resta un monito attuale: per difendersi servono senso critico, informazione e consapevolezza che nessun guadagno elevato può essere garantito senza rischio.

    Tutti pensiamo di essere troppo furbi per essere truffati, invece può capitare a ognuno di noi. Secondo te, perché tante persone che si credono attente cadono ancora oggi in truffe simili a quelle di Ponzi? Condividi il tuo pensiero su Not so Sirius!

    5 min
  • I pagamenti digitali

    Quando paghiamo con una carta, l’esercente ci presenta un dispositivo chiamato POS, che sta per “Point of Sale.” Può essere un dispositivo fisico o virtuale, collegato con il centro di elaborazione in modo da permettere il pagamento. Un altro protagonista della monetica è l’ATM (Automated Teller Machine), cioè lo sportello per prelevare contante da una carta; il bancomat, invece, è un sistema che consente ai possessori di una carta di debito di prelevare contante presso gli ATM e di pagare tramite POS. Ma attenzione quando ritiriamo denaro! Rischiamo di lasciarci clonare la carta. Una carta clonata è la copia contraffatta di una carta di pagamento per scopi illegali. Per evitare che ci accada, occorre predisporre un SMS ALERT, cioè un servizio di avviso tramite messaggio con cui la banca ci dice subito quando la nostra carta viene utilizzata.

    Sensibilizzare i giovani alla corretta gestione del denaro e delle carte è importante. Immagina di voler creare una campagna all’interno della tua scuola e crea uno slogan accattivante che incoraggi i tuoi coetanei a informarsi meglio sul mondo delle carte e del pagamento digitale.

    3 min
  • L’Unione Europea per lo Sviluppo dell’Economia Circolare

    Nel marzo 2020, la Commissione europea ha presentato un piano d'azione per una nuova economia circolare con l’obiettivo di rendere i prodotti più sostenibili e ridurre i rifiuti. Particolare attenzione è riservata ai settori ad alta intensità di risorse, come elettronica, ICT, plastica, tessile e costruzioni.

    Nel febbraio 2021, il Parlamento europeo ha chiesto ulteriori misure per arrivare a un’economia circolare, a zero emissioni di carbonio, sostenibile e libera da sostanze tossiche entro il 2050.

    A marzo 2022, la Commissione ha presentato un pacchetto di misure per accelerare la transizione, con proposte che promuovono prodotti sostenibili, il coinvolgimento dei consumatori, una strategia sui tessili sostenibili e la revisione delle norme sui materiali da costruzione.

    Nel novembre 2022, sono state avanzate proposte per migliorare il design degli imballaggi e favorire il riuso e il riciclo, con un focus su plastiche biodegradabili e compostabili.

    Il “diritto alla riparazione”, rafforzato nell’aprile 2024, mira a contrastare lo smaltimento di beni ancora riparabili. La riforma sostiene consumi più sostenibili, la riduzione dei rifiuti e il rilancio del settore delle riparazioni, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

    Quali sono, secondo te, i modi concreti in cui ciascuno di noi può contribuire alla riduzione dei rifiuti e incentivare pratiche sostenibili? Nella tua vita quotidiana, cerchi di limitare l’uso di imballaggi e di recuperare o riutilizzare materiali? Crea un “decalogo della riparazione”, poi condividilo su Not so Sirius!

    4 min
  • BCC e la cooperazione internazionale

    Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) rappresentano un modello bancario alternativo rispetto alle banche Spa, orientate al profitto. Nel 2024, le BCC hanno destinato il 6% dei loro utili alla beneficenza, contro lo 0,2% delle banche Spa. Un impegno che va oltre i confini italiani, attraverso progetti di cooperazione internazionale in Paesi come Ecuador e Togo.

    Le BCC supportano la nascita di cooperative di credito locali, favorendo l’accesso al microcredito, la formazione e l’autonomia economica delle comunità. In Ecuador si è distinto il cooperatore italiano Bepi Tonello, che ha promosso decine di cooperative autogestite, offrendo alternative concrete al credito informale e alla povertà.

    Anche in Togo, esperienze simili hanno permesso la creazione di piccole strutture cooperative tra contadini e artigiani, ispirate ai valori della solidarietà e della partecipazione.

    Le BCC non esportano solo risorse, ma soprattutto un modello di economia umana, centrata sulla fiducia, sulla dignità e sulla sostenibilità. La loro azione internazionale dimostra che è possibile fare banca non solo per il profitto, ma per il bene delle persone, in ogni parte del mondo.

    Secondo te, qual è il valore umano e culturale dell’aiutare comunità lontane? In quali casi pensi sia più giusto investire localmente, e quando invece ha senso guardare oltre i propri confini? Condividi le tue riflessioni su Not so Sirius!

    5 min
  • Entrate e uscite

    La pianificazione finanziare ha come obiettivo il mantenimento di un equilibrio tra le entrate, cioè i movimenti che apportano un aumento di denaro, e le uscite, ovvero le spese. Una buona pianificazione richiede di identificare degli obiettivi di consumo e di risparmio. Bisogna sapere quanto entra e quanto esce dalla “cassa” di famiglia, senza dimenticare che le entrate, ma soprattutto le uscite, possono essere sia ordinarie (come il pagamento delle bollette) che straordinarie, come interventi di manutenzione o riparazioni!

    2 min
  • L'IBAN

    L’IBAN è il codice alfanumerico utilizzato per identificare in maniera univoca il conto di un cliente presso una banca. Le prime due lettere identificano il Paese; in Italia, il codice è composto da 27 caratteri, ma la lunghezza varia in base alla nazione. Oltre al Paese, l’IBAN italiano contiene cifre di controllo nazionali e internazionali, caratteri per identificare la banca e lo sportello della banca, e il numero di conto.

    2 min
  • Il Codice Leuciano

    Nel XVIII secolo, in un’Europa ancora segnata da disuguaglianze e analfabetismo, il borgo di San Leucio, vicino Caserta, divenne il centro di un esperimento sociale unico. Qui, Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, istituì alla fine del diciottesimo secolo una comunità basata su uguaglianza, lavoro e istruzione, regolata dal Codice Leuciano.
    La spinta nacque dalla morte del figlio Carlo Tito, colpito dal vaiolo: il re, scosso, fondò un ospizio e un opificio tessile. La produzione di seta crebbe rapidamente, insieme alla colonia, che fu dotata di abitazioni moderne, scuole, chiesa e padiglioni industriali.
    San Leucio offriva istruzione gratuita e obbligatoria a partire dai sei anni e prevedeva la parità di genere nel lavoro e nella formazione. Le donne lavoravano e ricevevano lo stesso salario degli uomini. I ragazzi iniziavano a lavorare dai 15 anni, con orari più brevi rispetto al resto d’Europa.
    Il Codice aboliva i privilegi nobiliari e promuoveva un sistema fondato su merito, legalità e rispetto reciproco. Il progetto rifletteva i principi del dispotismo illuminato, ovvero l’idea di riformare lo Stato dall’alto in nome del bene comune.
    Ferdinando sognava di fondare Ferdinandopoli, una città ideale egualitaria e ordinata, ma le guerre napoleoniche bloccarono tutto. Oggi San Leucio è Patrimonio UNESCO e le sue sete vestono ancora sedi simboliche come il Vaticano, il Quirinale, Buckingham Palace e la Casa Bianca.

    5 min
  • L'economia civile

    L’economia civile è un modello che mette al centro la persona, le relazioni e il bene comune. Le sue radici affondano nella storia della filosofia e dell’economia, a partire dalla visione pessimistica di Thomas Hobbes, secondo cui homo homini lupus (l’uomo è un lupo per l’altro uomo). In questa prospettiva, l’essere umano è mosso da egoismo e conflitto, e ha bisogno di un’autorità forte per garantire ordine e sicurezza.

    Questa idea ha influenzato anche l’economia liberista, in particolare il pensiero di Adam Smith, secondo cui il perseguimento dell’interesse individuale porta, indirettamente, al benessere collettivo, grazie alla famosa “mano invisibile” del mercato.

    A questa impostazione si oppone il pensiero di Antonio Genovesi, primo docente di economia politica in Europa. Egli propone una visione più fiduciosa dell’uomo, che definisce homo homini amicus: l’uomo è amico dell’altro uomo. Per Genovesi, il mercato è anche luogo di relazione, fiducia e reciprocità, non solo di scambio e profitto.

    L’economia civile, da lui teorizzata, integra etica e giustizia nel pensiero economico e anticipa temi oggi fondamentali come sostenibilità, economia sociale e cooperazione. Riscoprire questo approccio significa immaginare un’economia più umana e inclusiva, fondata sulla collaborazione e sul bene comune.

    5 min
  • Berenice, un’ebrea sul trono

    Tito, secondo imperatore della dinastia Flavia, si innamorò di Berenice. L'amore tra i due fu tormentato, non solo perché la donna era di una ventina d'anni più grande di lui, ma soprattutto perché era una principessa giudaica e i Romani in quel periodo stavano combattendo proprio le Guerre Giudaiche. Insomma come Montecchi e Capuleti, ma alla fine nessuno si toglie la vita (a quanto ne sappiamo). 


    7 min
  • Morte nel circo

    Gli antichi Romani sapevano di certo come divertirsi. Per esempio, invece di chiudersi in un cinema a vedere un film horror, si andava all'Anfiteatro Flavio dove potevi assistere ad uno spettacolo splatter dal vivo. Sbudellamenti e sangue erano quello che oggi per noi sarebbero popcorn e Netflix. Che dire di più se non che questo episodio non è adatto ai deboli di stomaco...

    6 min

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