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Or


Ho avuto il piacere di preparare un ragazzo per il suo primo concerto.
Ci siamo soffermati su vari aspetti e, uno in particolare l'ha lasciato senza parole.
Credo che quella riflessione potrà renderlo un concertista migliore.
(E non è la tecnica)
Erano mesi che non ne saltavo nemmeno una. 💪
Poi, una brutta giornata: ok, oggi salto. 😔Un'altra brutta giornata: salto anche oggi. 😞
Ed ecco a voi, Signore e Signori, la formula perfetta per perdere un'abitudine che mi faceva stare bene, conquistata in settimane di fatica.
In questo episodio analizzo come ricominciare. 🎧✨(L'episodio stesso, registrato prima di uscire, è parte della mia "soluzione". 🚀💡)
In un canale divulgativo che spiega i retroscena dei film, si presenta una attrice che, in soli tre mesi, sarebbe stata in grado di imparare uno degli studi di Chopin più difficili in assoluto: il n. 12 op. 10, detto "Rivoluzionario".
Una cascata di note con la sinistra, velocità incredibili, espressività, dinamiche, pedale, gestione dei rubati.
3 mesi.
Come avrà fatto?
Analizziamo tutto in questo episodio.
🎶 La meraviglia di ascoltare musica classica è frutto del viaggio in cui ci porta, stimolando le emozioni, senza passare dalla “ragione”. Tutto ciò che accade - piangere, godere, rimettersi in armonia con il mondo - è irrazionale. Non c’è un motivo preciso dato dalla visione di una tragedia, di un momento romantico o di una scena paurosa: i nostri stati d’animo sono liberi da “cause”. 🎻
Per questo motivo è stupendo ascoltare musica classica, fare nuove esperienze, osservare un’opera d’arte, lasciando brillare i nostri sentimenti, senza una apparente ragione e in completa libertà! 🌟🎨
*La cupola di San Lorenzo, a Torino, è del Guarini! Non del Bernini come ho detto. Perdono. 🙏
C'è una cosa sulla quale riflettevo in questi giorni: quando parlo con le persone, molto spesso, mi sembra di assistere a una polarizzazione delle esperienze in positive o negative, belle o brutte, giuste o sbagliate.
No, non credo che la verità stia nel mezzo. Ma credo che ci siano tantissime sfumature fra il nero e il bianco, così meravigliose da cogliere da rappresentare la quasi totalità della bellezza.
E la bellezza si trova anche nelle dissonanze musicali e della vita.
Ne parlo in questo episodio!
Ho scoperto di essere la persona meno portata per la corsa fra tutte quelle che conosco. Non riesco a scendere sotto la media di 12 km per fare un 1 km (campionessa di 1000 metri piano in tutti i sensi, e pensare che il record femminile è di 2 minuti e 28 secondi!).
Ok, sono una frana. Faccio impallidire persino il jogging che prega per non avermi fra i suoi rappresentanti.
Beh... Che faccio? Resto a casa? Mi arrendo?
Sì. Ogni anno ci provo, cerco di migliorare e poi smetto.
Oggi però ho fatto una riflessione che si collega molto bene al percorso pianistico.
Spesso chi inizia a suonare il piano da adulto si trova perso tra tante informazioni, metodi e libri. 📚
Come fare per cominciare con il ... dito giusto?
Ne parlo in questo episodio
www.sogna.link/ep21
L’altra sera, in una lezione in diretta per gli allievi dei miei corsi, ho avuto il piacere di parlare con Elisabetta, una dolcissima allieva che sta frequentando il mio primo corso. 🎹✨
Abbiamo discusso sulla possibilità di sospendere il corso, per ora, a causa dei tantissimi impegni famigliari e dell’impossibilità, persino svegliandosi alle sei del mattino, di trovare abbastanza pace per concentrarsi mezz’ora al pianoforte. ⏰💭
Ne è scaturita una riflessione importante, secondo me, che condivido in questo episodio. 🎧💬
😊🎶
Ho appena comprato un libro: "Guida galattica per autistici".
Questa scelta nasce dalla difficoltà di gestire frasi come:
È, quindi, un episodio personale, nel quale parlo dello spettro autistico e di come la musica mi abbia sempre offerto una cornice sicura di coerenza e di bellezza.
Quanto è difficile essere costanti nei progetti che facciamo, anche quelli che dovrebbero essere piacevoli per noi?
L'OMS ci dice che dovremmo prenderci almeno 4-5 ore alla settimana per fare attività fisica, dovremmo alimentarci in un certo modo, evitando i cibi pronti, dovremmo dedicare del tempo alla nostra salute mentale...
Quindi, dovremmo dedicare almeno 3-4 ore al giorno a noi stessi.
So che sembra impossibile.
E da questa riflessione parte l'episodio di oggi.
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