Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini

Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini

By Tilibou · Storie, favole e fiabe della buonanotte per bambiniKids & FamilyStories for KidsEducation for Kids
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Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini episodes

  • Halloween · Il costume sbagliato che salva la festa · storia per ridere di se stessi · maschere · favole per bambini

    Quella sera, al Villaggio delle Zucche, è LA grande serata: la Grande Sfilata dei Costumi! Una volta all'anno, tutti gli abitanti si mascherano e sfilano sulla Piazza delle Lanterne, e si sceglie il costume più bello della notte. E quest'anno Zélie vuole vincere, tanto tanto. La sua idea: crearsi, con un colpo di bacchetta, un magnifico costume da Principessa-Stella, con un vestito che brilla, una corona di luna e uno strascico arcobaleno.

    L'unico problema è che gli incantesimi di Zélie fanno sempre qualcosa di diverso dal previsto… Ma stasera, ne è sicura, funzionerà! Alza bene in alto la sua bacchetta di nocciolo, si concentra con tutte le sue forze, e lancia: «Abracada… PRINCIPESSA!» Patatrac. Al posto di una principessa scintillante, eccola trasformata in una grossa zucca tutta tonda. Oh no! Il suo bel costume è venuto proprio male.

    All'inizio Zélie ha una gran voglia di piangere per la vergogna. Ma quando avanza sulla Piazza, tutta tonda e tutta impacciata, succede una cosa inaspettata: tutti scoppiano a ridere, di una risata gioiosa e calorosa. La sua buffa zucca mette un'allegria pazzesca, e la festa, che rischiava di essere un po' impettita, diventa la più allegra di tutte le notti di Halloween.

    Questa storia mostra al tuo bambino che uno sbaglio non è una catastrofe, e che si può ridere di sé senza sentirsi da poco. Ricorda che la gioia che si porta agli altri vale molto più di un primo premio, e che essere buffi e veri, a volte, è vincere ancora meglio. Un bel messaggio sull'imperfezione e sul buon umore.

    E quando tutto il Villaggio si congratula con Zélie per aver, senza volerlo, salvato la festa e fatto ridere tutti, lei è fiera da matti della sua buffa zucca. La notte finisce nella gioia e nelle risate, e la storia si posa tutta in dolcezza, con il cuore leggero, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi.

    Nessuno prende in giro Zélie con cattiveria, e Réglisse la consola ancora prima che si metta a ridere: le si mostra che sbagliare non è affatto grave. Aiutare un piccolo a trasformare una goffaggine in una risata condivisa invece che in vergogna, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E sotto le lanterne, le zucche brillano piano nella nebbia morbida.

    Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i piccolissimi già dai 3 anni, da ascoltare al momento della nanna, al riposino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎃

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    💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).

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    14 min
  • Halloween · La casa che faceva paura per niente · storia sull'empatia · vincere la paura · fiaba audio senza schermo

    Quella sera, al Borgo delle Zucche, Zélie e Réglisse passeggiano proprio in fondo al sentiero, là dove non va mai più nessuno. Perché in fondo al sentiero c'è una vecchia casa tutta storta, con le persiane che sbattono e le assi che scricchiolano, che tutti chiamano la Casa che Fa Paura. Réglisse supplica di non andare assolutamente da quelle parti: lo sanno tutti che è stregata, scricchiola, sbatte, geme nella notte.

    Ma Zélie, lei, tende l'orecchio e ascolta davvero il rumore che fa la casa. E più ascolta, meno somiglia a un rumore che fa paura. «Non ti sembra piuttosto un rumore triste?» Avvicinandosi pian piano, finiscono per capire: non è né un fantasma, né un mostro. Sembra piuttosto qualcuno che piange sottovoce.

    Perché la Casa che Fa Paura, in verità, è soprattutto una casa molto sola. Da quando non viene più nessuno a trovarla, si sente abbandonata, e tutti i suoi scricchiolii non sono altro che i suoi grossi singhiozzi. Basta che Zélie e Réglisse entrino, accendano una piccola luce, le parlino con dolcezza e le facciano compagnia, perché le sue persiane smettano finalmente di sbattere di tristezza.

    Questa storia aiuta il tuo bambino a guardare oltre le apparenze, e a capire che ciò che fa paura a volte nasconde qualcosa di triste o di solo, che ha solo bisogno di un po' di gentilezza. Addomestica con dolcezza la paura delle case buie e dei rumori della notte, riempiendoli di tenerezza invece che di brividi. Un bel messaggio sull'empatia.

    E quando la vecchia casa, finalmente consolata, si illumina di tutte le sue finestre e comincia a scricchiolare di felicità, non ha più niente di spaventoso: diventa persino il posto più accogliente del Borgo. La storia si posa allora tutta in dolcezza, riscaldata da questa bella amicizia nuova di zecca, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi.

    Zélie non si lascia trascinare dalla paura degli altri e non giudica la casa dalla sua reputazione: ascolta prima di credere a quello che si racconta. Prendersi il tempo di capire ciò che fa paura, invece di scappare, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nella notte dolcissima, il campanellino di Réglisse tintinna piano piano, come una musichetta rassicurante.

    Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🎃

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    13 min
  • Mochi il peluche · Il peluche che teneva le coccole · favola per consolare · dopo una caduta · storia della buonanotte

    Storia della buonanotte per bambini. Ecco la stanza di Emma, una bambina di due anni e mezzo: un Grande Letto, un tappeto tutto rotondo, una finestra con una tenda che respira piano piano. Sullo scaffale tre amici aspettano la sera: Pantin, tutto di legno, Palla, tutta rotonda, e Nina, ben dritta. E tra le braccia di Emma c'è Mochi, il suo peluche, che di giorno non parla mai: guarda, ascolta, tutto qui.

    Al giardinetto Emma costruisce una torre di sabbia tutta alta. Poi scivola: la torre crolla, il ginocchio ha una piccola bua e il cuore un grande dispiacere. Mamma arriva di corsa e stringe Emma forte forte, ed Emma stringe Mochi ancora più forte. Un bacio sulla bua, un bacio sul cuore, e le lacrime si fermano una a una. Proprio contro di lei, il cuore di cotone di Mochi fa poc-poc: ha appena tenuto quella coccola, per stasera.

    La sera arrivano il bagno, il pigiama e il bacio-faro di Mamma, che resta acceso tutta la notte. Emma si addormenta sotto il piumone-prateria a metà della sua parola, e la stanza si accende in un altro modo: la lucina diventa una luna posata, il tappeto un'isola morbidissima. È il mondo della sera. Mochi fa il saluto dello scaffale, sempre nello stesso ordine, poi apre il suo cuore come una piccola porta. Dentro c'è la scatola delle coccole, piena di gomitoli dorati, uno per ogni coccola ricevuta.

    In fondo in fondo c'è il più bello di tutti: una coccola dell'estate scorsa, sulla spiaggia, con Mamma. Pantin e Nina se la ricordano ancora, la sabbia calda e il vento che sapeva di sale. Mochi prende il gomitolo dorato e lo avvolge piano piano intorno al dispiacere della torre di sabbia. Poi il mondo della sera si corica, il poc-poc rallenta fino a quasi niente, e al mattino Emma stringe Mochi: il dispiacere è volato via. La torre? La ricostruiranno, un altro giorno.

    Lungo la storia il vostro bambino scopre che una coccola ricevuta ieri può consolare oggi, e che il suo peluche custodisce dentro tutte le coccole già ricevute. È una favola per consolare con dolcezza, da tenere pronta dopo una caduta o un pianto forte. È anche l'episodio fondatore della collezione: la stanza, il mondo della sera, la scatola delle coccole e il poc-poc si sistemano qui, con calma.

    Nessuno chiede a Emma di smettere di piangere e nessuno le fa la morale. Mamma la stringe, Mochi tiene la coccola, e la sera la usa per avvolgere il dispiacere: questo modo di consolare senza fretta, prima di ogni spiegazione, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E ogni sera Mochi ripete la sua frase, quella che i piccoli imparano presto: un peluche tiene dentro tutte le coccole.

    Una storia del peluche senza schermi, pensata per i bambini dai 2 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🧸

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    9 min
  • Nino il Pompiere · La caserma si addormenta · storia ninna nanna per bambini · finale di stagione tutto in dolcezza

    Storia della buonanotte per bambini. Stasera, a Bellacollina, non succede niente. Nessun telefono, nessuna missione, nessun guaio. È l'ultima serata della stagione, e la caserma rossa si prepara semplicemente a dormire. Marco tira fuori il suo straccio, Nino prende il suo, e lucidano Grande Rosso tutti e due ripensando a tutto quello che è successo dalla prima missione.

    Allora le storie tornano, una a una, come immagini dolci: la gattina in cima alla grande quercia, il pallone a righe sul tetto della scuola, Pompon che tremava prima che si inventasse il pin-pon pian pianino, la chiave del sindaco in fondo alla fontana, Bouclette incastrata nella siepe, la serata a lume di candela, la torta salvata per un soffio, il riccetto, e la notte del gran vento.

    Poi vengono gli stivali, allineati dal più grande al più piccolo, e il giro serale di Nino: attraversa il paese un'ultima volta per dare la buonanotte a tutti, al forno che sa ancora di pane, alla fontana che canta da sola, all'asta della bandiera, alla collina in lontananza. Poi rientra, e la caserma spegne le sue luci una a una.

    Lungo la storia il vostro bambino fa il bilancio di un'intera stagione senza la minima suspense, ed è esattamente lo scopo: questo episodio è una ninna nanna. Non c'è niente da risolvere, niente da temere, solo la dolcezza tranquilla del dovere compiuto e il piacere di riconoscere quello che si è già sentito.

    Il regalo della sera arriva proprio alla fine, semplicissimo, e la frase della collezione torna un'ultima volta, più bassa del solito, come un pensiero che ci si porta chiudendo gli occhi: non serve essere grandi per aiutare alla grande. Pompon dorme già in fondo al suo stivale, e Grande Rosso non sbatte più che un faro su due.

    Tutti i gesti della stagione tornano in tono minore: il fischietto di Marco finalmente accettato, la fascia di Bruno ben sistemata, il cerotto a stelline di Lena, il pin-pon pian pianino che passa in lontananza. Questo modo di chiudere una stagione con la calma invece che con un gran finale è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto la grande campana suona il suo ultimo rintocco della sera, e Bellacollina si addormenta per davvero.

    Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒

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    11 min
  • Halloween · Il grande sacco di dolcetti · storia di Halloween che non fa paura · generosità · favola della buonanotte

    Quella sera, al Villaggio delle Zucche, è la grande caccia ai dolcetti di Halloween. Tutti i bambini corrono di porta in porta, con il loro sacchetto in mano, gridando «dolcetto o scherzetto!». E da Nonna Brindille c'è un gioco speciale: chi indovinerà quanti dolcetti si nascondono nel grande barattolo magico vincerà IL sacco di dolcetti più grande del Villaggio. E indovinate chi trova il numero giusto, milletrecentododici? La piccola Zélie!

    Che sacco! È così grande che Zélie non riesce nemmeno a portarlo: deve trascinarlo per terra con tutte le sue forze. Dolcetti rossi, dolcetti dorati, caramelle morbide, lecca-lecca a spirale, cioccolatini a forma di pipistrello... più dolcetti di quanti ne abbia mai visti in tutta la sua vita. Tutto questo, solo per lei! Ma ben presto quel grande tesoro tutto per sé comincia a pesare un po' sul suo cuoricino.

    Perché intorno a sé Zélie vede i suoi amici con il loro sacchetto piccolo piccolo. Allora, pian piano, un'idea semplicissima si fa strada: e se condividesse? A ogni dolcetto regalato si accende un sorriso, e Zélie scopre che il suo enorme sacco diventa molto più gioioso quando si svuota nelle mani degli altri.

    Questa storia mostra al vostro bambino che il piacere di condividere è ancora più grande di quello di avere tutto per sé. Racconta, senza mai fare la morale, come un tesoro tenuto tutto per sé renda un po' tristi, mentre un tesoro condiviso rende tutti felici, a cominciare da chi dona. Un bel messaggio sulla generosità e l'amicizia.

    E quando il grande sacco è quasi vuoto e tutti gli amici se ne vanno con il sorriso sulle labbra e le tasche piene, Zélie si sente più ricca che mai. La notte di Halloween si conclude tra le risate condivise, e la storia si posa tutta in dolcezza, con il cuore ben pieno, proprio al momento giusto per chiudere gli occhi.

    Nessuno obbliga Zélie a condividere, e nessuno la sgrida per aver vinto: scopre da sola, al suo ritmo, la gioia di donare. Lasciare che un bambino senta da sé la felicità di condividere, invece di imporgliela, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E sulla Piazza delle Lanterne, le zucche sorridono nella nebbia, felici della bella serata.

    Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 3 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎃

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    💡 Consiglio: la gioia più grande è quella che si divide, proprio come i dolcetti di Zélie.

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    14 min
  • Nino il Pompiere · La notte del gran vento · storia di tempesta per bambini · imparare la pazienza

    Storia della buonanotte per bambini. Un gran vento si è alzato su Bellacollina a fine giornata, un vento che fa sbattere le imposte, rotolare i secchi e ballare i rami. In una sola raffica semina tre piccoli guai nel paese: il bucato volato via in un giardino, una bancarella rovesciata in piazza, e soprattutto la fascia di Bruno, quella che striscia sempre per terra, appesa in cima all'asta della bandiera.

    I primi due guai si risolvono in fretta, in tanti, di buon umore. Ma la fascia è lassù in alto, e il vento continua a soffiare a raffiche. Bruno la guarda da sotto, disperato: è la fascia dei giorni di festa, quella che porta da quando è sindaco.

    La grande scala sale, ma nelle raffiche trema, e la Capitana Marta la ferma di netto: non si sale una scala con un vento così. Tutti tacciono, ed è Nino a trovare la chiave, ascoltando invece di guardare. Il vento non soffia di continuo: tra due raffiche c'è un vuoto, qualche secondo di calma perfetta. Basta non precipitarsi, aspettare quel vuoto, e salire in quel momento.

    Lungo la storia il vostro bambino impara che la pazienza è a volte la più efficace delle soluzioni, e che aspettare il momento giusto non è perdere tempo. È anche l'episodio che avvicina la città e la campagna: Josette scende dalla sua collina, e alla fine tutti si ritrovano alla stessa tavola.

    La fascia ridiscende, ben piegata. Pompon, che annusava il terreno da un po', sniff, sniff, sniff, parte di colpo di corsa e ritrova in un cespuglio l'ultimo oggetto volato via che nessuno cercava più. Allora, in piazza, si condividono le mele di Josette e il formaggio della fattoria, città e campagna mescolate, come una sola grande famiglia.

    Bruno non viene sgridato per aver lasciato di nuovo strisciare la sua fascia, e la gag ricorrente diventa quella sera il cuore della storia. Si scherza con gentilezza, mai con cattiveria, e si ripara insieme: questo modo di ridere con qualcuno invece di ridere di lui è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto il vento cala a poco a poco, e la bandiera finisce per pendere tutta tranquilla.

    Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒

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    11 min
  • Halloween · La notte in cui la luna si è mascherata · storia per la paura del buio · luna piena · favole per bambini

    Quella sera, al Villaggio delle Zucche, è la notte di Halloween, la notte più bella dell'anno. Ma manca qualcosa… La senti anche tu? Di solito, nel cielo c'è una grande luna rotonda e dorata che illumina tutto il Villaggio con la sua luce dolce. E quella sera il cielo è tutto nero: la luna non c'è. Sulla Piazza delle Lanterne, tutti si sentono all'improvviso un po' più piccoli, un po' più soli, anche Réglisse, che non ama per niente il buio.

    Perché il buio, dice Réglisse tremando, è dove si nascondono tutte le cose che non si vedono, e le cose che non si vedono sono le peggiori. Ma Zélie, lei, resta calma: la luna non sparisce così, di sicuro è da qualche parte. Allora, tutta coraggiosa, decide di salire a cercarla per ridare al Villaggio la sua bella luce dolce.

    Cercando nella notte, Zélie e Réglisse scoprono che la luna non era scappata: per la notte di Halloween aveva solo avuto voglia di mascherarsi anche lei! Nascosta dietro il suo costume, non osava più mostrarsi. Basta un po' di tenerezza e qualche parola gentile perché si tolga finalmente la maschera e torni a brillare.

    Questa storia aiuta il tuo bambino ad addomesticare la paura del buio, mostrandogli che l'oscurità non è piena di pericoli, ma spesso piena di dolci sorprese. Rassicura: ciò che non si vede più non è sparito, torna sempre, come la luna dietro il suo travestimento. Un bel messaggio per i piccoli che il buio preoccupa la sera.

    E quando la grande luna rotonda riappare finalmente e inonda il Villaggio della sua luce dorata, tutti tirano un lungo sospiro di felicità. La notte torna dolce e rassicurante, le lanterne scintillano, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento buono per chiudere gli occhi sotto la lucina notturna.

    Zélie non prende in giro Réglisse che ha paura del buio, e non dice che « non è niente ». Prende sul serio la sua paura, poi trasforma la notte nera in gioco, in indagine, in avventura: accogliere la paura di un piccolo e cambiarla in curiosità è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E lassù, la luna veglia di nuovo, come una grande lucina dorata su tutto il Villaggio.

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    12 min
  • Nino il Pompiere · Lena ha bisogno di aiuto, in fretta ma con calma · storia sulla solidarietà · favole per bambini

    Storia della buonanotte per bambini. La notizia si sparge in tutto il quartiere più in fretta di una folata di vento: Lena, l'infermiera di Bellacollina, ha trovato un riccetto ferito ai piedi di un cespuglio, una zampina malandata e gli aculei pieni di foglie. In pochi minuti tutto il paese accorre, ed è lì che comincia il vero problema della serata.

    Perché c'è troppa gente, troppe voci, troppe mani tese tutte insieme. Il riccetto, terrorizzato, si appallottola e non vuole più muoversi. Ognuno vuole aiutare, sinceramente, ed è proprio quell'aiuto lì, tutto in una volta, a impedire a Lena di fare il suo lavoro.

    Si prova a gridare ordini per organizzarsi: gridano tutti insieme, e il riccio si raggomitola ancora di più. Si prova a prenderlo in braccio, e sei paia di mani se lo contendono educatamente. Gli portano un pezzo di mela, del pane, una foglia di insalata, tutto insieme, e lui non tocca niente. Allora Nino propone l'unica idea che mancava: uno alla volta. Un grande cerchio, tre passi indietro, il silenzio, e una sola persona che si avvicina, Lena, quella il cui mestiere è proprio questo.

    Lungo la storia il vostro bambino impara una cosa rara: troppo aiuto tutto insieme non aiuta. Scopre che aspettare il proprio turno, fare spazio e lasciar agire la persona giusta è una forma di solidarietà a pieno titolo, utile quanto precipitarsi.

    Lena cura la zampina, mette un cerottino minuscolo e ci posa accanto un bacino, come sempre. Quando il riccio riparte nel suo cespuglio, tutto il paese applaude pianissimo, senza un rumore, per non spaventarlo. In caserma gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, e il rintocco della campana della sera chiude la giornata.

    Nessuno viene rimandato a casa, e a nessuno viene detto che è d'intralcio. Si spiega, si organizza, si dà un ruolo a ciascuno, anche a chi si limita ad aspettare in silenzio: questo modo di tenere tutti dentro invece di escludere è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto il cespuglio fruscia appena, e i grilli riprendono la loro musichetta.

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    11 min
  • Nino il Pompiere · La torta quasi bruciata di Rosa · storia di pompieri per bambini · riparare insieme senza sgridare

    Storia della buonanotte per bambini. Nella piazza di Bellacollina aleggia uno strano odore sopra il selciato, un odore di zucchero caldo che vira al bruciato. Viene dal forno di Rosa, che dalla mattina prepara la grande torta della festa del paese. Il suo vecchio forno, capriccioso da anni, quella sera ha deciso di scaldare il doppio del necessario.

    Quando la caserma arriva c'è fumo ma nemmeno una fiamma: è una torta troppo cotta, niente di più, ed è l'unico fuoco di tutta la stagione. Rosa, però, è distrutta. La torta della festa è nera di sopra, è già notte, e lei ripete che non farà mai in tempo a rifarne un'altra.

    Marco ha il riflesso della manichetta, e la Capitana Marta lo ferma appena in tempo: annaffiare il forno allagherebbe tutto per niente. Si aprono allora tutte le finestre e si agitano gli strofinacci, ma il fumo gira in tondo nella stanza. È Nino che guarda altrove, non il fumo ma il forno. Vede la piccola valvola di tiraggio bloccata sul retro, quella che nessuno pensa mai ad aprire, e con un gesto il fumo se ne va fuori da solo. Poi gira la torta: sotto è perfetta.

    Lungo la storia il vostro bambino impara che un incidente non è una marachella, e che nessuno ha bisogno di essere indicato come colpevole perché si possa riparare. Scopre anche che spesso si può salvare quello che si credeva perduto, a patto di guardarlo da un altro lato.

    Tutti si mettono all'opera per rifare una seconda torta, ognuno con il suo compito, e esce dal forno ancora più buona della prima. Tornati in caserma, Marco lucida Grande Rosso raccontando la missione, gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, e il rintocco della campana della sera chiude la giornata.

    Nessuno dice a Rosa che avrebbe dovuto sorvegliare il forno. La si fa soffiare, come su una candelina di torta, e ci si rimboccano le maniche insieme a lei: questo modo di riparare insieme invece di cercare un responsabile è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto, nel laboratorio, l'impasto riposa in silenzio e il forno si raffredda facendo piccolissimi tic tac.

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    11 min
  • Halloween · La zucca che non voleva far paura · storia per accettarsi come si è · gentilezza · favole per bambini

    Quella sera, al Borgo delle Zucche, è una grande serata: si sceglie la zucca d'onore, quella che verrà posata in cima alla Piazza delle Lanterne per vegliare sul Borgo per tutta la notte di Halloween. E quest'anno la scelta cade su Croquette! Una zucca adorabile, che parla tanto, tanto, tanto (per forza, una zucca non ha le braccia per gesticolare, e allora parla). Ma Croquette ha un piccolissimo, minuscolo, piccino problema: non vuole far paura.

    Perché domani Nonna Brindille dovrà scolpirle una faccia, e tutti la vogliono TERRIBILE: due occhioni cattivi, denti aguzzi, un ghigno spaventoso. Solo che Croquette non ha nessuna voglia di spaventare i bambini. Vorrebbe soltanto una bella faccia, un sorriso, qualcosa di dolce. Ma una zucca d'onore che non fa paura, esisterà mai?

    Con l'aiuto di Zélie e di Réglisse, Croquette osa finalmente dire ad alta voce ciò che sente nel profondo. E Nonna Brindille, da saggia strega, le scolpisce la faccia che voleva davvero: un grande sorriso tutto caloroso. Quella notte tutti scoprono che una zucca può vegliare sul villaggio non facendo paura, ma scaldando i cuori con la sua luce dolce.

    Questa storia insegna al tuo bambino che si ha il diritto di essere se stessi, anche quando tutti si aspettano altro da noi. Ricorda che non si è obbligati a far paura o a fare come gli altri per avere il proprio posto, e che la gentilezza è una forza almeno altrettanto bella. Un bel messaggio sull'affermazione di sé.

    E quando la zucca dal grande sorriso si illumina in cima alla Piazza delle Lanterne, tutto il Borgo la trova magnifica. La sua luce dolce rassicura i piccoli come i grandi, e la storia finisce tutta in dolcezza, nel calore di una notte di Halloween per niente spaventosa, giusto al momento buono per chiudere gli occhi.

    Nessuno costringe Croquette a diventare ciò che non è, e Nonna Brindille la ascolta davvero prima di scolpirle la faccia. Lasciare che un piccolo scelga chi vuole essere, invece di decidere al posto suo, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nella nebbia tutta soffice, le foglie ridacchiano sottovoce mentre la zucca sorride alla luna.

    Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermi, pensata per i più piccoli già dai 3 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno con serenità. 🎃

    👉 tilibou.com

    💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).

    ✉️ Contatto: [email protected]

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    12 min

About Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini

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Tilibou è un'etichetta di storie audio premium per bambini dai 2 ai 5 anni: dolci storie della buonanotte pensate per accompagnare il momento del sonno, aiutare a calmarsi e addormentarsi serenamente. Ogni episodio è un piccolo rito della sera, da ascoltare insieme, al buio, sotto le coperte.