
Sign up to save your podcasts
Or


Storia della buonanotte per bambini. Stasera c'è la zuppa in comune nella piazza di Bellacollina: Rosa gira il suo pentolone, le tavole sono apparecchiate fuori, e tutto il paese è seduto insieme, Nino e la Capitana Marta compresi, senza divisa, solo per condividere. Poi si sente un grande clic elettrico, e si spegne tutto di colpo. I lampioni, le finestre, le lucine. Buio completo.
Un silenzio sorpreso attraversa la piazza, poi un mormorio inquieto corre tra i bambini seduti intorno al pentolone. Il buio, tutto d'un tratto, sembra molto grande e molto fitto. Bruno vuole chiamare la città vicina, la regione, forse il Paese intero. La Capitana Marta, invece, comincia soffiando su una candela, esattamente come fa soffiare gli altri quando si fanno prendere dal panico.
Si prova il grande faro di Grande Rosso: la luce è così forte che tutti strizzano gli occhi, e le ombre diventano enormi sui muri, ancora più impressionanti del buio. Si prova a riparare la grande cassetta elettrica: è chiusa, e il tecnico arriverà solo domani. Allora Nino propone un'altra cosa. Invece di una luce enorme, tante piccolissime. Ognuno va a casa a prendere quello che ha, candele, torce, lucine da notte, lucette a pile, e la piazza si accende piano, per puntini caldi.
Lungo la storia il vostro bambino scopre che un guaio può diventare un bel momento, e che il buio non fa paura quando lo si riempie insieme di piccole luci. Impara anche che una soluzione dolce, portata da tutti, vale spesso più di una soluzione spettacolare portata da uno solo.
Il guasto diventa la serata più bella dell'anno. Nessuno ha più paura, e tutti hanno voglia di rifarlo. Tornati in caserma, la Capitana Marta spegne le ultime candele una a una, gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, e il rintocco della campana della sera chiude la giornata.
Al bambino che dice piano che il buio fa un po' paura non viene risposto che non c'è niente da temere. La Capitana Marta si accovaccia alla sua altezza e gli dà ragione, prima di dargli una candela da tenere: questo modo di dare valore all'emozione prima di proporre una soluzione è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto i cucchiai tintinnano contro le ciotole, e la piazza illuminata a candele non fa quasi nessun rumore.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Quella sera, al Villaggio delle Zucche, Zélie e Réglisse passeggiano per la Piazza delle Lanterne, nella nebbia morbida morbida, quando sentono un rumore buffo: un «buu», seguito da un «hip». Sembra un fantasma che ha mandato giù qualcosa di traverso! Curiosa, Zélie vuole andare a vedere, mentre Réglisse preferirebbe tornare sotto le coperte. Dietro la zucca più grande, tutto bianco e tutto morbido, c'è un fantasmino di nome Hippo, che si esercita nel suo angolino.
Il povero Hippo vorrebbe tanto fare «BUU», un gran BUU bello spaventoso. Ma ogni volta è più forte di lui: «BUUU-hip!» Questo singhiozzo ridicolo rovina tutto, e Hippo è disperato. Mai, si dice, riuscirà a spaventare qualcuno con un singhiozzo simile. Piangerebbe quasi dalla vergogna.
Allora Zélie, invece di compatirlo, scoppia in una gran risata tutta gentile: quel «buu-hip» è la cosa più divertente che abbia mai sentito! E pian piano, Hippo capisce che non ha affatto bisogno di far paura per essere formidabile. Il suo piccolo difetto, quel singhiozzo che lo disperava, diventa la sua qualità più bella: è il fantasma più divertente di tutto il Villaggio.
Questa storia aiuta il tuo bambino ad accettarsi per quello che è, con le sue piccole differenze. Ricorda ridendo che un difetto può diventare una forza, che non serve essere perfetti per essere amati, e che far ridere di cuore vale spesso molto più che far paura. Un bel messaggio sulla fiducia in se stessi e sull'umorismo.
E quando tutto il Villaggio si mette a ridere di gioia davanti al fantasma con il singhiozzo, Hippo risplende, tutto fiero del suo piccolo «buu-hip». La notte di Halloween diventa tutta allegra e dolce, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi con il sorriso.
Zélie non prende mai in giro Hippo con cattiveria: ride con lui, non contro di lui, e lo aiuta a vedere tutto ciò che ha di meraviglioso. Aiutare un piccolo ad amare ciò che lo rende unico, invece di volerlo correggere, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E sulla Piazza delle Lanterne, le zucche ridacchiano in silenzio nella nebbia, finché le palpebre non diventano pesanti.
Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i piccolissimi dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare verso il sonno senza svegliare nessuno. 🎃
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Storia della buonanotte per bambini. Stasera la caserma lascia la città. Lassù sulla collina, alla fattoria di Josette, le galline rientrano chiocciando e il vecchio trattore riposa vicino al fienile. Una piccola agnellina di nome Bouclette giocava ancora fuori, a rincorrere un'ultima farfalla dorata, quando si è infilata sotto la grande siepe ed è rimasta incastrata, la lana presa tra i rami.
Il telefono suona pian pianino in caserma. Nino, Pompon e la Capitana Marta salgono alla collina su Grande Rosso, mentre Marco resta a sistemare il garage. Lassù Bouclette bela, tira, si dimena, e più tira più la siepe la stringe. La sua mamma pecora, dall'altra parte, si preoccupa e raspa il terreno.
Si prova a tirare piano, in due, in tre: la lana si tende e l'agnellina strilla. Si tirano fuori le grosse cesoie per tagliare la siepe, ma è vecchia, fitta, piena di nidi, e potarla prenderebbe la notte. Allora Nino si sdraia nell'erba, si mette all'altezza dell'agnellina, e capisce l'essenziale. Bouclette non è bloccata dalla siepe, è bloccata perché tira. Pompon viene ad accoccolarsi contro di lei, tiepido e calmo, e l'agnellina alla fine smette di dimenarsi. Allora, e solo allora, la lana si libera da sola, ciuffo dopo ciuffo.
Lungo la storia il vostro bambino impara la dolcezza prima della forza: quando si resta impigliati da qualche parte, dimenarsi stringe il nodo e respirare lo allenta. È anche il primo episodio di campagna della collezione, quello che fa entrare Josette la contadina e i rumori della collina, grilli e campanacci, nel mondo di Bellacollina.
Bouclette ritrova la sua mamma, e la caserma ridiscende con un po' di formaggio fresco regalato da Josette. In caserma Pompon si acciambella nel suo stivale, ancora tutto contento di aver fatto da cuscino. Gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, e la collina si addormenta dietro la finestra.
Nessuno rimprovera l'agnellina per essere andata sotto la siepe, e nessuno la prende in giro perché ha paura. Ci si sdraia accanto, si aspetta, si lascia che sia la calma a lavorare: questo modo di cominciare rassicurando prima di riparare è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto, fuori, i grilli della collina fanno il loro piccolo rumore regolare, come una lucina sonora.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Storia della buonanotte per bambini. Nella piazza di Bellacollina la vecchia fontana di pietra canta piano, come tutte le sere. Bruno, il sindaco, attraversa la piazza di corsa, con la fascia che striscia dietro di lui, e in mano la grossa chiave della sala delle feste, quella che fa girare intorno al dito da sempre. Un giro di troppo, e plof: la chiave sparisce in fondo alla vasca, tra le monetine e le foglie secche.
Peccato che domani mattina in quella sala ci sia la merenda di tutta la scuola. Bruno vede già la catastrofe, i bambini sul marciapiede, la festa annullata, e gira in tondo ripetendo che è tutta colpa sua. La caserma arriva, pin-pon pian pianino, e la Capitana Marta comincia dall'unica cosa utile: chiedergli di respirare e di raccontare con calma.
Si prova la pesca con la calamita: la chiave è di ottone, la calamita non prende niente. Si prova il retino: il manico è troppo corto, l'acqua troppo torbida. Bruno propone di svuotare tutta la fontana, cosa che prenderebbe la notte e lascerebbe l'airone senza la sua vasca. Allora Nino si accovaccia, mette semplicemente il naso a pelo d'acqua, aspetta che i cerchi si fermino, e vede quello che nessuno vedeva. La chiave non è sul fondo, è incastrata in una crepa del bordo, appena sotto la superficie.
Lungo la storia il vostro bambino impara che un grosso problema è spesso un piccolo problema guardato male, e soprattutto che chiedere aiuto non è una vergogna. Bruno, il personaggio che ingigantisce sempre tutto, quella sera impara a dire che ha bisogno di una mano prima di farsi prendere dal panico, e nessuno gli fa la minima osservazione.
La chiave ritrova la tasca di Bruno, stavolta ben in fondo. L'airone torna a posarsi sul bordo della vasca, e la fontana ritrova la sua calma sotto la luna. In caserma gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, e il rintocco della campana della sera chiude la giornata.
In nessun momento qualcuno dice a Bruno che bastava fare attenzione. Lo si ascolta, si respira con lui, si cerca insieme: questo modo di disinnescare la vergogna invece di sottolinearla è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto l'acqua della fontana continua il suo piccolo rumore regolare, come un rubinetto che culla.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Storia della buonanotte per bambini. Domani a Bellacollina c'è la festa del paese, e la caserma sfilerà con Grande Rosso, lampeggiante acceso e sirena in funzione. Tutti sono contenti, tranne uno: Pompon, il cane della caserma, che si infila in fondo al suo stivale appena sente la parola sirena. Le orecchie si abbassano, il musetto trema, e non vuole più uscire.
Perché la vera sirena di Grande Rosso, quella che urla, gli fa male alle orecchie. Un cane sente molto più lontano e molto più forte di noi: quello che a noi sembra solo un po' rumoroso diventa, per lui, un muro di rumore. E domani quel muro attraverserà tutto il paese per un'ora intera.
Si provano le carezze e i biscotti: Pompon accetta il biscotto e torna nel suo stivale. Si provano le cuffiette antirumore: le fa cadere scuotendo la testa e si nasconde ancora più in fondo. Allora tutti tacciono, e Nino fa la domanda che nessuno aveva fatto. E se non toccasse a Pompon abituarsi al rumore, ma al rumore adattarsi a Pompon? Con Marco abbassano il volume, arrotondano il suono, rallentano il ritmo, fino a ottenere un pin-pon pian pianino, più vicino a una ninna nanna che a un allarme.
Lungo la storia il vostro bambino capisce che non si forza mai un cuore che ha paura, e che si può cambiare il mondo intorno a qualcuno invece di chiedergli di essere più coraggioso. È anche l'episodio che racconta la nascita del famoso pin-pon pian pianino di Bellacollina, quello che si sente in tutte le altre storie della collezione.
Il giorno dopo Pompon sfila in testa, orecchie dritte, fiero come non mai, al suono del pin-pon che ha ispirato lui stesso. E la sera, tornati in caserma, gli stivali si allineano dal più grande al più piccolo, mentre Pompon si acciambella in fondo al suo, stavolta senza tremare.
Nessuno dice a Pompon che esagera, e nessuno gli chiede di essere un cane grande e coraggioso. Lo si ascolta, si cerca, si prova qualcos'altro: questo modo di prendere sul serio una paura invece di sminuirla è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto, fuori, il nuovo pin-pon pian pianino attraversa il paese senza svegliare un solo neonato.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Quella sera, al Villaggio delle Zucche, la nebbia è morbida morbida e l'aria sa di freddo, quel freddo che pizzica la punta del naso e annuncia che l'inverno arriva in punta di piedi. E al Villaggio, quando arriva il freddo, c'è una sola cosa da fare: la famosa Zuppa che Riscalda la Notte, quella che scalda fino alla punta delle dita dei piedi, anche quelle in fondo. Zélie e Réglisse ne sono già felici… ma Nonna Brindille, la vecchia strega, gira in tondo, tutta disperata.
«Ho perso la formula!» La formula della Zuppa che Riscalda la Notte, imparata dalla sua nonna, che la teneva dalla SUA nonna. Nonna Brindille la sa a memoria da cent'anni, ma stasera, puf, le parole magiche sono volate via. Si ricorda del paiolo, si ricorda del fuoco… ma la formula, lei, è sparita dalla sua testa, e il panico comincia a salire.
Invece di cercare sempre più forte, cosa che imbroglia tutto, Zélie invita Nonna Brindille a sedersi, a respirare, a ricordare pian piano i gesti, gli odori, i ricordi di tutte quelle zuppe della sera. Ed è lì, una volta tornata la calma, che la formula riaffiora da sola, come un pesciolino che risale tranquillo in superficie.
Questa storia mostra al tuo bambino una cosa molto utile: quando si cerca troppo forte e ci si fa prendere dal panico, non si trova niente, ma quando ci si calma e si respira, la memoria e le buone idee tornano da sole. Un bel messaggio sulla calma, la fiducia in se stessi e la pazienza, racchiuso nel calore di una zuppa della sera.
E quando la grande Zuppa che Riscalda la Notte sobbolle finalmente nel paiolo, un buon profumo riempie tutta la casa, e ognuno ha caldo fino alla punta delle dita dei piedi. La storia finisce tutta in dolcezza, accanto al fuoco, un cucchiaio di calore nella pancia, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi.
Zélie non sgrida Nonna Brindille per aver dimenticato, e non prende in giro la sua distrazione. La rassicura, l'aiuta a ritrovare la calma, e le ricorda che la formula è sempre lì, in fondo a lei: aiutare qualcuno a ritrovare fiducia invece di mettergli fretta, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nel focolare, il fuoco scoppietta piano mentre il paiolo comincia a cantare.
Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i piccolissimi già dai 3 anni, da ascoltare al momento della nanna, al riposino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎃
👉 tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Storia della buonanotte per bambini. A Bellacollina, la sera, quando la scuola è finita da un pezzo, resta sempre un gruppetto di bambini al doposcuola, in attesa che qualcuno venga a prenderli. Quella sera, lassù sul tetto a punta della scuola, qualcosa di rotondo, a righe rosse e gialle, brilla nell'ultima luce: il pallone della classe è volato via da solo, portato da una folata dispettosa, e domani c'è il grande gioco.
In caserma, Nino e Marco stanno lucidando Grande Rosso quando il campanellino del telefono suona. Bruno, il sindaco, è già sul posto, con la sua fascia che striscia per terra come sempre, convinto che stanotte pioverà e che bisogna chiamare tutte le caserme del Paese. La Capitana Marta gli chiede di respirare un po': prima si guarda, con calma.
La grande scala arriva al bordo del tetto, ma il pallone è più in là, sulla parte ripida dove le tegole diventano fragili. Marco prova con l'asta e la retina, mira tre volte, e riesce solo a farlo rotolare ancora più lontano. Allora Nino guarda la scuola in un altro modo, non il tetto ma il muro sul retro, con il suo minuscolo lucernario tondo nascosto dietro un ramo di edera. Troppo piccolo per un adulto. Non per lui. E lassù, accanto al pallone, scopre qualcos'altro: un nido, con tre rondinelle che dormono.
Lungo la storia il vostro bambino impara che aiutare non è solo recuperare quello che si è perso, è anche proteggere chi è più piccolo di noi. Nino non si butta sul pallone: lo fa rotolare centimetro per centimetro per non scuotere il nido, e poi Bruno lega un pezzetto della sua fascia intorno al lucernario, perché tutti sappiano che da qui, questa stagione, si passa piano.
Tornati in caserma, Marco tira fuori lo straccio per lucidare Grande Rosso, e Nino arriva ad aiutarlo con uno straccetto tutto suo. Strofinano in silenzio, ognuno dal suo lato, finché il camion brilla come uno specchio. Poi gli stivali si allineano, dal più grande al più piccolo, e Nino si prende il tempo di sistemare bene i suoi con la punta delle dita, pensando un'ultima volta ai tre uccellini.
In questa storia nessuno viene sgridato per aver fallito. Né Marco, né Bruno, né il bambino che ha calciato troppo forte. Si prova, non funziona, si respira, e si guarda altrove: questo modo di trattare l'errore come una tappa e non come una colpa è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto, nel garage, Grande Rosso sbatte piano i fari, contento della sua serata.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Esiste un paesino che non si trova su nessuna cartina: il Borgo delle Zucche. E questa notte è la notte più buffa dell'anno, la notte di Halloween. Sulla Piazza delle Lanterne, tutte le zucche sorridono con il loro gran sorriso sdentato, la nebbia è morbida come zucchero filato, e le foglie secche, quando ci si cammina sopra, ridacchiano! In cima alla zucca più grande vive Zélie, la più gentile piccola apprendista strega del mondo, con il cappello decisamente troppo grande, e Réglisse, il suo gatto nero tutto tondo, il più fifone di tutto il Borgo.
Ma questa sera, nella cameretta, uno strano tremolio sale da sotto il letto. Réglisse è sicuro che sia un mostro orribile. E lo è davvero, un mostro vero… solo che quel mostro, Boubou, non vuole spaventare nessuno. Tutto ciò che vorrebbe, in fondo al suo grande cuore peloso, è un amico, per non restare più tutto solo al buio, sotto il letto.
Allora, invece di gridare o di scappare, Zélie fa una cosa semplicissima: tende la mano, dice ciao e ascolta. E pian piano la paura si scioglie da tutte e due le parti, perché il povero Boubou aveva paura dei bambini tanto quanto i bambini avevano paura di lui. Da questo grande e dolce malinteso nasce allora la più bella delle amicizie.
Questa storia aiuta il tuo bambino a capire che ciò che fa paura nasconde spesso qualcosa di gentile, e che un mostro sotto il letto a volte è solo qualcuno che si sente solo. Un bel modo per addomesticare la paura del buio e dei mostri immaginari, trasformando l'ignoto che preoccupa in un amico che rassicura.
E quando Boubou e Réglisse diventano finalmente amici, la cameretta torna tutta dolce e rassicurante. Il buio non ha più niente di spaventoso, anzi è persino piuttosto comodo, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento giusto per infilarsi sotto le coperte e chiudere gli occhi.
Zélie non prende mai in giro Réglisse che ha paura di tutto, e non costringe nessuno. Si prende il tempo di ascoltare sia il gattino fifone sia il grande mostro timido, e mostra che un amico si trova spesso lì dove meno te lo aspetti: accogliere ciò che fa paura con curiosità invece che con le urla, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E sulla Piazza delle Lanterne, le zucche vegliano sorridendo nella nebbia dolcissima.
Una storia di Halloween tutta in dolcezza e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🎃
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Storia della buonanotte per bambini. A Bellacollina, una cittadina tutta tonda posata tra la piazza del mercato e i campi, c'è una vecchia caserma rossa dal tetto a punta, con una grande campana lassù in cima. Quella sera tutta la caserma cena intorno al tavolone, e in fondo alla panca, piccolissimo dentro la sua divisa troppo grande, c'è Nino. In un angolo, acciambellato in fondo a uno stivale molto più grande di lui, Pompon, il cane della caserma, russa piano piano sognando un bell'osso.
Poi il telefono suona, leggero come un campanellino. Nella piazza del paese, Praline, la gattina di Rosa la fornaia, si è arrampicata in cima alla grande quercia, spaventata da un petardo di prova della festa. È salita così in alto che non osa più muoversi, aggrappata all'ultimo ramo, minuscola nella notte. Bruno, il sindaco, vuole chiamare tutte le caserme del Paese. La Capitana Marta, invece, non corre mai: gli chiede di respirare, e prima di tutto di guardare.
La grande scala sale, sale, e si ferma. Tre rami troppo corta. Marco tira fuori il megafono, chiama fortissimo, e Praline sale ancora più in alto, terrorizzata. Allora tutti tacciono. E in quel silenzio Nino guarda l'albero in un altro modo, non la sua altezza ma i suoi rami. I più sottili non reggono né la scala né un adulto, ma reggono un bambino. Si arrampica senza far rumore, si siede appena sotto la gattina, non le chiede nulla, e le parla piano, a lungo, finché lei ridiscende da sola, ramo dopo ramo.
Lungo la storia il vostro bambino scopre che essere piccoli non è un problema da risolvere, ma a volte esattamente quello che serve. Impara anche che non si aiuta chi ha paura gridando più forte, ma sedendosi accanto e aspettando. È l'episodio fondatore della collezione: la caserma, i personaggi e i gesti che torneranno in ogni storia si sistemano qui, con calma.
Alla fine tutti rientrano in caserma. Lena, l'infermiera del paese, mette un cerotto a stelline sul gomito sbucciato di Nino e ci posa un bacino accanto, perché le due cose funzionano sempre meglio insieme. Marco lucida Grande Rosso raccontandogli la missione. Poi gli stivali si allineano, dal più grande al più piccolo, e il più piccolo di tutti trova finalmente il suo posto.
La Capitana Marta non rimprovera mai Marco per aver gridato troppo forte, e non prende in giro il panico di Bruno. Li fa respirare tutti, come si soffia su una candelina di compleanno, e poi ascolta la piccola idea del più piccolo tra loro: questo modo di prendere sul serio l'emozione invece di scacciarla è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E intanto, fuori, il pin-pon di Bellacollina non urla, sussurra, come una ninna nanna che passa per la strada.
Una storia di pompieri senza schermi, pensata per i bambini dai 3 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🚒
👉 Tutte le storie della buonanotte Tilibou su tilibou.com
💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast, aiuti altre famiglie a trovare le nostre storie per addormentarsi.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
Quella sera il cielo diventa tutto arancione, come un mandarino: è la fine della giornata. E davanti al grande cancello azzurro della scuola c'è qualcuno che aspetta, puntuale, come sempre, come promesso. Sai chi? La mamma. Quando la campanella suona e il cancello si apre piano piano, una bambina piccola piccola con uno zainetto un po' troppo grande attraversa il cortile di corsa: Lila, che si getta tra le sue braccia.
La mamma la stringe forte, forte, e respira a pieni polmoni i suoi capelli che sanno di scuola: la matita, la tempera, e un pochino la merenda. «Quanto mi sei mancata. Su, andiamo a casa, ti tengo per mano. E dimmi, mentre camminiamo... è andata bene la scuola oggi?» Allora, uno per uno, Lila tira fuori dalla tasca tutti i piccoli tesori della sua giornata.
C'è lo scivolo e l'aspettare il proprio turno, la tempera che macchia, la piccola briciola assaggiata con la punta del cucchiaio, il compagno timido diventato amico, la cerniera finalmente chiusa da sola. Raccontare la propria giornata, rimetterla in parole nella mano della mamma, è come riviverla una seconda volta, più dolce, e sistemare ogni piccola emozione al suo posto prima della notte.
Questa storia, l'ultima della stagione della scuola, aiuta il vostro bambino a fare da ponte tra la scuola e la casa, mettendo in parole la sua giornata. Mostra quanto è bello raccontare ciò che si è vissuto, le grandi gioie come i piccoli dispiaceri, e quanto questo rassicura e calma prima di sera. Un bel messaggio sulla condivisione e il legame.
E quando Lila ha raccontato tutto, l'intera giornata riposta ben al caldo nella sua tasca e nel suo cuore, non resta che la dolcezza della sera e la mano della mamma. La storia si posa allora tutta in dolcezza, come una bella giornata che si conclude bene, proprio al momento giusto per chiudere gli occhi.
La mamma non chiede soltanto «è andata bene?»: ascolta davvero, lascia che Lila racconti al suo ritmo, i momenti belli come i piccoli dispiaceri. Prendersi il tempo di ascoltare la giornata di un bambino, senza giudicarla, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nel cielo color mandarino, le primissime stelle si accendono dolcemente sopra il grande cancello azzurro.
Una storia di scuola tutta dolce e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎒
👉 tilibou.com
💡 Consiglio: stasera raccontiamoci la giornata, un piccolo tesoro alla volta.
✉️ Contatto: [email protected]
⭐ Ti piace Tilibou? Lascia 5 stelle e una recensione nella tua app di podcast.
Hosted on Ausha. See ausha.co/privacy-policy for more information.
From the publisher's feed