Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini

Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini

By Tilibou · Storie, favole e fiabe della buonanotte per bambiniKids & FamilyStories for KidsEducation for Kids
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Tilibou: storie e favole della buonanotte per bambini episodes

  • Scuola · L'amico timido · storia sull'amicizia per bambini · bambino timido · fiaba per addormentarsi
    Stamattina, alla scuola di Lila, il sole entra pian piano dalla finestra. Lila appende il cappotto sotto la sua etichetta con il piccolo sole e canticchia un pezzetto della canzone del mattino. Ma stamattina c'è qualcosa di diverso: vicino al grande cancello blu c'è un bambino che Lila non ha mai visto. Un ometto, un maglione nuovo nuovo, uno zainetto stretto forte contro di sé. Non corre, non gioca, resta lì, tutto in disparte, contro il muro.
    « Ecco un nuovo amico, dice la maestra Lou. Si chiama Sacha, è il suo primissimo giorno. » Ma Sacha non dice niente, guarda le sue scarpe e stringe lo zainetto ancora un po' più forte. Per tutta la mattina resta nel suo angolo: non va verso i cubi, né verso le macchinine, né verso nessuno. È davvero troppo timido, e il suo cuoricino batte di sicuro fortissimo.
    Lila si ricorda benissimo del suo primissimo giorno, e del grande nodo che aveva nella pancia. Allora, senza forzare Sacha, si avvicina piano piano, si siede accanto a lui senza chiedere niente, gli porge un cubo, poi un sorriso. A poco a poco, senza che nessuno lo spinga, Sacha osa alzare gli occhi, poi tendere la mano, e alla fine arriva una prima piccola risata.
    Questa storia insegna al tuo bambino ad andare verso gli altri con dolcezza, e ad accogliere chi è timido o nuovo senza forzarlo. Mostra che un sorriso, un giocattolo offerto, un posto accanto a sé bastano spesso a sciogliere la timidezza, e che ognuno ha il suo ritmo per osare. Un bel messaggio sull'amicizia e sulla gentilezza.
    E quando Sacha, finalmente, ride e gioca con Lila e gli amici, non sembra più per niente l'ometto attaccato al muro della mattina. La giornata si chiude con un amico in più, e la storia si posa tutta in dolcezza, con il cuore caldo caldo, giusto al momento buono per chiudere gli occhi.
    Lila non costringe Sacha a giocare e non prende in giro la sua timidezza: gli lascia il tempo, gli si mette accanto senza pretendere niente. Rispettare il ritmo di un bambino timido e tendergli la mano con dolcezza è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo lettura, Peluche-Hibou osserva questa nuova amicizia con uno sguardo tutto intenerito.
    Una storia d'asilo dolcissima e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, perfetta per parlare di amicizia e di timidezza, da ascoltare alla nanna, in macchina o prima del riposino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🎒
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    💡 Consiglio: per ascoltare un solo universo di seguito, scegli la sua stagione (Noisette, Léo, Cassie, Marin, Tom il Pirata, Nino il Pompiere, o le stagioni Natale, Halloween e Scuola).
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    14 min
  • Scuola · Maestra, non ci riesco · storia per imparare a chiedere aiuto · vestirsi da solo · storia tranquilla 3-5 anni

    Quella mattina, alla scuola di Lila, il cielo è tutto grigio con un venticello fresco: un vero tempo da cappotto. Guarda caso, la maestra Lou batte le mani: si va a giocare fuori, sotto il porticato! Ognuno corre a prendere il cappotto al suo gancio. Lila infila il suo bel cappotto giallo, una manica, poi l'altra. Resta solo una cosa da fare: chiudere la cerniera. «E questo lo so fare da sola, come una grande.»

    Solo che la cerniera, lei, non è d'accordo. Si incastra, si impiglia, si rifiuta di salire. Lila tira, tira ancora, si innervosisce un po'… ma non c'è niente da fare. Ed ecco il gran nodo che sale in gola, quella voglia di piangere quando non ci si riesce e si era detto con tanta convinzione di essere grandi. Chiedere aiuto, questo sì, è quasi ancora più difficile della cerniera.

    Allora, pian pianino, Lila impara una cosa molto importante: chiedere aiuto non vuol dire essere un bebè, anzi è molto furbo. Va dalla maestra Lou, che non chiude la cerniera al suo posto, ma le FA VEDERE: si tiene bene il fondo, si allinea, si tira dritto. E la volta dopo, Lila ci riesce quasi da sola. Poi aiuta perfino Noé, a sua volta.

    Questa storia aiuta il tuo bambino a capire che si ha il diritto di non riuscirci al primo colpo, e che chiedere aiuto è una forza, non una debolezza. Mostra anche la bella catena dell'aiuto reciproco: si riceve una mano, poi se ne dà una a propria volta. Un messaggio prezioso sulla perseveranza e sulla solidarietà.

    E quando il cappotto giallo è finalmente ben chiuso fino al mento, tutto caldo, Lila corre a giocare sotto il porticato, fiera di sé e fiera di aver aiutato Noé. La giornata finisce col buonumore, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento buono per chiudere gli occhi.

    La maestra Lou non sgrida Lila e non chiude la cerniera al suo posto: le mostra come si fa, perché la prossima volta ci riesca da sola. Aiutare un piccolo a imparare invece di fare al posto suo, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E sull'attaccapanni, le etichette con il piccolo sole aspettano ben tranquille il ritorno dal porticato.

    Una storia di scuola tutta dolce e senza schermi, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno con serenità. 🎒

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    15 min
  • Scuola · Da sola come una grande · storia per togliere il pannolino · diventare autonomi · storia tranquilla 3-5 anni
    Stamattina, nella scuola di Lila, il sole entra piano piano dalla finestra. Lila ha appeso il cappottino sotto la sua etichetta con il solicino, ha cantato la canzone del mattino, e ormai sa bene che la Mamma torna sempre. Ma stamattina c'è una piccolissima cosa nella sua pancia, che fa finta di non sentire: una voglia di fare la pipì, piccolina all'inizio, come un educato «toc-toc».
    «Non adesso. Più tardi», si dice Lila. Perché per fare la pipì a scuola bisogna andare nel BAGNO della scuola, e non è come a casa. Lì è tutto nuovo, e c'è soprattutto lo sciacquone, con il suo gran rumore che fa sobbalzare. Allora Lila stringe un po' le ginocchia e aspetta, mentre il piccolo «toc-toc» diventa sempre più forte.
    Per fortuna, Peluche-Hibou veglia e le confida un trucchetto semplice semplice: quando arriva il piccolo «toc-toc» della pancia, si avvisa subito, si va senza aspettare, e per lo sciacquone che fa paura, ci si può tappare le orecchie e soffiare forte. Rassicurata, Lila osa finalmente andarci, tutta sola, come una grande.
    Questa storia accompagna il tuo bambino verso l'autonomia, sdrammatizzando con dolcezza la paura del bagno della scuola e del rumore dello sciacquone. Gli insegna ad ascoltare i piccoli segnali del suo corpo e a non aspettare: un messaggio rassicurante e molto utile per i piccolissimi che imparano a fare «come i grandi».
    E quando Lila esce dal bagno, tutta fiera di esserci riuscita da sola, si sente grande come non mai. La giornata prosegue, leggera e allegra, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi, fiera di essere stata così coraggiosa.
    Nessuno prende in giro la paura di Lila, e nessuno la sgrida: Peluche-Hibou le dà solo un piccolo trucco per farcela da sola. Offrire a un bambino un'astuzia per addomesticare una paura di tutti i giorni, invece di minimizzarla, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo della lettura, il piccolo gufo annuisce, tutto fiero della sua Lila.
    Una storia di scuola tutta dolce e senza schermo, pensata per i piccolissimi dai 2 anni, perfetta per accompagnare l'apprendimento del vasino e dell'autonomia, da ascoltare a nanna, in macchina o prima del pisolino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare verso il sonno senza svegliare nessuno. 🎒
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    11 min
  • Scuola · Il cucchiaino verde · storia per assaggiare cose nuove · mensa della scuola · storia tranquilla 3-5 anni
    Stamattina, alla scuola di Lila, un profumo caldo caldo, tutto verde, se ne va a spasso nel corridoio: arriva dalla mensa. Lila alza il suo nasino, annusa una volta, due volte, e ancora prima di sapere cosa sia, si lascia sfuggire un bel «bleah!». Con lo zaino troppo grande stretto a sé, e l'orecchia del suo peluche che spunta fuori, Lila ha già deciso che non le piacerà.
    Nell'angolo lettura, prima della mensa, c'è qualcuno che ascolta: Doudou-Gufo, il peluche che non si muove mai davanti ai grandi. E quando la maestra si allontana verso la finestra, il piccolo gufo apre un occhio e fa piano piano una domanda: e se, prima di dire «bleah», assaggiassimo solo una minuscola briciola, grande come niente, con la punta del cucchiaino?
    Allora, tutta coraggiosa, Lila intinge il cucchiaino verde nel piatto misterioso e assaggia appena appena. E lì, sorpresa! Non è poi così terribile. Forse è persino piuttosto buono. E se non le piace, non fa niente: si ha tutto il diritto di non gradire, purché prima si sia provato.
    Questa storia aiuta il tuo bambino a osare assaggiare, a superare il «bleah» automatico che si dice ancora prima di aver provato. Trasmette un bel messaggio pieno di sfumature: si può assaggiare un bocconcino piccolissimo per scoprire, e si ha il diritto di non gradire, senza che sia un dramma. Perfetta per i pasti e per i piccoli golosi difficili.
    E quando Lila posa il cucchiaino verde, fiera di aver assaggiato come una grande, ha il sorriso, che le sia piaciuto o no. Il pasto finisce di buon umore, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi, con la pancia contenta.
    Nessuno costringe Lila a finire il piatto, e Doudou-Gufo non le dice che «è squisito»: le propone soltanto di scoprire da sola, una briciolina alla volta. Invitare un bambino ad assaggiare il mondo al proprio ritmo, senza forzarlo, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo lettura, il piccolo gufo richiude il suo occhio, tutto contento della sua piccola astuzia.
    Una storia di scuola tutta dolce e senza schermo, pensata per i piccolissimi già dai 2 anni, da ascoltare al momento della nanna, al riposino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎒
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    13 min
  • Scuola · Il pisolino di Doudou-Gufo · storia per il riposino all'asilo · respirare piano · fiaba audio senza schermo

    Quel giorno, alla scuola di Lila, la mattinata è stata piena piena: la pittura, i cubi, la canzone dei nomi, la merenda. E adesso la luce dell'aula è tutta morbida, la Maestra Lou ha chiuso un po' le tende: è l'ora tranquilla, l'ora del pisolino. Ognuno va sul suo lettino con il suo peluche… tutti i bambini si riposano, tutti, tranne una: Lila, con gli occhi spalancati e il cuore che batte un po' in fretta.

    «Io a scuola non dormo,» sussurra Lila. «Dormo solo a casa, nel mio letto, con la mamma poco lontano. Qui non ci riesco.» Chiudere gli occhi lontano da casa è una cosa tutta nuova, e fa un pochino paura. Per fortuna, nel silenzio del dormitorio, un amico veglia lì vicino: Doudou-Gufo, il peluche dell'angolo lettura, che apre piano un occhio.

    Sottovoce, Doudou-Gufo confida a Lila un bel segreto: riposare non è la stessa cosa che dormire. Non si è obbligati a dormire; si possono solo chiudere gli occhi, ascoltare il proprio respiro e posare la mano sul cuore, lì dove si nasconde il piccolo bottone-coccola che tiene l'amore della mamma sempre vicino. Pian piano, il corpo di Lila si rilassa.

    Questa storia aiuta il tuo bambino ad affrontare con dolcezza il pisolino e il riposo, soprattutto quando chiudere gli occhi lontano da casa gli sembra difficile. Toglie tutta la pressione del «dover dormire», mostrando che riposare tranquilli fa già tantissimo bene. Un messaggio prezioso e rasserenante sulla calma e sul lasciarsi andare.

    E mentre Lila respira piano piano, con la mano posata sul cuore, le sue palpebre si fanno pesanti da sole, senza che nemmeno se ne accorga. Il dormitorio è calmo e caldo, e anche la storia si posa tutta in dolcezza, come un invito a riposare, giusto al momento giusto per chiudere gli occhi.

    La Maestra Lou non costringe Lila a dormire e non le dice che «non è niente»: accoglie la sua preoccupazione, e Doudou-Gufo le dà un piccolo trucco per rassicurarsi da sola. Offrire a un piccolo uno strumento per addomesticare la paura, invece di un ordine, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nella luce soffusa, il piccolo gufo veglia, come una lucina dolcissima.

    Una storia di scuola dolcissima e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, perfetta per preparare il pisolino o la nanna, da ascoltare in macchina o prima di dormire. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🎒

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    13 min
  • Scuola · Uno, due, tre pupazzi · storia per imparare a contare · fare da soli · storia tranquilla 3-5 anni
    Quella mattina, alla scuola di Lila, è quasi l'ora della merenda, e la maestra Lou ha un compito molto importante da affidare, un vero compito da grandi: apparecchiare la tavola, un piatto davanti a ogni sedia, non troppi, non troppo pochi, giusto quello che serve. «Io! Io io io!» esclama Lila, tutta emozionata all'idea di essere scelta come aiutante del giorno.
    Tutta fiera, Lila prende la pila di piatti di plastica e si mette al lavoro. Ne mette uno, poi un altro, poi tre in una volta sulla stessa sedia, poi dimentica una sedia, poi ne mette due sopra un piatto già posato... E quando ha finito, non è proprio «un piatto per ogni sedia»: è un bel po' di disordine!
    Allora, senza scoraggiarsi, e con un piccolo aiuto di Peluche-Hibou, Lila impara a fare le cose piano piano: una sedia, un piatto, si indica con il dito, si conta, uno, due, tre. Rallentando e contando bene, il disordine si trasforma a poco a poco in una bella tavola apparecchiata, giusta come deve essere.
    Questa storia accompagna il vostro bambino nei suoi primissimi apprendimenti: contare, associare una cosa a un'altra, andare più piano per riuscire meglio. Mostra, senza alcuna pressione, che sbagliare fa parte dell'imparare, e che prendendosi il proprio tempo si arriva sempre a farcela benissimo. Un bel messaggio sulla pazienza e la fiducia.
    E quando la tavola è finalmente pronta, un piatto ben ordinato davanti a ogni sedia, Lila splende di orgoglio, e tutti gli amici possono sedersi per la merenda. La giornata si chiude nel buonumore, e la storia si posa tutta in dolcezza, proprio al momento giusto per chiudere gli occhi.
    La maestra Lou non sgrida Lila per il suo disordine, e non rifà il lavoro al posto suo. La lascia provare, sbagliare, ricominciare, e l'accompagna passo dopo passo: affidare una vera responsabilità a un piccolo e aiutarlo a riuscire da solo è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo della lettura, Peluche-Hibou conta i piatti con uno sguardo complice.
    Una storia di scuola tutta dolce e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno serenamente. 🎒
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    💡 Consiglio: contiamo insieme, un dito e un numero, senza fretta.
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    13 min
  • Noisette · Noisette aspetta un fratellino · storia su un fratellino in arrivo · dai 2 anni

    Preparare con dolcezza l'arrivo di un fratellino o di una sorellina. Quella sera, nella Grande Foresta Ovattata, nell'incavo della grande quercia, Mamma Orsa posa la zampa di Noisette sulla sua pancia tutta tonda e le confida un segreto: un bebè cresce lì, bello al caldo. Un fratellino.

    Nel cuore di Noisette c'è prima un grande «oh» di gioia… poi una piccola ombra fredda: e se prendesse tutto il posto? Tutta la casa, tutto l'amore? Questa preoccupazione, così tenera e così vera, tanti bambini la provano prima dell'arrivo di un fratellino più piccolo. Qui non viene mai derisa: viene accolta, messa in parole, rassicurata.

    Vicino alla Mamma, e poi al vecchio Cervo della radura delle lucciole, Noisette scopre un'immagine semplicissima: quando si accende una nuova lucciola accanto a Lulu, la prima non brilla di meno. C'è solo più luce nella casa. L'amore non si taglia in due, si moltiplica.

    Poi arriva l'attesa, le stagioni che passano, le piccole scarpine riposte in un angolo, e infine la notte in cui arriva Pinpin, minuscolo, la sua zampa aggrappata al dito di Noisette. L'ombra fredda si è sciolta come la neve a primavera, e Noisette è diventata sorella maggiore: il mestiere più bello della foresta.

    Un episodio ideale per preparare un figlio maggiore all'arrivo del bebè, mettere in parole la gelosia e rassicurare con tenerezza. Il finale, tutto in dolcezza, invita il bambino a fare il respiro magico di Noisette prima di chiudere gli occhi.

    Una storia senza schermo, per i piccolissimi già dai 2 anni, da ascoltare alla nanna, in auto o al riposino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica. 🌙

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    💡 Perfetta prima dell'arrivo di un secondo bimbo: da ascoltare insieme, più volte.
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    12 min
  • Scuola · La grande scatola di colori · storia sulla pittura per bambini · sporcarsi giocando · favola della buonanotte
    Quella mattina, alla scuola di Lila, un grande tavolo è coperto di carta bianca nuova nuova. Sopra, pennelli e barattoli di colore: rosso come una fragola, giallo come il sole, blu come il grande cancello. La maestra Lou batte le mani: « Oggi è il giorno della pittura! » Tutti i bambini gridano « evviva! »… tutti, tranne una. Lila, invece, fa un passetto indietro.
    Perché quella mattina Lila indossa un bel vestito pulito pulito, con dei fiorellini, che la mamma ha lavato e che profuma di buono. E la pittura macchia! « Maestra, io non voglio, mi sporco. » Lila guarda i barattoli di colore come se fossero un po' pericolosi, combattuta tra la voglia di dipingere e la paura di rovinare il suo bel vestito.
    Allora la maestra Lou le propone un grande grembiule morbido morbido, tutto per lei, che protegge il vestito dalle spalle fino alle ginocchia. E a poco a poco, con un pennello in mano, Lila osa. Un tocco di rosso, un tocco di giallo, un grande scarabocchio a forma di sole… e scopre la gioia pura di creare, senza pensare più per niente alle macchie.
    Questa storia aiuta il tuo bambino a lasciarsi un po' andare, ad accettare di sporcarsi le mani per il piacere di giocare e di creare. Rassicura anche i piccoli precisini che non amano il disordine, mostrando che con un grembiule e un po' di fiducia ci si può divertire senza timore. Un bel messaggio sulla spontaneità e sulla gioia di fare.
    E quando Lila mostra fiera il suo grande disegno tutto colorato, ancora un po' appiccicoso, è felicissima, e il suo bel vestito, ben protetto, è rimasto tutto pulito. La giornata si chiude nell'orgoglio, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento buono per chiudere gli occhi ripensando a tutti quei bei colori.
    La maestra Lou non prende in giro Lila e non la costringe a dipingere: capisce il suo timore e le dà solo ciò che serve, un grembiule, per osare al suo ritmo. Aiutare un piccolo a superare una paura con dolcezza, invece di spingerlo, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo lettura, Peluche-Hibou osserva la bella opera con uno sguardo tenero.
    Una storia d'asilo dolcissima e senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, perfetta per preparare il primo giorno o calmare una piccola apprensione, da ascoltare alla nanna, in macchina o prima del riposino. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🎒
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    12 min
  • Scuola · Ognuno il suo turno · storia su aspettare il proprio turno · ricreazione · storia tranquilla 3-5 anni
    Quella mattina, alla scuola di Lila, il sole splende. Lila ha appeso il cappotto al suo gancio, quello con il piccolo sole, ha cantato un pezzetto della canzone del mattino, ed ecco finalmente l'ora preferita da tutti: l'ora del cortile. E proprio in mezzo al cortile c'è il grande scivolo rosso, che Lila guarda con gli occhi pieni di stelle. «Lo scivolo! Voglio scivolare, subito!»
    Il problema è che Lila non è l'unica a voler scivolare. Ci sono Noé, una bambina con i codini, due maschietti con i loro camion… e arrivano tutti ai piedi della scaletta nello stesso momento! Si spinge, si brontola, ognuno grida «prima io!». Risultato: un bel groviglio di bambini ai piedi dello scivolo, e nessuno sale più, nessuno scivola più.
    Con l'aiuto tutto dolce della maestra Lou e un piccolo occhiolino di Peluche-Hibou, i bambini scoprono una formula quasi magica: ognuno il suo turno. Si fa la fila, si contano gli amici davanti, si aspetta un pochino, e hop, quando arriva il proprio turno si scivola per davvero. E l'attesa, alla fine, fa parte del gioco.
    Questa storia aiuta il tuo bambino ad addomesticare una cosa piuttosto difficile quando si è piccoli: aspettare il proprio turno e condividere. Mostra, senza fare la morale, che tutti si divertono di più quando ognuno aspetta un po', e che «ognuno il suo turno» non è una punizione, ma il segreto perché il gioco funzioni bene per tutti.
    E quando Lila scivola finalmente sul grande scivolo rosso, i capelli al vento, ride di felicità, e non vede l'ora di rifare la fila per ricominciare. La ricreazione finisce nella gioia, e la storia si posa tutta in dolcezza, giusto al momento buono per chiudere gli occhi.
    La maestra Lou non sgrida i bambini che spingono: li aiuta a trovare insieme una soluzione che rende tutti contenti. Guidare i piccoli verso l'«ognuno il suo turno» invece di decidere al posto loro, è tutto lo spirito delle storie della buonanotte Tilibou. E nell'angolo lettura, Peluche-Hibou richiude tranquillo il suo occhio, soddisfatto della bella mattinata.
    Una storia di scuola tutta dolce e senza schermi, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, da ascoltare al momento della nanna, al pisolino o in viaggio. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per raggiungere il sonno con serenità. 🎒
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  • Noisette · Scusa, Tim · storia per imparare a chiedere scusa · litigio tra amici · fiaba audio senza schermo

    Vicino alla tana di Nonna Tasso, Tim il riccio costruisce con cura una bella casetta di rametti e muschio per Gaston la lumaca. Noisette arriva di corsa, impaziente di giocare subito ad acchiapparella-nascondino.

    Il vulcano dell'impazienza sale, e la sua zampa spinge la casetta gridando: non è neanche bella, la tua casa! Tutto crolla, e Tim si rannicchia in una palla di aculei. Il vulcano si placa, ma lascia dietro di sé un grosso sasso pesante nella pancia di Noisette: il senso di colpa, che la segue dappertutto.

    Nonna Tasso, mentre sguscia delle nocciole, nota quel musetto che porta un sasso. Le spiega il segreto: solo le scuse fanno sciogliere quel sasso, e delle vere scuse si dicono in due modi, con la bocca e con le zampe.

    Noisette torna. Le scuse borbottate non funzionano, allora le dice per davvero, vicino vicino: la tua casa era bella, ti ho fatto stare male. Poi ricostruisce la casetta con le sue stesse zampe. Tim si srotola, viene ad aiutarla, aggiunge una finestrella per Gaston, e la rifanno ancora più bella lasciando un rametto storto, come ricordo. Il sasso vola via.

    Una storia dolce sul litigio, le scuse e la riconciliazione, per imparare a rimediare a una birichinata con le parole e con i gesti, e concludere la giornata leggeri, senza rancore, dopo i tre respiri magici.

    Nonna Tasso spiega con molta delicatezza che delle vere scuse si dicono in due modi: con la bocca, guardando l'altro, e con le zampe, riparando ciò che si è rovinato. Le scuse borbottate a fior di labbra non bastano a sciogliere il grosso sasso. Ma quando Noisette ricostruisce davvero la casetta di Gaston la lumaca, e Tim viene ad aiutarla aggiungendoci una finestra, l'amicizia riparte più solida di prima, e il sasso vola via per sempre.

    Una storia della buonanotte senza schermo, pensata per i più piccoli già dai 2 anni, da ascoltare al calduccio al momento della nanna. Come sempre da Tilibou, il finale resta tutto in dolcezza, senza musica, per scivolare nel sonno senza svegliare nessuno. 🌙

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Tilibou è un'etichetta di storie audio premium per bambini dai 2 ai 5 anni: dolci storie della buonanotte pensate per accompagnare il momento del sonno, aiutare a calmarsi e addormentarsi serenamente. Ogni episodio è un piccolo rito della sera, da ascoltare insieme, al buio, sotto le coperte.