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di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 12 2024
Si chiude un 2024 impegnativo che ha visto al centro del dibattito pubblico la guerra degli aggressori come scusa per vessare gli aggrediti. Pieni di insicurezze e propaganda abbiamo affrontato nel peggiore dei modi le sfide del presente, un mondo spostato verso la destra irrazionale e illiberale, una democrazia stanca e una classe politica progressista rintanata nel radicalismo sembra incapace di capire la partita che si sta giocando.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 12 2024
Il 19 dicembre Cecilia Sala è stata arrestata a Teheran e ristretta nel carcere di Evin. Oggi raccontiamo del suo giornalismo con le parole di Giuliano Ferrara e del presunto scambio che le autorità iraniane vorrebbe per liberare la giornalista.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 12 2024
Oggi si apre il Giubileo, un avvenimento storico che ha perso la sua portata epocale ma che può essere un buon momento per capire lo stato di salute del mondo.
Ripercorriamo in questa puntata alcuni avvenimenti storici che si svolsero il giorno di Natale.
Uno strumento utile per discutere a tavola stasera tra una tombola e l’altra.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 12 2024
Tra bandiere bianche che sventolano divenendo simbolo del nichilismo come scrive Ezio Mauro su Repubblica, Giorgia Meloni in Lapponia usa parole nette contro Putin e la Russia definendoli una minaccia e mettendo insieme per la prima volta i livelli della propaganda e della destabilizzazione dell’Europa tramite i flussi migratori.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 12 2024.
Durante la conferenza stampa di fine anno Vladimir Putin ha aperto la cassetta degli attrezzi del dittatore in capo, lanciando strali contro l’Occidente, evocando le amicizie di un tempo da Chirac a Berlusconi e lanciando provocazioni. Zelensky commenta: “Putin è un pazzo” e l’Europa rimane ancora schiacciata dal suo ricatto.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 12 2024
Sulle prime pagine dei giornali di oggi le parole di Zelensky sull’impossibilità di riprendere Donbas e Crimea vengono usate per rilanciare il concetto di resa e per addossare all’Ucraina la responsabilità di una pace che non arriva. Nulla di più sbagliato e fuorviante. Vi raccontiamo il perché.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 12 2024
Quando Sergio Mattarella parla sposta la linea del dibattito pubblico dal caos alla linearità. È successo anche ieri e leggendo le sue parole sembra che Atreju sia moralmente archiviata e che finita la festa la Costituzione, le regole e il posizionamento internazionale del nostro Paese non concedano deroghe.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 12 2024
Si è concluso Atreju con un discorso al di sotto delle aspettative da parte di Giorgia Meloni. Molte liti condominiali e pochi pensieri alti, nonostante il vento in poppa e le aspettative infatti la premier ha fatto il solito discorso da leader di partito.
Ci sarebbero autostrade ma lei così come le opposizioni preferiscono prendere le strade provinciali.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 12 2024
Mentre in Italia una certa sinistra è impantanata in un pacifismo che somiglia ad un neutralismo di maniera Mark Rutte lancia l’allarme e il piano per la sicurezza. La Commissione Europea prova ad immaginare strumenti per finanziare la difesa tra Eurobond e Mes e la sicurezza sarà il cardine del semestre di presidenza polacco che si svolgerà dal primo gennaio.
Insomma, l’Europa sembra svegliarsi. L’Europa non russa.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 12 2024
L’Alto Rappresentante della politica estera europea Kaja Kallas traccia la linea di intervento della Commissione sui dossier più complessi di questo tempo dalla Siria all’Ucraina in un’intervista a “La Stampa”. Molte parole d’ordine chiare e un’imperativo: sconfiggere Mosca. Torna anche sul tavolo l’invio di un contingente europeo a Kyiv che dovrebbe garantire l’integrità territoriale dagli attacchi russi.
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