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di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 12 2024
Politico ha designato la premier italiana come personaggio europeo più potente dell’anno. Secondo il magazine Meloni è una figura essenziale per il futuro dell’Unione Europea capace di dialogare con Musk, Trump e con i vertici di Commissione e Parlamento con forza e stabilità. Mentre in patria emergono contraddizioni all’estero il brand Meloni va molto. Ma le incognite iniziano ad esser tante su temi centrali.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 12 2024
Dopo 48 ore dalla caduta del regime di Assad si intravedono molto bene i lineamenti di questa sconfitta dell’asse autocratico capitanato da Iran e Russia. In questo momento solo la viltà occidentale può rivitalizzare un mondo arabo sconnesso dopo la reazione israeliana del 7 ottobre.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 12 2024
Il dittatore siriano Bashar al Assad si è rifugiato in Russia. Ha lasciato il paese dopo che i ribelli islamisti hanno preso Damasco. Finisce il suo regno di terrore e si apre una pagina incerta per la Siria. L’anatomia di questa caduta è un presagio per molti altri scenari internazionali.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 12 2024
Quest’oggi da Malta Pietro Guastamacchia (ANSA) racconta il vertice Osce che ha visto il ritorno in Europa del ministro degli Esteri Lavrov che a sorpresa è stato autorizzato dal governo maltese ad entrare sul suo territorio. Gianni Vernetti invece nel consueto appuntamento settimanale sulla politica internazionale traccia le linee della rivolta in Siria e del tentato golpe in Corea del Sud.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 12 2024
Con una inedita alleanza tra Jean Luc Melanchon e Marine Le Pen il
Governo Barnier va a casa dopo tre mesi. Un colpo alla democrazia francese (non accadeva dal 1962) e alla stabilità intera dell’Europa. Il segno evidente di un processo di destabilizzazione della Quinta Repubblica che ha poche vie d’uscita.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 12 2024
Ieri sera il presidente coreano Yoon Suk-yeol ha proclamato la legge marziale provocando le ire di maggioranza e opposizione. Con la scusa di fronteggiare le influenze comuniste nel Paese ha bloccato il Paese per quattro ore. Quando in modo rocambolesco i deputati hanno votato (come previsto dalla Costituzione) per la revoca della legge il Paese è tornato alla normalità. Cerchiamo di capire i motivi di questa tensione inaspettata che ha fatto ripiombare la Corea del Sud agli anni ‘80.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 12 2024
Mentre le truppe di jihadisti conquistano Aleppo e sono ad un passo dalla presa di Damasco torna con forza la questione siriana, la nazione uccisa da Assad e dalla presunta stabilizzazione voluta da Putin rischia di diventare l’ennesimo fronte cronico del Medio Oriente. Mentre Kallas, Costa e Scholz vanno a Kiyv in casa Pd, Elly Schlein redarguisce il PSE: “pensi di più alla pace”.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 12 2024
Continuano le proteste in Georgia dopo l’annuncio della sospensione da parte del governo filo putiniano dei trattati per entrare nell’Unione Europea fino al 2028. Insieme a Nona Mikhelidze, dell’Istituto Affari Internazionali, analizziamo la situazione e i possibili scenari.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 11 2024
Il nuovo governo illegittimo di Tbilisi annuncia lo stop ai negoziati per entrare in Europa fino al 2028.
Le forze di opposizione sono in piazza mentre parliamo manifestano contro i brogli e contro la decisione di riportare il paese sotto l’egida di Mosca. Un copione già visto e dagli esiti imprevedibili.
di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 11 2024
Ieri a Strasburgo con 370 si e 283 astenuti è nata la nuova Commissione Europea. Sarà decisiva per le sorti del nostro continente? Una maggioranza allargata alla destra di Giorgia Meloni sarà più stabile o sarà la scusa per lavorare con maggioranze variabili?
Cerchiamo di capirlo insieme
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