T.O.P. - talk di origine protetta

T.O.P. - talk di origine protetta

By Nicola BustreoComedyBusinessArts
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T.O.P. - talk di origine protetta episodes

  • MARCO ABRATE
    MARCO ABRATE (REBOR)

    Nato a Savigliano nel 1996, lavora principalmente a Torino e Milano. Laureato in Graphic Design presso l'Accademia Albertina di Torino con il massimo dei voti, ha già esposto in prestigiose fondazioni e musei tra cui il museo MAC di São Paulo, in Brasile, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la Fondazione Treccani di Napoli, ecc.​Nel 2022 Marco Abrate vince il Primo Premio nella sezione Street Art del concorso “Artefici del nostro tempo”, organizzato dal Comune di Venezia. L’opera premiata Rivelazione digitale viene esposta al Padiglione Venezia nei Giardini della Biennale ed è entrata a far parte della collezione permanente del Museo Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.
    43 min
  • MARIA PILOTTO
    MARIA PILLOTTO

    Illustratrice e grafica freelance con Diploma di II livello in Arti Visive e Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. In parallelo alla mia professione sviluppo anche la mia ricerca artistica concentrandomi sulla pittura ad olio e ad acquerello
    26 min
  • FABRIZIO SPADINI
    FABRIZIO SPADINI

    Nasce vicino a Milano nel 1975.Lavora come illustratore freelance per agenzie di pubblicità e case editrici.Collabora come concept artist con aziende che operano nel settore dell’animazione e dei videogames.Realizza la serie di coloring book Creatività Antistress per Giunti Editore.Nel 2009 si trasferisce in Toscana con la compagna e i figli, rimane affascinato dalla luce e dal paesaggio e inizia a dipingere en plein air.Il desiderio e la necessità di “incontrare” l’altro, come fonte di ispirazione e conoscenza di sé, lo spingono a organizzare corsi e laboratori di disegno e pittura nelle scuole, workshop di pittura en plein air e di taccuini di viaggio.In occasione di Lucca Comics 2016 ha presentato il progetto Oilrobots – Futuro Anteriore, dove elementi dell’iconografia delle serie animate giapponesi degli anni 70-80 si accostano allo stile e alle atmosfere della tradizione pittorica dei Macchiaioli Toscani.
    35 min
  • GREG GOYA
    GREG GOYA

    Nasce a Torino, città nella quale vive e sviluppa il proprio linguaggio artistico. Dal 2022,  esplora il mondo della street art, creando le "Fast Art", performance artistiche che interpretano il senso di immediatezza e la ricerca di "cose veloci" della società attuale, per creare opere di street art e performance che raccontino gli stati d'animo di una generazione perduta tra social network, fast fashion e app d'incontri. Le sue opere nascono dalla volontà di fare arte con il linguaggio tipico della Generazione Z: le visualizzazioni delle sue opere sui social sono milioni; sono centinaia i giovani che si radunano davanti alle opere di Fast art per scattarsi una foto da condividere, proprio sui social network.
    26 min
  • RACHELE BOROTTO DALLA VECCHIA
    RACHELE BOROTTO DALLA VECCHIA

    Durante il secondo lockdown decido di condividere le mie opinioni sulla chiusura dei musei aprendo un profilo Instagram e TikTok dal nome @blondewithstendhal. L’obiettivo principale di questo progetto è fare divulgazione artistica in un’ottica divulgativa ed intrattenitiva. In solo un anno ho raggiunto 10 milioni di visualizzazioni.

    Ho realizzato contenuti digitali volti alla promozione di numerose attività culturali organizzate da: Pistoia Musei, Müller, Silvana Editoriale, Bologna Welcome, Fuori Salone Milano, Bauli, Uffizi Galleries, Motorola, Musei Civici Fiorentini, Comune di Genova, Peggy Guggenheim Collection di Venezia, Lara Facco, Marsilio Arte, Arte Fiera, Roma Arte in Nuvola, OGR Torino ed altri.
    31 min
  • GIULIA MARTINI
    GIULIA MARTINI

    E' nata  a Pistoia e vive a Firenze. A giugno 2018 ha pubblicato il libro di poesie "Coppie minime" (Interno Poesia). Ancora per Interno Poesia, ha curato l’antologia "Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90", uscita in tre volumi fra il 2019 e il 2022. Nel 2023 ha conseguito un dottorato di ricerca con una tesi intitolata "L’apocalisse dialogica. Forme e funzioni degli scambi di battute nella poesia italiana del Novecento". È appena uscito il suo secondo libro di poesie, "Tresor".
    34 min
  • ELENA VIGNOLI
    ELENA VIGNOLI

    Elena Vignoli, 25 anni, attualmente alla magistrale dell'Accademia di Belle Arti di Bologna indirizzo Pittua Arti visive, borsista presso Fondazione artistica Collegio Venturoli dove è presente il mio studio personale.
    31 min
  • NAUSICAA GIULIA BIANCHI
    NAUSICAA GIULIA BIANCHI

    Nausicaa Giulia Bianchi is a documentary fine-art photographer and photography teacher interested in portraiture, visual narrative and bookmaking. Her work has been published in the past on many publications such The Guardian, National Geographic, Marie Claire, Vanity Fair, PDN, TIME, American Photo Magazine, Vogue, Huffington Post, La Repubblica, Internazionale, and other magazines and books. Her photography projects have been exhibited internationally as exhibitions, screenings and installations at festivals, galleries and museums such ICP Museum in NYC, PhEst festival, Organ Vida festival , BFF festival, IMP Festival, Fonderia 20.9 gallery, etc..In 2010 she attended the PJ program of The International Center Of Photography in New York City, but developed beyond the confines of photojournalism and find her own path of image making. After completing her photography studies, she enrolled at the Art Students League to study oil painting and started attending classes in philosophy, feminism, art and aesthetics in Brooklyn. Giulia assisted photographers such Mary Ellen Mark and Suzanne Opton, and later began teaching and freelancing in NYC.She employed a long-format documentary practice with an immense project about Women Catholic Priests who have been ex-communicated by the Vatican because they disobey a law that says that only a male can be ordained priest. Since 2012 she have visited 35 communities across United States, Canada and Colombia. Her goal is to create a book and a web documentary with videos, audio interviews, archival material, essays, and photos ans she’s seeking collaborations with universities, writers and publishers.She also embarked on complex and ambitious collaborative projects involving many different types of image-making procedures, poetry and memoir. She tells stories with words, drawings, photos and videos investigating invisible aspects of reality such memory, spirituality and feminism. Among others: in 2015 she lived one year in Israel and Palestine to work on her “A lesser geography of the Holy Land”, and in 2017 she journeyed through the Alps in Trentino (Italy) to document the rests of World War 1, a war that is forgotten by young people, in the attempt to re-activate collective memories through storytelling.Currently she is living in Italy in a small village with her dog Miro. She’s growing experience with 8x10 large format in her darkroom and learning how to make daguerreotypes. She’s started a big project on Death Education. She is an hard working member of the photography community through teaching, freelancing, and her involvement at festivals and events. She’s interested in photography as a tool to investigate reality. A conscious representation in photography can shape our understanding and feeling towards others, photography should break stereotypes and challenge unjust systems of power. She’s teaching photography in several schools and associations, among them: University of Padua and International Center of Photography (New York City). She has also created an independent photography program with international guests called THE SOUL AND THE MACHINE.
    40 min
  • CLAUDIA GRANDE
    CLAUDIA GRANDE

    Claudia Grande ha 28 anni. È laureata in Giurisprudenza con lode. Ha lavorato in uno studio legale internazionale, occupandosi di diritto commerciale e societario; ha lasciato lo studio e si è iscritta alla Scuola Holden, che attualmente frequenta. Durante la frequentazione della Scuola Holden, ha superato l’esame di abilitazione alla professione forense, ottenendo il titolo di avvocato. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie (“La vera storia di Dolly Mendoza” – Verde Rivista; “Betsubara” – Narrandom; "A bang in the void” – Neutopia); altri racconti sono stati recentemente selezionati e sono in fase di pubblicazione ("La pelle che abbiamo" – Carie; "Kodomo no gemu" – Il rifugio dell'ircocervo). Ha pubblicato un racconto per Fernandel in una raccolta di autori vari (“23" in “Strade” – Fernandel). Ha partecipato a reading letterari tenuti presso il Book Pride e il SalTo (edizione 2018), leggendo i suoi racconti "Fotografie" e "Il cacciatore di farfalle". Ha curato un blog di racconti per il Lovers Film Festival LGBTQI Visions di Torino (edizione 2018). Ha pubblicato un commento agli artt. 968/977 del Codice Civile Commentato edizione 2018, edito da Giappicchelli.
    Attualmente, lavora presso Rai Pubblicità in qualità di copywriter e content creator.
    Bim Bum Bam Ketamina è il suo primo romanzo.
    38 min
  • CLAUDIA RORDORF
    CLAUDIA RORDORF

    nata a Monza nel 1973, dopo iniziali studi classici, ha conseguito il diploma di
    pittura alla NABA di Milano con il maestro Claudio Olivieri. In seguito ha frequentato il corso
    triennale di illustrazione del Castello Sforzesco di Milano. Ha quindi proseguito sperimentando
    brevemente, differenti ambiti creativi, tra cui il Tiroler Festspiele di Erl diretto dal maestro Gustav
    Kuhn in qualità di assistente alle scenografie fino ad approdare alla scuola statale dopo aver
    conseguito l’abilitazione per l’insegnamento di arte e disegno presso la Silsis-mi.
    Trasferitasi in Umbria, ha collaborato con la famiglia Fo per alcuni anni presso la Libera Università
    di Alcatraz, con corsi, e costruzione di opere d’arte effimere e non e progetti vari.
    Parallelamente ha proseguito con la sua ricerca artistica e personale dedicata prevalentemente al
    tema del femminile, osservandolo da differenti angolature e sviluppando, tra le altre cose, il
    personaggio la sciura Fedora, oggetto concetto in cui si riassumono tematiche quali il ritorno alla
    tradizione, l’importanza del lavoro artigianale, dell’ambiente, il tema della saggezza femminile,
    della cooperazione e della bellezza essenziale lente per guardare il mondo che ci circonda. Tornata
    a Milano nel 2013 ha messo a punto il progetto Fedora in cui riassume la propria idea di arte a 360°,
    di questione femminile, indagine personale, di analisi dei condizionamenti e superamento degli
    stessi attraverso percorsi di consapevolezza e benessere. L’idea che tenta di divulgare è quella di
    una donna protagonista della propria storia, che si autodetermina al di là dei condizionamenti e
    delle false credenze per costruire autostima e opporsi alla violenza di genere in tutte le sue forme.
    Decidendo quindi che fosse giunto il tempo di mettersi nell’opera usando il proprio corpo e la
    propria vita per portare avanti questo messaggio e questi temi ha iniziato a studiare recitazione e
    Feldenkrais diventando insegnante del metodo e proponendo delle performances. Ha quindi creato
    un brand di giacche su cui dipinge i valori che tenta di divulgare e la performance R-I-S-P-E-T-T-
    A.
    Lungo e costante è il lavoro di autoanalisi su cui si basa la maggior parte della sua opera. Nel 2023
    ha pubblicato con Santelli Editore un libro in cui racconta la sua storia narrandola con autoironia e
    che si intitola “l’importante è che tu sia felice”.
    Il motto che la accompagna nella strada che sta cercando di costruire, un giorno sapendo cosa sta
    facendo, il giorno dopo mettendolo in discussione, è: “ l’unica cosa che ti appartiene è la tua storia,
    quindi crea una bella storia!”
    32 min

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