In certi momenti la città è piena. Le strade sono vive, le vetrine accese, e la gente passa. Eppure, dietro quelle vetrine, le casse restano leggere. È da questo scarto che nasce il conflitto. Tra chi governa la città e chi la vive lavorando. Da una parte c’è l’idea che basti rendere una città attrattiva perché il commercio torni a funzionare. Dall’altra c’è la convinzione che, se le vendite vanno male, qualcuno abbia sbagliato una regola, un parcheggio, o una tariffa. Sono due illusioni diverse, ma figlie della stessa semplificazione.