Udinesi Dentro
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Udinesi Dentro episodes

  • Andrea Virgilio: “Se potessi vivere per sempre, probabilmente farei una vita molto priva di significato”.
    È una presenza che costruisce prima ancora di guidare. Vive i legami come responsabilità, il lavoro come un modo per far crescere le persone. Cerca armonia senza rinunciare al movimento, convinto che un'organizzazione possa diventare un luogo in cui sentirsi al sicuro. Dietro la determinazione vive una sensibilità che ascolta, protegge e continua a cercare un equilibrio tra ciò che crea per gli altri e se stesso.
    5 min
  • Udine, crocevia di idee.
    Ogni tanto arriva una classifica che ci dice quanto vale una città. Questa volta è toccato a Udine, indicata tra le città italiane in maggiore crescita per occupazione e opportunità.
    Sono classifiche che fanno piacere. Ma hanno un limite. Raccontano ciò che accade. Raramente spiegano il perché.
    E allora la domanda non è se Udine stia crescendo. La domanda è un'altra: Che cosa fa crescere davvero un territorio?
    4 min
  • Christian Tomadini, l’uomo che aggiusta il futuro
    È una presenza che cerca di migliorare ciò che incontra. Unisce visione e concretezza, immaginando il cambiamento senza smettere di costruirlo. Ama ciò che può crescere, evolvere e trovare una nuova possibilità. La sua forza non nasce dall'ambizione, ma dalla convinzione che ogni persona, luogo o progetto meriti una seconda occasione. In lui il fare è sempre una forma di cura.
    5 min
  • Anna Zuliani: “Io non scrivo storie. Scrivo luoghi.”
    Vive tra il rigore di chi costruisce e l'immaginazione di chi non smette di partire. Ha attraversato tempeste senza perdere la fiducia nei legami e nelle possibilità dell'animo umano. Nelle parole ha trovato una casa aperta sul mondo, un luogo in cui la fragilità non è una resa, ma una forma di coraggio.
    5 min
  • Gabriele Giacomini: “Seminare dubbi, non distribuire certezze.”
    È una presenza che abita il dubbio con naturalezza. Curioso, tenace e profondamente attratto dall'essere umano, cerca nelle idee un modo per comprendere il mondo senza semplificarlo. Dietro la riflessione vive uno sguardo aperto che accetta il limite senza smettere di esplorare. In lui la complessità non è un ostacolo, ma il terreno su cui costruire significato.
    5 min
  • Aurora Ovan: “Osservo ancora le formiche”.
    È una presenza che abita il confine tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. Custodisce uno sguardo capace di immaginare nuovi mondi senza perdere il contatto con la realtà. Curiosa, tenace, profondamente sensibile, segue le intuizioni con la disciplina di chi sa trasformarle in opere. In lei la fantasia non è evasione, ma una forma concreta di fiducia nel futuro.
    5 min
  • Quando un negozio di quartiere chiude, cosa perdiamo davvero?
    Quando un negozio di quartiere chiude, perdiamo soltanto un’attività commerciale o qualcosa di molto più profondo?
    Partendo dagli ultimi dati sul commercio di prossimità in Friuli Venezia Giulia, questa puntata riflette su come stanno cambiando le nostre città e su cosa significhi davvero parlare di desertificazione commerciale.
    Tra la crescita della ristorazione, la scomparsa dei negozi di vicinato e l’idea di una città sempre più orientata al turismo, emerge una domanda: stiamo costruendo luoghi in cui vivere o semplicemente luoghi da consumare?
    Una riflessione sul valore della biodiversità commerciale, sull’identità dei quartieri e sulla necessità di progettare città pensate prima di tutto per chi le abita.
    5 min
  • Eddie Sanson, il ragno che ricostruisce la tela
    È uno di quegli uomini che entrano nei problemi invece di aggirarli. Vive con l'istinto di chi osserva tutto, collega dettagli, cerca soluzioni prima ancora che qualcuno le chieda. Non ama l'autorità cieca, ma riconosce il valore della responsabilità. Più che cercare avventure, sembra cercare un modo per essere utile.
    5 min
  • Serena Selva – Restituire ciò che non ho avuto.
    È una presenza che unisce visione e concretezza. Parte dall'intuizione ma costruisce con metodo. Non si limita a immaginare, organizza, connette, rende possibile. Lo sguardo è aperto, formato dal mondo. La direzione è precisa. Lavora perché le idee trovino forma e gli altri possano crescere dentro di esse. In lei la sensibilità non è rifugio, è uno strumento per costruire realtà.
    5 min
  • Calma e sangue freddo: i miei primi sessant’anni.
    Oggi, sabato 20 giugno 2026, compio 60 anni.
    Per questa occasione ho registrato una puntata speciale, ispirata a una canzone che da molti anni mi accompagna: Calma e sangue freddo.
    Non parla di ciò che ho fatto.
    Prova semplicemente a raccontare la persona che sono diventato.
    5 min

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Michele Menegon parla di ciò che accade a Udine, e intervista le persone che la rendono migliore.