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Le proteste di queste settimane hanno fermato per ora l'assalto alla indipendenza della magistratura da parte del governo più di destra, razzista e xenofobo che Israele abbia mai avuto. Il vero obiettivo della coalizione che sostiene Netanyhau è la sconfitta finale del movimento nazionale palestinese, l'annessione per legge della Cisgiordania e l'espulsione dei palestinesi che vi abitano.
Musica: Yael Deckelbaum & The Mothers - Home - יעל דקלבאום והאמהות
Lo stesso giorno in cui il prefetto di Milano ha chiesto al Comune di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie gay e lesbiche, la Commissione politiche europee del Senato ha bocciato la proposta di regolamento UE per il riconoscimento dei diritti dei figli anche di coppie gay e l’adozione di un certificato europeo di filiazione. In tutta l’Europa, salvo alcuni Paesi come l’Italia, la Polonia, l’Ungheria, i figli di coppie omogenitoriali sono riconosciuti fin dalla nascita.
Ne abbiamo parlato con Elena Tebano, giornalista del Corriere della Sera, autrice del documentario Diversamente etero sull’omofobia in TV, che da anni si occupa di questi temi e per prima ha dato la notizia che il prefetto di Milano aveva chiesto al Comune di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie gay e lesbiche.
Musica: Massive Attack -https://www.youtube.com/watch?v=OQ31yNp6Nao
Regia: Vudio
Il leader del partito comunista cinese, Xi Jinping, dopo aver fatto cambiare la Costituzione che prevedeva il limite dei due mandati, ha ottenuto uno storico terzo mandato alla guida della Repubblica popolare cinese, i rapporti con gli Stati Uniti sono sempre più tesi e difficili tra accuse reciproche e venti di guerra,, l’invasione dell’Ucraina e il poco convincente piano di pace in 12 punti, la relazione sempre più stretta con la Russia e sempre più a rischio con l’Europa, la Cina come forza di intermediazione in Medioriente garante di un accordo di pace tra Iran e Arabia Saudita.
Musica: Tianxiao Xie
Sono trascorsi quasi dieci anni da quando almeno 600 persone persero la vita in due naufragi, il 3 e l’11 Ottobre 2013 al largo di Lampedusa. In quello dell’11 persero la vita almeno 60 minori, tanto che venne definita “la strage dei bambini”. Dal 2014, quasi 26.000 persone sono scomparse nello stesso modo nel Mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste europee. Dal 2016, il 3 ottobre è stata istituita Giornata della memoria e dell’accoglienza, a monito che tali tragedie non si ripetessero.
Il 26 febbraio scorso, decine di corpi sono stati trascinati dalle onde del mare in tempesta sulla spiaggia di Steccato di Cutro, a Crotone, in Calabria. Un peschereccio partito da Smirne, in Turchia, con circa 200 persone a bordo molto probabilmente ha preso una secca e a causa delle onde molto alte si è spezzato. Quello di Crotone è il naufragio più grave dal 2013 sulle coste italiane, tra le vittime oltre 10 bambini, tra cui un neonato.
Il ministro dell’Interno davanti a una simile strage ha usato parole di rara disumanità, colpevolizzando le vittime: «La disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo le vita dei propri figli». La poesia della scrittrice e poetessa Warsan Shire, nata in Kenya da genitori somali, in apertura di questo podcast, è l’unica risposta possibile che ci sentiamo di dare al ministro.
Perché partono. Ne abbiamo parlato con Antonella Sinopoli, direttrice Voci Globali, collaboratrice di VB profonda conoscitrice dell'Africa, vive in Ghana. In questi anni ci ha accompagnato nella conoscenza del continente africano e dei flussi migratori al di là di stereotipi e pregiudizi.
Musica: Plus rien ne m'étonne - Tiken Jah Fakoly
Da settimane a Tel Aviv e in altre città, migliaia di cittadini scendono in piazza per protestare contro la riforma giudiziaria annunciata dal nuovo governo di destra estrema guidato da Benjamin Netanyahu, il governo più a destra della storia israeliana.
Riforme che il giudice più stimato di tutta Israele, Aharon Barak, ex presidente della Corte Suprema, ha definito senza mezzi termini un "golpe senza carri armati".
Uno dei discorsi più netti e apprezzati dalla piazza anti-Netanyahu è stato quello pronunciato da un’altra esponente del sistema giudiziario, un’altra giudice ex presidente della Corte Suprema, Ayala Procaccia. La sintesi: quando i giudici scendono in campo, è perché la democrazia è a rischio.
Il quotidiano israeliano Haaretz, riferimento dell’area di centro-sinistra, ha pubblicato un'inserzione sul New York Times con questo messaggio: “La democrazia può morire anche alla luce del giorno”.
La settimana scorsa, Antony Blinken, il segretario di Stato americano in visita in Israele, ha impartito a Netanyahu una vera e propria lezione sull'importanza di una magistratura indipendente e dello Stato di diritto.
Del nuovo governo e della crisi costituzionale e democratica israeliana, di come questa possa ricadere brutalmente sulla vita dei palestinesi già fortemente segnata dall’occupazione e mettere definitivamente la parole fine alla soluzione Due Stati per Due popoli, a cui ormai non crede quasi più nessuno, e di questa nuova e spaventosa ondata di violenza parliamo con Paola Caridi. Saggista e giornalista, esperta di storia delle relazioni internazionali, Paola Caridi da oltre venti anni si occupa di Medio Oriente e Nord Africa, in particolare di islam politico in Palestina ed Egitto.
Musica: A time to cry - Rim Banna
Valentina ha iniziato a fumare eroina a 13 anni. Era il 2002. Nessuno pensava che l’eroina fosse ancora una minaccia, si diceva che a farsi erano ormai solo i tossicomani sopravvissuti agli anni Ottanta, simbolo di un passato da dimenticare. Oggi Valentina ha 33 anni, è entrata e uscita da dodici comunità terapeutiche, solo per finire in carcere.
Parte da qui, dalla vicenda di una ragazza come tante, il percorso di ricerca di Vanessa Roghi sul mondo delle cosiddette «droghe pesanti». Una storia che inizia alla fine dell’Ottocento, quando i derivati dell’oppio furono salutati come i rimedi definitivi contro il dolore, prima che se ne conoscesse il risvolto dell’assuefazione e della dipendenza, e arriva ai giorni nostri, quando nel 2019, poco prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, si è verificata una nuova impennata nel consumo di eroina, dopo quindici anni di calo costante. Passando dalla costruzione socioculturale della figura del «tossico» ai corsi e ricorsi della «guerra alla droga», fino alla responsabilità delle case farmaceutiche nella nuova crisi degli oppioidi.
Sullo sfondo di questo scenario, l’autrice si interroga sulla possibilità di una soluzione diversa, sia dalla politica punitiva adottata da molti Paesi europei, fra cui l’Italia, il cui risultato è che su 850.000 detenuti il 18 percento è recluso per uso o possesso di droghe, sia da quella delle comunità terapeutiche, dove l’imperativo è rinunciare di colpo e per sempre alle sostanze. Questa «terza via» si chiama riduzione del danno ed è l’ammissione che, per alcuni, smettere di assumere stupefacenti non è un’opzione praticabile. È un’alternativa che deve declinarsi sul singolo e soprattutto rinunciare alla stigmatizzazione del soggetto, che serve solo a emarginarlo e condannarlo a una morte «civile». Una ricerca appassionata e documentata, che ci porta nell’inferno della dipendenza dalle droghe. Perché «grazie a una vera e propria epica dei narcos, paradossalmente, del sistema mondiale della droga sappiamo senza dubbio molto di più di quanto sappiamo del “drogato” vicino a noi».
Elon Musk e la gestione feudale di Twitter, tra scelte di policy controverse, sospensione di account di giornalisti tech, sondaggi per decidere se ritirarsi o meno da CEO di una delle piattaforme più importanti per la conversazione pubblica globale; la cyberguerra in Ucraina: come si configura la battaglia sul campo digitale, come si è evoluta e chi e come la starebbe vincendo?; il crollo di FTX, la seconda più grande piattaforma per la compravendita e custodia di criptovalute e l'arresto del suo fondatore Sam Bankman-Fried (noto come SBF): che cosa ci dice questa vicenda sul settore delle criptovalute?; Tutti pazzi per la ChatGPT: un sito web che permette di conversare con un modello di intelligenza artificiale denominato GPT, [Generative Pretrained Transformer] e i risultati sono strabilianti. Luci e ombre di questo nuovo fenomeno virale. Ne abbiamo parlato con Carola Frediani.
Alcuni articoli citati nel podcast:
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