Valigia Blu

Valigia Blu

By valigiabluNewsNews Commentary
Download on the App Store

Valigia Blu episodes

  • La democrazia israeliana, l'estrema destra al potere e l'occupazione della Palestina - Conversazione con Ugo Tramballi

    Le proteste di queste settimane hanno fermato per ora l'assalto alla indipendenza della magistratura da parte del governo più di destra, razzista e xenofobo che Israele abbia mai avuto. Il vero obiettivo della coalizione che sostiene Netanyhau è la sconfitta finale del movimento nazionale palestinese, l'annessione per legge della Cisgiordania e l'espulsione dei palestinesi che vi abitano.


    Musica: Yael Deckelbaum & The Mothers - Home - יעל דקלבאום והאמהות


    37 min
  • Viaggio nella politica italiana #5
    Il percorso del governo Meloni sta arrivando alla prima - prevedibile - curva rilevante della sua esperienza: tra i ritardi sul PNRR, le tensioni interne alla maggioranza, l'autonomia differenziata ferma al palo, la riforma fiscale tanto sbandierata che sembra una versione annacquata della Flat Tax, la gestione disastrosa della strage di Cutro. A sinistra, nel frattempo, è iniziata l'era-Schlein e il PD è tornato al 20% nei sondaggi. Ne abbiamo parlato in questa nuova tappa del viaggio nella politica italiana come sempre con il nostro Dino Amenduni, esperto di comunicazione politica e con una ospite d’eccezione: Chiara Albanese, corrispondente politica italiana e vice caporedattore della redazione politica europea di Bloomberg News, una delle maggiori agenzie stampa internazionali. Albanese racconta la politica italiana a lettori stranieri in un podcast settimanale, "Politics" sul Il Post e ha scritto "That's Politica!, un libro che spiega come funziona la politica italiana.
    Musica: Fabri Fibra, Colapesce, Dimartino - Propaganda
    37 min
  • L'Italia dei diritti negati - Conversazione con Elena Tebano

    Lo stesso giorno in cui il prefetto di Milano ha chiesto al Comune di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie gay e lesbiche, la Commissione politiche europee del Senato ha bocciato la proposta di regolamento UE per il riconoscimento dei diritti dei figli anche di coppie gay e l’adozione di un certificato europeo di filiazione. In tutta l’Europa, salvo alcuni Paesi come l’Italia, la Polonia, l’Ungheria, i figli di coppie omogenitoriali sono riconosciuti fin dalla nascita.

    Ne abbiamo parlato con Elena Tebano, giornalista del Corriere della Sera, autrice del documentario Diversamente etero sull’omofobia in TV, che da anni si occupa di questi temi e per prima ha dato la notizia che il prefetto di Milano aveva chiesto al Comune di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie gay e lesbiche.


    Musica: Massive Attack -https://www.youtube.com/watch?v=OQ31yNp6Nao

    Regia: Vudio


    38 min
  • La Cina e il nuovo (dis)ordine globale - Conversazione con Simone Pieranni

    Il leader del partito comunista cinese, Xi Jinping, dopo aver fatto cambiare la Costituzione che prevedeva il limite dei due mandati, ha ottenuto uno storico terzo mandato alla guida della Repubblica popolare cinese, i rapporti con gli Stati Uniti sono sempre più tesi e difficili tra accuse reciproche e venti di guerra,, l’invasione dell’Ucraina e il poco convincente piano di pace in 12 punti, la relazione sempre più stretta con la Russia e sempre più a rischio con l’Europa, la Cina come forza di intermediazione in Medioriente garante di un accordo di pace tra Iran e Arabia Saudita.

    Musica: Tianxiao Xie 

    45 min
  • Perché partono. Contro propaganda e disinformazione sui migranti - Conversazione con Antonella Sinopoli

    Sono trascorsi quasi dieci anni da quando almeno 600 persone persero la vita in due naufragi, il 3 e l’11 Ottobre 2013 al largo di Lampedusa. In quello dell’11 persero la vita almeno 60 minori, tanto che venne definita “la strage dei bambini”. Dal 2014, quasi 26.000 persone sono scomparse nello stesso modo nel Mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste europee. Dal 2016, il 3 ottobre è stata istituita Giornata della memoria e dell’accoglienza, a monito che tali tragedie non si ripetessero.

    Il 26 febbraio scorso, decine di corpi sono stati trascinati dalle onde del mare in tempesta sulla spiaggia di Steccato di Cutro, a Crotone, in Calabria. Un peschereccio partito da Smirne, in Turchia, con circa 200 persone a bordo molto probabilmente ha preso una secca e a causa delle onde molto alte si è spezzato. Quello di Crotone è il naufragio più grave dal 2013 sulle coste italiane, tra le vittime oltre 10 bambini, tra cui un neonato.

    Il ministro dell’Interno davanti a una simile strage ha usato parole di rara disumanità, colpevolizzando le vittime: «La disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo le vita dei propri figli». La poesia della scrittrice e poetessa Warsan Shire, nata in Kenya da genitori somali, in apertura di questo podcast, è l’unica risposta possibile che ci sentiamo di dare al ministro.

    Perché partono. Ne abbiamo parlato con Antonella Sinopoli, direttrice Voci Globali, collaboratrice di VB profonda conoscitrice dell'Africa, vive in Ghana. In questi anni ci ha accompagnato nella conoscenza del continente africano e dei flussi migratori al di là di stereotipi e pregiudizi.

    Musica: Plus rien ne m'étonne - Tiken Jah Fakoly



    41 min
  • Viaggio nella politica Italiana #4 - Conversazione con Dino Amenduni e Matteo Pascoletti
    Il naufragio di Crotone, si parla di oltre 100 vittime, le dichiarazioni ipocrite del governo, le responsabilità politiche anche dell’Europa; la vittoria che nessuno ha visto arrivare di Elly Schlein alle primarie del PD e le sfide che ha davanti la prima segretaria donna del principale partito d’opposizione; perché è importante prendere posizione contro l’attacco squadrista agli studenti di Firenze.
    Ci accompagnano, nella quarta tappa del nostro viaggio nella politica italiana, Matteo Pascoletti di Valigia Blu e Dino Amenduni, esperto di comunicazione politica.
    42 min
  • Israele-Palestina: la democrazia in pericolo e il rischio di una terza intifada - Conversazione con Paola Caridi

    Da settimane a Tel Aviv e in altre città, migliaia di cittadini scendono in piazza per protestare contro la riforma giudiziaria annunciata dal nuovo governo di destra estrema guidato da Benjamin Netanyahu, il governo più a destra della storia israeliana.

    Riforme che il giudice più stimato di tutta Israele, Aharon Barak, ex presidente della Corte Suprema, ha definito senza mezzi termini un "golpe senza carri armati".  

    Uno dei discorsi più netti e apprezzati dalla piazza anti-Netanyahu è stato quello pronunciato da un’altra esponente del sistema giudiziario, un’altra giudice ex presidente della Corte Suprema, Ayala Procaccia. La sintesi: quando i giudici scendono in campo, è perché la democrazia è a rischio.

    Il quotidiano israeliano Haaretz, riferimento dell’area di centro-sinistra,  ha pubblicato un'inserzione sul New York Times con questo messaggio: “La democrazia può morire anche alla luce del giorno”.

    La settimana scorsa, Antony Blinken, il segretario di Stato americano in visita in Israele, ha impartito a Netanyahu una vera e propria lezione sull'importanza di una magistratura indipendente e dello Stato di diritto.


    In questi stessi giorni si sono consumati gli ennesimi massacri che hanno segnato e continuano a segnare il più lungo conflitto del mondo: dieci morti palestinesi a Jenin, sette israeliani a Gerusalemme… Una violenza solo più intensa del solito. Il 2022 è stato l’anno più sanguinoso dal 2005. L’inviato speciale dell’Onu è andato nei dettagli della violenza. “Sono continuati gli scontri, le proteste, gli attacchi, le operazioni israeliane e la violenza dei coloni. Nel 2022, sino a oggi, sono stati uccisi in Cisgiordania e in Israele oltre 150 palestinesi e più di venti israeliani, il più alto numero di vittime in molti anni”.

    Del nuovo governo e della crisi costituzionale e democratica israeliana, di come questa possa ricadere brutalmente sulla vita dei palestinesi già fortemente segnata dall’occupazione e mettere definitivamente la parole fine alla soluzione Due Stati per Due popoli, a cui ormai non crede quasi più nessuno, e di questa nuova e spaventosa ondata di violenza parliamo con Paola Caridi. Saggista e giornalista, esperta di storia delle relazioni internazionali, Paola Caridi da  oltre venti anni si occupa di Medio Oriente e Nord Africa, in particolare di islam politico in Palestina ed Egitto.

    Musica: A time to cry - Rim Banna

    48 min
  • Eroina. Conversazione con Vanessa Roghi

    Valentina ha iniziato a fumare eroina a 13 anni. Era il 2002. Nessuno pensava che l’eroina fosse ancora una minaccia, si diceva che a farsi erano ormai solo i tossicomani sopravvissuti agli anni Ottanta, simbolo di un passato da dimenticare. Oggi Valentina ha 33 anni, è entrata e uscita da dodici comunità terapeutiche, solo per finire in carcere.

    Parte da qui, dalla vicenda di una ragazza come tante, il percorso di ricerca di Vanessa Roghi sul mondo delle cosiddette «droghe pesanti». Una storia che inizia alla fine dell’Ottocento, quando i derivati dell’oppio furono salutati come i rimedi definitivi contro il dolore, prima che se ne conoscesse il risvolto dell’assuefazione e della dipendenza, e arriva ai giorni nostri, quando nel 2019, poco prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, si è verificata una nuova impennata nel consumo di eroina, dopo quindici anni di calo costante. Passando dalla costruzione socioculturale della figura del «tossico» ai corsi e ricorsi della «guerra alla droga», fino alla responsabilità delle case farmaceutiche nella nuova crisi degli oppioidi.

    Sullo sfondo di questo scenario, l’autrice si interroga sulla possibilità di una soluzione diversa, sia dalla politica punitiva adottata da molti Paesi europei, fra cui l’Italia, il cui risultato è che su 850.000 detenuti il 18 percento è recluso per uso o possesso di droghe, sia da quella delle comunità terapeutiche, dove l’imperativo è rinunciare di colpo e per sempre alle sostanze. Questa «terza via» si chiama riduzione del danno ed è l’ammissione che, per alcuni, smettere di assumere stupefacenti non è un’opzione praticabile. È un’alternativa che deve declinarsi sul singolo e soprattutto rinunciare alla stigmatizzazione del soggetto, che serve solo a emarginarlo e condannarlo a una morte «civile». Una ricerca appassionata e documentata, che ci porta nell’inferno della dipendenza dalle droghe. Perché «grazie a una vera e propria epica dei narcos, paradossalmente, del sistema mondiale della droga sappiamo senza dubbio molto di più di quanto sappiamo del “drogato” vicino a noi».

    46 min
  • Viaggio nella politica italiana #2 - Conversazione con Dino Amenduni
    Seconda tappa del nostro viaggio nella politica italiana: dalla legge di bilancio, un’epopea senza fine, come non se ne vedevano da tempo, allo scandalo Qatargate che ha travolto la sinistra; il PD, senza voce come opposizione, che si avvia al Congresso; l'importante tornata di elezioni regionali il 12 e il 13 febbraio e l'ascesa senza ostacoli di Giorgia Meloni.
    Qui link all'articolo citato durante il podcast: La retorica dell’offerta “congrua” si basa sull’idea che la povertà è una colpa
    32 min
  • Elon Musk, Twitter e altre Guerre di Rete

    Elon Musk e la gestione feudale di Twitter, tra scelte di policy controverse, sospensione di account di giornalisti tech, sondaggi per decidere se ritirarsi o meno da CEO di una delle piattaforme più importanti per la conversazione pubblica globale; la cyberguerra in Ucraina: come si configura la battaglia sul campo digitale, come si è evoluta e chi e come la starebbe vincendo?; il crollo di FTX, la seconda più grande piattaforma per la compravendita e custodia di criptovalute e l'arresto del suo fondatore Sam Bankman-Fried (noto come SBF): che cosa ci dice questa vicenda sul settore delle criptovalute?; Tutti pazzi per la ChatGPT: un sito web che permette di conversare con un modello di intelligenza artificiale denominato GPT, [Generative Pretrained Transformer] e i risultati sono strabilianti. Luci e ombre di questo nuovo fenomeno virale. Ne abbiamo parlato con Carola Frediani.


    Carola Frediani ha scritto di hacking, privacy, sorveglianza, cybercrimine per varie testate italiane ed estere. Poi ha iniziato a lavorare come cybersecurity awareness manager in realtà internazionali. Dopo essere stata nel team di sicurezza globale del segretariato di Amnesty International, attualmente è infosec technologist a Human Rights Watch. Ogni settimana scrive la newsletter gratuita Guerre di Rete che analizza notizie e storie di cybersicurezza, sorveglianza, diritti digitali. La newsletter è poi evoluta in un progetto d'informazione indipendente, il sito Guerredirete.it, realizzato insieme all'associazione Cyber Saiyan.

    Alcuni articoli citati nel podcast:

    Elon Musk e i ‘Twitter Files’: la battaglia per controllare la narrazione sulla democrazia americana - Valigia Blu
    Elon Musk is a Jekyll and Hyde character. And as head of Twitter, Hyde is winning - The Guardian
    Il ruolo decisivo e ambiguo dei satelliti di Elon Musk in Ucraina - Guerre di Rete
    ‘Our weapons are computers’: Ukrainian coders aim to gain battlefield edge - The Guardian
    Lessons from Russia’s cyber-war in Ukraine - The Economist
    Quei legami pericolosi che hanno fatto crollare FTX - Guerre di Rete

    50 min

About Valigia Blu

From the publisher's feed

In cammino per capire il mondo. https://www.valigiablu.it/dona/