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Ci raccontano da sempre che l'identità occidentale si fonda in modo indissolubile sulle sue radici cristiane. In questo episodio smontiamo, pezzo per pezzo, questo mito, ma non per un semplice esercizio di stile sul passato.
Il vero fulcro di questa indagine è disinnescare la pretesa del ragionamento religioso di governare la sfera pubblica e le scelte private. Difendere il laicismo non significa attaccare la spiritualità intima, ma proteggere la libertà dell'individuo dai danni di ogni assolutismo. Dalla tolleranza cosmopolita dell'Ellenismo fino all'architettura istituzionale di Locke e Montesquieu, ripercorriamo il faticoso cammino dell'Occidente per strappare le leggi dal cielo e riportarle sulla terra. Perché la nostra vera e unica eredità non è l'obbedienza a un dogma, ma l'anticorpo del dubbio.
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Capitoli:
0:00 Intro - L'equivoco di fondo
4:20 I pilastri dell'occidente
11:40 La rottura tra ellenismo e cristianesimo
16:30 Il momento umanista
21:25 Le radici insaguinate dell'Europa e la cura Locke-Montesquieu
28:00 Quando gli assolutismi atei indossano i paramenti religiosi
34:07 Germogli di teocrazia in occidente
38:23 La metafora diventa metallo
40:50 Outro e saluti
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Riferimenti citati:
- Platone, Apologia di Socrate – Lo scontro originario tra il dubbio razionale dell'individuo e il dogma di Stato.
- Pico della Mirandola, Discorso sulla dignità dell'uomo (1486) – Il manifesto che rivendica il libero arbitrio e l'uomo come "artigiano di se stesso".
- Lorenzo Valla, La falsa donazione di Costantino (1440) – L'uso della ragione filologica per smontare le pretese del potere temporale.
- John Locke, Due trattati sul governo (1690) – La fondazione dei diritti civili dell'individuo contro il diritto divino dei sovrani.
- Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748) – La separazione dei poteri come massima garanzia laica di libertà.