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  • PODCAST – Sullo Zoncolan e a Sella Nevea i Campionati Italiani Giovani di sci alpino

    “I Campionati Italiani Giovani di sci alpino rappresentano una competizione fondamentale per il futuro dello sport italiano e un’opportunità concreta di crescita e di valorizzazione dei territori montani del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione ha la grande capacità di unire crescita sportiva, formazione degli atleti e coinvolgimento delle comunità locali”.

    Sono le parole dell’assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, intervenuta questa mattina a Tolmezzo, nella sala convegni della Comunità di montagna della Carnia, alla presentazione dei Campionati Italiani Giovani di sci alpino organizzati dallo Sci Club Monte Dauda di Zuglio e in programma dal 10 al 13 febbraio sullo Zoncolan per le prove tecniche, dal 22 al 26 dello stesse mese a Sella Nevea per le prove veloci.
    All’illustrazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Chiusaforte Fabrizio Fuccaro, quello di Tolmezzo Roberto Vicentini, di Sutrio Manlio Mattia e di Zuglio Domenico Romano,  il presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia della Federazione italiana sport invernali (Fisi) Maurizio Dunnhofer, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il consigliere regionale Manuele Ferrari, il presidente dello Sci Club Monte Dauda Enrico Cavalieri e il suo vice Manuel Mentil, che ricopre lo stesso ruolo anche nella FISI FVG.
    Zilli ha sottolineato il valore sportivo e formativo della manifestazione, che porterà sullo Zoncolan circa 280 giovani atleti, 140 donne e 140 uomini, selezionati tra i migliori d’Italia, in una fase cruciale del loro percorso agonistico, tra lo sci giovanile e l’alto livello.
    Un significato particolarmente profondo accompagnerà le gare in programma sullo Zoncolan: due competizioni saranno dedicate come Memorial Marco Degli Uomini, il giovane atleta scomparso nel marzo 2025 proprio su queste montagne. In apertura del suo intervento, inoltre, l’assessore ha espresso cordoglio per il grave lutto che ha colpito il territorio regionale con la morte, avvenuta ieri sul Monte Lussari, di un giovane sportivo tarvisiano travolto da una valanga, Simone De Cillia.
    L’assessore ha richiamato la forte sinergia tra Regione, amministrazioni comunali e sistema sportivo, ricordando come il Friuli Venezia Giulia “abbia rafforzato negli anni una riconosciuta capacità organizzativa, confermata anche dalle recenti competizioni internazionali ospitate a Tarvisio, Sappada e Forni Avoltri”.
    In questo quadro si inserisce il programma triennale di PromoTurismoFVG, che destina 220 milioni di euro a progetti strategici, con una priorità particolare allo sviluppo dei poli montani. “Si tratta di investimenti senza precedenti nella storia della Regione – ha osservato Zilli – resi possibili da bilanci solidi e da una visione che lega sport paesaggio e attrattività: in una parola il futuro della nostra montagna”.
    Ampio spazio è stato dedicato anche al percorso che porterà ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, che vedranno una presenza significativa di atleti del Friuli Venezia Giulia. Saranno dieci i friulani in gara, sei donne e quattro uomini, chiamati a rappresentare il territorio sui palcoscenici olimpici nelle diverse discipline invernali. Un risultato che, secondo l’assessore, “testimonia la qualità del lavoro svolto nel tempo sullo sport giovanile e sull’accompagnamento degli atleti verso l’alto livello”. Sì tratta di Lisa Vittozzi e Nicola Romanin nel biathlon, Lara Della Mea nello sci alpino, Martina Di Centa e Davide Graz nello sci di fondo, Alessandro Pittin nella combinata nordica, Giada Andreutti e Anna Costella nel bob, Francesco Cecon e Martina Zanitzer nel salto con gli sci.
    “Sapere che tanti giovani guarderanno a loro come modelli – ha sottolineato – è l’obiettivo degli investimenti regionali, perché significa offrire esempi concreti, sogni possibili e prospettive reali alle nuove generazioni”.
    È stata sottolineata l’importanza delle famiglie, dei club, degli allenatori e dei volontari, che rendono vivo il sistema sportivo regionale. “Ogni ragazzo che taglia un traguardo – ha aggiunto Zilli – è già un campione, nello sport e nella vita”.
    In chiusura, l’assessore ha ringraziato la Fisi, lo Sci Club Monte Dauda, le istituzioni locali e i volontari, ribadendo la vicinanza della Regione al mondo dello sport e alle comunità montane, con l’auspicio di continuare insieme verso obiettivi sempre più sfidanti e condivisi.

    Della manifestazione si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con il vicepresidente dello Sci Club Monte Dauda Manuel Mentil e il direttore di Studio Nord News Bruno Tavosanis.

    Proponiamo l’audio e il video (più sotto anche l’intervista all’assessore Barbara Zilli).

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/dauda.mp3

     

    FOTOGALLERY

    a cura di ALBERTO CELLA

     

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    3 min
  • VIDEO – L’Alto Friuli torna protagonista sul set: nuove grandi produzioni tra Venzone e Cave del Predil

    Sono stati presentati questa mattina, in un incontro riservato agli Organi di Stampa nella Sala Pasolini del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine, il bilancio delle attività 2025 e la previsione degli impegni per il 2026 della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.

    Con 75 produzioni assistite (tra film, serie, documentari, videoclip, corti, programmi tv e spot) e 21 finanziate, cui si aggiungono 3 produzioni sostenute grazie ai fondi della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia messi a disposizione attraverso il fondo GO Film, nel corso del 2025 il comparto cinematografico e audiovisivo si conferma un asset strategico per l’economia regionale, come dimostra il dato di previsione dell’indotto, che supera i 18 milioni di euro.

    Un risultato che consolida il Friuli Venezia Giulia come destinazione attrattiva per le produzioni non solo locali, ma anche nazionali e internazionali, grazie all’efficienza e alla qualità dei servizi offerti, alla preparazione di tecnici e maestranze e alla straordinaria varietà di paesaggi racchiusi in un territorio geograficamente compatto.

    All’incontro è intervenuto Sergio Emidio Bini, Assessore alle attività produttive e al turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha dichiarato: “Il bilancio delle attività della FVG Film Commission si caratterizza ancora una volta per numeri record: nel 2025 sono stati circa 2,6 i milioni di euro destinati dalla Regione per il sostegno al comparto cinematografico, con 75 produzioni assiste e un indotto diretto e indiretto generato sul territorio stimato in 18 milioni di euro. Tuttavia, il successo dell’ultimo anno si misura non tanto in termini economici, quanto in termini di posizionamento: il Friuli Venezia Giulia è finalmente presente a pieno titolo sui palcoscenici più prestigiosi. È il caso della recente vittoria agli European Film Awards – considerati gli “Oscar europei” – di “Fiume o Morte!”. O ancora è il caso delle grandi produzioni nazionali e internazionali, come “The Dog Stars” del regista Ridley Scott, che scelgono la nostra regione per la bellezza e varietà dei luoghi. Il comparto cinematografico negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente e ha dimostrato di poter essere un fattore di sviluppo economico per i nostri territori e al tempo stesso una vetrina imprescindibile per la riconoscibilità turistica del Friuli Venezia Giulia. Un percorso che si accompagna anche alla qualità delle maestranze locali e alle ricadute dirette che il cinema genera sul territorio. Ed è su questa strada che intendiamo proseguire.”

    Presente al tavolo anche Chiara Valenti Omero, coordinatrice FVG Film Commission – PromoTurismoFVG.

    I dati

    Nel 2025, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso lo strumento del Film Fund ha erogato 2.545.000 euro a sostegno delle produzioni realizzate in Friuli Venezia Giulia, cui si aggiungono 100mila euro finanziati attraverso il Fondo GO Film.

    Questo investimento ha generato una spesa diretta sul territorio pari a 10,2 milioni di euro (dato di previsione) dei quali circa il 30% è stato destinato a tecnici e maestranze del Friuli Venezia Giulia.

    Importanti anche i numeri delle riprese in regione: 278 giornate di lavorazione, 13.500 pernottamenti alberghieri e 1.984 generici e figurazioni impiegati, a ulteriore conferma della crescita occupazionale e delle opportunità per i professionisti locali.

    Il Friuli Venezia Giulia tra cinema e tv

    Il crescente numero di produzioni ambientate in Friuli Venezia Giulia ha rafforzato la visibilità della regione a livello nazionale e internazionale. In combinazione con le attività di promozione di PromoTurismoFVG, questo processo ha favorito la riconoscibilità dei luoghi simbolo del territorio, che sono stati location di numerose produzioni per il grande e piccolo schermo, contribuendo alla valorizzazione del territorio e alla sua attrattività turistica.

    I risultati di ascolto confermano l’impatto delle produzioni girate in Friuli Venezia Giulia anche sul pubblico televisivo: “La bambina con la valigia”, diretto da Gianluca Mazzella e prodotto da Clemart in collaborazione con Rai Fiction, ha raggiunto 6,5 milioni di spettatori con uno share del 31,7% nelle due serate di messa in onda su Rai 1, mentre Se fossi in te, diretto da Luca Lucini e prodotto da Eagle Original Content, ha registrato 3,1 milioni di spettatori con uno share del 20,8%.

    Tra le Major assistite, protagonista d’eccezione nell’anno da poco concluso è “The Dog Stars”, il nuovo film diretto da Ridley Scott, in sala dal 28 agosto 2026. Tratto dal romanzo post-apocalittico di Peter Heller, il film è una produzione  20th Century Studios/The Walt Disney Company, che ne cura anche la distribuzione. Le scene sono state girate nel corso della primavera nel comune di Bordano, in provincia di Udine, trasformando il paesaggio in un’ambientazione americana colpita da una pandemia globale. Fondamentale è stato il supporto della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG, che ha svolto un ruolo chiave non solo nella fase logistica e operativa, ma anche nella costruzione, nel tempo, di un rapporto solido con la produzione.

    La produzione di “The Dog Stars” ha generato una spesa diretta sul territorio di quasi 3,4 milioni di euro, così suddivisi: 360mila euro per le location, 420mila euro alle maestranze coinvolte, 525mila euro di spesa tra ristoranti e diarie, 990mila euro per i fornitori set, 1,1 milioni di euro per le spese di alloggio della troupe, a cui corrisponde un indotto di 6,1 milioni di euro.

    La ricerca delle location ha impegnato la FVG Film Commission già dai primi di novembre del 2024, con le prime proposte ed i successivi sopralluoghi con il regista. La lavorazione del film ha successivamente previsto 8 settimane di preparazione e 15 giorni di riprese sul territorio.

    Il Product Placement

    Il 2025 segna per il Friuli Venezia Giulia un passaggio innovativo: la realizzazione della prima operazione di product placement territoriale in ambito cinematografico, attuata nell’ambito del film Esprimi un desiderio di Volfango De Biasi, prodotto da Notorious Pictures e Tramp Limited in associazione con Sony Pictures International Productions. Il film, girato a Villa Manin Guerresco a Clauiano (Udine), è stato realizzato con il contributo della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG ed è uscito nelle sale italiane il 25 settembre 2025.

    L’operazione di product placement territoriale è stata resa possibile grazie al coinvolgimento della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG fin dalle fasi iniziali di sviluppo e scrittura del progetto cinematografico, in un lavoro congiunto con la produzione. All’interno della narrazione è stato integrato il Friulano, vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, che non compare come semplice elemento di sfondo ma entra nel racconto in modo coerente e naturale: presente visivamente e citato nei dialoghi, diventa parte integrante della storia.

    Si tratta di un’azione costruita dall’ente pubblico con l’obiettivo di valorizzare un’eccellenza enologica regionale attraverso il linguaggio cinematografico, trasformando il prodotto in un elemento narrativo autentico e contribuendo alla promozione dell’identità del territorio. Un modello che evidenzia il ruolo della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG come interlocutore strategico tra produzioni audiovisive e sistema territoriale, capace di favorire sinergie efficaci tra cinema, promozione culturale e valorizzazione delle eccellenze locali.

    Festival, Premi e riconoscimenti

    Molti dei film e delle serie televisive che hanno trovato la loro ambientazione ideale in Friuli Venezia Giulia sono stati selezionati per partecipare ai più prestigiosi festival cinematografici nazionali e internazionali e insigniti con importanti riconoscimenti.

    A cominciare da “Fiume o Morte!” di Igor Bezinović, Film della Critica in Italia 2025, vincitore dell’International Film Festival Rotterdam 2025 e, lo scorso 17 gennaio, premiato come Miglior Documentario Europeo agli EFA – European Film Awards – gli “Oscar” del cinema europeo -; solo per citare i più significativi riconoscimenti.

    Spiccano, inoltre, “Gloria!” di Margherita Vicario, vincitore ai David di Donatello Awards 2025 nelle categorie Best Composer, Best Directorial Debut e Best Original Song; “La ragazza del coro (Little Trouble Girls)” di Urška Djukić, premiato con il Premio FIPRESCI nella sezione Perspectives al Berlin International Film Festival 2025 e successivamente selezionato agli European Film Awards nella categoria European Discovery – Prix FIPRESCI; “Napoli–New York” di Gabriele Salvatores, presente al Moscow International Film Festival 2025 e allo Shanghai International Film Festival 2025, vincitore ai David di Donatello Awards 2025 dei premi Miglior effetti visivi (VFX), David Giovani e TikTok #DaVedere Awards.

    Grande successo anche per “Un anno di scuola” di Laura Samani, che alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è aggiudicato: il Premio Orizzonti per il Miglior Attore a Giacomo Covi, il Nuevo Imaje Talent Award – Premio Fabio Sartor a Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno; il Premio Pedicini “Autrici Under 40” – Best Director.

    Importanti riconoscimenti anche per la serie televisiva “M – Il figlio del secolo”, diretta da Joe Wright, premiata come Serie dell’anno ai Nastri d’Argento 2025, dove Luca Marinelli ha inoltre ricevuto il premio Protagonista dell’anno. Il “Time” l’ha definita la quarta migliore serie TV del mondo del 2025.

    Il quadro dei riconoscimenti si arricchisce infine con i premi ottenuti da Adalgisa Manfrida, protagonista di “Ultimo Schiaffo” di Matteo Oleotto, che ad Alice nella Città ha ricevuto il Premio UNITA – Miglior Rivelazione e il Premio RB Casting – Miglior Giovane Interprete.

    I risultati ottenuti da “Little Trouble Girls”, “Fiume o Morte!”, “Un anno di scuola” e “Ultimo Schiaffo” testimoniano inoltre l’efficacia del sistema di sostegno regionale, fondato sul supporto alle produzioni locali e sulla complementarità tra i finanziamenti della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e il Fondo Regionale per l’Audiovisivo FVG, che accompagnano i progetti lungo l’intero percorso, dallo sviluppo alla distribuzione.

    Le produzioni in arrivo nel 2026

    Il 2026 si preannuncia un anno ricco di produzioni in arrivo: sono iniziate il 19 gennaio a Venzone e in altre località regionali le riprese di “Memoriæ”, la nuova serie prodotta da Filmclub Distribuzione e Rai Fiction, diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar.

    Ambientata tra le montagne italiane, la serie prende avvio da un evento catastrofico: una frana capace di cancellare sei anni di memoria negli abitanti di Vallata (nella realtà il borgo medioevale di Venzone). La serie esplora in chiave contemporanea i temi dell’identità, della memoria e della costruzione del sé.

    Alla fine di febbraio è in arrivo una nuova produzione RAI: “L’ombra”, serie diretta dai Manetti Bros. e prodotta da Mompracem. Il progetto prevede una prima settimana di riprese tra Cave del Predil e altre location del Friuli Venezia Giulia, seguita da un ritorno sul territorio per le riprese estive, che coinvolgeranno anche Trieste.

    A marzo 2026 sono attese, sempre a Trieste, le riprese della serie di grande successo “Libera 2”, prodotta da 11 Marzo Film con Rai Fiction e diretta da Gianluca Mazzella. Sul set il ritorno di Lunetta Savino, nei panni della protagonista Libera. Nel cast si riconfermano Matteo Martari nel ruolo di Pietro Zanon e Daisy Pieropan, che interpreta la nipote Clara. A fare da cornice alla nuova stagione saranno ancora una volta le location di Trieste, a conferma del forte legame tra il racconto e la città.

    Film Fund FVG: la prima call del 2026

    Si è aperta il 21 gennaio 2026 la prima call 2026 del Film Fund, dedicata ai provvedimenti regionali per la promozione e la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica e per lo sviluppo delle produzioni audiovisive.

    Con l’avvio della prima call dell’anno, il regolamento del Film Fund ha introdotto una novità rilevante, pensata per rispondere in modo concreto alle esigenze delle produzioni cinematografiche e audiovisive, soprattutto nazionali: il tetto massimo del contributo concedibile è, infatti, stato aumentato per fiction e serie TV da 300.000 a 350.000 euro e per cortometraggi e documentari da 30.000 a 40.000 euro. Una scelta volta a rafforzare il sostegno regionale al comparto audiovisivo – in una fase complessa per il settore, anche alla luce delle criticità legate ai meccanismi ministeriali del tax credit – e per rendere ancor più attrattivo il Fondo, soprattutto se comparato con quello della altre Film Commission.

    La FVG Film Commission – PromoTurismoFVG conferma così l’impegno della Regione nel sostenere concretamente le produzioni cinematografiche e audiovisive, attraverso strumenti adeguati e in linea con le principali film commission italiane, con l’obiettivo di continuare a rendere il Friuli Venezia Giulia un territorio attrattivo e competitivo, offrendo condizioni di finanziamento coerenti con le esigenze produttive e favorendo lo sviluppo dell’intera filiera audiovisiva.

    La call resterà aperta fino al 28 febbraio 2026. Il regolamento completo, la documentazione da presentare e le modalità di accesso al contributo sono disponibili alla pagina dedicata: www.fvgfilmcommission.com/film-fund

    Production Guide: la nuova sezione dedicata ai Beginners

    La Production Guide, la guida ai professionisti e ai servizi disponibili che la FVG Film Commission – PromoTurismoFVG mette a disposizione delle produzioni che scelgono di girare sul territorio, si arricchisce ora della sezione Beginners: possono iscriversi gli under 35 residenti in regione che hanno concluso un percorso formativo in ambito cinema/audiovisivo (università, master, alta formazione) e che intendono qualificarsi all’interno del network delle produzioni audiovisive attive in Friuli Venezia Giulia ampliando le proprie esperienze.

    La mostra “25 anni di FVG Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione”

    La Casa del Cinema ha inteso dedicare una mostra fotografica per i 25 anni della FVG Film Commission visitabile, a ingresso libero, fino al 27 febbraio 2026, dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, negli spazi della Casa del Cinema di Trieste in piazza Duca degli Abruzzi 3. L’esposizione propone una selezione di immagini tratte dalle più celebri produzioni realizzate in Friuli Venezia Giulia, restituendo il dialogo tra linguaggio cinematografico e territorio.

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    3 min
  • VIDEO – La burocrazia: ecco l’imposta invisibile che frena l’Italia, Fvg compreso

    L’Italia si trova oggi prigioniera di un paradosso strutturale che ne mina la competitività internazionale: a fronte di un apparato normativo teoricamente uniforme, la Pubblica Amministrazione opera con velocità e standard profondamente difformi tra le diverse aree del Paese. Questa inefficienza non è solo un disagio organizzativo, ma agisce come una vera e propria imposta occulta che scoraggia l’iniziativa privata e accentua le diseguaglianze territoriali. Sebbene regioni come il Friuli Venezia Giulia mostrino performance migliori rispetto alla media nazionale, l’impatto economico resta pesante. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, i costi diretti e indiretti per le imprese di questo territorio ammontano a circa 2 miliardi di euro l’anno, una cifra che evidenzia come nessuno sia davvero immune dal malfunzionamento dello Stato.

    Il settore dell’edilizia rappresenta il primo, critico banco di prova. Per ottenere la concessione necessaria a costruire un capannone commerciale, in Italia occorrono mediamente 198 giorni. Tuttavia, mentre Padova riesce a chiudere le pratiche in 180 giorni, città come Milano e Napoli superano i 220, trasformando i tempi di attesa in un collo di bottiglia che soffoca lo sviluppo produttivo proprio dove la domanda di spazi è più elevata. Non meno allarmante è lo scenario della giustizia civile. Se a livello nazionale la liquidazione di un’impresa insolvente richiede in media 36 mesi, le dispute commerciali raggiungono picchi di inefficienza estremi: a Roma si attendono quasi quattro anni per chiudere una controversia, contro i 20 mesi della media nazionale.

    Questa “burocrazia difensiva” sposta il focus delle imprese dalla crescita all’autotutela. Invece di investire in innovazione, le aziende devono destinare risorse umane e finanziarie alla gestione di adempimenti duplicati e incertezze interpretative. Il danno è asimmetrico: se le grandi realtà possono assorbire tali costi, le piccole e medie imprese ne restano schiacciate. Il problema, tuttavia, è sistemico e colpisce gli stessi enti pubblici. La stratificazione normativa e la cultura del formalismo spingono i funzionari verso la paralisi decisionale, dove la correttezza della procedura prevale sul risultato finale. Senza una reingegnerizzazione dei processi che accompagni la digitalizzazione, l’efficienza resterà un miraggio, condannando l’economia a una crescita frenata da catene invisibili ma pesantissime.

    Proponiamo le considerazione di Paolo Zabeo, coordinatore ufficio studi CGIA.

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    1 min
  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla di “febbraio, il mese in cui si costruisce la salute della primavera”

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “febbraio è il nuovo gennaio: il mese in cui si costruisce la salute della primavera”.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/dottore-145.mp3

     

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    18 min
  • VIDEO – Assistenza agli anziani, Riccardi: “La non autosufficienza è la vera sfida del sistema sanitario”

    “Rafforzare il sistema dell’assistenza agli anziani e superare le fragilità strutturali delle residenze per non autosufficienti è una priorità che non può più essere rimandata. Le strutture di Ampezzo e Villa santina visitate oggi vivono situazione e necessità diverse, sulle quali comunque la Regione pone la massima attenzione, all’interno di un percorso – quello della non autosufficienza – sempre più centrale e importante nella risposta di salute da offrire ai cittadini”. Lo ha ribadito oggi l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, al termine della visita alle case di riposo di Ampezzo e Villa Santina, due realtà diverse ma entrambe emblematiche delle sfide che il settore si trova ad affrontare.

    Riccardi alla casa di riposo di Villa Santina

    Ad Ampezzo, l’esponente dell’esecutivo Fedriga ha potuto osservare una struttura pubblica molto solida, affidata in concessione alla gestione complessiva di Universis, con un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione comunale. Pur ospitando un numero limitato di persone non autosufficienti – 37 in totale – la residenza si caratterizza per un forte clima di familiarità e per una risposta sociale particolarmente efficace. “Ho visto esperienze interessanti – ha sottolineato Riccardi – come la presenza della cucina interna e di personale dedicato, elementi che restituiscono qualità della vita e che possono diventare un modello da riproporre anche altrove”.

    Diversa la situazione riscontrata a Villa Santina, dove la struttura è attualmente condizionata da lavori in corso che faticano a proseguire a causa della carenza di risorse. Un problema, ha assicurato Riccardi, rispetto al quale la Regione è pronta a fare la propria parte per evitare che una condizione di fragilità possa sfociare nel rischio di commissariamento. “Dobbiamo mettere in sicurezza il futuro – ha spiegato l’assessore – lavorando su una prospettiva solida e su valutazioni importanti che consentano anche di diversificare i bisogni, distinguendo tra profili più lievi e situazioni più complesse”.

    Per l’assessore, il tema della non autosufficienza rappresenta oggi “il punto di maggiore pericolosità del sistema”, soprattutto se manca un governo pubblico capace di garantire prestazioni adeguate attraverso un’organizzazione strutturata. Da qui l’appello a non concentrare il dibattito esclusivamente sugli ospedali. “Se l’assistenza territoriale non funziona – ha avvertito – le persone finiscono inevitabilmente in ospedale, mentre l’obiettivo deve essere quello di evitare ricoveri impropri e offrire risposte appropriate prima”.

    Le esperienze di Ampezzo e Villa Santina, ha concluso Riccardi, vanno quindi lette come parte di un’evoluzione complessa ma necessaria, dalla quale trarre insegnamenti utili anche per altre realtà regionali. Un ambito, quello delle residenze per anziani, che oggi vale complessivamente “tre volte i posti letto degli ospedali” e che, proprio per questo, richiede modelli più forti, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più fragile.

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    0 min
  • VIDEO – Forni Avoltri, conclusi i lavori post Vaia: messi in sicurezza due ponti comunali

    “Si chiude oggi un altro cantiere legato all’emergenza Vaia, uno degli ultimi interventi portati a termine con reciproca soddisfazione da parte della Regione e del Comune, che consente di ripristinare condizioni di mobilità ottimali a Forni Avoltri”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, in occasione della consegna delle opere di messa in sicurezza di due ponti comunali nel territorio di Forni Avoltri, situati lungo la viabilità per Collina e in via Belluno.

    Come ha sottolineato dall’esponente della Giunta regionale, l’intervento si inserisce nel quadro delle centinaia di cantieri che l’Amministrazione è riuscita a realizzare in un’area particolarmente colpita dagli eventi meteorologici. L’opera specifica ha comportato un investimento superiore al milione di euro, all’interno di uno stanziamento complessivo di quasi sette milioni di euro destinati ai ripristini dei danni nel comprensorio. “Esprimiamo grande soddisfazione – ha aggiunto l’assessore – per aver portato a termine lavori che permetteranno alla comunità di Forni Avoltri di beneficiare di un contesto più sicuro e funzionale”.

    L’intervento, finanziato con 1,2 milioni di euro, ha riguardato una ristrutturazione profonda volta ad accrescere la resilienza delle infrastrutture. Grazie all’inserimento di una nuova struttura portante interna, i ponti sono stati adeguati alle vigenti normative sismiche e statiche, garantendo la massima sicurezza per la viabilità locale.

    Oltre al rifacimento della carreggiata stradale, l’opera ha integrato una nuova pista ciclopedonale protetta, caratterizzata da finiture estetiche in acciaio corten e pavimentazione effetto legno per un armonico inserimento paesaggistico. La vecchia struttura è stata inoltre risanata e resa indipendente dalla nuova ossatura portante, preservandone la funzionalità originaria ma con standard tecnici moderni. L’opera viene così restituita alla comunità come collegamento sicuro e duraturo.

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    1 min
  • VIDEO – Il Comune di Forni di Sopra scende in campo per salvare la Cooperativa Santa Maria Assunta

    Un intervento deciso per proteggere la storia e i servizi essenziali della comunità. Con l’approvazione della delibera di giunta n. 12 dello scorso 23 gennaio, l’Amministrazione comunale di Forni di Sopra ha ufficializzato il proprio sostegno al progetto di salvataggio della Cooperativa Santa Maria Assunta, iniziativa promossa dalla Società Cooperativa Idroelettrica Fornese. Un atto che il sindaco Igino Coradazzi definisce «doveroso e responsabile» per mantenere fede all’impegno assunto con i cittadini.

    Al centro della questione non c’è solo una realtà commerciale, ma un pilastro dell’identità locale. La Santa Maria Assunta, attiva da quasi un secolo, rappresenta infatti un punto di riferimento vitale per le famiglie e gli anziani del paese. «Questa cooperativa non è soltanto un esercizio commerciale — ha spiegato il primo cittadino — ma un presidio sociale ed economico fondamentale per il paese e per la vita quotidiana del nostro territorio». Secondo la visione dell’Amministrazione, la perdita di tali funzioni avrebbe ripercussioni pesanti sull’intero tessuto sociale di Forni di Sopra.

    L’azione del Comune si è sviluppata in sinergia con la Società Idroelettrica Fornese, in un’ottica di mutuo soccorso che punta alla concretezza. Il sindaco ha sottolineato come la scelta sia stata quella di agire «in modo discreto, ma assolutamente concreto», affiancando uno sforzo collettivo che riconosce il valore civile, oltre che economico, della cooperazione locale. L’obiettivo è superare personalismi e divisioni per puntare all’unità: «Siamo convinti che solo attraverso il gioco di squadra sia possibile affrontare con efficacia le difficoltà e costruire soluzioni durature per il futuro del paese», ha ribadito Coradazzi.

    L’intervento non è dunque solo una manovra finanziaria, ma la riaffermazione di un principio etico che caratterizza la comunità montana. Per il sindaco, sostenere questa iniziativa significa confermare che «Forni di Sopra è una comunità che non lascia indietro nessuno, che crede nella solidarietà, nella mutualità e nella capacità di prendersi cura delle proprie realtà storiche». Si tratta di una visione che mette al centro il bene comune e la protezione delle radici profonde del territorio.

    La partita, tuttavia, non si chiude qui. Dopo il ringraziamento pubblico ai soci e agli amministratori della Società Idroelettrica per lo spirito costruttivo dimostrato, lo sguardo è già rivolto ai prossimi passi istituzionali. Il sindaco Coradazzi ha infatti annunciato che l’Amministrazione si farà promotrice di una proposta di deliberazione da sottoporre al più presto al Consiglio Comunale. L’obiettivo finale è la partecipazione economica diretta all’iniziativa denominata “Dria”, confermando l’impegno costante nel monitorare l’evoluzione della situazione per garantire la continuità dei servizi ai cittadini.

    LE PAROLE DEL SINDACO CORADAZZI

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  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla dei diversi tipi di zuccheri

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “zuccheri, stevia, dolcificanti, classifica, podio, medaglie, verità”.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/01/dottore-144.mp3

     

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    25 min
  • VIDEO – Protezione Civile, aumentano le tutele per sindaci e volontari

    “La Regione ha intrapreso una strada complessa per trovare una sintesi normativa che salvaguardasse il ruolo di sindaci e volontari nel sistema di Protezione civile. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che ora è legge cogente. Nessun passaggio di questo percorso era scontato: vi erano posizioni anche molto diverse, che sono state ricomposte in una norma che rispetta il ruolo di tutti e garantisce l’efficienza del nostro modello regionale”.

    Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi intervenendo alla Consulta plenaria dei Coordinatori dei gruppi comunali e dei presidenti delle associazioni di volontariato di Protezione civile che si è riunita ieri sera nell’auditorium della Regione a Udine.
    Riccardi, affiancato dal direttore della Pc regionale Amedeo Aristei, ha ricostruito il lavoro portato avanti dalla Regione, che ha trovato un punto di sintesi nel decreto legge 159 del 2025, convertito nella legge 198 del 2025. Il provvedimento ha introdotto nel Decreto legislativo 81/2008 il nuovo articolo 3-bis, che definisce in modo puntuale i soggetti coinvolti e i limiti delle responsabilità.

    L’ASSESSORE RICCARDI CON IL NEO ELETTO RAPPRESENTANTE DEL COMITATO NAZIONALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE FABIO BRACCINI E L’USCENTE PAOLO LONDERO

    In base alla nuova disciplina, il volontario di Protezione civile è equiparato al lavoratore esclusivamente per quanto riguarda formazione, informazione, addestramento, sorveglianza sanitaria e dotazione dei dispositivi di protezione individuale. Il volontario è responsabile della propria sicurezza e di quella altrui nei limiti della formazione ricevuta e delle istruzioni impartite, mentre il rappresentante legale dell’organizzazione è tenuto a garantire il rispetto di tali obblighi. Viene inoltre chiarito che le sedi delle organizzazioni di Protezione civile e i luoghi di intervento, formazione ed esercitazione non sono considerati luoghi di lavoro, salvo i casi in cui vi si svolga un’attività lavorativa in senso proprio.

    “È stato un percorso più complesso di quanto immaginassi inizialmente – ha aggiunto Riccardi – ma il risultato è frutto di un lavoro corale: della struttura tecnica regionale, della forza politica del presidente Fedriga, del Governo e del Parlamento. È uno dei presupposti fondamentali perché questa esperienza possa continuare a produrre il bene che ha sempre garantito alle nostre comunità. Oggi possiamo affermare che i nostri volontari sono fuori dal perimetro applicativo del Decreto legislativo 81 in materia di sicurezza sul lavoro. È un riconoscimento importante della specificità e del valore del modello del Friuli Venezia Giulia”.
    Un elemento centrale della riforma riguarda anche il superamento del precedente regime sanzionatorio penale, ritenuto non coerente con la natura del volontariato. “La legge di conversione ha escluso l’applicazione delle sanzioni penali previste dal Decreto 81 – ha spiegato l’assessore – introducendo un sistema di sanzioni interdittive e amministrative più proporzionato”. Nel dettaglio, per i rappresentanti legali delle organizzazioni di Protezione civile è prevista l’interdizione dalle attività in caso di violazione degli obblighi fondamentali in materia di formazione, dispositivi di protezione individuale e sorveglianza sanitaria; quando tale ruolo coincide con quello del sindaco, l’interdizione è sostituita da una sanzione amministrativa pecuniaria. Per i volontari, anche con funzioni di coordinamento, è invece prevista l’interdizione temporanea dalle attività in caso di violazione dei propri obblighi in materia di sicurezza.
    Nel corso della serata è stato illustrato anche il rafforzamento del modello formativo regionale, oggi più strutturato e qualificato. Il sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha già formato 4mila nuovi volontari e può ora contare anche sul nuovo centro di formazione nella sede di Palmanova, una struttura in grado di accogliere fino a 50 allievi, dotata di area mensa e foresteria, che consente lo svolgimento dei corsi anche nei fine settimana.
    “L’uscita dal perimetro della 81 non significa abbassare il livello di attenzione o ridurre le responsabilità – ha concluso Riccardi -. Al contrario, la formazione, l’addestramento e l’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale restano centrali. I volontari che abbiamo formato sono persone con competenze elevate, veri professionisti della Protezione civile, pronti a intervenire su scenari sempre più complessi e diversi tra loro. La strutturazione del lavoro fatta in questi anni valorizza queste competenze e ci permette di affrontare eventi che vanno ben oltre l’emergenza meteorologica, come abbiamo imparato anche durante la pandemia”.

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    3 min
  • PODCAST – Al “Solari” di Tolmezzo un nuovo percorso quadriennale Geoforestale

    Venerdì 30 gennaio alle ore 17.30, presso l’Aula Magna dell’ISIS Fermo Solari di Tolmezzo, si terrà la conferenza di presentazione del nuovo percorso quadriennale Geoforestale – Costruzioni, Ambiente e Territorio, in partenza dall’anno scolastico 2026/2027. Interverranno Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Forestali e Ittiche; Manuela Mecchia, dirigente del Solari; Edi Snaidero, presidente del Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG; Mirco Cigliani, presidente di Legno Servizi – Cluster Forestale FVG; Silvia Monai, docente del Solari. Ingresso libero, senza prenotazione.

    Il nuovo indirizzo, unico nel suo genere a livello regionale, nasce dalla collaborazione tra scuola, imprese e sistema produttivo della filiera bosco-legno e rappresenta un’opportunità strategica per il Friuli Venezia Giulia e per le nuove generazioni.

    Il percorso è pensato per formare una figura tecnica oggi fortemente richiesta: un professionista con competenze trasversali che spaziano dalla gestione dei cantieri boschivi all’agronomia, dalla topografia all’ingegneria naturalistica, fino al supporto alle attività amministrative e burocratiche del settore forestale.
    Al termine del quadriennio, gli studenti potranno proseguire la formazione accedendo all’ITS Alto Adriatico di Pordenone e all’ITS Academy di Udine, in diretto contatto con le realtà economiche e produttive del territorio.
    Le iscrizioni al nuovo percorso quadriennale sono aperte fino al 14 febbraio.

    Il corso è stato promosso dalla dirigente scolastica Manuela Mecchia, da Mirco Cigliani, dall’attuale direttore generale di FederLegnoArredo Carlo Piemonte e da Edi Snaidero, con il supporto di numerose realtà regionali, tra cui Formedil Udine, ITS Academy Malignani, ITS Alto Adriatico, Cigliani Primo Srl e la rete d’impresa Terre dei Valori. 

    Per maggiori informazioni CLICCARE QUI oppure scrivere alla mail [email protected].

    Del tema si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Mirco Cigliani e Mauro Ragonese.

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/01/legno-servizi-isis.mp3

     

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    20 min

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