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  • VIDEO – Tolmezzo, fiamme al supermercato Prix

    Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio a Tolmezzo, dove un incendio è divampato all’interno del capannone del supermercato Prix, in via della Cooperativa, nel centro della cittadina carnica.

    L’allarme è scattato poco dopo la segnalazione di una colonna di fumo nero ben visibile anche a distanza. Le fiamme hanno interessato in particolare l’area retrostante del supermercato, utilizzata come magazzino e deposito merci. Sul posto sono intervenute rapidamente più squadre dei Vigili del fuoco, giunte con autopompe e mezzi di supporto, che hanno avviato le operazioni di spegnimento e contenimento del rogo.

    La priorità dei soccorritori è stata quella di evitare la propagazione dell’incendio alla parte di vendita dell’edificio e alle attività vicine.

    Stando alle prime informazioni, pare che l’innesco delle fiamme sia stato determinato da un corto circuito. Non ci sono persone coinvolte: il supermercato stava per chiudere e le commesse ancora presenti sono uscite in fretta una volta che si sono rese conto di cosa stava succedendo.

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  • VIDEO – Commercio e turismo, pronti 242 milioni per il nuovo Codice regionale

    Il comparto del terziario in Friuli Venezia Giulia si appresta a vivere una stagione di profondo rinnovamento. Davanti a una platea di oltre 450 amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche riuniti nell’auditorium Comelli di Udine, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha presentato il cronoprogramma per l’attuazione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: emanare tutti i regolamenti attuativi entro la fine dell’anno, garantendo piena operatività a una riforma approvata all’unanimità dal Consiglio regionale alla fine del 2025.

    Il piano d’azione poggia su una dotazione finanziaria imponente, che per il triennio 2026-2028 ammonta a complessivi 242 milioni di euro. Per l’annualità corrente sono già stati stanziati 86,5 milioni di euro, di cui circa la metà sarà immediatamente disponibile per sostenere la crescita reale delle imprese attraverso nuovi canali contributivi. La tabella di marcia prenderà il via concretamente a marzo con l’approvazione del regolamento per il fondo turismo, che anticiperà l’apertura del relativo bando nel mese di aprile. Per evitare vuoti nel sostegno al commercio di vicinato, la Regione attiverà inoltre un bando “ponte” basato su una norma transitoria che seguirà i criteri precedenti fino alla piena entrata a regime delle nuove disposizioni.

    Tra aprile e maggio l’attenzione si sposterà sull’emanazione dei regolamenti per i contributi al commercio, con l’attivazione della linea dedicata alle piccole e medie imprese del terziario prevista entro la fine di maggio. La seconda metà dell’anno vedrà un’accelerazione costante: a settembre verranno aperti i canali per i consorzi e le reti d’impresa, mentre ottobre sarà il mese dei contributi per i locali storici. In novembre, dopo aver identificato con i Comuni le zone di indebolimento commerciale, verrà emanato il regolamento per i negozi di vicinato. La chiusura dell’anno porterà infine la pubblicazione dei nuovi requisiti per la classificazione alberghiera e dei regolamenti per i distretti del commercio e il turismo lento, con l’apertura dei rispettivi bandi fissata per la prima metà del 2027.

    L’assessore Bini ha definito questa riforma una vera rivoluzione, focalizzata sulla semplificazione amministrativa estrema. Il nuovo testo legislativo riduce drasticamente il carico burocratico, passando da 567 a soli 147 articoli e accorpando i precedenti 29 regolamenti in 12 testi snelli. Questa semplificazione punta a rendere i bandi accessibili direttamente dagli imprenditori, eliminando la necessità di intermediari tecnici per la comprensione delle norme. Tra le novità di maggior rilievo figurano anche misure per l’abbattimento dei canoni di affitto, il sostegno specifico ai piccoli borghi e l’introduzione di nuovi standard di classificazione volti a elevare qualitativamente l’intero sistema dell’accoglienza regionale.

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  • VIDEO – La caserma Goi-Pantanali di Gemona cuore del 50° anniversario del terremoto

    La Caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli sarà il fulcro delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del Terremoto del 1976 e tra Regione, Protezione civile Fvg, Esercito italiano e tutti gli altri soggetti coinvolti, c’è totale sintonia e il massimo spirito collaborativo”.

    Lo ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine della riunione di questa mattina alla caserma Di Prampero di Udine, quartier generale della Brigata Alpina “Julia”, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dei grandi eventi previsti per mantenere vivo il ricordo del sisma del 1976 e della successiva ricostruzione. C’era anche il sindaco Roberto Revelant.
    “Oltre alla Santa Messa in ricordo delle vittime celebrata dal cardinale Zuppi prevista per il 3 maggio, negli spazi della Goi-Pantanali si terranno anche la seduta straordinaria del Consiglio regionale del 6 maggio e, il giorno successivo, il concerto gratuito di Andrea Bocelli dedicato alla capacità di rinascita della nostra comunità – ha confermato Riccardi -. Dalla caserma il 30 maggio partirà, inoltre, la tappa del Giro d’Italia, mentre dal 19 al 21 giugno ospiterà il Raduno Triveneto degli Alpini 2026, che vedrà la partecipazione di oltre 25mila Penne Nere. La struttura di Gemona sarà inoltre la sede della grande esercitazione internazionale della Protezione civile prevista per ottobre, che confermerà l’efficacia del ‘modello Friuli’ nella gestione delle emergenze”.
    Ringraziando l’Esercito per aver messo a disposizione la caserma, l’assessore ha confermato che “si tratta di un impegno rilevante sotto il profilo organizzativo, ma la collaborazione interistituzionale è ottima e tutti sono animati da quel forte spirito di squadra, come è giusto che sia per questa importante ricorrenza”.
    Ricordando i rilevanti stanziamenti regionali per le celebrazioni dell’anniversario del Terremoto, Riccardi ha confermato infine che agli eventi in programma sono state invitate le più alte cariche dello Stato e non mancheranno esponenti del Governo.

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  • VIDEO – Automazione e sicurezza per la frana di Cazzaso

    “Protezione civile regionale e Comune di Tolmezzo, con il supporto dell’Ogs, stanno lavorando all’automatizzazione del sistema di allerta che monitora costantemente la frana che minaccia la frazione di Cazzaso e la sua strada di collegamento. Parallelamente, stiamo valutando quali potrebbero essere gli interventi e le risorse necessarie per rendere utilizzabile la viabilità alternativa d’accesso al paese”.

    Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine della riunione di questa mattina con il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini e i tecnici comunali e della Protezione civile regionale. Il sistema di controllo installato è costituito da una rete di Gps che monitora costantemente la posizione del fronte franoso inviando i dati all’Ogs. Inoltre, è stata installata una sbarra di blocco della viabilità stradale, nel tratto interessato dallo smottamento, abbassabile da remoto, oltre a sirene e lampeggianti d’allarme per i residenti.
    Per l’assessore l’obiettivo è “supportare l’Amministrazione comunale mettendo a disposizione le competenze della centrale operativa della Protezione civile regionale per migliorare le condizioni di sicurezza come concordato nel corso del Tavolo tecnico convocato dal prefetto. La soluzione più efficace è garantire l’attivazione automatica delle misure di sicurezza in caso di rilevazioni anomale da parte del sistema di sorveglianza della frana e la conseguente attivazione delle procedure d’intervento”.
    Concordando con il Comune sulla necessità di aggiornare costantemente le procedure d’intervento in caso di emergenza, Riccardi ha rimarcato che “è fondamentale rafforzare il monitoraggio con un’osservazione puntuale e continua. Il sistema deve funzionare in modo automatico, con strumenti che trasmettano dati in tempo reale e consentano di attivare immediatamente le procedure previste in caso di pericolo. In questo contesto anche la manutenzione degli strumenti di sorveglianza è un elemento essenziale: gli automatismi devono essere costantemente verificati e mantenuti operativi. Lavoreremo, inoltre, per assicurare un presidio sul territorio che effettui quelle verifiche che non possono essere eseguite esclusivamente da remoto”.

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  • VIDEO – Lavori sulla Udine-Tarvisio, linea ferroviaria interrotta per un mese

    “Le interruzioni programmate tra metà agosto e metà settembre 2026 lungo la linea ferroviaria Udine-Tarvisio impongono una gestione preventiva e condivisa dell’impatto sul traffico merci, oltre che su quello passeggeri. Per quanto riguarda il segmento cargo, l’alternativa dovrà necessariamente essere individuata lungo l’asse del Brennero. Per questo abbiamo convocato un confronto, che si è dimostrato molto utile, con Rfi, operatori ferroviari, Autorità portuali, Interporti regionali e le imprese, così da definire per tempo soluzioni operative in grado di garantire continuità ai flussi logistici del Friuli Venezia Giulia”.

    Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, a margine dell’incontro all’Interporto di Pordenone con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), gli operatori del sistema ferroviario e logistico regionale, oltre ai rappresentanti delle imprese interessate, per affrontare l’annunciata sospensione del traffico ferroviario sulla linea Udine-Tarvisio dovuta a lavori infrastrutturali.
    Nel corso della riunione è stato evidenziato come l’interruzione totale della tratta per circa un mese – dal 22 agosto al 20 settembre – comporti criticità rilevanti per il sistema merci regionale, fortemente connesso ai traffici dei tre porti e dei quattro interporti del Friuli Venezia Giulia.
    “La Regione si è attivata immediatamente – ha spiegato Amirante – per coinvolgere tutti gli operatori ferroviari che movimentano merci su rotaia, al fine di valutare con Rfi le modalità per ridurre al minimo l’impatto della sospensione. L’ipotesi alternativa è il valico del Brennero, sul quale saranno garantiti 150 treni a settimana, circa la metà dell’intero traffico regionale, sui quali fin da subito Rfi ha chiesto a imprese e sistema logistico Fvg di individuare e indicare le priorità al fine di assicurare le adeguate tracce ferroviarie alternative”. L’obiettivo condiviso è quello di pianificare con largo anticipo la rimodulazione dei flussi, così da consentire alle imprese di organizzare per tempo le proprie catene logistiche e limitare ricadute economiche sul sistema produttivo regionale.
    “A breve – ha aggiunto Amirante – sarà convocata la Cabina di regia regionale del trasporto e logistica per compiere le valutazioni necessarie in vista delle rimodulazioni, ma anche per cominciare a porre le basi su proposte da avanzare a Rfi, esplorando tutte le alternative possibili, per le interruzioni previste nel biennio 2027-2028 al fine di mitigare il più possibile i contraccolpi per il sistema logistico regionale”.
    Per quanto riguarda, invece, il traffico passeggeri, l’assessore ha annunciato l’avvio, nelle prossime settimane, di un tavolo di confronto con Trenitalia per definire le misure sostitutive durante il periodo di sospensione. “Valuteremo tutte le soluzioni possibili – ha concluso Amirante – a partire dall’istituzione di servizi autobus sostitutivi per l’intera durata dei lavori, così da garantire la mobilità dei cittadini e ridurre al minimo i disagi”.

     

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  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla de “i segnali che il tuo corpo manda e che continui a ignorare”

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “i segnali che il tuo corpo manda e che continui a ignorare”.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/dottore-148.mp3

     

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    21 min
  • PODCAST – A Tolmezzo la mostra “Acqua, aria, terra, ghiaccio” curata dal Geoparco delle Alpi Carniche

    Venerdì 27 febbraio alle 18 si inaugura a Palazzo Frisacco di Tolmezzo la mostra intitolata “Acqua, aria, terra, ghiaccio / quando l’evento naturale diventa disastro”. L’esposizione, curata dal responsabile scientifico Giuseppe Muscio, si propone di analizzare il confine tra fenomeno naturale e catastrofe, approfondendo il tema della gestione del territorio e della prevenzione.

    Il percorso espositivo si sviluppa su due piani e ripercorre eventi storici significativi per il Friuli, come il terremoto del 1976 e l’alluvione del 1966. Attraverso l’utilizzo di immagini, video d’epoca e documenti, la mostra analizza fenomeni quali frane, valanghe e alluvioni, contestualizzandoli anche alla luce dell’attuale crisi climatica e delle fragilità specifiche della montagna friulana. Il progetto ha visto la collaborazione di esperti provenienti dalle Università di Udine e Trieste, dell’Osservatorio Nazionale di Geofisica Sperimentale e di diversi studiosi del settore.

    L’iniziativa, promossa dal Geoparco delle Alpi Carniche, rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 17 maggio. Gli orari di visita prevedono l’apertura dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:30, con una fascia pomeridiana estesa la domenica dalle 14:00 alle 18:30; il martedì è prevista la chiusura settimanale

    Della mostra si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Cristiana Agostinis e Giuseppe Muscio (nella foto).

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/geoparco.mp3

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    19 min
  • PODCAST – Bando regionale alberghi diffusi, Alessandro Prodorutti ne parla a Radio Studio Nord

    “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato l’assessore comunale ad attività produttive e commercio di Tolmezzo, nonchè vicepresidente dell’albergo diffuso sempre i Tolmezzo, Alessandro Prodorutti per parlare dei contributi della Regione FVG ad amministrazioni comunali, operatori economici, proprietari di immobili da destinare all’esercizio dell’attività di albergo diffuso e associazioni del territorio, per progetti unitari finalizzati alla creazione di alberghi diffusi o al potenziamento degli esistenti.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/prida-albergo-diffuso.mp3

     

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    0 min
  • VIDEO – Soppressione corse bus, riunione urgente a Tolmezzo

    “È stato un confronto serio e costruttivo, svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale, che ci ha consentito di analizzare con trasparenza le criticità del trasporto pubblico locale nell’area montana e di condividere un percorso operativo per individuare le soluzioni possibili. L’obiettivo comune è garantire continuità e qualità del servizio, pur in un contesto segnato da una grave carenza di personale”.

    Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, al termine della riunione convocata con urgenza dalla Regione a seguito delle numerose segnalazioni relative a ripetuti disservizi nelle corse del trasporto pubblico locale, che hanno interessato in particolare le aree montane dell’Udinese.

    All’incontro, svoltosi nella sede della Comunità di Montagna della Carnia a Tolmezzo, hanno partecipato la società consortile Tpl Fvg Scarl, la consociata Arriva Udine Spa e i sindaci dei territori della Carnia, della Val Degano, del Canal del Ferro e delle Valli del Natisone.

    Nel corso della riunione i sindaci hanno illustrato in modo puntuale le criticità riscontrate, mentre i rappresentanti del gestore hanno ricondotto i disservizi principalmente alla significativa carenza di autisti, aggravata – nell’ultimo periodo – da assenze per malattia e dalle difficoltà nel reperimento di nuovo personale.

    “Dall’incontro – ha evidenziato Amirante – è emersa la disponibilità del gestore ad attivare misure correttive, compatibilmente con l’attuale situazione organizzativa. Abbiamo condiviso il rafforzamento del monitoraggio e l’avvio di una revisione complessiva del servizio, da costruire con il contributo dei territori, per ottimizzare numero e frequenza delle corse in base alle reali esigenze delle comunità, nel rispetto delle previsioni del contratto regionale”.

    “L’obiettivo della Regione – ha concluso l’assessore – è individuare soluzioni concrete e sostenibili. Siamo consapevoli delle difficoltà esistenti, ma il trasporto pubblico rappresenta un presidio di cittadinanza e di coesione territoriale: su questo manterremo la massima attenzione e proseguiremo nel monitoraggio costante della situazione, a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti degli utenti”.

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  • VIDEO – Legno: patto Fvg-Trento per gestione integrata della filiera

    «Un accordo ambizioso per costruire una collaborazione strutturata e continuativa che garantisca una gestione sostenibile del nostro patrimonio boschivo, saldamente ancorata ai territori e capace di generare valore economico e opportunità per le comunità locali».

    Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, ha commentato la firma del Protocollo d’intesa quinquennale tra la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento. L’intesa è stata sottoscritta questa mattina a Palazzo Roccabruna, a Trento, insieme all’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, dopo il saluto del presidente della Camera di commercio di Trento Andrea De Zordo.

    Un divario da colmare

    Il Friuli Venezia Giulia registra un incremento annuo di prodotto boschivo pari a 1 milione e 700mila metri cubi, ma l’utilizzazione effettiva si attesta attualmente tra i 230 e i 270mila metri cubi. Un divario significativo che, secondo Zannier, evidenzia la necessità di rafforzare una gestione attiva, moderna e sostenibile delle foreste regionali.

    Il Protocollo nasce dalla volontà condivisa di affrontare con strumenti comuni le principali criticità che interessano entrambi i territori: cambiamenti climatici, gestione post-eventi atmosferici straordinari, epidemie parassitarie come il bostrico e la promozione di una cultura forestale orientata alla sostenibilità e alla responsabilità nella gestione delle risorse.

    «Dobbiamo gestire le foreste – ha sottolineato l’assessore – tutelando il patrimonio boschivo dal punto di vista ambientale, attraverso il controllo delle fitopatie e la prevenzione dei rischi, ma anche valorizzandolo economicamente senza generare squilibri di mercato. È un equilibrio delicato, ma indispensabile per rendere la filiera solida e duratura».

    Integrazione dei sistemi produttivi

    Sul piano economico, l’intesa mira a integrare e coordinare i due sistemi produttivi, mettendo in relazione l’ampia disponibilità di legname del Friuli Venezia Giulia – caratterizzata però da una forte frammentazione proprietaria – con il modello trentino di gestione pianificata e con un tessuto imprenditoriale consolidato e altamente specializzato.

    «Questo accordo rappresenta uno strumento concreto per mantenere interazioni costanti, favorire lo scambio di buone pratiche e creare opportunità reali per le imprese. La collaborazione con il Trentino può rafforzare la capacità di gestione attiva dei nostri boschi e aumentare il valore aggiunto che oggi troppo spesso non rimane sul territorio», ha evidenziato Zannier.

    Azioni operative e Tavolo tecnico

    Il Protocollo prevede un programma articolato di azioni congiunte per consolidare sinergie tra le due realtà, promuovendo buone pratiche gestionali, innovazione tecnologica, progetti imprenditoriali condivisi e iniziative culturali e divulgative.

    Elemento centrale sarà l’istituzione di un Tavolo tecnico bilaterale, incaricato di individuare opportunità di collaborazione, rilevare i bisogni delle imprese, proporre soluzioni operative e monitorare l’avanzamento delle attività.

    Tra le azioni previste figurano lo sviluppo di progetti innovativi che coinvolgano imprese boschive, segherie e aziende di lavorazione del legno, con particolare attenzione alla valorizzazione del legname proveniente da eventi calamitosi, all’incremento della capacità produttiva attraverso investimenti tecnologici e organizzativi e al sostegno per il conseguimento di certificazioni di qualità e sostenibilità ambientale.

    Valore lungo tutta la filiera

    Il Protocollo punta inoltre alla realizzazione di progetti pilota per creare valore lungo l’intera filiera foresta-legno: dalla gestione forestale alla produzione artigianale e industriale, fino alla commercializzazione dei prodotti finiti.

    Un ulteriore obiettivo è la sensibilizzazione delle comunità locali sul valore economico e culturale della filiera, attraverso eventi, fiere, esposizioni e attività educative rivolte in particolare ai giovani. L’intesa intende rafforzare il legame tra tradizione artigiana, segherie di prossimità e innovazione tecnologica, sviluppando sinergie anche con altri comparti produttivi come energia e turismo, per favorire un sistema economico integrato, competitivo e sostenibile.

    Il Protocollo ha una durata iniziale di cinque anni, rinnovabili, con monitoraggio periodico e possibilità di integrazioni e aggiornamenti sulla base delle valutazioni del Tavolo tecnico bilaterale.

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